Dieta Post-Endosleeve: Linee Guida Dettagliate

La Sleeve gastrectomy è uno degli interventi di chirurgia bariatrica più utilizzati per aiutare i pazienti a perdere peso in modo significativo e duraturo.

La Sleeve gastrectomy è un intervento chirurgico che riduce la dimensione dello stomaco fino al 70-80%. Questo intervento non solo aiuta a raggiungere la perdita di peso, ma ha anche un impatto significativo sulla sensazione di fame e sull’assorbimento di alcuni nutrienti.

Tuttavia, il successo dell’intervento non dipende solo dalla procedura chirurgica, ma anche da una corretta gestione dell’alimentazione post-operatoria, essenziale per il recupero e il mantenimento dei risultati.

La dieta per la Sleeve gastrectomy è ideata per indurre un significativo dimagrimento attraverso cambiamenti delle proprie abitudini alimentari ed un regime dietetico idonei alla nuova anatomia dell’apparato digerente. L’ottimizzazione preoperatoria, attraverso il calo ponderale, il controllo delle eventuali comorbilità (ad esempio glicemia elevata, ipertensione) e la sospensione del fumo, concorre a ridurre l’effetto negativo dell’obesità sul decorso postoperatorio.

Dopo un intervento di sleeve il tubo gastrico può contenere solo un limitato quantitativo di cibo: è necessario interrompere l’alimentazione quando si avverte sazietà: continuare a mangiare proverebbe nausea, vomito e malessere fisico. Alcuni pazienti possono non distinguere il senso di sazietà ma avvertono la ripienezza gastrica come disturbo doloroso che passa solo con il tempo (da 30 a 60 minuti) o con il vomito. È importante, dunque, imparare ad individuare la quantità di cibo da ingerire prima della comparsa del dolore.

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Pertanto, è necessario dare alla porzione di viscere il tempo di abituarsi a questa nuova situazione ed è fondamentale che la ri-alimentazione sia graduale.

La terapia dietetica prevede diverse fasi che tengono presente la consistenza degli alimenti, il volume dei liquidi e dei solidi, la frequenza e la durata dei pasti. La prima fase prevede una dieta liquida, in seguito si passa alla dieta con cibi frullati, poi con cibi morbidi, fino ad arrivare ai cibi solidi.

Fasi dell'Alimentazione Post-Operatoria

L’alimentazione dopo una gastrectomia è suddivisa in quattro fasi principali:

  1. Fase 1 - Dieta liquida (1-2 settimane post-intervento): Subito dopo l’intervento, si consiglia di assumere solo liquidi facilmente digeribili, come acqua, brodo leggero e tisane non zuccherate.
  2. Fase 2 - Dieta semiliquida (fino a 2 settimane).
  3. Fase 3 - Dieta semisolida (2-4 settimane): Dopo le prime due settimane, si possono introdurre alimenti a consistenza morbida, come purea di patate, carne frullata, uova strapazzate, ricotta e yogurt greco.
  4. Fase 4 - Dieta solida (dalla quarta settimana in poi): Gradualmente si passa a cibi solidi, preferendo proteine magre (come pollo e pesce), verdure cotte e cereali integrali.

PRIMA E SECONDA SETTIMANA: DIETA LIQUIDA

La dieta liquida prevede tutto ciò che non ha bisogno di essere masticato:

  • Latte parzialmente scremato (secondo tolleranza individuale).
  • Yogurt magro senza pezzi di frutta, nocciole o altro.
  • Biscotti per l’infanzia, sciolti completamente nel latte (tipo Plasmon, Mellin).
  • Succo di frutta o omogeneizzati alla frutta (al posto della frutta).
  • Semolino.
  • Omogeneizzati di carne e di pesce.
  • Omogeneizzato di carne con verdure.
  • Brodo di carne sgrassato o vegetale.
  • Passato di verdura (molto liquido).

