Dieta da 800 Calorie e Diabete: Una Possibile Remissione?

Il diabete mellito di tipo 2 non è più una condanna a vita. Questa rivoluzionaria prospettiva ribalta decenni di convinzioni mediche che consideravano la malattia come progressiva e irreversibile. Per questa svolta l'alimentazione gioca un ruolo centrale.

Il drammatico aumento della prevalenza di obesità e diabete è diventato un grave problema di salute per tutti i sistemi sanitari. Il prediabete è associato a obesità, in particolare obesità viscerale, ed è uno stato di alto rischio per il diabete. La perdita di peso può ritardare la progressione dal prediabete al diabete di tipo 2 ed è utile nel trattamento del diabete di tipo 2.

Esistono prove del fatto che la reversibilità del diabete tipo 2 è realizzabile utilizzando diete a basso contenuto calorico e restrizione di carboidrati.

Cos'è il Prediabete?

Prediabete è il termine usato per le persone i cui livelli di glucosio non soddisfano i criteri per il diabete ma sono troppo elevati per essere considerati normali. I pazienti con prediabete sono definiti dalla presenza di IFG e/o IGT e/o HBA1c di 5,7-6,4%. Fino al 70% dei soggetti con prediabete può sviluppare un DMT2 nel corso della vita, il 25% addirittura entro 3-5 anni.

Esistono prove convincenti che la corretta gestione dell’obesità può prevenire la progressione da prediabete a diabete tipo 2.

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Il Ruolo delle Diete VLCD e VLCKD

Nella strategia di perdita di peso sono disponibili diversi approcci dietetici, suddivisi tra dieta a basso contenuto calorico e diete a bassissimo contenuto calorico (very low-calorie diets - VLCD). Le diete VLCD includono la dieta a bassissimo contenuto di carboidrati (very-low-carbohydrate diet - VLCKD) che può portare a uno stato di chetosi.

Le diete a bassissimo contenuto calorico (very low-calorie diets - VLCD), o diete con bassissima energia (very low energy diet - VLED), vengono generalmente raccomandate per il calo ponderale di soggetti obesi o di soggetti in sovrappeso. Una dieta è definita a moderato contenuto di CHO se gli stessi (>130g/die) forniscono dal 26 al 44% dell’energia totale (ET); a basso contenuto di CHO (low-CHO diet) per valori dal 10 al 25% dell’ET giornaliera (50-130 g/die ) e a contenuto molto basso di CHO (very-low CHO diet) quando i CHO della dieta sono <10% dell’ET e il contenuto assoluto è <50g/die. La restrizione estrema di CHO induce chetosi indipendentemente dalle calorie introdotte.

Secondo le linee guida internazionali, le diete VLCKD possono essere utilizzate continuativamente per 12 settimane e comunque sempre sotto controllo medico.

Evidenze Cliniche e Studi Recenti

Uomini e donne in sovrappeso con prediabete sottoposti per 8 settimane a un severo regime dietetico ipocalorico hanno perso più del 10% del loro peso corporeo iniziale.

Lo studio DiRECT dimostra che una riduzione di peso di oltre 15 Kg ottenuta in soggetti con diabete insorto da pochi anni, è in grado di ‘cancellare’ questa condizione, permettendo la sospensione dei farmaci anti-diabete. Lo studio è stato interamente condotto in un contesto di cure primarie.

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Lancet ha pubblicato uno studio che dimostra come sia possibile ‘guarire’ dal diabete di tipo 2 con dei ‘bibitoni’ sostitutivi di un pasto (quattro al giorno). Ai soggetti del gruppo di intervento è stata sospesa la terapia anti-diabete e antipertensiva; l’intervento dietetico è consistito in un trattamento sostitutivo della dieta con alimentazione artificiale liquida a 825-853 Kcalorie/die per 3-5 mesi, seguito da una reintroduzione graduale degli alimenti nell’arco di 2-8 settimane. A distanza di 12 mesi, il 24% dei partecipanti del gruppo di intervento (36 persone) era riuscito ad ottenere un calo ponderale di 15 o più chili, contro nessuno del gruppo di controllo.

