L’infarto miocardico, comunemente definito “attacco di cuore”, è una delle manifestazioni più severe della cardiopatia ischemica. L’infarto avviene quando il flusso sanguigno diretto al cuore si blocca a causa dell’ostruzione di una o più arterie (coronarie): se tale ostruzione non viene “sbloccata” in tempi rapidi, la porzione di cuore interessata si danneggia a causa della mancanza di ossigeno e inizia a morire (necrosi miocardica).
Sintomi dell'Infarto Miocardico
- Dolore toracico (angina pectoris) descritto come una morsa, un senso di oppressione, di compressione, a volte anche bruciore, localizzato al centro del petto e dietro lo sterno.
- Spesso il primo sintomo è un dolore (o indolenzimento) al braccio sinistro.
- Il dolore o bruciore può irradiarsi verso la mascella, provocando un fortissimo mal di denti, e raggiungere le spalle, le braccia, le mani e la schiena.
- Nelle donne i sintomi dell’infarto possono essere differenti da quelli sopracitati e meno evidenti di quelli avvertiti dagli uomini.
- Comunque in entrambi i sessi, oltre ai due tipi di dolore appena descritti, possono comparire anche stordimento, capogiri, cute umida, dolore addominale o di stomaco.
Cause dell'Infarto Miocardico
La principale causa dell’infarto miocardico è l’aterosclerosi, una patologia dovuta all’accumulo di grasso (materiale lipidico) nelle pareti delle arterie coronarie che, con il passare del tempo, forma una placca aterosclerotica. Quando una di queste placche si “rompe”, si crea un coagulo di sangue che, se eccessivamente grande, può bloccare il flusso di sangue che scorre attraverso l’arteria provocando così l’infarto. Per questo motivo è importantissimo che la terapia farmacologica prescritta dal medico sia rispettata in chi soffre di colesterolo alto, ipertensione, anomalie della frequenza cardiaca o compenso glicometabolico, tutti fattori di rischio da tenere sotto controllo.
L'Importanza della Dieta Mediterranea
La dieta mediterranea, che privilegia il consumo di acidi grassi monoinsaturi (es. olio d’oliva), è stata spesso associata alla riduzione del rischio cardiovascolare.
Regole Alimentari Fondamentali
- Cucinare senza aggiungere grassi.
- Mangiare con moderazione rispettando i cinque pasti giornalieri: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena.
Alimenti da Evitare
- Cibi tipici da fast food o junk food (es: bacon e patatine fritte, crocchette di pollo fritte, crocchette di formaggio fuso fritte, etc.) poiché in questi alimenti vi possono essere elevate concentrazioni di grassi trans formatisi durante la cottura che, se assunti in eccesso, aumentano il rischio di sviluppare infarti e altre malattie cardiovascolari.
- Sale. I livelli di assunzione non dovrebbero superare i 5 g al giorno (un cucchiaino). Ridurre quello aggiunto alle pietanze durante e dopo la loro cottura ed evitare il consumo di alimenti che naturalmente ne contengono elevate quantità (es. acciughe sott’olio, olive in scatola, capperi sotto sale, etc.). Bisogna ricordare che il sale è presente anche nei prodotti industriali ed artigianali, poiché viene utilizzato per la preparazione e conservazione dei cibi.
- Formaggi ad alto contenuto in grassi e sale, come pecorino, feta e formaggi fusi.
- Carne, sia rossa che bianca (bovina, ovina e suina). Il pollame è da consumare senza pelle, in quanto è la parte più ricca di colesterolo.
Al posto del sale si possono usare liberamente spezie ed erbe aromatiche, oppure un cucchiaio (10 g) di Grana Padano DOP grattugiato. Questo formaggio è un concentrato di latte, ma meno grasso di quello intero con cui è prodotto inizialmente, perché viene parzialmente decremato durante la lavorazione.
Alimenti Consigliati
- Verdure, crude e cotte, da assumere in porzioni abbondanti. Possono essere lessate, cotte al vapore oppure al forno.