TERZA E QUARTA SETTIMANA: DIETA SEMILIQUIDA

Si intende:

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  • Latte parzialmente scremato.
  • Yogurt magro alla frutta.
  • Biscotti secchi sciolti nel latte.
  • Succo di frutta.
  • Pastina molto piccola inizialmente (tipo tempestina o capellini per neonati).
  • Pasta tempestina (tipo cubetti).
  • Crema di riso.
  • Carne o pesce magri ben cotti, tritati o macinati (preferibilmente sciolti nel brodo o nel passato di verdura).
  • Prosciutto cotto privato del grasso visibile e tritato (1-2 volte a settimana).
  • Formaggi magri molli tipo ricotta, fiocchi di latte, crescenza (2 volte a settimana).
  • Purea di patate.
  • Frullati a base di frutta sbucciata e privata di eventuali semini o mousse di frutta senza zucchero aggiunto.

DALLA 4 SETTIMANA IN POI: DIETA MORBIDA

  • Pasta di piccolo formato (risoni, ditalini rigati) ben cotta e condita con abbondante passata di pomodoro senza bucce.
  • Risoni.
  • Polenta morbida.
  • Passati di verdura con aggiunta di pastina o riso, anche un pò densi.
  • Pesce al vapore o lessato (ben umido).
  • Carne tritata o cruda (tipo tartare) e cucinata in umido, con abbondante passata di pomodoro. Oppure sciolta nel brodo.
  • Verdure lessate e poco “fibrose” (es. carote, zucchine, erbette).
  • Frutta cotta, privata della buccia oppure grattugiata.

Con il passare del tempo e l’avvicinarsi della dieta normale è bene cercare di dare la precedenza ai cibi solidi, poichè questi, avendo un tempo di permanenza nello stomaco più lunga, fanno sì che il senso di sazietà rimanga per più tempo. Fino alla fine del primo/secondo mese, sono da evitare i cibi ad alto contenuto di fibre, nonché quelli particolarmente difficili da masticare.

In caso di stitichezza, consultarsi con il proprio Gastroenterologo e/o assumere Macrogol per ammorbidire le feci.

Alimenti da Reintrodurre con Attenzione

Prestare attenzione al reinserimento dei seguenti alimenti, introducendo sempre ogni alimento da solo, per verificarne la tolleranza individuale:

  • FAGIOLI SECCHI INTERI
  • FRUTTA SECCA O ESSICCATA
  • ARANCE A SPICCHI
  • PISELLI SECCHI INTERI
  • COCCO
  • BUCCE DI ACINI D’UVA
  • SEDANO
  • CEREALI INTEGRALI
  • CIBI CON SEMI (FICHI, POMODORI…)
  • CAVOLO
  • CRUSCA
  • FUNGHI
  • CARCIOFI E PEPERONI
  • CARNE ROSSA TROPPO FIBROSA
  • CIBI STAGIONATI O SPEZIATI

Reintroduzione graduale dei seguenti gruppi di alimenti:

  • CAFFE’: VIETATO per il primo mese, mentre in seguito è consentito, purchè sia leggero e mai assunto a stomaco vuoto.
  • BEVANDE: consentita acqua non gassata. SONO VIETATE TUTTE LE BIBITE GASSATE E TUTTI I SUPERALCOLICI.
  • LATTE E DERIVATI: secondo tolleranza individuale.
  • PANE: inizialmente sconsigliato. Risultano più digeribili pane tostato, crackers e grissini. Successivamente, va introdotto gradualmente, secondo tolleranza individuale, prestando attenzione alla mollica di pane.
  • PASTA: inizialmente sotto forma di semolino, successivamente come pastina in brodo. Preferirla asciutta o poco brodosa (quando la dieta la prevede).
  • PATATE: sotto forma di purea, inizialmente non troppo denso. Più avanti patate lesse schiacciate con la forchetta.
  • VERDURE E FRUTTA: inizialmente sotto forma di passati o frullati e successivamente crude o cotte, ma private di buccia e semi e delle parti particolarmente dure.
  • CARNE, PESCE, POLLAME: si possono assumere tutti i tipi, ma scelti tra quelli magri e inizialmente tritati. Successivamente vanno cucinati in umido o con pomodoro, al latte o con limone. Si sconsigliano metodi di cottura che lascino i cibi troppo asciutti e stoppacciosi (alla griglia o ai ferri).
  • UOVA: inizialmente vietate e, successivamente, assumerle alla coque o in camicia.
  • FORMAGGI: a pasta molle (crescenza, bel paese, ricotta). Successivamente si consiglia il consumo di quelli freschi, non più di 2 volte alla settimana.
  • AFFETTATI: inizialmente solo tritati o sminuzzati bene, tipo prosciutto cotto o crudo magri e privati del grasso visibile. Successivamente si consiglia il consumo di quelli magri non più di 2 volte alla settimana.

