Datteri: Calorie, Valori Nutrizionali e Benefici per la Salute

Cosa c'è di più esotico e appetitoso di un morbido dattero? Simbolo di fertilità fin dall'antichità e ampiamente diffusi nel bacino del Mediterraneo, i datteri sono tra i frutti disidratati più noti e apprezzati, dominatori delle tavole imbandite, soprattutto durante le festività natalizie. In realtà, i datteri possono essere ampiamente utilizzati anche in altre occasioni. Contengono interessanti percentuali di zuccheri naturali: allora, perché non consumarli al posto delle tradizionali caramelle?

I datteri sono i frutti della palma da dattero (Phoenix dactylifera), una pianta originaria del Medio Oriente e del Nord Africa. La sua coltivazione risale a più di 4000 anni fa, nella fertile pianura della Mesopotamia tra il Tigri e l'Eufrate. È una pianta conosciuta sin dall'antichità tra gli Egizi, i Cartaginesi, i Greci, i Romani e i Berberi per i suoi frutti dolcissimi chiamati datteri.

Origini e Diffusione

Per gli Egizi, la palma era simbolo di fertilità. I Cartaginesi la ritenevano così importante da raffigurarla sulle loro monete e sui monumenti. Le popolazioni greche e latine, invece, usavano la palma come ornamento nelle celebrazioni solenni. Nella tradizione cristiana, la palma è un simbolo di pace e ricorda l'entrata di Gesù a Gerusalemme.

La maggiore diffusione della palma da dattero avviene nel Medioevo grazie agli arabi, che la portarono nelle regioni calde del sud Europa e dell'est della penisola iberica. Oggi, la palma da dattero è coltivata anche in Arabia, nel Golfo Persico, nelle Isole Canarie, nel Mediterraneo settentrionale e nella parte meridionale degli Stati Uniti. In Italia, la palma è diffusa nelle regioni meridionali del Paese e, in particolare, in Sicilia, a Palermo, come pianta ornamentale.

In Nord Africa, Arabia e Persia, vengono coltivate a scopo commerciale centinaia di varietà di datteri. Tra le varietà di dattero più pregiate ci sono il Medjoul, un tipo di dattero più grande e morbido, e il Deglet nour, il più conosciuto e diffuso sul mercato. Tra le varietà di dattero c'è anche quella definita da amido, dalla quale si ricava il cosiddetto "pane del deserto", che rappresenta uno degli alimenti fondamentali dei beduini.

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Valori Nutrizionali dei Datteri

I datteri sono noti per il loro profilo nutrizionale ricco e bilanciato. Sono i frutti della Phoenix dactylifera, specie appartenente alla famiglia delle Arecaceae. I datteri sono una tipologia di frutta che dal punto di vista dei valori nutrizionali è molto ricca di carboidrati.

Due datteri essiccati dal peso di 10 g ognuno forniscono 54 kcal, 12,6 g di carboidrati solubili, 150 mg di potassio, quasi 14 mg di calcio e 13 mg di fosforo; è quindi particolarmente utile per coloro che devono reintegrare velocemente zuccheri e Sali minerali. Non trattato fornisce circa 124 kcal (puoi confrontare i valori con le altre calorie della frutta), prevalentemente da carboidrati, ed un quantitativo altissimo di potassio (410 mg).

Il valore calorico dei datteri secchi (circa 280 calorie/100 g) è talvolta superiore a quello dei datteri freschi (circa 140 calorie/100 g) a causa del ridotto contenuto di acqua della frutta secca. Un grammo di datteri contiene una serie di vitamine e minerali. I datteri sono ricchi di vitamine del gruppo B come la vitamina B1, la vitamina B2 e la vitamina B6. I datteri sono anche una fonte di vitamina A, beta-carotene e vitamina C. Il manganese è contenuto anche nei datteri e favorisce la struttura ossea e il metabolismo.

