Quando il cane raggiunge l’età anziana, le sue esigenze alimentari cambiano in modo significativo. Questo processo è determinato da vari fattori come il rallentamento del metabolismo, una riduzione dell’attività fisica e una maggiore predisposizione a determinate patologie.
Una prima domanda importante da porsi è capire quando un cane può essere considerato anziano. Naturalmente, una risposta sicura non esiste, esattamente come se la domanda fosse proposta per un essere umano: a che età una persona è anziana? Il momento esatto in cui un cane viene considerato anziano dipende un po' dalla sua taglia. I cani di piccola taglia, in generale, vivono più a lungo delle loro controparti canine più grandi e giganti. Pertanto, mentre un Labrador, ad esempio, potrebbe essere considerato anziano all'età di sette anni, un cane di piccola taglia come un Jack Russell Terrier probabilmente non lo sarà prima dei nove-dieci anni.
La definizione di anzianità dipende anche dalla salute generale del cane, dalle sue abitudini di vita e dalla genetica.
Cambiamenti Fisiologici nei Cani Anziani
Le modifiche fisiologiche legate all'avanzare dell'età sono di vario tipo; raccogliamo quelle che sono state stabilite dall'associazione FEDIAF, che ha raccolto in un documento i principali cambiamenti fisiologici che possono interessare un cane anziano:
- Ridotto fabbisogno energetico: Legato soprattutto alla crescente difficoltà di movimento, i cani anziani tendono ad avere necessità energetiche inferiori rispetto a quelle che avevano negli anni di vita precedenti. Da anziano, il cane si muove molto meno e di conseguenza il suo fabbisogno energetico può arrivare a diminuire del 20%.
- Modifiche del tratto digestivo: Il tratto digerente tende ad avere un rallentamento nei suoi movimenti, che possono portare alla presenza di stitichezza. Inoltre un cane anziano può perdere in parte la capacità olfattiva o gustativa, e potrebbe avere meno interesse per il cibo se non ne viene migliorato il sapore.
Nutrire il Cane Anziano: Cosa Considerare
Per rispondere a questa domanda occorre fare una distinzione importante tra cani anziani sani e cani anziani malati. Man mano che il cane invecchia, il suo corpo si trasforma: il metabolismo rallenta, il che lo espone maggiormente al rischio di obesità.
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Ecco alcuni aspetti fondamentali da considerare:
- Proteine: Le proteine dietetiche devono essere aumentate. Ci sono due motivi alla base: il primo è quello di minimizzare gli effetti di un ridotto assorbimento di proteine tipico del cane anziano, mentre il secondo è quello di contrastare la perdita della massa muscolare indotta dall'età. Spesso si pensa che le proteine vadano ridotte in un cane anziano, ma non è così: la riduzione si fa solamente se il cane ha anche patologie che richiedono restrizione proteica, come le insufficienze renali od epatiche.
- Grassi: I grassi, al contrario, devono essere ridotti in un'ottica di una più ampia riduzione dell'apporto calorico.
- Calorie: Poiché sono meno attivi e possono avere problemi di mobilità, i cani anziani tendono a ingrassare. Essere in sovrappeso non è mai positivo, ma con i problemi alle articolazioni è ancora peggio, quindi mantenere il tuo cane snello è davvero importante. Gli alimenti per cani senior aiutano comunque il tuo cane a sentirsi sazio, ma con meno calorie.
- Minerali Controllati: I cani anziani sono più soggetti a problemi cardiaci e renali, perché gli organi possono iniziare a funzionare in modo meno efficiente. Tenere sotto controllo i livelli di proteine e minerali può aiutare a ridurre il carico di lavoro di questi organi. Le proteine devono essere di alta qualità e altamente digeribili, per contribuire a mantenere la massa muscolare.
- Antiossidanti e Omega-3: Gli antiossidanti aiutano a combattere l'usura cellulare, mentre gli acidi grassi omega-3 sono antinfiammatori e presentano molti altri benefici. Un aumento dei livelli di entrambi può anche aiutare a contrastare i segni dell'invecchiamento cerebrale e della disfunzione cognitiva.
Cibo Senior: È Davvero Necessario?
