CREA Alimenti e Nutrizione: Cosa è e il suo Ruolo nell'Alimentazione Italiana

Si è appena celebrata la Giornata della Nutrizione, voluta e organizzata dal centro CREA - Alimenti e Nutrizione. L'iniziativa, per il sesto anno consecutivo, ha rappresentato un momento di divulgazione e riflessione collettiva attorno al cibo, variamente declinato. Quest'anno si è parlato di Comprendere i consumi alimentari in Italia.

Cos'è il CREA?

Il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) è il principale ente di ricerca pubblico italiano a occuparsi di filiere agroalimentari. Nato del 2015 dalla fusione del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (CRA) e dell'Istituto nazionale di economia agraria (INEA), il CREA è composto da dodici Centri di ricerca, sei tematici e sei di filiera.

I primi si occupano di indagare tutte le questioni relative alle discipline trasversali all'agricoltura quali alimentazione e nutrizione, agroindustria e politiche agricole. Concretamente, le attività del Consiglio seguono tre filoni principali. In secondo luogo, i dodici Centri svolgono ricerche istituzionali per conto del MiPAAF, che consistono in indagini statistiche, raccolta e analisi di dati finalizzati alla progettazione e attuazione delle politiche di settore.

CREA Alimenti e Nutrizione: Un Focus Specializzato

Il Centro di ricerca CREA - Alimenti e Nutrizione - una delle dodici diramazioni del CREA - s'interessa essenzialmente dello studio qualitativo degli alimenti, e dei legami tra nutrizione e salute fisica. Attualmente, i progetti del Centro si suddividono in tre aree tematiche: aspetti qualitativi degli alimenti; effetti dell'alimentazione sull'individuo; effetti delle abitudini alimentari sulla popolazione.

I risultati dell’attività di ricerca, oltre a divenire oggetto di pubblicazioni scientifiche, contribuiscono al costante miglioramento delle linee guida nazionali per un'alimentazione sana. Parimenti importante è l'impegno nella divulgazione e nell'educazione alimentare a vari livelli a cui il CREA si dedica.

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Il prof. Mario Pezzotti, Commissario Straordinario del CREA, in apertura della sesta edizione della Giornata della Nutrizione, ha rimarcato l'importanza cruciale delle indagini sui consumi che il CREA, da quarant'anni, rende possibili. Ciò, ci dice, "consente di ottenere informazioni utili per supportare interventi nazionali di politica agro-alimentare e nutrizionale volti ad assicurare cibo sano, di alta qualità e a un prezzo accessibile per il consumatore finale, mantenendo al contempo un elevato livello di sostenibilità ambientale".

Il Ruolo delle Indagini sui Consumi Alimentari

Lo Studio sui Consumi Alimentari in Italia 2017-2020 (IV SCAI) da cui ha preso avvio l'incontro si serve degli strumenti di analisi messi a disposizione dall'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), indispensabili per ottenere dati utilizzabili in confronti statistici a livello europeo.

L'importanza di questo genere di studi, così come delle indagini periodiche del CREA, risiede in una molteplicità di aspetti. Oltre che a comprendere il profilo nutrizionale degli italiani e che rapporto sussista tra alimentazione e salute, i dati raccolti dal Centro permettono di stimare le ricadute ecologiche delle nostre scelte nutrizionali e a prevedere i rischi di contaminazione alimentare.

Comprendere come mangia la popolazione significa valutare la qualità nutrizionale - sia in senso classico, ossia la composizione in energia e nutrienti, che secondo le più recenti informazioni scientifiche, che includono sostanze bioattive e funzionali, ma anche l’eventuale esposizione al rischio di assunzione di sostanze indesiderabili - contaminanti, residui, e xenobiotici in generale.

In questo modo, da una parte, si può stimare l'adeguatezza della dieta ai fabbisogni per il mantenimento di un buono stato di salute, che fornisce le basi per la formulazione di linee guida alimentari e di politiche alimentari e nutrizionali, incluse campagne di informazione ed educazione. Dall’altra, si può valutare la sicurezza d’uso della dieta, attraverso la stima dell’esposizione all’assunzione di sostanze non desiderabili, come contaminanti, residui di lavorazioni, sostanze naturali tossiche, ecc. Una apposita categorizzazione degli alimenti rilevati permette di stimare anche indicatori dell'impatto ambientale.

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Composizione della dieta, esposizione e impatto sono frutto della elaborazione delle quantità consumate misurate mediante rilevazione statistica con metodologia specifica per le indagini nutrizionali, e associate, mediante opportune procedure software, alle banche dati di composizione degli alimenti, ai dati di presenza di sostanze contaminanti, residui e altre sostanze tossiche, e alle banche dati relative agli indicatori ambientali.

