Very cool di nome e di fatto, il freddo torna in auge come rimedio di bellezza tanto antico quanto oggi supertecnologico. Una nuova generazione di cosmetici, infatti, ha sancito un'alleanza tra formule di bellezza e freddo. Che, grazie a moderne biotecnologie, diventa principio attivo e attivante. Ed è considerato da medici estetici e ricercatori un booster preziosissimo.
Ma le terapie a base di ghiaccio fanno davvero dimagrire? Gli ice pack possono ridurre la percentuale di grasso corporeo? Queste sono solo alcune delle domande che, negli ultimi anni, le persone si pongono da quando numerosi studi scientifici hanno dimostrato una correlazione tra i benefici del freddo e il dimagrimento.
Come Funziona la Crioterapia per il Dimagrimento?
Rimuovere il grasso in eccesso tramite l’utilizzo del ghiaccio è una pratica sempre più consueta e segue un principio semplice da spiegare: le cellule di grasso “muoiono” quando sono troppo fredde - dopo essere state esposte, dunque, a temperature ben oltre sotto lo zero.
Le cellule adipose portate a temperature molto basse (-8 °C) muoiono. Su questo concetto si sono sviluppate, in medicina estetica, le tecniche di crioterapia. Con apparecchi che risucchiano in uno speciale manipolo il cuscinetto di grasso, lo congelano all'istante e ne determinano la riduzione.
Criolipolisi: La Versione Non Invasiva della Liposuzione
Dopo la tecnologia Zeltiq, capostipite fra tutte le tecniche, una delle ultime nate è Cooltech, sistema di crioadipolisi considerato la versione non invasiva della liposuzione. «Combina l'effetto vacuum con il raffreddamento controllato per congelare selettivamente il grasso in modo da colpire solo le cellule sottocutanee», spiega il dottor Giovanni Gallo, direttore sanitario del Centro MediEsteLaser di Agrigento.
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La criolipolisi è un trattamento non invasivo che consente la riduzione del grasso localizzato attraverso l’uso del freddo. La metodica si attua attraverso una particolare apparecchiatura che permette di agire su regioni specifiche del corpo e prevede di controllare il processo di raffreddamento delle cellule adipose per innescare una lipolisi.
La criolipolisi si basa, infatti, su un semplice principio termico, secondo il quale il grasso va incontro a riduzione, se “congelato”. In questo modo, le cellule adipose (adipociti) che si trovano nel tessuto sottocutaneo, essendo sensibili al raffreddamento, sono sottoposte ad un processo di cristallizzazione, a cui segue una lisi spontanea, lenta e graduale (apoptosi).
Il principio alla base della criolipolisi sfrutta la premessa che le cellule del grasso sottocutaneo, in condizioni attentamente controllate, sono più vulnerabili agli effetti del freddo rispetto ai tessuti circostanti (cute, derma, muscoli e vasi sanguigni).
Dopo il trattamento, nella zona trattata, sarà evidente un arrossamento ed una sensazione di aumentata sensibilità, che tende a scomparire nell’arco di qualche ora. Il grasso “congelato” dopo tre giorni comincia a perdere le sue funzioni vitali. Nei 15-60 giorni successivi, il sistema linfatico elimina naturalmente le cellule ormai inerti, come qualsiasi elemento di scarto.
La criolipolisi è particolarmente indicata per le adiposità localizzate su addome, fianchi, braccia, interno e parte esterna delle cosce, ginocchia e schiena. In base alla profondità del tessuto adiposo e della riduzione del grasso desiderata, possono bastare uno o due trattamenti con un intervallo di 2-4 mesi.
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Studi Scientifici sull'Efficacia della Criolipolisi
Studi scientifici hanno dimostrato l’efficacia di tale metodica nel diminuire sensibilmente lo spessore del tessuto adiposo, attraverso misurazioni cliniche e ultrasoniche effettuate fino a sei mesi dal trattamento. In particolare si è evidenziato che la riduzione dello spessore del tessuto adiposo è mediamente del 22,4% a quattro mesi e del 25,5% a sei mesi dal trattamento. Inoltre è stata dimostrata la sicurezza di questa metodica.
