Dieta BARF per Gatti: Dosi, Principi e Consigli Utili

La dieta BARF (Biologically Appropriate Raw Food) sta guadagnando popolarità tra i proprietari di gatti che cercano un'alternativa più naturale e biologicamente appropriata all'alimentazione tradizionale. Questa dieta si basa sull'idea di nutrire i gatti con alimenti crudi simili a quelli che consumerebbero in natura, come prede intere. Ma cosa significa esattamente BARF per i gatti, e come si implementa correttamente?

Principi Fondamentali della Dieta BARF per Gatti

La dieta BARF per gatti si propone di rispettare la sua natura ancestrale prevedendo l'utilizzo di carne cruda come pollo, tacchino, manzo pesce e frattaglie. L'alimentazione BARF è una dieta sana e adatta alla specie anche per i gatti.

Oggi il mercato offre una scelta quasi illimitata di alimenti e pet-food, tutti i produttori assicurano che i loro mangimi sono assolutamente sani e perfettamente indicati per l’alimentazione felina. Eppure, da quando è stato introdotto il cibo industriale, sono più frequenti le cosiddette malattie della civilizzazione come l’insorgenza di patologie renali, problemi alle vie urinarie, diabete, gengiviti, sovrappeso, malattie epatiche, allergie e problemi digestivi.

Le prede crude hanno un elevato contenuto di proteine, un moderato quantitativo di grassi, vitamine ed enzimi alimentari. In natura, i gatti catturano 6-12 topi al giorno, con un contenuto medio di taurina di 70mg, il che rende relativamente chiaro che è difficile darne troppa ma è facile invece darne troppo poca.

Dosi Giornaliere Raccomandate

Quanta BARF al giorno deve mangiare il mio gatto? Un gatto adulto con un normale appetito ha bisogno di circa 25- 30 g di carne, interiora e ossa per ogni kg di peso corporeo. A ciò si aggiungono anche tutti i complementi, la parte vegetale e un po’ di acqua.

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La quantità di carne effettivamente necessaria è individuale e diversa per ogni gatto. Ci sono gatti che mangiano davvero molto e altri che letteralmente si nutrono di pane e aria e che con decisamente poca carne sono già sazi. In genere vale la regola che il gatto non deve patire la fame. Per questo motivo le porzioni devono essere tali che il gatto si possa saziare.

Se ci si sente insicuri, ci si può orientare seguendo le dosi indicate e osservare il comportamento alimentare del gatto per un paio di giorni. Se il gatto mangia tutto, senza chiedere di più, le porzioni sono sufficienti e possono rimanere così. Se il gatto però cerca con regolarità più cibo, allora dovrebbe consumare più carne. Se invece avanza sempre un po’ di cibo, si possono ridurre le porzioni.

C’è una particolarità a cui bisogna assolutamente fare attenzione con i gattini, le gatte gravide o in allattamento e anche con i gatti affetti da malattie che provocano un forte dimagrimento. Questi animali devono mangiare senza restrizioni, perché necessitano di molte sostanze nutritive e di molta energia.

Calcolo della quantità per una dieta BARF per gatto

A seconda del loro stile di vita, i gatti hanno bisogno di circa 25-30g di pasto completo per kg di peso corporeo (PC)/giorno. Il 95% dovrebbe essere composto da carne, compresi grasso e ossa, costituente quindi la parte principale del pasto, poiché i gatti sono carnivori stretti.

Con la carne, il gatto dovrebbe assumere una percentuale di grassi compresa tra l'8 e il 15%; in alternativa, è possibile aggiungerla attraverso lo strutto o l'olio di salmone, che contiene preziosi acidi grassi omega-3 e acido arachidonico, essenziale per i gatti.

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Nella percentuale di carne si include la componente delle frattaglie come fegato (3-5%); reni (5-10%); polmoni (5-10%); rumine/stomaco di pollo (5-10%). La proporzione maggiore è quindi costituita da carne muscolare (es. di testa, cuore, petto)

Inoltre, 1/3 del contenuto di carne dovrebbe essere costituito da ossa carnose sotto forma di ali, colli (interi o macinati) o altre ossa macinate. Se il gatto non è in grado di digerirlo in questa forma, è possibile utilizzare integratori naturali di calcio in polvere, come la polvere di guscio d'uovo o la calce d'alghe, nel dosaggio indicato.

