La dieta chetogenica è un regime alimentare che ha guadagnato sempre più notorietà, anche grazie ai suoi successi. La dieta chetogenica si basa su un apporto molto basso o nullo di zuccheri (o carboidrati), un normale apporto di proteine ed è ricca di grassi. Tale regime alimentare induce nell’organismo la “chetosi”, una condizione che porta il cervello e quindi l’organismo ad utilizzare i “corpi chetonici” insieme ai lipidi come fonte di energia.
Tuttavia, è utile sapere che esistono alcuni disagi a cui è possibile andare incontro durante lo stato di chetosi ed è bene esserne informati per non essere colti alla sprovvista.
Cause dei dolori muscolari nella dieta chetogenica
Durante la fase di adattamento alla dieta chetogenica, alcuni sintomi possono risultare particolarmente fastidiosi. Uno di questi sono i dolori muscolari, spesso accompagnati da crampi. I sintomi includono mal di testa, tachicardia, affaticamento, confusione mentale, aumento dell'appetito, alitosi, disturbi del sonno, nausea, diminuzione della performance fisico-sportiva e crampi muscolari.
La drastica diminuzione dell’assunzione di questi nutrienti, infatti, in un organismo abituato a consumarne in grandi quantità, provoca delle reazioni di assestamento. Ad esempio, diminuisce la quantità di insulina presente nel sangue, mentre aumenta quella di sodio e potassio. Soprattutto, si attiva il processo di chetosi, che è la vera “arma” della keto diet, in quanto consente al corpo di bruciare i grassi (invece dei carboidrati) per reperire energia.
I colpevoli sono facilmente identificabili: si tratta dei carboidrati (o meglio ancora, della loro assenza). Questo può portare a fame nervosa e sbalzi d'umore.
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Squilibrio elettrolitico
L'aumento della minzione, causato dall'espulsione dei chetoni, porta alla perdita di liquidi e elettroliti come sodio, magnesio e potassio. La carenza di elettroliti può rappresentare una minaccia per il funzionamento del cuore. Una dieta chetogenica senza un'adeguata idratazione e integrazione di minerali essenziali può aumentare il rischio di aritmia cardiaca.
Indispensabili sono i sali di magnesio e potassio, perché durante la chetosi si verifica uno sbilanciamento dell’equilibrio acido-base che può portare a crampi, cefalee, dolori muscolari fino, nei casi più gravi, ad arresto cardiaco.
Keto Flu
Il Keto flu è un fenomeno temporaneo che si manifesta durante la fase di adattamento alla dieta chetogenica. La ketoflu, conosciuta anche come "keto influenza" è uno degli effetti collaterali più comuni della dieta chetogenica.
Presi nel loro insieme, sono sintomi molto simili a quelli di un’influenza stagionale, ecco perché si tende a parlare anche di ketoflu o influenza chetogenica.
Rimedi per i dolori muscolari nella dieta chetogenica
Combattere questi fastidi non è difficile. Per stimolare il funzionamento dell’intestino, diminuire la secchezza delle fauci, la stanchezza, i crampi e la tachicardia la parola chiave è una e, si potrebbe dire, imperativa: bere molta acqua. Introdurre circa 3 litri di acqua al dì favorisce lo smaltimento delle tossine e migliorare l’equilibrio dell’organismo.
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È necessario idratarsi bene. La dieta chetogenica è un regime diuretico per cui se non si integra l’acqua persa si rischia una disidratazione, che può portare a sintomi come mal di testa, nausea, ecc.
Addio anche a capogiri e dolori muscolari con un bicchiere di acqua o the verde (senza zucchero e senza esagerare, poiché contiene caffeina) puntualmente al proprio fianco.
Ma sappiamo realmente di cosa si tratta? Insieme all’utilizzo dei grassi come fonte energetica, avviene anche un altro processo: la chetogenesi, con conseguente produzione dei corpi chetonici. I chetoni derivano dall’ossidazione dei grassi e venivano chiamati anche acetoni per il loro odore caratteristico. La chetosi è la capacità di utilizzo dei grassi come fonte primaria di energia al posto dei carboidrati. Normalmente l’organismo, assumendo zuccheri, accantona glucosio in eccesso sotto forma di grassi.
Vediamo alcuni rimedi facili, veloci e naturali per risolvere parte delle questioni appena elencate. Di seguito alcuni rimedi facili, veloci e naturali per risolvere parte delle questioni appena elencate.
Integrazione
Nel corso di un protocollo chetogenico è importante affiancare alla dieta una strategia di integrazione. Oltre al magnesio e potassio, altre sostanze da integrare sono gli acidi grassi polinsaturi, Omega-3 e Omega-6. Utile, perciò, una supplementazione con vitamine del gruppo B, in particolare B6 e B12.
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Idratazione
È necessario idratarsi bene. La dieta chetogenica è un regime diuretico per cui se non si integra l’acqua persa si rischia una disidratazione, che può portare a sintomi come mal di testa, nausea, ecc. Devi sapere che sono proprio la perdita di acqua e di sali minerali responsabili della maggior parte dei sintomi della keto flu, per cui aumentane l’assunzione può aiutare a ridurre i sintomi in modo significativo e spesso eliminarli del tutto.
Appena percepisci mal di testa, nausea, vertigini o altri sintomi prova a bere un bicchiere d’acqua con mezzo cucchiaino di sale mescolato dentro.
Adattamento graduale
Se possibile, cerca di ridurre i carboidrati lentamente nel corso di una settimana prima di iniziare la dieta. Per minimizzare il rischio di Keto flu, prova a ridurre gradualmente i carboidrati nei giorni precedenti l'inizio della dieta.
Dieta proteica
Anche la dieta proteica, pur non essendo strettamente chetogenica, può innescare sintomi simili nei primi giorni, specialmente se il consumo di carboidrati è molto ridotto.
Tabella: Integrazione nella Dieta Chetogenica
| Sostanza | Motivo |
|---|---|
| Magnesio e Potassio | Equilibrio acido-base e prevenzione di crampi |
| Vitamine del gruppo B (B6 e B12) | Problemi a pelle, unghie e capelli |
| Omega-3 e Omega-6 | Integrazione di acidi grassi polinsaturi |
Disclaimer: Prima di intraprendere qualsiasi regime dietetico, è essenziale consultare un medico o un nutrizionista qualificato. Le informazioni fornite in questo articolo sono a scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere di un professionista.