Coca-Cola Light Italia: Ingredienti, Gusti e Curiosità

Frizzante, dissetante e senza peccato, la Coca-Cola Light è una bevanda che ha fatto molta strada da quando è comparsa nei supermercati nel 1983 (al tempo si chiamava Diet Coke). Ha reso felici molte persone che avevano dovuto rinunciare a qualsiasi bibita gassata per motivi di salute o di sovrappeso.

Un cammino popolato anche da un sacco di polemiche (c’è stato il periodo la Coca-Cola Light fa male, quello la Coca-Cola Light fa ingrassare proprio come quella zuccherata, la Coca Cola fa male ai denti, e così via).

Coca-Cola Light e le sue Varianti

A parte le varianti Coca Zero, che pare sia stata progettata per il pubblico maschile, allergico alle parole “light” e “diet”, e l’ultima nata, la Coca-Cola Life, il gusto delle versioni low calories è rimasto sempre più o meno lo stesso. Quella classica, invece, ha subito qualche sperimentazione, come l’aggiunta di aroma alla ciliegia, o limone, o vaniglia. Ma niente di più.

Nuovi Gusti di Coca-Cola Light

La novità, che oltreoceano sta sconvolgendo le papille gustative dei consumatori campione, propone invece quattro diversi gusti della Coca Cola Light, di cui un paio decisamente “unconventional”. Annunciati il 10 gennaio 2018 dai portavoce della celebre multinazionale si distingueranno grazie al colore della lattina: Ginger Lime, verde, Feisty Cherry, viola, Twisted Mango, giallo oro, e Zeist Blood Orange, arancione.

Secondo ThisIsInsider, che le ha testate in anteprima, è difficile stabilire in pieno inverno quanto siano davvero piacevoli. Se quella alla ciliegia ha un gusto già abbastanza conosciuto con la versione sugar, col freddo ambientale (che scoraggia dal raffreddare la lattina abbastanza da trarne il meglio) il sapore/odore del lime è praticamente impossibile da percepire. Si sente invece bene, come nota di coda, quello dello zenzero, nel Ginger Lime. Per quanto riguarda quella all’arancia, qualche sperimentatore ha detto chiaramente: “sembra la Fanta” (ops!). Infine, sempre secondo il campione di utenti, la Coca Cola Light al mango si allontana in modo un po’ troppo drastico dal gusto della Coca Cola, sembra anche questa più una varietà di Fanta alla frutta tropicale (a parte quel frutto misterioso che sa di porchetta).

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Ancora non si sa quando e se questi quattro nuovi gusti di Coca Cola Light arriveranno anche in Italia. Probabilmente, dipenderà dalla risposta dei consumatori americani.

Coca-Cola Light vs Coca-Cola Zero: Differenze e Ingredienti

La differenza di sapore tra Coca Cola Light e Zero è minima, ma la seconda è quella che più si avvicina all’originale, pur non contenendo zuccheri. La differenza tra Coca Cola Light e Coca Cola Zero c’è e si sente e gli intenditori, oltre che i palati più fini, saranno in grado di riconoscerla. Dietro queste due bevande “dietetiche” create per fornire un’alternativa senza zuccheri alla versione classica, ci sono storie diverse ma anche ingredienti diversi, come si può notare anche solo leggendo le etichette.

Ingredienti della Coca-Cola Light

La Coca Cola Light, inizialmente nota come Diet Coke, arriva in Italia nel lontano 1983. Nasce dall’esigenza, come detto sopra, di fornire un’alternativa senza zuccheri alla tradizionale bibita analcolica. Per riuscire nell’intento, lo zucchero presente nella Coca Cola Original Taste è stato sostituito con edulcoranti, noti anche come dolcificanti. Ottenuti da sintesi chimica, questi additivi hanno un potere dolcificante di molto superiore a quello dello zucchero. Ne bastano quindi piccole quantità per dare alla bibita il caratteristico sapore.

Gli ingredienti della coca cola light sono: Acqua, anidride carbonica, colorante E 150d, acidificante acido fosforico, edulcoranti aspartame e acesulfame K, aromi naturali (inclusa caffeina), correttore di acidità citrato trisodico. Sono quindi aspartame e acesulfame K a conferire alla bibita la sua caratteristica dolcezza, grazie soprattutto al potere dolcificante 200 volte superiore a quello dello zucchero.

