L’intervento di gastrectomia, totale o subtotale, può causare una significativa perdita di peso corporeo, principalmente dovuta a una riduzione dell’apporto alimentare, spesso provocato dalla rapida sensazione di sazietà, percepita dopo l’assunzione di pochi bocconi di cibo. Tale sintomo viene lamentato molto frequentemente dai pazienti, soprattutto nei primi mesi dopo l’intervento.
Sicuramente vi chiederete se sarete in grado di superare questo periodo che ha avuto e potrà avere momenti difficili. Tenete presente che dopo il lavoro dell'equipe chirurgica e gli sforzi degli infermieri per farvi stare meglio, voi dovrete ora aiutarvi per tornare a sentirvi una persona normale. I disturbi dall'alimentazione e digestione possono aver modificato le vostre abitudini alimentari. Alcuni di questi disturbi permangono per un breve periodo, mesi o qualche anno, altri sono purtroppo permanenti.
Non c'è necessità di seguire alcuna dieta particolare; potete mangiare e bere qualsiasi alimento voi desideriate. Nulla è proibito, ma dovrete seguire alcuni accorgimenti che senza dubbio influenzeranno le vostre abitudini alimentari.
Gestione dell'Alimentazione Post-Gastrectomia
L'obiettivo è ora quello di imparare a vivere con i cambiamenti avvenuti nel vostro corpo in modo che la qualità di vita venga influenzata il meno possibile. In realtà potrete vivere come prima apportando solo delle piccole modifiche al vostro stile di vita.
Recenti studi hanno permesso di chiarire che alla base del disturbo alimentare potrebbe esservi anche un’alterata produzione di ormoni da parte del tratto gastroenterico.
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È auspicabile che ogni paziente che ha subito un intervento di gastrectomia venga sottoposto a una valutazione nutrizionale presso una struttura specializzata. Infatti, il supporto nutrizionale deve essere personalizzato in relazione allo stato nutrizionale, alla storia clinica e alle esigenze del singolo paziente poiché varia moltissimo la tollerabilità verso gli alimenti.
Consigli Generali
- Pasti Frequenti e Piccoli: Frazionare l’assunzione di cibo in 6 o più piccoli pasti al giorno.
- Masticazione Lenta: Masticare a lungo e lentamente ogni boccone, permettendo così che parte della digestione inizi già a livello della bocca.
- Posizione durante il Pasto: Durante il pasto, mantenere una posizione eretta perché ciò facilita la progressione degli alimenti.
- Separare Solidi e Liquidi: Consumare i cibi liquidi lontano da quelli solidi.
Integrazione Nutrizionale
Può essere necessario assumere integratori di ferro, acido folico e vitamina B12, se ritenuto necessario dal medico in base ai risultati delle analisi del sangue.
Per questo motivo è spesso necessario controllare e integrare eventuali deficit delle vitamine liposolubili.
Se l’alimentazione orale si rivelasse insufficiente alle necessità calorico-nutrizionali e non fosse correggibile mediante nutrizione naturale, sarà opportuno integrarla con idonei prodotti o sostituirla con la nutrizione artificiale. Potranno essere utilizzati supplementi nutrizionali orali che per le loro diverse caratteristiche di composizione, consistenza e gusto possono soddisfare buona parte delle esigenze nutrizionali, secondo le indicazioni del medico e le preferenze del paziente.
Alimenti Ricchi di Ferro
Dal punto di vista alimentare, i pazienti dovrebbero essere incoraggiati ad assumere alimenti ricchi in ferro facilmente assorbibile, come la carne rossa e il fegato. È meno assorbibile, invece, il ferro di cui sono ricchi alcuni alimenti come cereali, tuorlo d’uovo e vegetali a foglia verde.
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La vitamina C aumenta l’assorbimento del ferro; di conseguenza se ne suggerisce l’assunzione durante i pasti, inserendo nella dieta agrumi come arancia, limone e pompelmo. Al contrario, il tè diminuisce l’assorbimento del ferro alimentare, quindi se ne sconsiglia l’uso oppure si suggerisce di assumerlo lontano dal pasto (1-2 ore di distanza).
Gestione del Reflusso Biliare
In presenza di reflusso biliare, è importante che non passi molto tempo tra uno spuntino e l'altro (massimo 1 ora e mezza). Infatti, il cibo nell’intestino neutralizza la bile e previene il rigurgito.
Malassorbimento e Steatorrea
La gastrectomia può provocare malassorbimento, cioè può ridurre la capacità dell’intestino di assorbire i principi nutritivi: circa il 10% dei pazienti presenta dolori crampiformi e steatorrea. Se è presente steatorrea, può essere utile ridurre il consumo di grassi, raccomandando di frazionare la dieta in pasti piccoli e frequenti (6-7 al giorno) e di attenersi rigorosamente a questo schema.
Se la steatorrea persiste, sostituire eventualmente l’olio di oliva utilizzato nei pasti con olio MCT. L’olio MCT, reperibile in farmacia, è assorbito più facilmente dei comuni olii alimentari, come l’olio d’oliva, tuttavia è privo di sapore, non apporta tutti gli acidi grassi che sono essenziali per l’organismo, e deve essere consumato a crudo.
Quando possibile, è utile preparare una miscela composta dal 70% di olio MCT e dal 30% di un saporito olio di oliva da usare sempre a crudo, al fine di conferire agli alimenti un gusto più gradevole.
