La Dieta Carnivora, o Carnivore Diet, trae ispirazione dai nostri antenati e dai benefici che ottenevano consumando quasi esclusivamente carne. Per milioni di anni, gli esseri umani hanno mangiato quasi esclusivamente carne, soprattutto di grandi ruminanti.
Molte persone stanno testando la dieta carnivora, una dieta simile a quella degli Inuit della Groenlandia che mangiano solo pesci grassi e mammiferi marini. Gli Inuit, infatti, sopravvivono praticamente senza carboidrati, con un'alimentazione basata principalmente su carne, pesce e grassi.
Ciascuno di noi è diverso ed è importante trovare ciò che funziona meglio per il proprio organismo, a seconda delle esigenze individuali che possono cambiare con l’età e lo stile di vita. Le diverse versioni di dieta carnivora si possono alternare e scegliere a preferenza. Come la maggior parte delle varianti dietetiche, dipende dai propri obiettivi.
Le Diverse Versioni della Dieta Carnivora
La dieta carnivora ha diverse versioni ma generalmente include qualsiasi alimento di fonte animale: carne, pesce, frutti di mare, latticini e uova. Ci sono anche versioni che includono caffè, tè e spezie.
- Carnivora standard: Include carne, pesce, frutti di mare, uova, frattaglie, latticini (se tollerati) e grassi come sego, ghee grass fed, strutto, grasso di pollame.
- Dieta del Leone: Versione più restrittiva. È fondamentalmente una dieta di eliminazione. Può aiutare la guarigione dell'intestino permeabile ed evita gli allergeni che possono disturbare le persone con danni al sistema immunitario. Composta solo da carne, acqua e sale. Questa versione prevede solo carne di animali ruminanti (mucca, agnello, capra, pecora, bisonte e altri animali con stomaci multipli) quindi non maiale o pollame.
- Animal Based o Dieta a Base Animale: La versione più indulgente. Si tratta di un’alternativa più flessibile della carnivora standard. Include tutti gli stessi alimenti, oltre a miele non pastorizzato ed alcuni alimenti vegetali ritenuti “a bassa e media tossicità” che la maggior parte delle persone tollera bene. Composta all’80-90% da prodotti di origine animale, il restante 10-20% può essere composto da prodotti di origine vegetale.
Alimenti Vegetali a Bassa e Media Tossicità (Animal Based)
- Frutta e verdure a bassa tossicità: banana, mela, pera, arance, frutti di bosco, ananas, melone, papaia, mango, avocado, olive, zucca, zucchine, cetriolo.
- Frutta e verdure a media tossicità: patate dolci, carote, carciofi, crauti, erbe aromatiche.
Inoltre sono consigliati Brodo di Ossa, ricco di sostanze nutritive ed elettroliti, collagene idrolizzato grass fed e il consumo di 30-90 grammi di frattaglie al giorno.
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Benefici Potenziali della Dieta Carnivora
La dieta carnivora è diventata popolare per diverse ragioni. Uno dei suoi maggiori sostenitori è il Dottor Shawn Baker, che la segue da più di due anni. Sulla sua pagina web meatheals.com potete trovare centinaia di testimonianze di persone su cui la dieta carnivora ha funzionato bene, con storie di perdite di peso, miglioramenti nei sintomi depressivi e di malattie autoimmuni.
Esclusione di alimenti non salutari: Il carattere restrittivo della dieta ha un aspetto positivo: si eliminano di colpo tutte le fonti di zuccheri, farine raffinate, oli vegetali e alimenti ultraprocessati.
Perdita di peso: La dieta carnivora è una dieta altamente iperproteica e, anche se non viene detto, è anche una dieta chetogenica per lo scarso apporto di glucosio esogeno. Questa caratteristica renderà più semplice mantenere il senso di sazietà più a lungo e diminuire l’ansia per il cibo.
Mantenimento della massa muscolare: Apporta una grande quantità di proteine ad alto valore biologico. Specialmente se pratichi esercizio fisico di forza, ti aiuterà a mantenere la tua massa magra.
Diminuzione dell’ansia: Una dieta basata esclusivamente sulla carne, pesce e uova, anche se non viene riconosciuta come tale, è una dieta chetogenica nel senso che produce un aumento dei corpi chetonici nel plasma. I corpi chetonici hanno dimostrato un effetto neurodepressore che sembra essere direttamente legato al miglioramento dei sintomi dell’ansia e migliora l’umore nei pazienti che seguono una dieta chetogenica.
