La dieta della patata, che promette una notevole perdita di peso - fino a 5 kg in soli 2 giorni -, si basa su un principio molto semplice: il consumo quasi esclusivo di patate. Questa dieta si avvale delle proprietà nutrizionali delle patate, quali l’alto contenuto di amido resistente, per aiutare a stimolare il processo di dimagrimento in un modo che, sulla carta, dovrebbe essere veloce ed efficace.
Cos'è la Dieta della Patata
La dieta della patata, che promette una perdita di peso fino a 5 kg in soli 2 giorni, è un regime alimentare estremamente restrittivo e di breve durata che si concentra sul consumo quasi esclusivo di patate. Durante la dieta della patata, i partecipanti sono incoraggiati a consumare solo patate bollite o al vapore, evitando l’aggiunta di condimenti calorici come burro, panna o formaggio.
Principi Fondamentali
- Alto Contenuto di Amido Resistente: L'amido resistente nelle patate agisce come fibra, migliorando la digestione e promuovendo un prolungato senso di sazietà.
- Alimentazione: Si mangiano solo patate bollite o al vapore, senza l'aggiunta di sale, olio, burro o qualsiasi altro condimento.
Pro della Dieta della Patata
Le patate possono essere considerate un buon alimento per i nutrienti che contengono. Le fibre e i carboidrati contenuti all'interno delle patate portano a percepire un maggior senso di sazietà, soprattutto lesse. Tra le altre cose, contengono anche potassio e vitamina C. Insomma, se mangiate con criterio possono far parte di una dieta equilibrata (sempre con la supervisione di un medico).
Dal punto di vista nutrizionale le patate presentano una densità calorica notevolmente inferiore rispetto ai cereali, inclusi pasta e pane. È importante sottolineare che le patate dovrebbero essere considerate come alternative ai carboidrati complessi quali pasta e pane, piuttosto che come verdure. Ciononostante, analogamente alle verdure, le patate forniscono un apporto significativo di micronutrienti, tra cui ferro, potassio, magnesio, zinco, rame e, in alcuni casi, selenio. Sono inoltre fonte di vitamine del gruppo B, con particolare rilevanza per la B5 e la B6.
Oltre alle vitamine e ai minerali le patate contengono diversi composti fitochimici, tra cui carotenoidi e polifenoli, come l’acido clorogenico, noto per le sue proprietà antiossidanti.
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Non bisogna infine dimenticare che, a parità di calorie, la quantità di patate (senza condimenti) rispetto all'equivalente di pane/pasta è molto più voluminosa, il che significa che si può consumare una porzione più grande di patate mantenendo lo stesso apporto calorico.
Grazie a questi nutrienti, alla presenza di acqua e fibre, le patate agiscono positivamente sull’intestino, migliorandone la funzionalità. Inoltre possono ridurre la concentrazione di acidi grassi liberi e del colesterolo.
Patate Lessate: Calorie e Valori Nutrizionali
Come anticipato, la quantità di energia fornita dalla patata lessata scondita non supera le 90 calorie. Ma è la sua composizione a renderla un alimento unico. In 100 grammi, infatti, troviamo:
- 78,5 grammi di acqua
- 17,9 grammi di carboidrati
- 15,9 grammi di amido
- 2,1 grammi di proteine
- 1,6 grammi di fibre
- 1 grammo di lipidi
- 0,4 grammi di zuccheri solubili
- 0 mg di colesterolo
- 570 mg di potassio
- 54 mg di fosforo
- 28 mg di magnesio
- 10 mg di calcio
- 7 mg di sodio
Contro della Dieta della Patata
Le patate sono ricche di determinate categorie di nutrienti, ma non sono in grado di fornirci proteine e grassi. Questo può portare a carenze alimentari dannose per il nostro corpo. La perdita di peso rapida può spesso risultare in una perdita di massa muscolare e una riduzione del metabolismo. Inoltre, il ritorno a abitudini alimentari normali senza un piano può portare a un rapido recupero del peso.
È carente in tutto, ma soprattutto di: lipidi insaturi, vitamine liposolubili, fibre, antiossidanti, molti minerali - ad es. ferro, zinco ecc. - e vitamine - ad es. vit. E, vit. C (che pur essendo presente nella patata, si degrada in cottura), vit.
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Optare per la dieta della patata, con il suo obiettivo di perdere 5 kg in appena 2 giorni, può apparire come una scelta allettante per chi cerca una soluzione rapida e semplice alla perdita di peso.
Rischi e Avvertenze
- Squilibrio Nutrizionale: Seguire una dieta basata su un unico alimento porta inevitabilmente a un'assunzione inadeguata di nutrienti essenziali.
- Effetti a Lungo Termine: La perdita di peso ottenuta è principalmente dovuta alla perdita di liquidi e alla riduzione della massa muscolare, piuttosto che alla perdita di grasso corporeo.
- Sostenibilità: La dieta della patata non insegna abitudini alimentari salutari o sostenibili.
Questa dieta non è consigliata come soluzione a lungo termine per la gestione del peso. La perdita di peso rapida può spesso risultare in una perdita di massa muscolare e una riduzione del metabolismo. Inoltre, il ritorno a abitudini alimentari normali senza un piano può portare a un rapido recupero del peso.