Ingredienti della Coca-Cola Zero

Inoltre molti consumatori sottolineavano come tra la CocaCola Light e la versione originale ci fossero delle differenze di gusto. Ecco quindi in risposta la Coca Zero, contenente ciclammato di sodio, un dolcificante in grado di dare alla bibita il caratteristico sapore.

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Gli ingredienti della Coca Cola Zero sono: Acqua, anidride carbonica, colorante E 150d, edulcoranti ciclammato di sodio, acesulfame K e aspartame, acidificante acido fosforico, aromi naturali (inclusa caffeina), correttore di acidità citrato trisodico.

Di fatto la composizione delle due bibite è pressoché identica. Gli ingredienti sono praticamente gli stessi. Come saprete, gli ingredienti degli alimenti vengono indicati in ordine decrescente, cioè da quello presente in maggiore quantità. La Light ha un forte sapore di dolcificante (aspartame), la Zero no. Evidentemente dalle diverse proporzioni degli ingredienti, informazione chiaramente top secret. Possiamo ragionevolmente ipotizzare che la Zero contenga meno aspartame, o una maggiore quantità di aromi tale da coprire il sapore del dolcificante. Realisticamente entrambe le cose.

Controversie e Aspetti Negativi

A partire dagli anni 2000, alcune critiche parecchio significative hanno tentato di indebolire il marchio Coca-cola. Le controversie sono state sollevate in merito a varie questioni, tra le quali: impatto salutistico, impatto ambientale e pratiche commerciali. Le accuse di cui si fa menzione sono riassumibili in:

  • Possibili effetti negativi sulla salute
  • Impoverimento ambientale
  • Possibile impegno monopolistico delle pratiche commerciali
  • Protocolli lavorativi discutibili (accusa di coinvolgimento con organizzazioni paramilitari in soppressione dei sindacati)
  • Strategia di marketing poco corretta
  • Violazione dei diritti di proprietà individuale.

Caratteristiche Nutrizionali

La coca-cola è una bibita dolce ricca di acqua e zuccheri (monosaccaridi o disaccaridi) e quasi priva di qualunque altro nutriente.

Se gradita, la porzione media di coca cola dovrebbe comunque limitarsi a 150-250ml/die; questo perché gli zuccheri in essa contenuti tendono ad elevare l'apporto energetico totale, inoltre - se si vuole rispettare il tetto massimo di un 10-12% delle calorie quotidiane fornite dai glucidi semplici - l'assunzione di zuccheri attraverso la coca-cola impone una conseguente limitazione dell'apporto di glucidi semplici da frutta, latte e verdura. Limitando questi ultimi alimenti, si tende a ridurre significativamente l'apporto di fibre, vitamine, sali minerali e altre molecole utili, invece assenti nella coca cola (che per questo motivo, dal punto di vista nutrizionale, potrebbe essere definita un alimento "inutile" o che apporta calorie vuote).

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La coca cola è una bevanda zuccherata da escludere nella dieta contro il diabete, il sovrappeso e l'ipertrigliceridemia. Ciò nonostante, le versioni "light" edulcorate con additivi artificiali acalorici possono essere utilizzate anche da queste categorie di soggetti, ma sempre con opportuna moderazione.

La coca cola è un prodotto sconsigliabile nell'alimentazione dei bambini, prima di tutto a causa della significativa dose di stimolanti; del resto, la versione senza caffeina non possiede questo inconveniente ma contiene pur sempre notevoli percentuali di glucidi solubili (nutrienti energetici particolarmente soggetti ad abuso in questa fascia di età). Inoltre, come vedremo di seguito, la coca cola è caldamente sconsigliata ai soggetti dalla dentatura debole o con compromissioni dello smalto. A tal proposito, si consiglia di leggere l'articolo: Dieta e Salute dei Denti.

