Il pane non può mancare sulla tavola degli italiani. È un prodotto che accompagna ogni pranzo e ogni cena della dieta mediterranea.
Storia e produzione del pane
Il pane ha origini antiche, la sua storia si mischia tra leggenda e realtà. Solo in Italia le tipologie di pane prodotte sono innumerevoli. Gli ingredienti che le accomunano tuttavia sono solo tre: farina, acqua e lievito. In molte tipologie è presente anche il sale.
Il pane comune è costituito principalmente da farina di grano tenero ma è possibile trovare impasti realizzati con altri sfarinati, come grano duro o segale. La prima fase di panificazione è l’impastamento, in cui avviene la formazione del glutine. Segue la lievitazione, ossia la fermentazione degli zuccheri che ha come prodotti finali alcol e anidride carbonica, responsabile dell’alveolatura del pane. Infine la cottura, dove l’alcol prodotto durante la lievitazione viene perso e il pane diventa commestibile.
Autore della fermentazione del pane è Saccharomyces cerevisiae, lievito impiegato anche nella produzione di birra e vino. Quando la lievitazione viene effettuata con la pasta madre o acida il microrganismo è accompagnato da altri lieviti appartenenti a ceppi diversi e da batteri lattici, determinando aromi e strutture che rendono caratteristico il prodotto ottenuto.
La tipologia delle farine utilizzate per la produzione di pane è un aspetto importante e i produttori si stanno sempre più adattando alle richieste di un consumatore sempre più attento alla relazione tra alimentazione e salute.
Leggi anche: Calorie: quante ne servono?
Pane bianco vs. Pane integrale: differenze nutrizionali
“Buono come il pane” era un dei detti dei nostri nonni. Negli anni, le scoperte nutrizionali e le mode alimentari hanno fatto del pane un alimento amato ed odiato. Pane bianco e pane integrale presentano dislivelli anche marcati a livello di caratteristiche e di composizione.
Quello bianco è fatto con farina di frumento da cui sono rimossi la crusca ed il germe; quella integrale, tipica del pane nero, deriva dalla macinazione di chicchi dei cereali avvolti nel particolare tegumento fibroso che viene invece tolto per la produzione di farina bianca.
Il pane più tradizionale è quello di farina di grano duro raffinata, la cosiddetta 00. Oggi c’è anche il pane senza glutine, adatto a chi ha specifiche intolleranze o è celiaco. In linea di massima, quando non si sa che pane mangiare, è meglio optare per farine poco raffinate che risultano più digeribili e aiutano a eliminare le tossine.
Il pane integrale, sebbene abbia un apporto calorico simile a quello bianco, offre un maggior contenuto di fibre e nutrienti essenziali. In un etto di pane integrale i valori nutrizionali sono piuttosto differenti: 224 kcal, 48,5 g di carboidrati, 7,5 g di proteine, 1,3 g di grassi, 6,5 g di fibra, piccole tracce di vitamine del gruppo B e ancora minori di vitamina K. Tra i sali minerali spiccano il fosforo e il calcio, seppur in quantità minori.
Da notare che al pane integrale durante la preparazione viene spesso aggiunto dell’olio per evitare che si compatti e far in modo che resti soffice il più a lungo possibile.
Leggi anche: Ciliegie: Apporto Calorico
La legislazione permette di mettere la dicitura “cereali integrali o interi” per tutte le farine lavorate a cui successivamente è aggiunta la crusca ma non il germe (la parte più ricca di grassi e di micronutrienti).
Calorie nei diversi tipi di pane
Se sono più o meno noti i diversi tipi di pane tradizionale, molto spesso si fa confusione tra le numerose varietà di pane integrale. Hanno meno calorie il pane di segale, 260 per 100 grammi, e il pane arabo: 269 calorie in un etto di prodotto. Simile a quelle del pane comune sono le calorie del pane di soia: 270. Il pane ai cereali calorie ne vanta ancora di meno, appena 205 per 100 grammi di prodotto, caratteristica che lo fa rientrare a pieno merito tra le varietà di pane realmente dietetiche.
Ecco invece i livelli di altri tipi di pane sempre per 100 g di prodotto: 298 calorie per il pane tostato, 305 calorie per il pancarré , mentre il pane di orzo contiene 246 calorie.
Sai quali sono i valori nutrizionali dei crackers? In questo caso le differenze tra la varietà normale e quella integrale non sono particolarmente significative. Resta da esaminare un altro tipico prodotto legato al pane e assai presente sulle tavole italiane: i grissini.
La scelta, insomma, è ampia e variegata.
Leggi anche: Mozzarella: un alimento completo?
Tabella comparativa delle calorie in diversi tipi di pane (per 100g)
| Tipo di Pane | Calorie (kcal) |
|---|---|
| Pane di Segale | 260 |
| Pane Arabo | 269 |
| Pane di Soia | 270 |
| Pane ai Cereali | 205 |
| Pane Tostato | 298 |
| Pancarré | 305 |
| Pane di Orzo | 246 |
Pane e dieta: cosa considerare
Il pane porta però con sé un pregiudizio, quello che lo vede come nemico per chi vuole perdere peso e che farebbe, quindi, ingrassare. In realtà non è propriamente così.
Il pane ha un alto indice glicemico ma, come ormai sappiamo, questo indice non è predittivo se l’alimento farà ingrassare o meno. Il pane bianco (farina oo) ha un minor quantitativo di grassi a favore di un maggior apporto di carboidrati. Il pane integrale ha un maggior quantitativo di fibre alimentari e un basso contenuto di grassi.
Quotidianamente, presso i nostri punti vendita di Milano, Vimercate, Orio e Verona, è possibile scegliere tra diversi PanB.
In un’ottica di dieta varia ed equilibrata, puoi scegliere il pane che preferisci, senza esagerare con le quantità, senza farti influenzare da quante calorie o grammi di carboidrati ci siano, scegliendo anche in base al gusto e alla consistenza. E’ il complesso della tua alimentazione a farti stare in salute e a darti risultati, non un singolo alimento.
Il pane fresco è da preferire rispetto a quello a fette confezionato, in quanto spesso ci sono ingredienti “in più”.
Consigli per una colazione equilibrata con pane e marmellata
Questa semplice colazione può quindi facilmente raggiungere le 130-160 calorie, considerando una porzione standard. La marmellata tradizionale è ricca di zuccheri aggiunti, che contribuiscono significativamente al suo apporto calorico.
Oltre alle calorie, è fondamentale considerare la composizione in macronutrienti della colazione. Il pane fornisce principalmente carboidrati complessi, mentre la marmellata apporta zuccheri semplici.
È possibile ridurre significativamente le calorie della colazione tradizionale senza rinunciare al gusto. La combinazione di questi prodotti permette di creare una colazione appetitosa con meno di 100 calorie totali.
Per ottimizzare la colazione con pane e marmellata, è possibile integrare prodotti specifici che trovi in questo sito, come il burro di arachidi proteico, che aggiunge nutrienti essenziali senza eccessi di calorie. La loro linea include anche creme spalmabili alla frutta secca con un contenuto calorico controllato e un elevato apporto proteico.
Il momento migliore per consumare pane e marmellata è la colazione, quando l’organismo può utilizzare al meglio i carboidrati per ricaricare le energie.
tags: #apporto #calorico #pane #valori #nutrizionali