Infine, aggiungere il 5% di fibre, come verdure crude, purea e frutta. Verdure come pastinaca, carote, zucchine, cetrioli, ecc. sono utili per la varietà necessaria; evitate le Solanacee come pomodori, melanzane o patate. Potete semplicemente grattugiare le verdure sulla carne e mescolarle: nella maggior parte dei casi, i gatti schizzinosi le mangeranno.

Esempio di dieta BARF Monoproteiche per un gatto maschio di 5 kg

  • 85 g muscolo di manzo o vitello
  • 15 g cuore di manzo o vitello
  • 14 g fegato di manzo o di vitello
  • 14 g stomaco di manzo o di vitello
  • 15 g zucca
  • 7 g carota grattugiata
  • Circa 4 foglie di prezzemolo tritate
  • 1 tuorlo d'uovo + Olio di salmone e polvere di guscio d'uovo

Perché Integrare la Dieta BARF?

Giusto: i topi, proprio come tutte le altre prede naturali del gatto, non contengono ovviamente alcun tipo di integratore alimentare, come ad esempio farina di alghe marine o carbonato di calcio. Attraverso sangue, ossa e tutte le interiora complete contengono però tutte le sostanze nutritive necessarie per il gatto.

La carne reperibile in commercio è dissanguata, inoltre, normalmente non è possibile reperire tutte le interiora; alla quota di carne, dunque, vengono a mancare molte sostanze nutritive importanti. Queste devono essere integrate aggiungendo complementi all'alimentazione. Infatti, la sola carne con l’aggiunta di un paio di interiora e ossa non costituisce un’alimentazione pregiata ed equilibrata per i nostri gatti. Solo con l’integrazione i gatti ricevono tutte le sostanze nutritive necessarie per rimanere in salute.

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Dove Trovare gli Integratori?

Molti integratori, come ad esempio il complesso di vitamine B, lievito di birra, gocce di vitamina E e integratori alimentari di sintesi, come pastiglie al ferro o altri preparati vitaminici, si possono reperire in farmacia o in drogherie ben fornite. In farmacia si possono acquistare anche altri complementi, come ad esempio la taurina o i preparati di calcio.

Tuttavia, normalmente i prodotti in farmacia sono più cari, per questo motivo vale spesso la pena di ordinare via Internet nei negozi specializzati in BARF. In alcuni negozi si possono reperire non solo i complementi naturali, come preparati a base di fosforo e calcio, farina di sangue, alghe o particolari miscele, ma anche i più comuni utensili, come bilance di precisione o simili.

Carne Cruda: Sì o No?

Sì, a un gatto sano si può dare senza problemi un’alimentazione basata su carne cruda. Il sistema digestivo dei gatti è perfetto per digerirla.

Esiste però un’eccezione: per precauzione non andrebbero consumati crudi i prodotti di carne di maiale o cinghiale, poiché il gatto si potrebbe infettare con l’agente patogeno della malattia di Aujeszky e ammalarsi così in maniera letale.

Nel caso di alcune patologie, come quelle pancreatiche o epatiche, può essere forse meglio cucinare la carne, rendendola così più digeribile.

Ossa: Sono Pericolose?

Sì, anche le ossa si possono aggiungere tranquillamente all’alimentazione se il gatto è abituato a mangiarle e se, ad esempio, non reagisce con episodi di stitichezza.

Gli avvertimenti secondo cui le ossa si possono scheggiare e diventare così pericolose per i gatti, si riferiscono esclusivamente alle ossa cotte. Se cotte, queste possono davvero essere pericolose, perché sono molto acuminate e possono avere spigoli affilati, provocando così ferite interne anche serie. Le ossa crude, però, sono elastiche e flessibili e non rappresentano alcun pericolo. Per questo motivo i gatti possono consumare solo ossa crude.

Lo stesso vale per le lische di pesce. Anche queste si possono dare ai gatti solo crude. Le lische cotte diventano dure e acuminate e possono provocare ferite interne. Le lische crude, però, sono morbide, flessibili ed elastiche e non sono pericolose.

Accorgimenti nell'Acquisto della Carne

È importante che la carne abbia un buon odore e ovviamente che non sia andata a male. In fondo, ognuno è libero di decidere se comprare la carne surgelata o fresca al supermercato, dal macellaio o dai negozi di carne in Internet. I criteri fondamentali in questo caso sono le dimensioni del congelatore, il portafoglio del “barfeggiatore” e il gusto del gatto.

