All'apice del suo successo grazie alle numerose star che l'hanno seguita, la dieta della frutta e della verdura, detta anche "dieta della California", sta iniziando a spopolare anche in Italia, come un rimedio valido ed efficace per perdere peso in poco tempo. Questo regime alimentare, infatti, prevede il consumo di frutta e di qualche verdura per sole 72 ore, riuscendo a far perdere fino a 4 chili.
In questo articolo ti daremo qualche consiglio se stai pensando seguire questa dieta, suggerendoti quali frutti e quale verdura scegliere, oltre a darti un esempio di menù per i tre giorni detox.
I Tipi di Frutta da Scegliere
A differenza di molte altre diete che escludono i frutti definiti "grassi", il regime alimentare basato sulla frutta accetta tutti questi alimenti, dando semplicemente qualche suggerimento su quando consumarli. Innanzitutto, va detto che si consiglia vivamente di scegliere solo frutta di stagione, perché soltanto così si può essere sicuri che le loro proprietà nutrizionali siano intatte.
Al mattino per la prima colazione vengono preferiti i centrifugati che contengano almeno due frutti diversi o un frutto e una verdura. Mentre durante gli spuntini, l'ideale sarebbe mangiare dei frutti rossi, come ribes o mirtilli, poiché drenanti. Per pranzo, invece, sono previsti i tipi di frutta "più leggeri", come fragole, kiwi, anguria, ananas, albicocche e arance, in base alla stagione, mentre a cena possono essere consumati i frutti più calorici, quali avocado, cocco e banana.
I Tipi di Verdura da Scegliere
Durante questa dieta, sia la frutta che la verdura possono essere consumare crude o cotte, ma viene sempre consigliato di mangiare una maggior quantità di alimenti crudi. Questo perché le proprietà nutritive e le vitamine contenute al loro interno restano inalterati. Cucinare le verdure è utile per aumentare le porzioni e dare un maggior senso di sazietà, soprattutto grazie alla dilatazione delle fibre se la cottura avviene a bollore o a vapore.
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Per quanto riguarda la scelta dei tipi di verdura, bisogna ammettere che questo regime dietetico ne ammette solo qualche tipo, generalmente consumate sotto forma di centrifugato e durante uno dei due pasti principali di pranzo e cena. Sono benaccetti songino, lattuga, finocchi, spinaci, sedano e pomodori, mentre vengono banditi patate e legumi.
Menù Tipo della Dieta della Frutta
Ti diamo ora un esempio di menù per i tre giorni di dieta della frutta. Come potrai notare, gli unici alimenti previsti "extra" sono uno yogurt, tè o tisane e il caffè. Le verdure, quando presenti, sono da condire al massimo con un cucchiaio d'olio extravergine d'oliva, mentre l'importante resta mantenere una corretta idratazione dell'organismo durante tutto l'arco della giornata.
I Benefici della Dieta della Frutta
Come già anticipato, ogni frutto ha virtù benefiche che in questa dieta vengono mescolate, con risultati evidenti sulla salute di tutto il corpo. Il primo vantaggio di tale regime dietetico è sicuramente quello depurativo. Per questo motivo, è consigliato soprattutto dopo un periodo in cui non si è seguita un'alimentazione sana, per favorire l'organismo a eliminare tutte le tossine accumulate.
Ovviamente, dimagrire resta uno degli obiettivi principali: se seguita con attenzione, con questa dieta si può perdere fino a 1,5 chilo al giorno per un totale di più di 4 chili in tre giorni. Inoltre, i benefici di questo regime alimentare non si vedono solamente nella perdita di peso. Infatti, le vitamine e i minerali presenti nella frutta e nella verdura, oltre che all'assenza di cibi poco sani, dà un effetto luminoso e tonico alla pelle, così come i capelli appaiono decisamente più sani, forti e splendenti.
