La Dieta dei Calciatori dell'Inter: Alimentazione Ottimale per Massimizzare le Prestazioni

La performance di un calciatore professionista, in particolare di un giocatore dell'Inter, non dipende solo dalla tecnica e dalla tattica, ma anche, e forse soprattutto, da una nutrizione attentamente pianificata e personalizzata. Approfondiamo l'alimentazione dei calciatori professionisti, prendendo come esempio i giocatori dell'Inter.

Un Approccio Multidisciplinare

L'intensità del calcio moderno comporta uno stress fisico abnorme per chi lo pratica. Fra campionati, competizioni internazionali e convocazioni in nazionale, il numero di partite che si giocano negli ultimi anni è decisamente aumentato, mettendo a dura prova la tenuta fisica di ciascun calciatore, anche dei più resistenti.

Come spiega il dottor Sacha Sorrentino, biologo nutrizionista, anche l’alimentazione è fondamentale in questo momento, ed è molto diversa rispetto alle diete seguite durante la stagione. Gli allenamenti sono sempre più intensi, e dall’altro lato è fondamentale il recupero e la gestione delle energie, considerando che molti giocatori vengono da una stagione lunga e ne avranno di fronte un’altra altrettanto impegnativa.

L'Alimentazione Come Benzina per la Forza

Romelu Lukaku, attaccante belga e stella dell'Inter di Antonio Conte, si è raccontato in una lunga chiacchierata nel podcast prodotto dal club nerazzurro, dopo un anno e mezzo di vita in Italia. Tra gli aspetti toccati dalla stella della Nazionale belga, il cambio radicale di vita e del suo nuovo approccio all'alimentazione. Aspetti che hanno modificato il fisico del gigante nerazzurro, ormai vero diamante della squadra di Conte. Un cambio di vita e di abitudini alimentari che ha sicuramente giovato all'ex centravanti di Manchester United, Chelsea ed Everton.

Secondo tale visione, l’atleta sarebbe in condizione solo se rispetta i parametri prefissati di massa magra, massa grassa, idratazione, agilità, forza, resistenza e frequenza cardiaca. Determinante è l’approccio olistico che assume il personal trainer Ancora rispetto alla nutrizione, a quanto pare indispensabile per valutare la condizione psico-fisica del calciatore.

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La Dieta di Lukaku

"Mi piace la carnitina, mi fa stare bene. Assumo vitamine. All'Inter abbiamo fatto un'analisi del mio corpo ed è cambiato tutto: mangio molta insalata, pesce, che ha un ottimo effetto su di me. La mia dieta consiste in insalata per pranzo, molto petto di pollo, pasta shirataki (un tipo di spaghetti ricavati dalla radice del konjac, pianta nativa della zona subtropicale temperata asiatica.). Non cambio molto il mio modo di mangiare, per come giochiamo dobbiamo avere un fisico molto forte, corriamo molto: da quando seguo questo stile di vita mi sento meglio sul campo da gioco, mi sento più reattivo e più veloce".

Il giorno prima della partita posso "sgarrare" con i carboidrati. Carboidrati? Amo le patate dolci e il riso nero, mentre non mangio molta pasta. Reidratarsi è molto importante, così come dormire, soprattutto con il passare degli anni. Come recupero dopo le partite? Assumo carboidrati: la maggior parte delle volte mangio due pacchi di gnocchi, dipende da cosa ha preparato lo chef. Entrano in circolo velocemente, mi aiutano molto. Bevo e mangio già allo stadio, nella nostra sala da pranzo, o mi porto il cibo a casa, poi recupero con tanto ghiaccio. Non dormo molto dopo le partite. Consigli ai giovani? Direi di seguire una dieta corretta, di scoprire e di fare domande su cosa possa farti del bene.

L'Alimentazione Personalizzata di Yann Sommer

Ogni mattina Yann Sommer si sveglia, si prepara il suo tè matcha, si concentra e respira. Sa che ha bisogno della sua ora privata prima di lanciarsi nel tran tran quotidiano di figli, famiglia, allenamento e partite, per affrontare lo stress di un lavoro che richiede massima concentrazione e reattività al secondo.

La colazione - normalmente a base di porridge, latte di mandorle, granola, frutta fresca e di stagione - può anche saltare, se l’allenamento è al mattino. Seguirà un pranzo leggero con la squadra: «Al centro dell’Inter c’è grande scelta: riso nero, patate dolci, pasta integrale, pollo, pesce, verdure e frutta. Ognuno di noi è libero di scegliere che cosa mangiare, siamo seguiti da un nutrizionista dell’Inter, ma poi ci calibriamo in base alle nostre preferenze: ho provato diverse diete, finalmente ho trovato la mia via».

Meno Zuccheri, Più Local

Una via ai limiti del vegan, quella scelta da Sommer. Ovvero: priva di latticini («fin da bambino non mangio il latte e i suoi derivati, semplicemente non mi piacciono») e uova («compenso le proteine animali con quelle vegetali e con gli integratori, non è un problema per uno sportivo»), con pochi zuccheri («c’è una sola cosa a cui non resisto: il cioccolato»), poca carne («la preferisco a km zero: devo sapere da dove viene, sono molto attento alla sostenibilità e alla qualità») e pochissima caffeina. Meglio il tè matcha, appunto.

