La dieta Lemme è un regime alimentare che ha guadagnato notorietà per via dei suoi principi insoliti e della promessa di una rapida perdita di peso con, almeno all’apparenza, poca fatica: la dieta Lemme, infatti, non prevede il conteggio delle calorie, ma si basa su specifiche combinazioni alimentari e sull'eliminazione di alcuni cibi e bevande. Aspetti originali che hanno attirato sia seguaci entusiasti sia critici scettici, specialmente tra dietologi e nutrizionisti, che mettono in dubbio la validità scientifica dei suoi principi.
L’ultima a provare la sua dieta è stata Iva Zanicchi: «Con Lemme ho perso 7 chili in due settimane!», ha annunciato trionfante. Ora, delle due l’una: o Alberico Lemme è l’ideatore di un nuovo regime alimentare dai risultati migliori di sempre e quindi risulta meritevole di una cattedra a Oxford oltre che di un premio Nobel alla Scienza; oppure è l’ideatore di un personaggio piuttosto appetibile per le televisioni commerciali.
Chi è Alberico Lemme?
Ma chi è questo Alberico Lemme? Nato nel 1958 a Desio, Lemme si definisce dietologo, pur essendo solo un farmacista. E dico “solo” non per denigrare la categoria dei farmacisti (lo sono anche io, fra le altre cose) e la loro professionalità, ma perché per legge il farmacista non è abilitato al rilascio di alcun tipo di dieta.
Nato in provincia di Chieti, nonostante si faccia chiamare dr. Lemme non ha mai ottenuto una laurea in Medicina, ma ha fatto il farmacista per anni. Nel 2000 la svolta, quando fonda Filosofia alimentare. Ben attento a non definirla dieta per non incorrere in sanzioni, parla di «pensiero controcorrente e avanguardista in cui è un paradosso a regolare il meccanismo dimagrante: bisogna mangiare per dimagrire! Mangiare in chiave biochimico-ormonale, perché io, grazie alle mie conoscenze e studi in Farmacia, uso il cibo come se fosse un farmaco».
E così, nel giro di pochi anni, Alberico Lemme è diventato un personaggio televisivo trash. Uno capace di litigare per 15 minuti di filato con Platinette, o di insultarsi senza soluzione di continuità con Nadia Rinaldi, sotto gli occhi gongolanti della Barbara D’Urso di turno, cosciente degli ascolti assicurati dalle risse del farmacista detto dottore.
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Come Funziona la Dieta Lemme?
La «filosofia», tutto sommato, si riassume in un paio di assunti e di conclusioni che fondamentalmente sono l’antitesi di ogni regola finora approvata dalla comunità scientifica mondiale. L’ideale, per fare notizia. Qualche esempio? «L’uso delle calorie è ridicolo», «l’attività fisica non fa dimagrire», «frutta e verdura fanno ingrassare. Il regime Lemme prevede di mangiare pasta e fritti a colazione, robe tipo frittate di noci e cipolle a pranzo, e un coniglio, anche intero, per cena. Tanto, sostiene il luminare, non contano le calorie, ma l’orario di assunzione dei cibi e la loro stimolazione della produzione d’insulina. I risultati promessi sono senza precedenti: «Circa 10 chili in meno in un mese».
Il metodo consta di due fasi: la prima è quella del dimagrimento, un periodo che dura fino a che non si raggiunge l’obiettivo che ci si è posti, tenendo presente che si avrà un calo ponderale che varia dai 7 ai 10 kg al mese. Terminata la prima fase si passa alla seconda, quella dell’educazione alimentare, la cui durata è di circa tre mesi. Durante questo periodo si inseriscono settimanalmente cibi fino a quel momento proibiti e ricette personalizzate arricchendo il menu settimanale. Fin qui nulla di strano. Parlare però di perdite di peso così elevate ha senso solo nei grandi obesi. In tutte le altre persone, soprattutto in quelle che hanno da perdere solo pochi kg, questo significherebbe solo andare a ridurre la massa magra.
La dieta viene difesa dai cadetti, ma non ha nulla di geniale. E’ una classica low carb con un’attenzione in più su quando assumere gli alimenti e sulle loro associazioni. Alcune sue affermazioni poi sono veramente deliranti e frutto unico della sua mente, assolutamente non supportate da alcuno studio scientifico.
Principi Fondamentali
- Contrariamente alla maggior parte delle diete, la dieta Lemme ignora il conteggio delle calorie, ponendo invece l'accento sugli orari dei pasti.