Ecco una tabella riassuntiva dei principali nutrienti presenti in 100g di datteri secchi:

Nutriente Valore (per 100g)
Calorie Circa 280 kcal
Carboidrati Circa 75g
Zuccheri Circa 63g
Fibre Circa 8g
Potassio Circa 696mg
Magnesio Circa 54mg

Benefici dei Datteri per la Salute

Consumati con moderazione, i datteri possono apportare numerosi benefici alla salute grazie alla loro composizione nutrizionale. I datteri sono naturalmente privi di sale e contengono fibre alimentari vegetali e sali minerali, come Potassio e Rame.

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  1. Fonte naturale di energia: Grazie all’elevato contenuto di zuccheri semplici, i datteri forniscono energia in tempi rapidi. Per questo motivo sono spesso consumati a colazione o come spuntino pre-allenamento.
  2. Ricchi di fibre: I datteri sono una buona fonte di fibre solubili, che aiutano a regolare la funzione intestinale, prevenendo la stitichezza e contribuendo al senso di sazietà. Le fibre dei datteri aiutano a ridurre il colesterolo, sono lassative e proteggono dal cancro al colon. È stata attribuita alla fibra alimentare solubile la capacità di formare soluzioni viscose che prolungano lo svuotamento gastrico, inibendo il trasporto di trigliceridi e colesterolo attraverso l’intestino e riducendo le concentrazioni totali di lipoproteine LDL.
  3. Sostegno alla salute cardiovascolare: Il contenuto di potassio, magnesio e antiossidanti contribuisce a mantenere sotto controllo la pressione sanguigna e a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.
  4. Azione antiossidante: I datteri contengono polifenoli e flavonoidi, composti antiossidanti che aiutano a contrastare i radicali liberi. I tannini sono invece antinfettivi, antinfiammatori, antiossidanti e antiemorragici.

Inoltre, la vitamina A protegge vista, mucose e pelle e difende da tumori al polmone e alla cavità orale; beta carotene, luteina e zeaxantina (che difende dalla degenerazione maculare senile) potrebbero invece proteggere da tumori a prostata, seno, endometrio, polmone e pancreas.

Come Consumare i Datteri

I datteri possono essere consumati freschi, se reperibili, oppure più comunemente essiccati. Golosi e ricchi di sapore, da soli o abbinati con altri tipi di frutta secca ed essiccata, i datteri possono essere aggiunti a qualsiasi piatto, dal muesli della colazione al dessert del dopocena. I romani utilizzavano i datteri per aromatizzare il vino, per fare dolci, e -in seguito a fermentazione - per produrre bevande alcoliche.

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Quanti Datteri Mangiare al Giorno?

Pur essendo sani e nutrienti, i datteri sono anche molto calorici e ricchi di zuccheri. La quantità consigliata per un adulto sano varia da 2 a 4 frutti al giorno, preferibilmente lontano dai pasti principali e all’interno di una dieta bilanciata. Secondo l’USDA si possono consumare fino a 4 o 5 datteri al giorno.

Un consiglio: sarebbe meglio evitare di mangiare i datteri, o almeno limitare la quantità, durante le festività, visto il loro elevato apporto calorico. “E’ raccomandato, invece, consumare una porzione di datteri nella quotidianità a fine pasto o come ‘spezza-fame’: due o tre datteri apportano meno di 100 calorie e una buona quantità di nutrienti essenziali.

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Nel paziente diabetico si consiglia di limitare ulteriormente l’assunzione e inserire i datteri, all’interno di un pasto più completo ricco di fibre e grassi salutari.

Quando è Meglio Mangiare i Datteri?

Non vi sono particolari raccomandazioni su quando assumerli, l’importante è tenere sotto controllo il quantitativo di frutta assunta.

Allergie e Controindicazioni

L’allergia ai datteri è rara. L’allergia ai datteri è molto rara ma è possibile avere delle cross-reaction con i soggetti allergici al polline delle betulle. I datteri non devono essere mangiati in quantità eccessive considerando il loro elevato apporto calorico.

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