In particolare, nella letteratura scientifica non sono stati riportati, ad oggi, segnalazioni di eventi avversi di lunga durata, quali ad esempio, alterazioni permanenti della sensibilità o danni alla cute.
Vantaggi della Criolipolisi
- Non invasività: la criolipolisi è una tecnica non invasiva che non richiede tagli o incisioni nella pelle.
- Sicurezza: la criolipolisi è stata approvata dalla FDA (Food and Drug Administration) negli Stati Uniti come un trattamento sicuro ed efficace per la riduzione del grasso.
- Miglioramento graduale: i risultati della criolipolisi non sono immediati, ma migliorano gradualmente nel corso di alcune settimane.
- Nessun anestetico: la criolipolisi non richiede l'utilizzo di anestetici o sedativi, il che significa che non c'è alcun rischio associato all'anestesia.
Potenziali Effetti Collaterali
La criolipolisi ha dimostrato di essere un metodo sicuro per il rimodellamento corporeo e, di solito, comporta solo un minimo disagio. Quando compaiono, gli effetti collaterali sono generalmente lievi e si risolvono in un tempo relativamente breve.
Dopo il trattamento, la pelle può rimanere arrossata per alcune ore ed, in qualche caso, possono comparire temporanee ecchimosi, formicolio, intorpidimento locale o crampi che si risolvono entro 7-14 giorni. Per alcune persone, inoltre, può capitare che ci sia un recupero più lento del previsto. In circa lo 0,1%, può presentarsi un dolore ad insorgenza tardiva - 2 settimane dopo la procedura - che si risolve spontaneamente, senza alcun trattamento.
Criosauna: Esposizione al Freddo Estremo
La criosauna consiste nell'esposizione dell'intero corpo ad una nube di azoto all'interno di una cabina, simile ad un cilindro, dotata di un'apertura superiore per la testa o il busto. Utilizzato soprattutto nell'ambito della medicina estetica e della riabilitazione, questa metodica consentirebbe di accelerare il metabolismo, combattere la cellulite e perdere peso.
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La criosauna sfrutta la vaporizzazione dell'azoto liquido, che diventa gassoso nella criocamera, per portare il corpo a temperature comprese tra -110°C ed i -160°C, in 30-45 secondi. Al termine della seduta, il ripristino della temperatura corporea determina una vasodilatazione.
I presunti benefici per la linea della criosauna sarebbero dovuti al ripristino della circolazione del sangue, una volta tornati a temperature normali. Nella pratica, tuttavia, nelle persone sottoposte a criosauna non si è osservato un tasso metabolico basale più elevato nei giorni successivi alla seduta, né un cambiamento del peso corporeo. Inoltre, pur aumentando i livelli di cortisolo nel sangue, non si è riscontrata una maggiore lipolisi del tessuto adiposo.
Controindicazioni e Precauzioni
L'idoneità e l'assenza di controindicazioni assolute alla criosauna devono essere valutate scrupolosamente da un medico prima dell'inizio del ciclo di trattamento. La criosauna è controindicata in condizioni d'intolleranza al freddo, lesioni della pelle, ipotiroidismo, malattie del sistema cardiocircolatorio, claustrofobia, gravidanza e allattamento, alcolismo e carenze nutrizionali.
Costo dei Trattamenti
Il costo della criosauna può variare, ma indicativamente la tariffa per una seduta singola è compreso tra i 50 ed i 70 euro, ma possono arrivare fino ai 100 euro per singolo trattamento. Di norma, sono previsti cicli di più sedute di criosauna, il cui numero è stabilito sulla base delle specifiche esigenze riabilitative o di altro genere.
Il Freddo Come Alleato Quotidiano
Ma anche senza arrivare al congelamento, il freddo aiuta a dimagrire: studi scientifici hanno rivelato che alcune cellule adipose, gli adipociti bruni, sono dotate di molti mitocondri, organelli che bruciano il grasso per produrre energia o calore. Un trucco per stimolarli è abbassare la temperatura corporea passando due cubetti di ghiaccio avvolti in una pezza di cotone su gambe e addome.