Dieta della Frutta: gli Errori da Non Commettere
Un'alimentazione a base di sola frutta e verdura fa bene alla salute per qualche tempo, dato che è ricca di acqua, zuccheri semplici, vitamine e sali minerali. Poi, contiene sì una certa quantità di fibre e proteine, ma è molto povera di altre proprietà nutritive. Infatti, il contenuto di grassi è molto scarso e resta una dieta sbilanciata, perché bandisce molti cibi ritenuti sani, quali carne bianca, pesce, latticini magri e pasta e cereali.
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La dieta della frutta e della verdura ha serie controindicazioni ed è fortemente sconsigliata per chi soffre di diabete e di colon irritabile, oltre a non essere l'alimentazione giusta per chi si allena intensamente data la bassa dose di proteine e grassi ingeriti. Ricordiamo, infine, che è adatta a dare una "scossa" al metabolismo perché favorisce il drenaggio di tossine e liquidi accumulati nell'organismo, ma non diminuisce affatto la massa grassa.
Dieta Liquida di 3 Giorni: È Sicura?
Quando si decide di perdere peso si è disposti a tutto pur di riuscirci nel più breve tempo possibile come la dieta liquida dei 3 giorni, uno dei “programmi alimentari” più popolari degli ultimi anni. Prescritta prima o dopo alcune procedure mediche come la colonscopia o in caso di problemi digestivi, c’è anche chi la fa per perdere peso, per depurarsi dopo un periodo in cui si è mangiato tanto come quello successivo ai giorni delle feste. Ma un programma di questo tipo può servire veramente?
Con l’aiuto della nutrizionista Valentina Schirò, specializzata in scienze dell’alimentazione, vediamo se davvero una dieta liquida di 3 giorni fa bene.
Che Cos’è la Dieta Liquida
La dieta liquida è uno schema alimentare che prevede la sostituzione dei pasti con bevande come acqua, succhi, frullati, brodi, zuppe, minestre, tè e caffè (senza zucchero o dolcificanti) da tre a cinque giorni. In pratica in ogni pasto della giornata si devono consumare cibi esclusivamente liquidi. Vanno quindi evitati tutti i cibi solidi, ma anche le bevande zuccherate, alcoliche e gassate. Durante la dieta liquida è importante idratarsi bevendo molto per evitare problemi di disidratazione. La mattina per esempio si fa colazione bevendo una tisana oppure un frullato. A metà giornata si beve un succo e a pranzo e a cena invece del brodo oppure una zuppa.
Vantaggi e Svantaggi della Dieta Liquida 3 Giorni
La ragione più frequente per cui si segue una dieta liquida è che si vuole perdere peso in breve tempo. Ma veramente basta bere anziché mangiare il cibo per dimagrire velocemente? «Molto spesso un programma di questo tipo rappresenta la fase iniziale di un vero e proprio programma dimagrante, altre volte viene adottato come metodo per riparare agli stravizi, ma a che prezzo?» commenta la nutrizionista Valentina Schirò.
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Dal punto di vista pratico la dieta liquida è sicuramente facile da seguire perché basta sostituire i pasti con bevande, brodi, zuppe, ma dal punto di vista nutrizionale se non si è seguiti da un esperto in nutrizione e ci si affida al fai da te si rischia di avere svantaggi per la salute. «Alimentarsi anche solo per un periodo limitato in questo modo senza calibrare bene il contenuto dei diversi pasti della giornata priva l’organismo di nutrienti essenziali e non promuove a tavola uno stile di vita sano, ovvero bilanciato, equilibrato e completo».
Il risultato? «Se per dimagrimento intendiamo semplicemente il fatto che l’ago della bilancia si sposti, la dieta liquida fa perdere peso. Dal punto di vista qualitativo del dimagrimento però non si perde massa grassa, ma in prevalenza liquidi e massa muscolare, quindi magra, quella che serve all’organismo per bruciare calorie e trasformarle in energia».
Ci sono poi altri due aspetti da non sottovalutare: il senso di sazietà più ridotto, che con i cibi liquidi si ha per via dell’assenza di masticazione, e la carenza di nutrienti preziosi per il corretto funzionamento dell’organismo tra cui i grassi e le proteine. «Fare colazione solo con un frullato proteico non è la stessa cosa che consumare un frutto intero, del latte e dei cereali sia in termini di gratificazione sia in termini di nutrienti» dice l’esperta.