Certe persone credono che la coca cola faciliti la digestione; in realtà, molto spesso avviene il contrario. Vediamo perché. La coca cola ha un pH acido, pertanto un eventuale effetto pro-digestivo si potrebbe manifestare nei soggetti affetti da ipocloridria. Tuttavia, la statistica rivela che i casi più diffusi di disturbi digestivi interessano l'ipercloridria, ovvero l'eccesso di acido cloridrico (favorito dalla presenza di caffeina nella dieta). Tale eccesso, percepito dal tubo digerente, rallenta il passaggio del cibo dallo stomaco al duodeno e richiede la cospicua liberazione di molecole tampone da parte della mucosa duodenale.

La lunga permanenza del bolo acido nello stomaco favorisce anche l'irritazione della mucosa stessa, che spesso (nel lungo termine) si traduce in "gastrite" e aumento delle probabilità di reflusso gastro esofageo ed ernia iatale. Inoltre, la presenza di anidride carbonica nella bevanda favorisce un aumento della pressione intra-addominale per rigonfiamento dello stomaco; tale circostanza, in seguito alle ben note eruttazioni, lascia un gradevole senso di liberazione e apparente svuotamento dello stomaco. In realtà, la distensione delle pareti gastriche rappresenta un ulteriore stimolo al rilascio di succhi acidi, senza contare che - a lungo andare - aumenta la capacità gastrica richiedendo maggiori quantità di cibo per l'insorgenza del senso di sazietà.

Possibili Effetti Nocivi della Coca Cola sulla Salute

Attualmente, alcuni studi americani hanno evidenziato che "la soda e le bevande zuccherate sono la principale fonte di calorie in eccesso nella dieta americana". Per questo motivo, la maggior parte dei nutrizionisti afferma che la coca cola e le altre bevande analcoliche dolci possano essere nocive (SE consumate in esubero).

E' stato poi messo in evidenza che i consumatori ordinari di bevande gassate zuccherate vantano una minor assunzione di minerali e vitamine come: calcio, magnesio, acido ascorbico (vit. C), riboflavina (vit. B2) e retinolo equivalenti (vit. A).

La coca cola ha anche suscitato non poche perplessità per l'elevata concentrazione di caffeina, probabile agente responsabile di dipendenza fisica alla bevanda. E' stata inoltre dimostrata una correlazione nel lungo termine tra donne consumatrici abituali di coca cola e insorgenza di osteoporosi, ma lo stesso risultato non ha coinvolto il sesso maschile.

Un altro aspetto parecchio controverso interessa la salute del cavo orale. Dal 1940 si sono registrati molti tentativi di azione legale contro la coca cola per il presunto effetto negativo sullo smalto dei denti, secondario all'elevata acidità (ma anche, teoricamente, all'elevato apporto di zuccheri e all'appicicosità della bevanda); tuttavia, nel corso di vari approfondimenti, la coca-cola non si è dimostrata più nociva di altre bevande gassate o succhi di frutta.

Va poi specificato che la coca cola possiede un elevatissimo contenuto di fruttosio o di sciroppi che ne sono ricchi (di mais o di canna da zucchero).

Un particolare episodio avvenuto nel febbraio del 2010 in Nuova Zelanda ha complicato ulteriormente l'immagine della coca cola. Qui, il decesso di Natasha Harris è stato imputato (dal medico legale) al consumo eccessivo di questa bevanda; egli dichiarò: "were it not for the consumption of very large quantities of Coke by Natasha Harris, it is unlikely that she would have died when she died and how she died", in pratica: "se Natasha Harris non avesse consumato quantità così elevate di coca cola, è improbabile che sarebbe morta in questo modo e così precocemente".

La ragazza è stata colpita da ipopotassemia ed ha avuto un ingrossamento-ingrasamento del fegato (steatosi grassa) dovuto (sempre secondo il patologo Dr Dan Mornin) agli zuccheri in eccesso della dieta. Il convivente di Natasha, Christopher Hodgkinson, dichiarò che il consumo giornaliero della vittima si aggirava intorno alle 4 bottiglie da 2,25l di coca-cola e precludeva qualunque altra bevanda. Si tratta ovviamente di un caso limite, dato che anche l'acqua, se assunta in quantitativi simili (superiori agli 8-10 litri al giorno), in determinate circostanze può rivelarsi addirittura letale.