La remissione del diabete appariva strettamente dipendente dal calo ponderale in tutta la popolazione studiata, raggiungendo punte dell’86% tra chi aveva ottenuto un calo ponderale pari o superiore a 15 kg.

NHS Type 2 Diabetes Path to Remission (T2DR)

La suddetta dieta, rigorosissima, non è un suggerimento da guru dei social network, ma un modello alimentare del programma NHS Type 2 Diabetes Path to Remission (T2DR) promosso dal Servizio Sanitario Nazionale britannico in collaborazione con Diabetes UK. In parole semplici, a partire dal 2019 l'NHS ha avviato un progetto su larga scala di totale sostituzione della dieta (TDR) per pazienti affetti da diabete di tipo 2, con l'obiettivo di invertire la malattia entro un arco di dodici mesi. Per i primi tre mesi si basa su soli liquidi, mentre nei restanti nove c'è una graduale reintroduzione dei pasti solidi.

Nello studio di valutazione del programma sono state coinvolte oltre 7.500 persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni, tutte con diagnosi di diabete di tipo 2 negli ultimi sei anni. L'indice di massa corporea (BMI - Body Mass Index) dei partecipanti doveva essere di almeno 27 kg/m2 per gli individui di razza bianca e 25 kg/m2 per altri gruppi etnici.

Durante il periodo di indagine, compreso tra settembre 2020 e dicembre 2022, è stata valutata la remissione della malattia, determinata dalle misurazioni dell'emoglobina glicata o glicosilata A1c (HbA1c) con valori inferiori a 48 mmol/mol, rilevate ad almeno 90 giorni dall'ultima assunzione di un farmaco per abbassare la glicemia (ed entro i 15 mesi dall'inizio del programma). Delle migliaia di persone coinvolte solo 940 sono riuscite a completare l'intero programma annuale dietetico; fra coloro che hanno ottenuto due misurazioni di HbA1c, circa un terzo ha perso una media di 16 chilogrammi ed è andato in remissione dalla malattia. In altri termini, è sparito il diabete di tipo 2.

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Come affermato dagli scienziati nell'abstract dello studio, i risultati del programma NHS T2DR “mostrano che la remissione del diabete di tipo 2 è possibile al di fuori degli ambienti di ricerca, tramite la fornitura di servizi su larga scala”, tuttavia è stato registrato un tasso di remissione inferiore a quello atteso, anche alla luce della difficoltà di seguire un modello alimentare così restrittivo.

Ricordiamo che prima di intraprendere qualunque modello alimentare è doveroso consultarsi col proprio medico curante e uno specialista della nutrizione.

Benefici della Remissione del Diabete

I benefici della remissione del diabete vanno oltre la soddisfazione clinica. Come evidenzia la ricerca, i vantaggi sono molteplici: riduzione del 50% della spesa farmaceutica, prevenzione delle complicanze micro e macrovascolari, e un aumento dell'aspettativa di vita fino a sei anni.

Il diabete di tipo 2 non trattato, del resto, può sfociare in danni significativi ai nervi e ai vasi sanguigni, aumentando il rischio di patologie cardiovascolari e, nei casi più gravi, sfociare in amputazioni, insufficienza renale, gravi infezioni e persino cecità, a causa del deterioramento dei capillari della retina.

Il Ruolo dell'Alimentazione Mediterranea

La dieta mediterranea ipocalorica tradizionale può avere effetti positivi sulla remissione, offrendo un'alternativa sostenibile ai regimi più restrittivi.

Tabella: Efficacia delle Diete a Basso Contenuto Calorico

Tipo di Dieta Calorie Giornaliere Potenziale Effetto
VLCD (Very Low Calorie Diet) Meno di 800 Remissione del diabete tipo 2, perdita di peso significativa
VLCKD (Very Low Calorie Ketogenic Diet) Meno di 800, basso contenuto di carboidrati Induzione della chetosi, perdita di peso, miglioramento del controllo glicemico
Dieta Mediterranea Ipocalorica Variabile, inferiore al fabbisogno individuale Miglioramento del controllo glicemico, benefici cardiovascolari

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