Dieta per Ulcera Gastrica: Alimenti Consentiti e Vietati

Gastrite ed ulcera peptica sono due patologie a carico dello stomaco, diverse ma con sintomi spesso sovrapponibili. La gastrite è una infiammazione della mucosa gastrica, mentre l’ulcera peptica è un’erosione che può interessare lo stomaco (ulcera gastrica) o il duodeno (ulcera duodenale). Entrambe le condizioni richiedono attenzione all'alimentazione per gestire i sintomi e favorire la guarigione.

Gastrite ed Ulcera: Cosa Sono e Come si Manifestano

La gastrite colpisce circa il 30% degli adulti e può insorgere per diverse cause, tra cui un’alimentazione scorretta, l’infezione da Helicobacter pylori, l’alcool, l’uso continuato di farmaci e lo stress. Le manifestazioni variano da una semplice infiammazione della mucosa gastrica fino alla presenza di erosioni multiple con eventuali emorragie.

Per ulcera peptica si intende un’erosione, superficiale o profonda, che interessa il rivestimento interno dello stomaco oppure del duodeno. Le manifestazioni sono varie e vanno da un danno lieve della mucosa ad erosioni, fino alla comparsa di vere e proprie lesioni ulcerative. L’ulcera peptica è dunque causata sia dall’aumento dei fattori che tendono a ledere la mucosa, sia dalla diminuzione dei fattori che la proteggono.

I sintomi tipici dell’ulcera peptica sono un dolore sordo e una sensazione di bruciore lancinante, che possono durare da qualche minuto a qualche ora, localizzati tra l’ombelico e la parte inferiore dello sterno. Il dolore può presentarsi per giorni o per settimane, può comparire tra un pasto e l’altro o manifestarsi durante la notte, mentre si attenua se viene introdotto del cibo o se si assumono farmaci specifici (antiacidi). Esistono poi anche forme asintomatiche di ulcera peptica, cioè dove i sintomi mancano del tutto.

Diagnosi e Trattamento

La diagnosi di ulcera peptica viene posta attraverso l’esecuzione di un esame endoscopico chiamato esofagogastroduodenoscopia (EGDS) o più semplicemente gastroscopia. Durante l’esame può essere eseguita una biopsia, ossia il prelievo di piccoli campioni di mucosa di stomaco o duodeno su cui verrà effettuato l’esame istologico che, tramite un esame al microscopio, valuterà la presenza dell’Helicobacter pylori.

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Il trattamento della patologia si basa invece su farmaci che sono in grado di ridurre l’acidità dei succhi gastrici. Per esempio, in presenza dell’Helicobacter pylori il trattamento per risolvere il disturbo prevede la terapia antibiotica in associazione agli inibitori di pompa protonica.

Alimentazione Consigliata

La dieta per chi soffre di gastrite o ulcera deve basarsi sui gusti soggettivi e sui sintomi che eventuali cibi provocano. È importante suddividere in 5 pasti giornalieri la propria dieta, aggiungendo oltre alla colazione, al pranzo ed alla cena, anche due spuntini. Soprattutto nelle fasi acute della malattia, può essere utile frazionare l'alimentazione in pasti piccoli e frequenti (colazione, pranzo, cena e due spuntini).

Chi soffre di ulcera peptica dovrà prestare attenzione alla propria alimentazione, che dovrà essere ricca di verdura, in particolare a foglia verde e carote, frutta, tra cui le mele, e legumi. Tra le carni la più indicata è quella bianca ed è consigliabile consumare cereali integrali.

Alimenti Consentiti:

  • Frutta: mele, pere, banane, albicocche, frutti di bosco, melone, cocomero. Frutta matura, cercando di variare il più possibile i colori per favorire un’adeguata assunzione di vitamine, sali minerali e antiossidanti.
  • Verdura ed ortaggi: crudi o cotti.
  • Patate: bollite.
  • Carne: bianca cotta alla piastra, ai ferri o al vapore senza nessun condimento aggiunto.
  • Pesce: sogliola, branzino, orata, merluzzo, nasello, platessa. Preferire il metodo di cottura alla griglia, al forno o bolliti.
  • Uova
  • Latte e derivati: latte scremato e derivati, formaggi scremati. Meglio quindi prediligere latte e yogurt parzialmente scremati o con un minor apporto di grassi.
  • Pane, pasta, crackers e fette biscottate
  • Condimenti: sughi leggeri, spezie ed erbette.
  • Formaggi magri: primo sale, fiocchi di latte, crescenza, mozzarella di vacca, etc. oppure stagionati ma con una minor quantità di grassi rispetto ad altri invecchiati, come il Grana Padano DOP. Questo formaggio viene parzialmente decremato durante la sua lavorazione, perciò contiene circa il 50% di grassi in meno rispetto a quelli del latte intero con cui è prodotto.
  • Miele: in particolare quello di quercia e di manuka poiché hanno mostrato un potere batteriostatico in vitro contro l’HP.
  • Probiotici

Alimenti da Evitare

Quindi, vanno ridotti o eliminati dalla dieta tutti gli alimenti che stimolano la secrezione gastrica.

Alimenti Vietati o Sconsigliati:

  • Frutta secca
  • Pomodoro
  • Carne rossa, salumi ed insaccati. Insaccati grassi come mortadella, salame, salsiccia, pancetta, coppa, ciccioli, cotechino, zampone, etc.
  • Pesce: salmone, tonno, pesce spada, sgombro, crostacei, frutti di mare, molluschi.
  • Latte intero e derivati. Latte e yogurt, poiché questi alimenti svolgono un ruolo “tampone” solo transitorio in caso di ulcera. Due o tre ore dopo la loro ingestione segue, infatti, una potente e prolungata stimolazione delle secrezioni gastriche.
  • Formaggi grassi e stagionati
  • Dolci e snack. Dolciumi, creme, pietanze conservate in scatola e surgelate pronte per il consumo.
  • Agrumi. Cioccolato, agrumi e succo d’agrumi (spremute).
  • Wurstel e salsiccie
  • Condimenti: fritti, pepe, peperoncino, sale da cucina, sughi elaborati cotti a lungo, salamoie e conserve sotto sale, cibi affumicati, strutto, panna, lardo, maionese, ketchup, salsa barbecue, sasa di soia.
  • Bevande: alcoliche, caffè, thè e bevande gassate. Andrebbero esclusi dall’alimentazione vino, birra e tutti gli altri alcolici perché l’alcol stimola la secrezione acida. Vanno evitati anche il caffè, compreso quello decaffeinato, il tè e tutti gli altri prodotti contenenti derivati delle metilxantine.
  • Verdure: cipolla, peperoni, aglio, peperoncino, pepe, menta.

Consigli Aggiuntivi

  • Cucinare senza aggiungere grassi, preferire preparazioni semplici come la cottura a vapore, al cartoccio, in forno, in pentola a pressione o alla piastra senza formare crosticine croccanti (parti bruciate). Sconsigliati gli alimenti che per la loro preparazione prevedono impanatura, frittura e, in generale, abbondanti quantità di grassi (olio, burro, etc.) e lunghi tempi di cottura.
  • Masticare lentamente, frantumando accuratamente il cibo in bocca. Gli alimenti vanno consumati con calma, masticando lentamente e bene.
  • Evitare il fumo, che ritarda e talvolta addirittura impedisce la guarigione dell’ulcera e favorisce le recidive.
  • Evitare l'assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), se possibile, poiché possono danneggiare la mucosa intestinale.
  • Migliorare lo stile di vita è importante nel percorso di cura e di guarigione dell’ulcera e nell’evitare una sua possibile recidiva.
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