Dopo una gastrectomia, l’apporto di alcuni nutrienti essenziali può ridursi significativamente, e risulta quindi fondamentale garantirne un’assunzione adeguata per sostenere il benessere generale.

Le proteine sono cruciali per prevenire la perdita di massa muscolare: si consiglia di assumerne almeno 60-80 grammi al giorno, preferibilmente da fonti di alta qualità come carne magra, pesce, uova e latticini.

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La vitamina B12 è essenziale per la salute del sistema nervoso e la produzione di globuli rossi: dato che l’assorbimento di questa vitamina può ridursi in seguito all’intervento, spesso si consiglia un’integrazione regolare.

Il ferro è importante per prevenire l’anemia, in particolare nelle donne in età fertile, ed è spesso integrato per compensare eventuali carenze.

Norme Comportamentali Fondamentali

Norme comportamentali che è necessario seguire sempre, sia nella fase riabilitativa, che successivamente all’intervento, come mantenimento.

  • È di fondamentale importanza imparare a ASSUMERE I LIQUIDI LENTAMENTE e MASTICARE A LUNGO.
  • Introdurre piccoli volumi di cibo alla volta, nel caso di liquidi o semiliquidi regolarsi con il cucchiaio; nel caso dei cibi solidi, sminuzzare bene gli alimenti e introdurre piccoli bocconi di cibo.
  • Il consumo di liquidi deve avvenire quasi esclusivamente tra un pasto e l’altro (almeno 1500 ml/die); durante il pasto si deve bere il meno possibile ed il più lentamente possibile.
  • Sono RIGOROSAMENTE VIETATE TUTTE LE BEVANDE GASSATE E I SUPERALCOLICI.
  • Ogni pasto deve durare dai 20 ai 30 minuti. Consumare il pasto lentamente.
  • Il numero dei pasti giornalieri dovrà variare dai 3 ai 6.

Consigli Utili Aggiuntivi

  • Fare sempre attenzione alla qualità dei prodotti acquistati, leggendo bene le etichette nutrizionali e il loro contenuto (soprattutto gli ingredienti).
  • Preferire alimenti semplici e non particolarmente elaborati, tagli di carne magri, pesce fresco o surgelato e non sott’olio; assumere verdura e frutta quotidianamente. Limitare il consumo dei dolci.
  • Fare attenzione alla modalità di cottura dei cibi e alla tipologia dei grassi utilizzati come condimento o per la preparazione delle pietanze.

Alcune abitudini alimentari sono fondamentali per prevenire problemi digestivi e garantire un recupero ottimale. Non bere durante i pasti: l’assunzione di liquidi può causare una sensazione di “sovraccarico” nello stomaco ridotto.

Alcuni alimenti possono causare problemi digestivi o compromettere il successo dell’intervento, quindi è importante evitarli. Le bevande gassate, ad esempio, possono causare gonfiore e disagio, mentre l’alcol, oltre a contenere molte calorie, può avere effetti negativi sul fegato e interferire con la perdita di peso. Anche i cibi fritti e le carni grasse, difficili da digerire e molto calorici, andrebbero evitati.

Spiluccare cibi ipercalorici, la sedentarietà ed eventi particolarmente stressanti, gestiti ricorrendo al consumo di cibo su base emotiva, costituiscono alcuni dei fattori che possono predisporre al rischio di recuperare una parte del peso perso.

Studi scientifici dimostrano che a distanza di 5 anni dall’operazione di chirurgia bariatrica è possibile mantenere una perdita di eccesso di peso superiore al 50%.

La Sleeve gastrectomy è solo l’inizio di un percorso che richiede impegno e un approccio consapevole verso l’alimentazione. Il supporto di un nutrizionista è fondamentale nel periodo post-operatorio per definire un piano alimentare che risponde alle esigenze specifiche di ciascun paziente. Una corretta alimentazione è fondamentale per il tuo successo!

La Sleeve gastrectomy rappresenta un’importante opportunità per migliorare la salute e perdere peso in modo duraturo.

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