Molto spesso si pensa che quando un cane inizia ad essere anziano sia più opportuno passare, per la sua alimentazione, ad un prodotto "Senior" tra i tanti disponibili in commercio. In realtà, questo non è vero, soprattutto perché non esiste alcuna definizione o standardizzazione del prodotto Senior. Infatti, secondo la normativa sui prodotti mangimistici (Reg. Questo significa che i Senior, legalmente, sono in realtà una sotto-categoria di alimenti Adult; e non esistendo prescrizioni precise fornite dalla normativa, le singole aziende che producono Senior possono, o meno, seguire le indicazioni delle linee guida nutrizionali che abbiamo riassunto nel paragrafo precedente.
Alimentazione Specifiche per Cani di Piccola Taglia Anziani
Prima di entrare nel merito di come nutrire il tuo cane anziano di piccola taglia, è bene chiarire cosa intendiamo con questo termine. Le razze canine di taglia piccola sono quelle che da adulte non pesano più di 12-15 kg. Se vuoi sapere tutto sull'alimentazione dei cani di piccola taglia in generale e su come si differenziano dalle razze più grandi, puoi leggere tutto su questo argomento qui. Hanno un metabolismo più veloce, quindi hanno bisogno di più calorie per chilo di peso corporeo. Maturano più velocemente delle razze grandi, quindi hanno bisogno di un equilibrio minerale leggermente diverso. Hanno una bocca più piccola, quindi hanno bisogno di croccantini più piccoli. Possono stressarsi più facilmente rispetto alle razze più grandi, quindi possono trarre beneficio da un alimento con ingredienti naturali ansiolitici. Vivono più a lungo, pertanto beneficiano di un apporto extra di antiossidanti, che contribuiscono a combattere l'usura e l'invecchiamento cellulare.
Consigli Pratici per l'Alimentazione del Cane Anziano
Prima di pensare di cambiare l'alimentazione del tuo cane, parlane sempre con il veterinario e ricorda di apportare qualsiasi modifica alla dieta in modo graduale, nell'arco di cinque-sette giorni. Vorrai un alimento che soddisfi le esigenze sia dei cani di piccola taglia, sia di quelli anziani. Inoltre, dovrà essere completo e bilanciato, ovvero contenere tutte le sostanze nutritive di cui il cane ha bisogno nelle giuste proporzioni. Puoi somministrare un alimento umido, secco o una combinazione dei due, a seconda dei gusti del tuo cane e delle tue preferenze.
Potresti anche prendere in considerazione l'idea di rialzare le ciotole degli alimenti e dell'acqua, posizionandole su una scala o su un supporto speciale. Puoi anche installare una pavimentazione antiscivolo, soprattutto nei punti in cui il cane mangia, perché scivolare può essere molto doloroso per i cani anziani. Questi cambiamenti possono aiutare i cani affetti da artrite a nutrirsi in modo più confortevole. Anche pasti più piccoli e frequenti possono essere adatti ad alcuni cani anziani.
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Integratori Utili per Cani Anziani
Un elemento spesso trascurato, ma essenziale, nell’alimentazione del cane anziano è l’integrazione di Omega-3, come quelli presenti in Omegor Pet Omega-3. Questi acidi grassi essenziali svolgono molteplici funzioni benefiche per il benessere del cane. Per i problemi articolari, gli Omega-3 agiscono come potenti antinfiammatori, riducendo il dolore e migliorando la mobilità. Gli Omega-3 sono anche preziosi per il cervello, aiutando a rallentare il declino cognitivo che può verificarsi nei cani anziani. Inoltre, favoriscono un pelo lucente e una pelle sana, riducendo secchezza e prurito, che spesso affliggono i cani più avanti negli anni.
Anche la condoitrina e la glucosammina dell’estratto di cozza verde hanno effetti benefici su ossa e articolazioni dei nostri amici di zampa. Queste preziose sostanze possono aiutare ad alleviare i sintomi di patologie quali artrosi e displasia delle anche se già conclamate.
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Dieta Casalinga per il Cane Anziano: Considerazioni
La dieta casalinga per il cane senior è la miglior alimentazione che possiamo offrire, considerando i molti cambiamenti che questa età porta. Non sono cambiamenti per forza negativi, molti cani vivono la terza età a lungo e in buona salute.Ci sono diversi modi per mantenere il cane anziano sano e attivo e moltissimi passano per la sua dieta.