Crioterapia Sistemica nello Sport e nella Riabilitazione
Per molti campioni dello sport è diventato uno strumento con cui prepararsi alle grandi sfide e recuperare al meglio la forma fisica dopo un grande sforzo oppure un infortunio. Tutto si basa sull'esporre il corpo a temperature che variano dai -120 ai -160 gradi centigradi per un tempo massimo di tre minuti, sottoponendo quindi l'organismo a uno shock termico fortissimo, eppure in grado di ristabilire il corretto funzionamento degli organi e dei tessuti.
«In ambito sportivo la crioterapia sistemica (quella che coinvolge l'intero organismo ndr) è utilizzata, tipicamente, nei casi di affaticamento muscolare oppure nella fase di recupero dagli infortuni, data la sua riconosciuta azione antiedemigena - cioè contro gli edemi - e antinfiammatoria», spiega Ferdinando Battistella, direttore medico-scientifico del Policlinico dello Sport del Policlinico di Monza e responsabile sanitario del Lugano calcio.
Benefici del Freddo: Oltre il Dimagrimento
Sappiamo oggi che il freddo ha un effetto terapeutico nell’alleviare sintomi in pazienti reumatologici, fibromialgici, con disturbi del sonno o sindromi depressive e in generale in soggetti con problematiche di dolori degenerativi articolari, patologie muscolo scheletriche infiammatorie o neurologiche come la sclerosi multipla o il morbo di Parkinson.
Come Svolgere la Crioterapia
Il trattamento di crioterapia si svolge nella criocamera a temperatura impostata tra i -110° e i - 140° per una durata variabile tra i 2 e i 3 minuti, sulla base di indicazioni cliniche. Si tratta di cicli di 10 o 20 sedute, a seconda delle indicazioni cliniche.
Il paziente entra nella criocamera con zoccoli, calzari, pantaloncino, maglietta, paraorecchie, guanti e mascherina. Un operatore è sempre presente durante il trattamento.
Un Progetto Europeo per Studiare gli Effetti del Freddo
Un progetto europeo guidato da Auxologico che prevede la collaborazione con due università europee, l’Università di Poitiers in Francia e l’Università di Poznan in Polonia, è volto a studiare gli effetti meno noti del freddo, come quelli sul metabolismo, sull’asse ormonale, sul dolore, sul sonno ed i sintomi depressivi.
Consigli Pratici: Inizia con la Doccia Fredda
Puoi iniziare a provare con la doccia fredda. «Questo fai da te va bene come stimolazione della circolazione venosa periferica», spiega il professor Valerio Sansone. «Inutile farla su tutto il corpo: concentriamoci su braccia e gambe, dove funziona».
- Prima fase: acqua tiepida - Per cominciare, si inizia a indurre una vasodilatazione con acqua tiepida e, dopo pochi minuti, si abbassa gradualmente la temperatura. Si resta così sotto il getto, per 2 minuti, bagnando solo braccia e gambe.
- Seconda fase: e poi fredda - Dopo i primi 2 minuti di trattamento con acqua tiepido-fresca si gira il rubinetto sul freddo. Di solito questo momento deve durare per qualche minuto.
- Terza fase: adattamento - Quando passi l’acqua fredda su braccia e gambe monitora bene le tue sensazioni. Come stai? Puoi resistere o fare delle passate veloci per il tempo totale di un minuto? Vorrà dire che le prossime volte potrai aumentare il tempo di esposizione. Sii prudente: segnala al tuo medico eventuali giramenti di testa o altre anomalie prima di proseguire.
- Quarta fase: riscaldamento - Ora devi riscaldarti bene, ma non con una doccia bollente (vietati ulteriori sbalzi di temperatura). Meglio asciugarsi con cura, bere una bevanda calda e zuccherata, fare una camminata.
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