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E la sera, il 35enne portiere dell’Inter cucina: «Adoro fare la spesa al mercato, scegliere i prodotti di stagione, e provare sempre piatti nuovi: il riso nero, curry, tanti tipi di pasta… e sì, a volte provo il risotto, ma senza formaggio, sai com’è». Nonostante le origini, non cucina piatti svizzeri. A parte uno: il rösti con lo spezzatino di Zurigo, Zurchel Geschnetzeltes per chi conosce la materia. Vino? Raramente un bicchiere, non in settimana, ma magari il giorno dopo la partita; giorno in cui si concede anche qualche altro “sgarro”: «Del cioccolato, una pizza, siamo liberi».

L’attenzione alla sostenibilità e alla qualità del cibo Yann Sommer la mette anche in qualità di azionista di una linea alimentare vegana: Planted. Molto amata in Svizzera, sta arrivando anche in Italia e propone prodotti gustosi, come salsicce, pollo, e pulled pork, a base di proteine di fagioli e piselli.

L'Importanza del Recupero e del Riposo

Ogni mattina Yann Sommer si sveglia alle 6.30, prova a fare un pisolino nel pomeriggio, e va a letto alle 22. Niente power naps alla Cristiano Ronaldo che, narra la leggenda, faccia sei riposi da 90 minuti l’uno nel corso di tutta la giornata; né cerotti sanitari per tappare la bocca e favorire la respirazione nasale, come Erling Haaland. Yann lavora sulla respirazione nel corso di tutta la giornata, da sempre: «Ho fatto un workshop con un coach per la respirazione», rivela.

A questo aggiunge meditazione e yoga. «Ogni giorno faccio meditazione, da 10 a 25 minuti: è molto importante e mi aiuta, oltre liberare la testa dal business del calcio e dalle pressioni, anche nella prestazione sportiva», spiega. «In effetti il portiere è sempre molto sotto pressione: devi essere concentrato, non puoi fare errori».

Due volte a settimana Sommer fa degli allenamenti specifici per i portieri in palestra: lavora su salti, forza gambe, esplosività e reazione. Lo fa, seguito da due allenatori specializzati, anche usando un macchinario che spara le palline da ping pong: «A seconda del colore della pallina devi prenderla con la mano sinistra o con la destra. La macchina spara-palle viene solitamente usata dai giocatori di ping pong; per noi portieri serve a sviluppare la reattività in campo».

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Poco prima della partita, oltre alla fisioterapia e al riscaldamento, Yann adesso fa esercizi specifici di attivazione per gli occhi, anche con le tavole ottometriche: «Questo mi serve per mettere a fuoco bene e rapidamente le azioni, anche quando c’è un cambio inaspettato». In fondo la reattività è tutto per un portiere.

Il Ruolo del Nutrizionista Sportivo

Il nutrizionista sportivo svolge un ruolo cruciale nella gestione della dieta dei calciatori. Non si limita a fornire indicazioni alimentari, ma collabora con lo staff tecnico per creare un piano nutrizionale integrato con gli allenamenti e le competizioni. Monitora costantemente l'atleta, adattando la dieta in base alle sue esigenze e alle sue performance.

Esempio di Dieta Settimanale (Linee Guida)

L’ex n. 1 del tennis maschile Novak Djokovic ha parlato diverse volte della sua alimentazione: barrette, uova, frutti di bosco e bacche, niente glutine e lattosio (è intollerante) e datteri tra un set e l’altro per avere energia sempre a portata di mano. All’ombra del Duomo, sponda Milan, cosa si mangerà a Milanello prima del derby? Lo rivela sempre la Gazzetta dello Sport: menù per tutti i gusti, anche vegani, pasta e riso, pesce alla piastra e verdure. Thuram ama le trofie al pesto mentre Bastoni apprezza di più il fusillo con il ragù bianco. Per Darmian invece niente latticini, Carlos Augusto a cena preferisce il riso venere alla pasta e Arnautovic odia i funghi e le zucchine.

Ecco un esempio di dieta settimanale di un calciatore:

Giorno Colazione Pranzo Cena
Lunedì Porridge con frutta fresca e latte di mandorle Pasta integrale con verdure e pesce azzurro Pollo grigliato con patate al forno e insalata
Martedì Toast con avocado e uova Riso integrale con pollo e verdure Tacchino grigliato con quinoa e verdure
Mercoledì Yogurt greco con frutta secca e miele Pasta integrale con legumi e verdure Salmone al forno con patate dolci e broccoli
Giovedì Frullato di frutta e verdura con proteine in polvere Riso integrale con verdure e tofu Pollo al curry con riso basmati e verdure
Venerdì Porridge con frutta fresca e latte di mandorle Pasta integrale con verdure e pesce azzurro Pollo grigliato con patate al forno e insalata
Sabato Toast con avocado e uova Riso integrale con pollo e verdure Tacchino grigliato con quinoa e verdure
Domenica Yogurt greco con frutta secca e miele Pasta integrale con legumi e verdure Salmone al forno con patate dolci e broccoli

Sfide e Considerazioni

La gestione della dieta dei calciatori professionisti presenta diverse sfide. La gestione dei viaggi, le gare in trasferta e la pressione psicologica possono influenzare le abitudini alimentari. Inoltre, è importante educare i giocatori sull'importanza di una corretta alimentazione anche al di fuori del contesto sportivo, promuovendo abitudini salutari a lungo termine.

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