In generale, è bene diminuire l’apporto di calorie perché il cane senior diminuisce la sua attività fisica. Meglio diminuire i carboidrati, che offrono solo amido come nutriente, quindi solo energia, e mantenere una quota minore. Ma adeguata di grassi. I grassi partecipano a molte funzioni dell’organismo, compreso far parte del tessuto cerebrale e dei mitocondri. Fibra, molte funzioni dell’organismo rallentano in un cane anziano, compresa la peristalsi intestinale, le feci avanzano lentamente e la sedentarietà non aiuta. Il tuo cane potrebbe cominciare a soffrire di costipazione, aiutalo aumentando il contenuto in fibre della dieta. Non si tratta di aumentare la quantità di verdura all’infinito, ciò potrebbe irritare la mucosa intestinale, pensa piuttosto ad introdurre la fibra di psillium. Puoi l’alga spirulina alla dieta del tuo cane per un apporto insostituibile antiossidanti. Queste sostanze combattono gli stati che permettono l’insorgere delle malattie, riescono a mantenere il cervello lucido più a lungo e rallentano gli effetti dell’invecchiamento. Anche aggiunte di mela e mirtilli, questi ultimi stufati, apportano antiossidanti, comincia subito. Gli omega-3 sono acidi grassi essenziali per tutti, ma nel cane senior particolarmente, perché combattendo le infiammazioni proteggono il cuore e il cervello. Prediligi il pesce azzurro, piuttosto che l’olio di salmone, ingrasserà di meno.
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Una ciotola, nella dieta casalinga per il cane senior, dovrebbe essere composta con proteine di ottima qualità, cotte con estrema attenzione, per esempio: manzo, maiale, tacchino, pollo, pesce bianco e pesce azzurro. Il tipo di cottura farà la differenza, taglia le carni a strisce o cubetti, cuocile a vapore o in pentola antiaderente con poca acqua e fuoco basso. Una cottura dolce, che preserverà i nutrienti e la digeribilità. Sempre per offrire proteine anche le uova e i fiocchi di latte, una, massimo due volte, a settimana. Per l’energia scegli oli vegetali: l’olio di girasole per il suo apporto in acido grasso linolenico e olio EVO per gli antiossidanti. Le quantità devono essere ridotte, per evitare un eccesso di calorie, rispetto all’attività fisica. I carboidrati? Pochi, pochissimi, un 10% e se il tuo cane tende ad ingrassare anche solo un 5%. Come verdure privilegia quelle con poco amido, lascia da parte patate e piselli e scegli zucca e finocchio per le fibre, fagiolini per l’aiuto a contenere il peso, un pugno di spinaci o affini alla settimana. Le carote e il sedano vanno bene, ma non tutti i cani anziani apprezzano queste verdure. La frutta va bene in piccole quantità, senza forzare il cane. Magari cotta, più semplice da masticare e digerire. I cibi, tutti, devono essere tagliati in piccoli pezzi, ben cotti, senza esagerare. Mettete gli ingredienti nella ciotola, mischiateli insieme e aggiungete poca acqua tiepida, creando una zuppa densa. Sarà più apprezzata dal cane, per la temperatura del pasto, e non selezionare gli ingredienti.
Tabella Riassuntiva: Fabbisogno Nutrizionale del Cane Anziano
| Nutriente | Raccomandazioni | Benefici |
|---|---|---|
| Proteine | Aumentare (se non ci sono patologie renali) | Mantenimento della massa muscolare |
| Grassi | Ridurre | Controllo del peso |
| Fibre | Aumentare | Miglioramento della digestione e della peristalsi intestinale |
| Omega-3 | Integrare | Effetto antinfiammatorio, supporto cognitivo |
| Antiossidanti | Integrare | Protezione cellulare, rallentamento dell'invecchiamento |
Alimentazione e Patologie Comuni nei Cani Anziani
I cani anziani sono spesso soggetti a problemi renali, articolari e digestivi. Per i reni, una dieta con proteine moderatamente ridotte e basso contenuto di fosforo è essenziale per ridurre il carico di lavoro sugli organi. Anche il declino cognitivo, una condizione che può manifestarsi nei cani più anziani, può essere gestito attraverso una dieta arricchita con antiossidanti e Omega-3, che supportano la funzione cerebrale.
Per i cani anziani è preferibile dividere la razione giornaliera in due o tre pasti, così da facilitare la digestione e mantenere stabili i livelli di energia.