Per Chi È Sconsigliata la Dieta Liquida
Per perdere peso in modo sano e duraturo il consiglio, conclude la nutrizionista, «è sempre quello di affidarsi a un esperto in nutrizione che potrà suggerire la dieta più adatta in base alle esigenze, alle caratteristiche fisiche e alle condizioni di salute personali.
La Dieta Detox
La dieta Detox è comunemente utilizzata, soprattutto dopo i periodi di sovralimentazione, poiché c’è la convinzione che ci sia bisogno di seguire periodi disintossicanti per purificare l’organismo dalle tossine accumulate in precedenza. La dieta Detox è una dieta ipocalorica particolarmente restrittiva, sia nelle quantità che nella scelta degli alimenti.
Il miglior modo per mantenere il fegato in salute, “depurarsi dalle tossine” e prevenire la maggior parte delle patologie infiammatorie, metaboliche ed endocrine, è seguire una dieta equilibrata e bilanciando, assumendo alimenti ricchi di zuccheri e grassi “non-buoni” in quantità moderata, puntando a mantenere il proprio peso corporeo ideale e facendo attività fisica costante. La dieta Detox è fortemente ipocalorica: le quantità sono ridotte e gli alimenti proposti sono poco densamente energetici (come frutta e verdura). Considera che per un soggetto medio non è quasi mai necessario scendere sotto le 1200 kcal al giorno per dimagrire.
La dieta Detox promette di far perdere anche fino 10 kg al mese: un numero sicuramente allettante per chi ha molti chili da perdere, ma… In questo modo la perdita di peso rapida non è salutare e perderai più massa magra che massa grassa. Infatti, la massa grassa ha bisogno di mesi per essere bruciata, e non pochi giorni o qualche settimana.
Nel caso in cui vorresti “rimediare” ad un paio di giorni in cui hai mangiato eccessivamente, vuoi per aver partecipato a delle feste, vuoi per esserti concesso uno “sgarro alimentare”, basta ritornare alle proprie abitudini alimentari sane.
La Dieta Militare
L'ultimo trend per chi è in cerca di consigli per perdere peso è la dieta militare. Nonostante il nome, però, non deriva da qualche programma di un esercito, non segue quelli che sono i principi nutrizionali dei pasti che vengono forniti ai soldati al fronte.
Le Calorie della Dieta Militare
La dieta militare prevede l'assunzione di un quantitativo calorico tra i 1100 e 1400 nei primi tre giorni. La dottoressa Nichole Andrews, dietologa e oncologa, ha specificato che è consigliabile seguire questo piano in modo intermittente, senza superare i tre giorni di intensa riduzione delle calorie ingerite.
I Prodotti Permessi e Vietati
Ma cosa si mangia durante la dieta militare? Cercando di ridurre l'apporto calorico, per far perdere peso rapidamente, la dieta militare è fondata su alcuni alimenti che contengono pochi grassi. Tra i cibi presenti nella dieta militare troviamo il pompelmo, le banane, le mele, prodotti integrali, burro d'arachidi, tonno, hot dog, carne, piselli, carote, broccoli, fiocchi di latte e gelato alla vaniglia.
Dopo i primi tre giorni la dieta militare consiglia di aumentare l'apporto calorico nei successivi quattro, arrivando a 1500 calorie.
Gli Effetti
Essendo ipocalorica, la dieta militare favorisce un'immediata perdita di peso che spesso però corrisponde a un recupero dei chili persi non appena si smette di seguire in modo rigido la dieta. La dottoressa Andrews sottolinea come ci siano parecchi dubbi sul fatto che sia sostenibile e utile sul lungo periodo.