Se la coltivazione avviene in un terreno arricchito di selenio, ne diventeranno un’ottima fonte alimentare. "Le vitamine più rappresentate sono la C, persa in gran parte in cottura, e il gruppo di vitamine B".
Si legge spesso che le patate andrebbero evitate in quanto contengono solanina, una sostanza tossica per l’organismo, presente in quantità significativa solo nelle patate verdi o ormai germogliate. "Conserviamole al buio, per un tempo non troppo lungo. E nessuna preoccupazione: le varietà di patate oggi in commercio sono già state selezionate per contenere meno solanina rispetto alle patate selvatiche".
È opportuno prestare attenzione quando le patate vengono associate ad altri alimenti ad alto contenuto calorico o glicemico all’interno dello stesso pasto. Come evidenziato anche dai medici della Mayo Clinic, l’abbinamento delle patate con alimenti ricchi di proteine di alta qualità, fibre e grassi insaturi può modulare la digestione degli amidi, favorendo un rilascio più graduale di glucosio nel flusso sanguigno.
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Quando le patate vengono cotte e poi raffreddate, parte dell’amido presente si trasforma in quello che viene chiamato “amido resistente”. La temperatura di consumo della patata influisce sull’indice glicemico in misura maggiore rispetto a pasta e riso.
Come Inserire le Patate Lessate in una Dieta Equilibrata
- Due volte alla settimana possono bastare: Una porzione di patate bollite (da 200 grammi) si può inserire 2 volte a settimana nel proprio piano alimentare. Ricorda, però, che appartengono al gruppo alimentare dei cereali e derivati e non sono verdure. Quindi, non considerarle come un contorno, ma come un vero e proprio cibo sostitutivo della pasta o del riso.
- Fai gli abbinamenti giusti: Questo tubero si può servire con una fonte di proteine magre e una di verdure di stagione, sia crude che cotte (meglio ancora se biologiche). Da provare con il pesce, la carne bianca o una porzione di tofu naturale Céréal.
- È tutta una questione di condimento: Le calorie delle patate bollite sono piuttosto contenute, ma se esageri con i condimenti allora anche la tua dieta ne risentirà. L’ideale è consumarle con un pizzico di sale - meglio se iposodico, come Novosal Céréal - e un cucchiaio di olio extravergine d’oliva. Per renderle più sfiziose puoi aggiungere anche qualche goccia di aceto di mele e assimilarne tutti i benefici per l’organismo. Meglio, invece, evitare salse, intingoli e altri condimenti.
- Lessate fredde per controllare l’indice glicemico: L’amido può essere un problema, soprattutto se stai seguendo una dieta senza zuccheri, sia per ragioni di salute che di benessere generale. Per ridurre l’indice glicemico delle patate puoi raffreddarle in frigorifero dopo la preparazione e gustarle in insalata insieme a una selezione di verdure ricche di fibre. Grazie al fenomeno della retrogradazione, infatti, l’amido dopo la cottura si modifica e si trasforma in una struttura semicristallina più lenta da assimilare e, quindi, con un rialzo glicemico più contenuto.
Integrando le Patate nella Dieta: Consigli Pratici
- Varietà: Includi patate bollite, al vapore o arrosto come parte di pasti equilibrati, evitando l'uso di grassi aggiunti come olio o burro.
- Sostenibilità: Una dieta che promuove una rapida perdita di peso può non essere sostenibile o salutare a lungo termine.
- Incorpora un'attività fisica moderata nella tua routine quotidiana.
Acrilammide e Cottura delle Patate
Nella cottura ad alte temperature, le patate sviluppano acrilammide. Si tratta di una sostanza chimica che si forma quando alimenti ricchi di amido, come appunto le patate, vengono cotte ad alte temperature, generalmente intese come superiori a 120 °C. Tali temperature vengono di solito raggiunte con la frittura, la cottura in forno e alla griglia o durante le lavorazioni industriali.
L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) classifica l’acrilammide come “carcinogeno probabile per gli esseri umani” nel gruppo 2A.
In pratica, un consumo moderato di patate fritte non sembra aumentare in modo significativo il rischio di cancro, anche se è buona norma non esagerare con la temperatura dell’olio nelle fritture.
Solanina nelle Patate
I germogli contengono solanina, una sostanza che non è cancerogena, bensì tossica per l’organismo. Se infatti viene ingerita in grandi quantità, può provocare vomito, diarrea e accelerazione del battito cardiaco. La solanina si concentra nei germogli, che non vanno consumati, e nella buccia della patata. Quando le patate vengono esposte alla luce, la concentrazione di solanina nel tubero aumenta.
Il miglior modo per evitare la formazione di solanina è conservare le patate al buio, in luogo asciutto e a temperature fresche ma non fredde.
Conclusioni
Sebbene la dieta della patata possa sembrare una soluzione rapida per la perdita di peso, i suoi svantaggi e rischi per la salute superano di gran lunga i potenziali benefici a breve termine. La perdita di peso sostenibile e salutare è meglio raggiunta attraverso un’alimentazione equilibrata, ricca di diversi nutrienti, abbinata a regolare attività fisica.