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Diarrea
In presenza di diarrea occorre valutare attentamente con il nutrizionista quali sono i cibi consumati che possono aver causato i sintomi, in modo da poterli escludere e sostituire con altri più idonei.
Sindrome da Svuotamento Rapido (Dumping Syndrome)
La sindrome da svuotamento si verifica quando il bolo alimentare viene rapidamente immesso nel piccolo intestino scatenando sintomi gastrointestinali e/o vasomotori. I sintomi si presentano durante i primi tre mesi dall’intervento e possono persistere per un anno.
La sindrome da svuotamento può essere precoce o tardiva.
- Forma Precoce: Si manifesta 10-30 minuti dopo i pasti e comprende sintomi gastrointestinali e vasomotori (dolore addominale, nausea, vomito, diarrea, cefalea, vasodilatazione e arrossamento della cute, astenia e abbassamento della pressione sanguigna). Essa deriva principalmente dal rapido afflusso di cibo nel piccolo intestino che ne determina la rapida e improvvisa distensione.
- Forma Tardiva: Si manifesta 1-3 ore dopo il pasto con sintomi prevalentemente vasomotori (sudorazione, debolezza, confusione). È legata all’alterazione dei livelli di zucchero nel sangue. Per la mancanza dello stomaco, lo zucchero viene assorbito troppo rapidamente nell’intestino tenue.
Questa sintomatologia può essere di solito aggravata dall'assunzione di cibi dolci o bevande zuccherate. Questi episodi non devono comunque creare eccessivo allarme: i dolori addominali non indicano alcun danno e normalmente scompaiono in 30-60 minuti circa.
Se il sintomo è precoce, è necessaria un’attenta valutazione dell’alimentazione, che limiterà gli zuccheri semplici aumentando, invece, gli zuccheri complessi e separando i cibi solidi dai liquidi. Anche la presenza di piccoli pasti, che includono sia proteine sia grassi, può aiutare a ridurre l’incidenza della sindrome da svuotamento precoce.
Se il sintomo è tardivo, generalmente si risolve con l’ingestione di zuccheri complessi o minime quantità di zuccheri semplici e carboidrati raffinati a ogni pasto, consumando sempre separatamente i cibi liquidi e quelli solidi.
Alimenti Consigliati e da Evitare
Alimenti Consentiti e Consigliati
- Carboidrati Complessi: pasta, riso, pane. Preferire primi piatti asciutti, conditi con sughi semplici (es: pomodoro pelato, sughi di verdura).
- Carne: scartando il grasso visibile e la pelle del pollame.
- Pesce: fresco o surgelato.
- Formaggi: freschi con moderazione (mozzarella, fior di latte e fontina); prediligere gli stagionati (grana padano).
- Affettati: magri (prosciutto cotto, prosciutto crudo sgrassato, bresaola).
- Verdura: fresca o surgelata, variandone la qualità.
- Frutta: fresca, cotta o frullata.
- Latte: preferire quello intero, iniziando con piccole quantità. Se non tollerato, provare con il latte scremato e delattosato.
- Yogurt: assumere almeno una porzione al giorno e preferire quello da latte intero naturale.
- Olio Extravergine di Oliva.
Alimenti Consentiti con Moderazione
- Minestre in brodo, in particolare il brodo di carne.
- Uova cucinate alla coque o in camicia, consumando, almeno i primi tempi, solo il tuorlo; evitare le uova sode e fritte.
Alimenti Non Consentiti
- Dolciumi in genere e in particolare quelli preparati con creme, cioccolato, gelati alla crema.
- Evitare salse pronte tipo maionese, senape ecc.
- Caffè, tè forte, bibite gassate (tipo aranciata, Coca ecc.).
- Farine integrali o farine di soia e cibi preparati con tali ingredienti (pane e pasta integrali, crackers integrali, pane di soia ecc.).
- Parti grasse delle carni e carne bollita in quanto di difficile digestione.
- Pesci grassi (anguilla, cefalo, murena, aragosta) e il pesce conservato sott’olio.
Esempio di Dieta Frazionata (2000 Kcal)
Lo schema dietetico a seguire è calcolato per un apporto di 2.000 calorie (Kcal).
Raccomandazioni Comportamentali
- Evitare di consumare il pasto prima di coricarsi e far trascorrere un paio d’ore dopo il pasto prima di stendersi.
- Pesarsi una volta alla settimana, riportando il peso corporeo su di un diario.
Consigli Pratici
- Non consumare minestre e zuppe particolarmente brodose, per non aumentare la sensazione di peso allo stomaco.
- Se dopo i pasti compaiono crampi addominali, nausea, sudorazioni fredde e tachicardia (dumping syndrome), coricarsi per circa 1 ora, al fine di rallentare il transito intestinale.
- Durante la giornata bere a piccoli sorsi, lontano dai pasti (circa 1-2 ore dall’assunzione del cibo).
- Utile, da subito, iniziare una supplementazione di maltodestrine in polvere, nella quantità di cinque cucchiai al giorno, da sciogliere nei liquidi, per correggere la difficoltà ad assumere il corretto apporto di carboidrati.
Pertanto, si sottolinea che le informazioni sopra riportate hanno carattere puramente indicativo e non possono e non devono sostituire l’intervento e il consiglio dello specialista. Le informazioni presenti nel sito devono servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente.
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