Se si compra carne surgelata, bisognerebbe fare attenzione a non interrompere la catena del freddo. Se si compra al supermercato, bisognerebbe trasportare a casa la carne in borse termiche. Affinché durante il trasporto i pezzi di carne si possano raffreddare a vicenda e non inizino a scongelarsi, a seconda delle stagioni e del clima, non bisognerebbe mai comprare meno di dieci, dodici chili di carne.

Quando si inizia a seguire la BARF, è consigliabile comprare la carne al supermercato o dal macellaio, per lo meno fino a quando non si è sicuri di quale carne il gatto mangi davvero volentieri. All'inizio per chi segue e applica la BARF ed è ben intenzionato, non c’è niente di più frustrante e irritante che vedere il proprio gatto rifiutare e ignorare la fornitura di carne che si è acquistata a chili su Internet. Dopo un certo periodo di tempo si può anche iniziare a cercare e comprare carne sul web.

Norme Igieniche

La carne destinata all'alimentazione felina va preparata con la medesima cura di quella destinata all'alimentazione umana. In linea di massima il liquido dello scongelamento va buttato via e non va utilizzato, perché potrebbe contenere molti batteri. Prima di procedere alla preparazione, inoltre, la carne va lavata sotto l’acqua corrente e poi asciugata detergendola con carta da cucina. La preparazione della carne deve avvenire il più in fretta possibile, e una volta pronto il pasto va direttamente congelato.

Ovviamente, una volta terminata la preparazione vanno lavati accuratamente tutti gli attrezzi utilizzati.

Congelamento e Scongelamento

Sì, è possibile farlo, anche se sulle confezioni di carne del supermercato c’è scritto che non si può congelare nuovamente la carne dopo lo scongelamento. Quest’indicazione serve a tutela del produttore e del rivenditore di carne e si riferisce agli esseri umani. Non ci sono controindicazioni nel far scongelare la carne congelata, prepararla per la BARF, congelarla nuovamente, farla scongelare e darla infine da mangiare al gatto.

Ovviamente, nella preparazione bisogna essere rapidi e osservare la norme igieniche e la carne non deve rimanere troppo all'aperto. Spesso non è neanche necessario scongelare completamente la carne congelata. Per quanto riguarda la preparazione, è sufficiente che la carne sia scongelata quel tanto che basta per tagliarla e prepararla.

Congelare gli Integratori

Sì, tutti gli ingredienti e dunque anche i complementi possono essere congelati. Questo vale anche per le miscele di integratori. Congelare il pasto insieme agli integratori non è assolutamente nocivo né per il pasto stesso né per le sue sostanze nutritive. Spesso ai gatti piace addirittura ancora di più se la porzione di BARF è congelata con tutti i complementi, perché in questo modo la salsa di integratori si amalgama bene. Alcuni complementi vengono anche assorbiti nella carne perdendo così il loro sapore intenso.

Precisione nel Calcolo delle Dosi

Dipende se il gatto è sano o se si tratta di un gatto malato che deve seguire una dieta speciale. In questo secondo caso bisogna essere molto precisi nell'integrazione, perché spesso, in caso di malattie, è importante che l’animale abbia sostanze nutritive a sufficienza. D’altra parte, però, determinate sostanze nutritive non vanno neanche somministrate in eccesso.

Se il gatto è sano, non è indispensabile essere precisi al 100% nella preparazione. L’importante è che eventuali eccessi o difetti in una ricetta vengano poi compensati nella ricetta successiva. Se, ad esempio, la ricetta A contiene troppo poco fegato (vitamina A), si può preparare la ricetta B con più fegato. In questo modo si crea un equilibrio.

Inoltre, i valori del fabbisogno nutritivo hanno un margine molto ampio. Anche la quantità delle sostanze nutritive contenute negli ingredienti può variare fortemente a seconda di quale banca dati della composizione degli alimenti si consulta. Tutto ciò può essere utilizzato da un “barfeggiatore” e diventare un’opportunità e una possibilità per offrire al proprio gatto un’alimentazione ancora più varia. Non da ultimo, va ricordato che i gatti sani hanno meccanismi compensativi (omeostasi). L’importante è che questi meccanismi compensativi non vengano bistrattati.

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