I dietologi sconsigliano questa tipologia di dieta che permette una rapida ma momentanea perdita di peso e mettono in guardia sui suoi potenziali rischi. Il basso apporto calorico della dieta militare può provocare un senso di debolezza, di fatica, ma può anche danneggiare la funzione del sistema immunitario e avere delle conseguenze sulla salute sia mentale che fisica delle persone. Può succedere che ci si senta più irritati, lunatici a causa delle poche calorie che vengono assunte.
La Dieta Tipo
Se nonostante le avvertenze si vuole provare la dieta militare, esiste un sito dedicato proprio a questo regime alimentare e che propone alcuni consigli per i pasti dei tre giorni intensi, suggerendo poi di seguire un'alimentazione bilanciata rimanendo sempre a ridosso delle 1500 calorie nei successivi quattro giorni.
Gli esempi sono rivolti a un pubblico americano ma rendono l'idea dei piatti previsti dalla dieta militare. La colazione è costituita da una fetta di toast con della frutta come mezzo pompelmo o mezza banana, alimentando quindi anche gli sprechi, due cucchiaini di burro d'arachidi o un uovo sodo. A pranzo torna il toast da alternare con 5 cracker, con l'uovo o il formaggio.
La Dieta dei Tre Giorni (Birmingham)
La dieta dei tre giorni, definita anche dieta Birmingham, è una delle tante proposte dietetiche americane. Questo sistema va poi ripetuto per massimo 3-4 settimane. Non è da dimenticare che la settimana è costituita da sette giorni e non solo da 3: sono determinanti anche gli altri 4 giorni al fine del funzionamento della dieta. Inoltre, bisogna capire anche qual è il tuo obbiettivo, se perdere qualche chilo o se perdere grasso, aspetti che nel breve periodo non sono sinonimi: ciò che contribuisce al calo del peso è a carico sostanzialmente di acqua e glicogeno.
Uno dei motivi per cui una dieta fallisce è che richiede troppa fatica mentale: seguire pasti prestabiliti in quantità precise ogni giorno senza poter scegliere, nel pratico, non è per tutti. Innanzitutto, non scontato, è che se viene seguita senza compensare nei quattro giorni di pausa effettivamente fa perdere peso: puntare sul creare un bilancio calorico negativo settimanale grazie a tre giorni ipocalorici pone le basi per permettere il dimagrimento.
Nella dieta dei tre giorni, ci sono tre pasti giornalieri con quantità e alimenti molto precisi.
Pro e Contro della Dieta dei Tre Giorni
- Pro: perdita di peso, di liquidi in eccesso, ed eliminazione delle tossine.
- Contro: pochissime le alternative ai quattro alimenti principali; non educativa per il mantenimento nel lungo termine; in caso di intolleranza al lattosio o allergia alle proteine del latte, vengono a mancare le fonti proteiche ad alto valore biologico. Non tiene conto delle porzioni.
La Dieta CRAM
Alla dieta Cram basterà associare anche solo mezz'ora di camminata, per ottenere benefici. E' un regime alimentare veloce adatto a chi vuole perdere peso in breve tempo e depurarsi dalle tossine e dai liquidi in eccesso.
La lista degli alimenti consentiti di questa dieta, come si evince, è molto limitata, e soprattutto esclude completamente ed in maniera insolita tutte le fonti proteiche ad eccezione del latte. L'apporto di vitamina C, acido folico, potassio e magnesio è assicurato invece dal consumo della mela. Lo schema è piuttosto monotono, e non varia di molto durante i tre giorni. Associata alla dieta ci deve essere una buona dose di idratazione che ha anche funzione depurativa.
E' evidente che la dieta CRAM non può essere considerato un regime alimentare equilibrato, si escludono, infatti, la maggior parte delle proteine, e l'apporto vitamico e minerale è assai ridotto. Dato inoltre che si tratta di una dieta così restrittiva, è alto il rischio di fallimento, e il recupero dei chili persi nel giro di pochissimo tempo. La perdita di chili sulla bilancia, inoltre, non si riferisce al grasso eliminato, bensì soprattutto a liquidi, che dunque è facile riaccumulare velocemente.