I dati sui consumi alimentari sono, naturalmente, una fonte che permette di individuare le categorie di alimenti più consumate in Italia, rispondendo, così, ad alcuni degli obiettivi del progetto QUALIFU/SIAGRO, ossia determinare un criterio oggettivo di definizione delle priorità per l’inserimento nei dati di composizione degli alimenti.

Occorre sottolineare che i dati possono essere rappresentati per categorie alimentari dettagliate (es. pomodori freschi da sugo), ma al momento non è possibile esprimere i dati a livello di singolo prodotto (ad esempio, come pomodoro san marzano, pomodoro pachino, o altre varietà o marche, quando si parla di prodotti confezionati), poiché la numerosità campionaria attualmente possibile, non consente di raggiungere una significatività statistica a questo livello.

La tematica dell’integrazione delle fonti di informazione e costruzione di un sistema di osservazione del fenomeno alimentare è stata affrontata sia a livello nazionale che internazionale sempre con il supporto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Turismo (MiPAAF).

La Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU)

La Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) è una Società scientifica senza scopo di lucro che riunisce gli studiosi e gli esperti della nutrizione nei suoi differenti aspetti chimici, molecolari, genetici, biochimici, fisiologici, psicologici, cognitivo-comportamentali, clinici, tecnologici, formativi, economici, politici e sociali. La SINU si propone di affrontare le tematiche nutrizionali in modo multidisciplinare contribuendo alla soluzione dei problemi presenti in questa area attraverso attività di vario tipo.

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Linee Guida per una Sana Alimentazione

Le Linee guida per una sana alimentazione italiana, edite dal Centro di Ricerca CREA Alimenti e Nutrizione (ex Inran - Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), hanno il preciso scopo di fornire ai consumatori una serie di semplici informazioni sulle scelte alimentari, in modo da poter proteggere la salute. Per far questo il Centro collabora con studiosi appartenenti a varie istituzioni scientifiche e accademiche italiane, in grado di affrontare, con le loro differenti competenze, tutto l'arco delle problematiche riguardanti alimentazione e nutrizione e fornire indicazioni basate sulle più recenti evidenze scientifiche.

Le Linee Guida sono un vademecum, ci aiutano ad avere un’alimentazione sana ed equilibrata, garantendoci più benessere e salute senza dover rinunciare ai piaceri della buona tavola. Noi che viviamo in Italia abbiamo la fortuna di avere a disposizione delle eccellenti materie prime e di vivere in un paese dove il settore produttivo agro-industriale ha già dimostrato di volersi orientare verso la qualità e di avere particolare attenzione per la salute dei propri consumatori. Sta quindi a noi scegliere con criterio le pietanze da porre sulle nostre tavole e saperle condividere con gli altri.

Il CREA Alimenti e Nutrizione raccoglie l’eredità dell’istituto Nazionale della Nutrizione e svolge, con approccio multidisciplinare, attività di ricerca, formazione e divulgazione sugli alimenti, sulla loro qualità e sul loro ruolo nel mantenimento della salute e nella prevenzione del rischio di malattie correlate all’alimentazione. Il CREA-Alimenti e Nutrizione è uno dei 12 centri di ricerca del CREA con competenze multidisciplinari e trasversali nei settori degli alimenti e della nutrizione umana.

I risultati dell’attività di ricerca nell’ambito di progetti istituzionali o a bando (nazionali e internazionali) sono oggetto di pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali e vanno anche a confluire nelle pubblicazioni istituzionali quali le linee guida per una sana alimentazione italiana, le tabelle di composizione degli alimenti, le indagini sui consumi alimentari e sugli sprechi alimentari, pubblicazioni che vengono periodicamente aggiornate.

Cosa si intende per alimentazione sana? Qual è la dieta più equilibrata?

  1. Controllare il peso corporeo e mantenersi in movimento
  2. Consumare più frutta e verdura
  3. Consumare più cereali integrali e legumi
  4. Bere abbondante acqua
  5. Limitare i grassi saturi e prediligere quelli sani
  6. Ridurre zuccheri, dolci e bibite zuccherate
  7. Limitare le quantità di sale
  8. Ridurre il consumo di alcol
  9. Variare l’alimentazione

Ma cosa si può mangiare tutti i giorni? Quali sono i cibi che fanno bene?

  • Le evidenze scientifiche dimostrano che il consumo di frutta e verdura svolge un importante ruolo di protezione da condizioni di sovrappeso e patologie cronico-degenerative, in particolare malattie cardiovascolari, tumori e diabete di tipo 2.
  • Cereali e legumi sono essenziali all’interno di una dieta poiché contengono amido e fibra, vitamine, minerali e un buon tasso di proteine.
  • Un’assunzione eccessiva di zuccheri è correlata alla comparsa di carie dentali, obesità, malattie cardiovascolari e diabete mellito.
  • Il sapore e le proprietà del sale sono dovuti perlopiù alla presenza di sodio. In condizioni normali, la quantità di sodio che va persa e andrebbe reintegrata con la dieta è estremamente bassa e viene compensata introducendo il sodio naturalmente contenuto negli alimenti. Ogni altra aggiunta è superflua e potenzialmente nociva (un abuso di sale può favorire ipertensione arteriosa, malattie cardiache e vascolari, ictus, tumori, osteoporosi) e va dunque limitata.
  • L’alcol etilico o etanolo è una sostanza tossica, che non viene assimilata dall’organismo, come nel caso dei nutrienti, ma metabolizzata allo scopo di essere eliminata.