- I pasti devono essere consumati in orari precisi, seguendo uno schema che varia a seconda delle fasi della dieta.
- La dieta Lemme consente il consumo di carboidrati solo nella prima parte della giornata, pertanto si può includere anche la pasta a colazione, purché senza condimenti o altri alimenti banditi.
- Come bevande, è possibile bere solo acqua, anche gasata, tè e caffè purché rigorosamente senza zucchero.
Fasi della Dieta
- Fase di dimagrimento: mira alla perdita di peso rapida.
- Fase di mantenimento: ha lo scopo di stabilizzare il peso raggiunto e prevenire il recupero dei chili persi. Durante questa fase le restrizioni dietetiche sono meno rigide, ma si continua a seguire le combinazioni alimentari specifiche.
Regole Chiave
- NIENTE SALE e NIENTE ZUCCHERO o DOLCIFICANTI: lo zucchero semplice e gli edulcoranti causano aumento dell’insulina, il principale ormone responsabile dell’aumento di peso.
- ALIMENTI VIETATI almeno all’inizio: pane, latticini, pomodori, carote, dolci, frutta, vino, aceto.
Cosa Dice il Mondo Scientifico?
Il mondo scientifico, la cui opinione è l’unica che conta quando si parla di alimentazione, ha già propeso per la seconda ipotesi. Tra le decine di condanne, valga su tutte quella di Andrea Ghiselli, presidente della Società italiana di Scienze dell’Alimentazione: «La dieta di Alberico Lemme ha un valore taumaturgico e non scientifico», ha detto. «Se lui ritiene che i dettami nutrizionali applicati da dottori come Giorgio Calabrese siano vecchi di 100 anni, si degnasse di fare una pubblicazione scientifica, una pubblicazione seria dalla quale possiamo tutti imparare». No, per adesso il farmacista di Desio si è limitato a scrivere tre libri, pubblicazioni senza il minimo valore scientifico, dai titoli evocativi come L’uomo che sussurrava ai ciccioni.
Secondo i medici tradizionali, il regime alimentare messo a punto dal dottor - come lui si definisce sul suo sito - Alberico Lemme, da Desio, Monza e Brianza, non si basa su nessuna evidenza scientifica. Anzi. «Sono tutte fandonie», attacca Giorgio Calabrese, nutrizionista e docente di dietologia umana e dietoterapia alle università di Napoli e Torino.
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Un concetto ribadito, per esempio, anche da Luca Piretta, gastroenterologo, docente di nutrizionismo e patologie digestive al Campus Biomedico di Roma, che in un articolo apparso sul sito de Il Fatto Quotidiano accusa Lemme di non essere adatto a proporre diete «essendo lui un farmacista, mentre la dieta la deve proporre un medico».
Pro e Contro della Dieta Lemme
Pro
- NON TIENE CONTO DELLE CALORIE: purtroppo molti nutrizionisti per far dimagrire una persona usano ancora la banale equazione che ciò che entra deve essere minore di ciò che esce.
- SFRUTTA L’INDICE GLICEMICO: Lemme dà molta importanza all’indice glicemico, ovvero a quanto velocemente sale la glicemia dopo aver consumato un pasto rispetto ad uno alimento considerato standard (glucosio o pane bianco).
- COMPLIANCE: almeno all’inizio la persona segue facilmente la dieta, perché, anche se limitata ai cibi concessi, può mangiare “ad libitum”.
Contro
- NON ESISTE IL CONCETTO DI PORZIONE: Lemme fa presente ai suoi discepoli che possono mangiare ciò che vogliono tra gli alimenti concessi, rischiando quindi spesso che il malcapitato possa ad esempio trovarsi a mangiare 500 g di carne oppure 4-5 uova contemporaneamente.
- PERCHE’ MAI ABOLIRE IL SALE COMPLETAMENTE? In un articolo dedicato alla cellulite, ho spiegato come l’eliminazione completa del sale possa comportare il risultato opposto all’atteso e questo perché vengono attivati degli ormoni che sono in grado di ricreare l’omeostasi.
- CARICO GLICEMICO: sembra che Lemme non lo conosca affatto. Condivido pienamente l’idea di non considerare le calorie, ma piuttosto l’impatto che i macronutrienti hanno sulla glicemia.
- DIETA LOW- CARB: tendenzialmente si tratta di una dieta a basso tenore di carboidrati.
- LEMME AFFERMA CHE LA FRUTTA INDUCA I TUMORI: come dico sempre bisogna contestualizzare.