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Miglioramento di alcune patologie: Specialmente patologie metaboliche come il diabete di tipo 2, sindrome metabolica e obesità. Molte persone che seguono questa dieta riportano un miglioramento delle malattie autoimmuni come il morbo di Chron o l’artrite reumatoide. Il carattere fortemente antinfiammatorio dei corpi chetonici migliorerà la sintomatologia di molte di queste patologie.
Rischi Associati alla Dieta Carnivora
Esclusione ingiustificata di gruppi di alimenti salutari: I difensori della dieta carnivora sostengono che l’essere umano, dal punto di vista evolutivo, non è preparato per consumare e processare grandi quantità di vegetali. Tuttavia, la stragrande maggioranza delle popolazioni di cacciatori-raccoglitori includono una proporzione di alimenti di origine vegetale nella dieta. E dal punto di vista degli studi disponibili, il fatto di ovviare il numero di pubblicazioni che associano il consumo di frutta, verdura, frutta secca e legumi con un miglior stato di salute, è quanto meno imprudente.
Carne processata: La dieta carnivora non regola il consumo di carne processata, come il bacon, che è molto presente in questa dieta. Non si tratta esclusivamente della carne processata, che dovrebbe comunque essere evitata in qualsiasi dieta sana, ma per l’aumento dell’incidenza di diversi tipi di tumore come il colonrettale.
Impatto ambientale: Al giorno d’oggi, non prendere in considerazione l’impatto ambientale derivato dalla nostra alimentazione è irresponsabile.
Carenze nutrizionali: Nel lungo periodo iniziano i problemi. Le carenze nutrizionali sono praticamente assicurate: mancano fibre, vitamine e antiossidanti.
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Aumento del colesterolo LDL: Un eccesso di carne rossa è stato associato anche a un aumento del rischio di diabete di tipo 2.
Problemi intestinali: Niente fibre, quindi addio regolarità intestinale. Il microbiota va in crisi e questi problemi intestinali, nel lungo periodo, possono aumentare il rischio di sviluppare dei tumori all’intestino.
Esempio di Dieta Carnivora
Per comprendere meglio la struttura della dieta carnivora, ecco un esempio:
- Colazione: uova con bacon, pancetta, salsiccia o salmone affumicato
- Spuntino: carne essiccata
- Pranzo: carne di qualsiasi tipo
- Merenda: bacon o cubo di parmigiano
- Cena: pesce, crostacei o molluschi + eventuali formaggi con poco lattosio o uova strapazzate
Considerazioni Personali
Un rischio con la Animal Based potrebbe essere il consumo smodato di frutta, occorre tenerne conto nel caso in cui si debba perdere peso o in specifiche problematiche autoimmuni. Allo stesso modo il consumo di latticini, che non condivido in quanto non idonei su base evolutiva, contengono caseomorfine e possono causare dipendenza e quindi si rischia di eccedere. I latticini sono particolarmente difficili da digerire e inducono anche un rallentamento della motilità gastrica con conseguente stitichezza.
Sto certamente meglio se mangio un quantitativo più moderato di verdure, da molto tempo ho notato che le digerisco meglio dopo aver consumato le proteine e non a inizio pasto come viene generalmente consigliato dalla scienza della nutrizione recente. Inoltre mangiare le verdure dopo le proteine mi consente maggiore sazietà.
La dieta dovrebbe concentrarsi principalmente su carne da ruminanti nutriti con erba e allevati al pascolo come bovini, agnelli e capre. Suggerisco di escludere o ridurre la carne di animali alimentati con cereali e soia per limitare l'esposizione sia ad alimenti non idonei sia al glifosato, un erbicida tossico che si accumula nella carne allevata in modo convenzionale.
La Dieta Carnivora Standard e la Dieta del Leone sono molto restrittive, a me piace molto la carne (specialmente la carne rossa di manzo è il mio cibo preferito) ma credo sia faticoso continuare nel lungo periodo, mentre la Animal Based (con vegetali adeguati alle proprie esigenze) essendo più simile a una Paleo/Keto è a mio parere molto più fattibile. Entrambe sono diete altamente sazianti, il desiderio di zuccheri sparisce e non si avverte fame.
Nella dieta carnivora una componente naturale è il digiuno intermittente, ma non esiste un approccio unico e valido per tutti. La frequenza dei pasti può dipendere da molti fattori che vanno dal livello di attività fisica, dallo stato di salute e dal proprio obiettivo. Pertanto è possibile consumare solo 1 o 2 pasti al giorno.
Avvertenze
Tutto il contenuto di questo articolo è da intendersi come una condivisone di conoscenze a scopo informativo e non è da considerare in alcun modo come consiglio medico. Consultare il proprio medico o un operatore sanitario qualificato prima di iniziare qualsiasi esperimento dietetico o approccio nutrizionale.