La Piramide Alimentare Transculturale

Per comprendere come alimentarsi e come adottare un corretto e sano stile di vita sin dall’età prescolare, un valido strumento di educazione alimentare è rappresentato dalla Piramide Alimentare Transculturale. Presentata, già nel 2017, dalla Società Italiana di Pediatria per operatori della salute, dell’infanzia e per le famiglie, questa piramide ha l’obiettivo di far incontrare i principi di salute della dieta mediterranea - patrimonio culturale immateriale dell’umanità secondo l’UNESCO - con i sapori e le tradizioni delle altre popolazioni che vivono nel nostro Paese.

La dieta mediterranea è uno stile di vita, più che un semplice elenco di alimenti, per questo, oltre ai diversi cibi, non vanno trascurati alcuni aspetti fondamentali che andrebbero sempre seguiti. Stiamo parlando dello svolgimento quotidiano di attività fisica, riposo sufficiente, un’assunzione giornaliera di acqua adeguata e un occhio di riguardo a convivialità, stagionalità e sostenibilità.

Alla base troviamo frutta e ortaggi (3 - 5 porzioni al giorno con varietà di colori e di consistenza). Sono indicati in particolare pomodori, melanzane, okra, carote, germogli di bamboo, squash, mele, arance, albicocche, guava, ciliegie, litchis, frutto della passione, mango, papaya. Nello specifico, l’assunzione di frutta è consigliata 2 - 3 volte al giorno. Da preferire quella di stagione, non frullata o passata. Da assumere non più di 2 o 3 volte alla settimana: kiwi o uva o banana o ananas o papaya o jackfruit. Da limitare (<1 volta alla settimana): plantano o datteri o avocado o tamarindo.

Salendo troviamo i cereali (3 - 5 porzioni al giorno). Da preferire cereali integrali e riso parboiled (quest’ultimo massimo 2 volte alla settimana). Si raccomanda la cottura al dente. È consigliato consumare 4 - 5 porzioni settimanali di legumi come fagioli, lenticchie, piselli, ceci, soia, fave. Freschi, secchi o surgelati vanno sempre associati nello stesso pasto ai cereali (pasta, riso, orzo).

Si consiglia di consumare 3 - 4 porzioni settimanali di pesce. Fresco o surgelato, preferire il pesce azzurro (sarde, alici). Merluzzo, nasello, sgombro, spigola o pesce persico meglio non più di 1 volta alla settimana. Cefalopodi (calamari, polpo) non più di 1 volta a settimana. Crostacei e molluschi bivalvi saltuariamente.

Per quanto riguarda la carne non sono da superare 3 porzioni settimanali. In cima alla piramide troviamo i dolci e snack da limitare il più possibile.

Per capire a quanto corrisponde una porzione consigliata, dobbiamo considerare il tipo di alimento e l’età del bambino. Su questo ci vengono in aiuto le linee guida del CREA Alimenti e Nutrizione con le “linee guida per una sana alimentazione”. Ad esempio per la scuola primaria la porzione di pasta, riso o altri cereali è di 70g e passa a 100g nella secondaria da proporre due volte al giorno, mentre quella di verdure è di 150g una volta al giorno per la primaria e 200g due volte al giorno nella secondaria.

Per mantenersi in forma e piedi di energia si consiglia di alimentarsi in modo variato ed equilibrato, mantenendo l’abitudine di una prima colazione adeguata. Si tratta infatti del carburante per la mattinata, l’attività scolastica e per il gioco.

Colazione: 15% delle calorie giornaliere. La prima colazione può essere molto semplice , ma deve essere completa: ad esempio latte o yogurt parzialmente scremato. Fette biscottate o pane integrale con marmellata o muesli o biscotti secchi o cereali per la prima colazione integrali. Per assicurare un corretto apporto di tutti i nutrienti devono essere presenti carboidrati, proteine, lipidi e fibre.

La dieta mediterranea, se adattata alle loro esigenze, è perfetta anche per i bambini così da garantirne il corretto sviluppo e una buona prevenzione in termini di salute e benessere.

Tabella: Porzioni Consigliate per Bambini (Scuola Primaria e Secondaria)

Alimento Porzione (Scuola Primaria) Porzione (Scuola Secondaria) Frequenza
Pasta, riso o altri cereali 70g 100g 2 volte al giorno
Verdure 150g 200g 1 volta al giorno

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