Cosa è la carne vegana: ingredienti e caratteristiche

Per carne vegetale si intende un gruppo di alimenti creati dall'uomo, altamente proteici ma esclusivamente strutturati da ingredienti ricavati dal Regno delle Piante. Essenzialmente, la carne vegetale è in grado di apportare ottime concentrazioni proteiche ma, com'è deducibile, non possiede le stesse caratteristiche nutrizionali degli alimenti di origine animale.

Tipi di carne vegetale

Esistono diverse tipologie di carne vegetale, tra cui:

Seitan

Il seitan è la carne vegetale (o meglio, carne di grano) per eccellenza; non a caso, la traduzione letteraria del termine nipponico occidentalizzato corrisponde all'aggettivo "proteico".

La produzione di questo genere di carne vegetale avviene per impasto del frumento, depurazione dalle componenti idrosolubili e pre-cottura in liquido bollente. La materia prima di utilizzo del seitan è una farina di grano con alte concentrazioni di gliadine e glutenine (farine forti o speciali: W >280, fino a > 400), come ad esempio la semola di grano duro o la manitoba. L'impasto avviene per mescolanza di farina ed acqua.

Per quel che riguarda il lavaggio, invece, è un procedimento ben più laborioso; si effettua mediante un primo ammollo seguito da vari risciacqui consecutivi in acqua calda e fredda; in tal modo, le componenti idrosolubili della farina (carboidrati, buona parte delle vitamine e dei sali minerali) escono dall'impasto purificando la rete di glutine commestibile (gliadine + glutenine in presenza di acqua).

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Una volta che l'impasto di seitan è depurato al punto giusto, viene precotto in un brodo vegetale; questo può essere composto a piacere ma tradizionalmente dovrebbe contenere: acqua, salsa di soia, alga kombu, zenzero e sale.

Muscolo di grano

Il muscolo di grano è una carne vegetale differente rispetto al seitan. Mentre quest'ultimo è ricavato per depurazione della farina di frumento, il muscolo di grano viene composto mescolando ed impastando glutine in polvere, farina di legumi ed aromi, senza privarlo ulteriormente della porzione idrosolubile.

Il muscolo di grano si produce impastando (analogamente al pane o alla pizza) le polveri e gli aromi (curry, curcuma ecc.) con l'acqua; una volta ricavato un composto non appiccicoso ed omogeneo, è necessario precuocerlo in acqua o in brodo, dandogli una specifica forma ad arrosto per mezzo di un cilindro ed una retina per alimenti.

Secondo alcune fonti, sembra che l'ideatore del muscolo di grano, il Signor Enzo Marascio, abbia preparato la prima volta questo alimento mescolando glutine di grano e farina di lenticchie. Anche se non è nota la precisa quantità di farina di legume utilizzata, si consiglia di rispettare le seguente proporzione: 1 parte di farina di legume e 2 parti di farina di glutine. Arricchire le farine con aromi a piacere. Si consigliano: paprika dolce, curry, curcuma, noce moscata e pepe. Chi desidera un impasto più colorato, può sciogliere un cucchiaino di concentrato di pomodoro in un po' d'acqua ed aggiungerlo alle farine.

Altri ingredienti comuni

Le formulazioni delle carni vegetali si basano su una varietà crescente di fonti proteiche. Oltre alla soia, che ha fatto da apripista nel settore, si utilizzano sempre più frequentemente proteine di piselli, grano (sotto forma di glutine di frumento), fagioli, lenticchie e perfino alghe. Gli ingredienti più comuni includono proteine di piselli, soia, grano e olio di cocco, combinati con aromi naturali, grassi vegetali e addensanti per riprodurre il gusto e la struttura della carne.

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Benefici nutrizionali della carne vegetale

Parallelamente, sia il seitan, sia il muscolo di grano, vantano alcuni pregi di natura chimica dei quali (in alcuni casi) è possibile trarre non pochi benefici. La carne vegetale, in linea di massima, non contiene né colesterolo, né alte percentuali di grassi saturi; al contrario, nel caso del muscolo di grano, è possibile avvalersi di una buona porzione di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi (in base al tipo di farina leguminosa utilizzata).

Ciò lo rende estremamente utile nelle terapie alimentari contro le iperlipemie, in quanto la presenza di omega 3, omega 6 ed omega 9 favorisce il miglioramento della colesterolemia (totale e relativa all'equilibrio LDL/HDL) e della trigliceridemia.

La carne vegetale apporta, più nel muscolo di grano che nel seitan, buone porzioni di fibra alimentare, fitosteroli e lecitine. Tutte queste componenti hanno un effetto salutistico positivo in quanto, sinergicamente agli acidi grassi polinsaturi e monoinsaturi, contribuiscono al miglioramento della lipemia su due fronti ben distinti: la fibra alimentare e le lecitine intervengono nella riduzione dell'assorbimento lipidico intestinale; parallelamente, sia le lecitine che i fitosteroli, interagiscono con l'organismo a livello metabolico promuovendo il miglioramento della colesterolemia.

Da un certo punto di vista, la carne vegetale (più il muscolo di grano rispetto al seitan) consente di ottenere un maggior equilibrio nutrizionale tra le molecole energetiche. Apportando una quantità variabile di carboidrati complessi, la carne vegetale si presta maggiormente di quella animale nella composizione dei piatti unici, riducendo il consumo di pane e patate, a tutto vantaggio della praticità di utilizzo e scongiurando l'abuso di questi alimenti nell'accompagnamento delle pietanze.

Il valore biologico delle proteine contenute nel muscolo di grano è migliore di quello dei cereali o dei legumi osservati singolarmente. Ciò è dovuto alla compensazione reciproca degli amminoacidi limitanti, rispettivamente la lisina per il frumento e (generalmente) la metionina e la cisteina per i legumi. Ciò determina il raggiungimento di un alto valore biologico complessivo, nonostante il medio valore degli ingredienti proteici di partenza.