Coca Cola Company: Azienda e Brand

Coca cola è una multinazionale in grado di spendere fino a 30 miliardi di dollari all'anno per la pubblicizzazione del marchio; la sua distribuzione è in continua crescita e si stima che attualmente (2014) i consumatori di oltre 200 Paesi nel mondo bevano fino a 1,8 miliardi di porzioni di coca cola al giorno.

La produzione di coca cola NON avviene in maniera completa nei vari stabilimenti collocati in tutto il globo. Al contrario, esiste un meccanismo di erogazione centrale della miscela concentrata che, localmente (previo contratto di esclusività territoriale verso aziende nominate), è sottoposta a diluizione, dolcificazione e gassatura; tali intermediari avranno la responsabilità di erogare i prodotti confezionati (lattine, bottiglie di plastica e di vetro) a negozi ed enti per la distribuzione automatica. Inoltre, il concentrato è recapitato anche ad aziende che operano nel settore dei "fusti" per le spillatrici.

Coca Cola Company ha anche introdotto altri prodotti di varia entità, come Diet Coke, Coca Cola Senza Caffeina, Diet Coke Senza Caffeina, Coca Cola Cherry, Coca Cola Zero, Coca Cola alla Vaniglia e alcune versioni speciali tipo: al limone, al lime e al caffè.

Nascita della Coca Cola

La ditta è nota come "The Coca-Cola Company di Atlanta" (in Georgia - USA), ma viene spesso chiamata semplicemente "Coke" (marchio registrato dalla medesima azienda nel 1944). In origine, nel XIX secolo, la coca cola fu prodotta a scopo medicinale dal colonnello John Pemberton; in particolare, questa bevanda fungeva da rimedio per la dipendenza da morfina, il noto oppiaceo utilizzato come anestetico (ma anche per la cura di dispepsia, impotenza ecc.).

La prima formula fu coniata a "Pemberton's Eagle Drug and Chemical House", farmacia georgiana, con il nome di "Coca Wine" (termine verosimilmente ispirato a "Vin Mariani") ma solo in seguito, dopo l'acquisto da parte di Asa Griggs Candler, divenne il soft-drink per eccellenza (XX secolo).

Cenni di Produzione

La coca cola è una bevanda dolce prodotta a partire da ingredienti quali: acqua gassata (o acqua e anidride carbonica), zucchero (saccarosio o sciroppo di saccarosio o sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, in base alla località), caffeina, acido fosforico, colorante caramello (E150d), glicerina ed aromi naturali (PRESUMIBILMENTE estratto di coca, estratto di lime, vaniglia, arancio, limone, noce moscata e cannella).

Oggi (dal 1980), la coca cola americana (eccezion fatta per quella di Cleveland) è prodotta con sciroppo di amido di mais, mentre quella messicana con sciroppo di canna da zucchero.

Una lattina di coca cola italiana da 330ml contiene 35g di carboidrati solubili (zuccheri semplici o disaccaridi, circa 8 cucchiaini rasi da caffè), 50mg di sodio e nessuna traccia di grassi o potassio; l'apporto energetico è di 139kcal.

In realtà, la formula della base (o sciroppo) di coca cola è una ricetta segreta, poiché segreti sono gli aromi naturali che la compongono. In origine, gli stimolanti contenuti nella coca cola erano cocaina e caffeina, rispettivamente ottenuti dalle foglie di coca e dalla noce di cola (da cui il nome coca cola - la K è stata sostituita con una C per questioni di marketing). La prima formula di Pemberton prevedeva cinque once di foglie di coca per gallone ma, successivamente, Candler la ridusse a 1/10; fino al 1903, anno in cui venne eliminata, la cocaina era inclusa per ben 9mg ogni bicchiere.

Nel 1904 l'azienda iniziò ad utilizzare i residui produttivi dell'estrazione di cocaina della "Tepan Society", cioè l'unica azienda americana tutt'ora autorizzata alla lavorazione di questa pianta sud americana coltivata a scopi farmaceutici. Contrariamente a quanto cita il nome, OGGI la coca cola non contiene alcun estratto di noce di cola, bensì solo caffeina.

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