- Frutta (circa due-tre frutti di medie dimensioni al giorno) per l’elevato contenuto di sali minerali, vitamine ed antiossidanti. La frutta andrebbe consumata con la buccia (se commestibile e ben lavata).
- Pesce, sia fresco che surgelato, da consumare tre-quattro volte a settimana.
- Legumi (lenticchie, ceci, fagioli, piselli, fave, etc.), poiché sono un’importante fonte di proteine vegetali da preferire a tutti gli altri alimenti ricchi in proteine.
- Formaggi freschi come primo sale, fiocchi di latte, ricotta, stracchino, mozzarella, etc., da consumare non più di due volte a settimana come secondo piatto.
Consigli Aggiuntivi
- In caso di sovrappeso od obesità si raccomanda la riduzione del peso e della circonferenza addominale, indicatrice della quantità di grasso depositata a livello viscerale.
- Evitare le diete “fai da te”. Affidarsi sempre al medico dietologo e concordare insieme la dieta più adatta.
- Rendere lo stile di vita più attivo, praticare attività fisica aerobica con regolarità.
Dopo l'Intervento di Bypass Coronarico
Dopo l'intervento di bypass, il paziente dovrebbe iniziare a notare un miglioramento entro 4-6 settimane o anche prima, a seconda della tecnica chirurgica utilizzata. Il tempo necessario per riprendere le normali attività dipende dal trattamento. Per i pazienti sottoposti a intervento di bypass possono occorrere fino a 12 settimane, in funzione di vari fattori tra cui la tecnica chirurgica utilizzata (tradizionale, a cuore battente o con procedure mininvasive). I pazienti sottoposti a terapia con stent e palloncino potranno tornare alla vita di tutti giorni dopo una settimana circa. I soggetti dediti a occupazioni fisicamente impegnative dovranno attendere più a lungo.
Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina
Indipendentemente dal trattamento, è importante avere cura della propria persona. Il medico potrà fornire suggerimenti su come migliorare la salute cardiovascolare, ad esempio assumendo specifici farmaci, adottando una dieta sana, abbandonando il fumo e incrementando l'esercizio fisico.
Prevenzione Attiva
Altrettanto indispensabile è fare prevenzione attiva sottoponendosi a regolari visite di controllo ed esami di approfondimento individuati dallo specialista. Si consiglia di preferire alimenti cotti a vapore, ai ferri, alla griglia o al cartoccio. Grande attenzione deve essere posta al consumo di sodio, che deve essere moderato e tenuto sotto controllo. Il sale, oltre che nei cibi conservati, preconfezionati e molto conditi, può infatti essere presente anche in acqua, verdura, carne, frutta, pane e prodotti da forno.
Ulteriori Raccomandazioni
- Ridurre il consumo di sale.
- Preferire cotture al vapore, ai ferri, alla griglia e al cartoccio per carni e pesci; a lesso, al vapore o al forno per le verdure.
Se si è in terapia con anticoagulanti potrebbe esservi consigliato di prestare attenzione agli alimenti ricchi di vitamina K (broccolo, cavolo, verza, crauti, cavolfiore, lattuga, insalate, cavolini di Bruxelles, soia, maionese, fegato bovino, tè verde, lenticchie, spinaci, prezzemolo). Questo perché la vitamina K svolge una blanda azione coagulante che potrebbe contrastare l’azione dei farmaci.
Attività fisica, da definire con il medico curante e/o lo specialista, facendo particolare attenzione a un programma graduale nelle 3-6 settimane successive alla dimissione dopo un episodio cardiaco, e alla presenza di concomitanti patologie.
Dopo l’Angioplastica
Il paziente, oltre che assumere tutta la terapia consigliata, dovrà evitare di fumare, di bere alcolici, di sottoporsi a stress psicologici ed sforzi fisici intensi. La dieta dopo una angioplastica, con o senza stent, in caso di infarto o di angina pectoris, deve essere ben controllata, per prevenire altri possibili attacchi cardiaci impedendo di rifornire l’organismo di componenti potenzialmente dannosi come un eccesso di carboidrati e - soprattutto - di grassi.
Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa
Leggi anche: Benefici di una dieta sana
tags: #dieta #dopo #intervento #stent #coronarico