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La farina leguminosa più indicata nella compensazione del valore biologico della carne vegetale è senz'altro quella di soia.

Limitazioni e controindicazioni

Innanzitutto, sia il seitan, che il muscolo di grano contengono glutine. Questa proteina costituisce uno "pseudo - allergene" responsabile di reazioni avverse nei soggetti intolleranti anche detti celiaci. La celiachia è quindi una forma (più o meno grave) di intolleranza alimentare che (ed ecco motivato l'utilizzo del termine pseudo - allergene) determina pure l'insorgenza di meccanismi immunomediati. In pratica, la carne vegetale non è assolutamente adatta all'alimentazione del celiaco.

Parallelamente, la presenza di soia determina l'esclusione più totale del muscolo di grano nel regime alimentare degli allergici a queste proteine. Inoltre, ricordiamo che certe leguminose costituiscono l'agente scatenante di una malattia genetica molto grave, il favismo.

La carne vegetale, all'opposto di quella animale, non ottempera ai fabbisogni nutrizionali di cobalamina o vit. B12. Inoltre, contrariamente a quella animale, la carne vegetale non contiene ferro ferrico. La carenza di ferro biodisponibile incide negativamente sulla produzione di emoglobina e induce una forma anemica detta "sideropenica".

Lo stesso discorso vale per il calcio, presente soprattutto nel muscolo di grano rispetto al seitan, ma che (spesso anche legato nell'ossalato di calcio), non è biodisponibile quanto quello animale.

La carne vegetale, in particolare il muscolo di grano, contiene diverse molecole antinutrizionali o chelanti.

La digestione e l'assorbimento delle proteine contenute nella carne vegetale non è ottimale. Oltre ad avvalersi di un valore biologico inferiore, le proteine vegetali hanno un coefficiente di assorbimento inferiore del 19% rispetto a quello della carne animale.

Carne vegetale vs carne animale: un confronto

La carne vegetale non può sostituire completamente la carne animale. Si tratta certamente di alimenti ben strutturati ma che, per la loro natura, scarseggiano in diverse componenti nutrizionali.

Caratteristica Carne Vegetale Carne Animale
Origine Ingredienti di origine vegetale (soia, piselli, grano, legumi) Animali da allevamento (bovini, suini, pollame, ecc.)
Proteine Proteine vegetali (complete se combinate correttamente) Proteine animali complete
Grassi Tendenzialmente meno grassi saturi; uso di oli vegetali Più grassi saturi, specialmente nella carne rossa
Colesterolo Assente Presente (quantità variabili)
Fibre alimentari Presente (a seconda degli ingredienti vegetali usati) Assente
Additivi Talvolta presenti in versione processata Talvolta presenti (es. conservanti)

Impatto ambientale

L’impatto ambientale della produzione di carne è ben documentato: consumo eccessivo di acqua, emissioni di gas serra, deforestazione e utilizzo intensivo di risorse naturali. Secondo diverse analisi, la produzione di carne alternativa richiede meno terra, acqua ed energia rispetto alla carne tradizionale, contribuendo in modo significativo alla riduzione delle emissioni di CO₂.

Uno studio della Oxford University del 2018 (Poore & Nemecek) aggiornato nel 2023 evidenzia come la produzione di carne vegetale comporti un 96% in meno di utilizzo di terra e un 90% in meno di emissioni di gas serra rispetto alla carne bovina.

Il mercato delle carni vegetali

Il mercato delle carni vegetali non si limita più a pochi prodotti standardizzati. Oggi esiste una vasta gamma di opzioni capaci di rispondere a gusti, esigenze nutrizionali e preferenze culinarie differenti.

Marchi internazionali come Beyond Meat e Impossible Foods hanno rivoluzionato il concetto stesso di sostituto della carne, portando sul mercato prodotti che replicano fedelmente l’esperienza di consumo della carne macinata, del burger o della salsiccia. Beyond Meat, ad esempio, si basa principalmente su proteine di piselli, mentre Impossible Foods utilizza la soia arricchita con eme vegetale (una molecola che imita l’emoglobina, responsabile del sapore “ferroso” della carne).

Nel 2024, il mercato globale delle carni vegetali ha raggiunto un valore di circa 8,4 miliardi di dollari, secondo il report annuale del Good Food Institute, con un’espansione registrata in Europa, Stati Uniti e Asia. In Italia, i dati Nielsen del 2024 segnalano un incremento del 15% nelle vendite al dettaglio di prodotti plant-based, mentre l’interesse per l’alimentazione alternativa è cresciuto anche nella ristorazione collettiva e scolastica.

Critiche e sfide

Nonostante la rapida diffusione e l’alto potenziale delle carni vegetali, il settore non è esente da critiche. Una delle principali critiche rivolte ai prodotti plant-based riguarda il grado di trasformazione industriale. Sebbene le carni vegetali non contengano ingredienti di origine animale, molti prodotti disponibili sul mercato hanno una lista ingredienti complessa, con l’aggiunta di addensanti, aromi artificiali, emulsionanti e stabilizzanti.

Un altro limite rilevante è rappresentato dal costo medio elevato delle carni vegetali rispetto alla carne convenzionale. Sebbene il prezzo si sia progressivamente ridotto negli ultimi anni, soprattutto con l’ingresso dei marchi della GDO, per molti consumatori il divario rimane significativo.

Dal punto di vista del gusto e della consistenza, le opinioni restano contrastanti.

Secondo una review pubblicata su Frontiers in Nutrition (2022), le carni vegetali possono rappresentare un’alternativa salutare solo se inserite in una dieta equilibrata e non consumate in eccesso.

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