- ATTENZIONE ALLE PERSONE AFFETTE DA DCA: sinceramente sono molto preoccupata per tutti quelli che, affetti da disturbi del comportamento alimentare (DCA) di varia natura, possano recarsi dal “dottore”, sentendosi additare come il “ciccione”di turno.
- INUTILITÀ DELLO SPORT: questa tra tutte forse è la peggiore affermazione di Lemme.
Rischi e Controindicazioni
La dieta Lemme è famosa principamente perché utilizzata da alcuni VIP. Tuttavia, online è possibile trovare altrettante testimonianze da parte di nutrizionisti e dietisti che ne smentiscono del tutto l’efficacia. Insomma, lo ribadiamo: occorre diffidare di queste presunte “diete miracolose”. Se si desidera perdere peso, è fondamentale rivolgersi ad un professionista qualificato, per perdere peso in maniera sana e senza sottoporsi a restrizioni inutili e dannose.
La dieta Lemme, lo ribadiamo, è una dieta sbilanciata e priva di basi scientifiche, che può causare danni potenzialmente molto seri all’organismo. In particolare:
- La “perdita di peso” importante che promette è solo apparente, e composta principalmente non tanto da grassi quanto liquidi e massa muscolare.
- Si tratta di una dieta iperproteica e squilibrata: carne e, più in generale, proteine e carboidrati possono essere consumati senza alcun limite, causando potenzialmente dei sovraccarichi di lavoro in particolare ai reni e al fegato.
- Esclude e “demonizza” del tutto alcuni alimenti o gruppi alimentari, come la frutta e la verdura, così come sale e zucchero. La mancanza di frutta e verdura può causare carenze vitaminiche importanti.
- Perdere troppo peso in poco tempo è dannoso per la salute. Una perdita di peso sana non dovrebbe superare i 3-4 kg al mese, a seconda della propria condizione di partenza. La dieta Lemme promette di perderne dieci in venti giorni: oltre il doppio.
- Psicologicamente, questi regimi alimentari possono causare danni importanti, e potenzialmente avviare verso dei disturbi del comportamento alimentare, in cui si cercano ulteriori restrizioni per perdere nuovamente il peso che si riacquista una volta abbandonato il regime alimentare sbilanciato.
Assolutamente vietato seguire la dieta lemme per le donne in gravidanza e in allattamento per le forti carenze nutrizionali legati al non consumo di frutta e verdura(vitamine e minerali) , in chi soffre di pressione bassa ( per esclusione del sale) ma anche a chi soffre di problemi renali o epatici In generale comunque questa dieta non è adatta a chi soffre di carenze alimentari, pressione bassa, anemia, menopausa , a chi soffre di disturbi alimentari come anoressia, malattie croniche, problemi renali e patologie del sistema nervoso.
Alternative Valide per Perdere Peso
Se si desidera perdere peso è fondamentale evitare il fai da te e queste “diete miracolose”. Esistono infatti delle figure professionali apposite che possono aiutare a perdere peso, come il dietista o il nutrizionista, che possono essere consultate di persona oppure online.
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Ricorda che dimagrire è possibile esclusivamente se si instaura un deficit energetico (ossia una dieta ipocalorica), cioè se le calorie consumate nell’arco della giornata superano le calorie introdotte con il cibo. Sebbene questo regime dietetico consenta un’alimentazione ad libitum, il dimagrimento si ottiene esclusivamente perché, quando una persona che desidera perdere peso decide di intraprendere una dieta dimagrante, pur di raggiungere l’obiettivo nel più breve tempo possibile, inconsapevolmente riduce l’apporto calorico e contestualmente aumenta il consumo energetico, specialmente con l’attività fisica.
Il consiglio è sempre quello di prediligere una dieta il più equilibrata possibile. Se avete bisogno di qualcosa di più tecnico e personalizzato, affidatevi sempre ad un buon professionista come un nutrizionista che saprà ricavare la dieta più adatta a voi, per il vostro benessere e rispettando le vostre abitudini alimentari.
Tabella Riassuntiva
| Aspetto | Dieta Lemme | Dieta Equilibrata |
|---|---|---|
| Calorie | Non considerate | Controllate |
| Macronutrienti | Sbilanciati (iperproteica) | Equilibrati |
| Alimenti Vietati | Sale, zucchero, frutta, verdura | Nessuno (con moderazione) |
| Perdita di Peso | Rapida (ma non sostenibile) | Graduale (e sostenibile) |
| Supporto Scientifico | Assente | Presente |
| Rischi per la Salute | Elevati | Bassi |