Dieta GIFT: Risultati e Testimonianze

La Dieta GIFT è una strategia alimentare di ultima generazione fondata dai dottori Attilio Speciani e Luca Speciani. I due medici sostengono che, al contrario di tanti altri metodi, la Dieta GIFT non si basa sul conteggio calorico, bensì sulla stimolazione naturale del metabolismo mediante l'attivazione dei centri di regolazione.

Più precisamente, la Dieta GIFT tenta di modificare l'assetto bio-regolatore del food-intake agendo direttamente sulle sedi cerebrali dell'ipotalamo e promuovendo il consumo calorico invece che il deposito adiposo.

GIFT è l'acronimo che sintetizza: gradualità, individualità, flessibilità e tono. L'idea è quella di non contare le calorie e mangiare in modo variato, completo ed equilibrato, al fine di ripristinare il peso ideale eliminando la massa grassa in eccesso.

Principi Fondamentali della Dieta GIFT

Il primo aspetto che balza all'occhio è l'assenza del conteggio calorico, con l'accorgimento di modificare l'alimentazione variando i cibi e garantendo un regime equilibrato nonché nutrizionalmente completo. Esattamente l'opposto! Con un atteggiamento simile, gli autori di DietaGIFT prendono due piccioni con una fava: in primo luogo dicono tutto e niente; nel senso che ad oggi, tra professionisti e profani, parlando di equilibrio e completezza alimentare, ognuno dice la sua!

In secondo luogo, limitandosi nell'approfondire percentuali, grammature e ripartizioni, i dott.ri Speciani scansano con destrezza le innumerevoli polemiche che spesso i professionisti della nutrizione si scambiano vicendevolmente. Sotto questi due punti di vista, DietaGIFT è senz'altro una strategia molto intelligente: non si sofferma sui dettagli e si concentra sull'educazione alimentare dei pazienti.

Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina

Tuttavia, una precisazione merita d'esser fatta: applicare tutti i principi dietetici di una sana alimentazione induce NECESSARIAMENTE la riduzione dell'intake calorico; associandovi attività fisica e correggendo atteggiamenti ed abitudini infruttuose, il dimagrimento è garantito.

Eppure, anche sotto questo aspetto, la terapia nasconde un merito non trascurabile; DietaGIFT punta al miglioramento dello stato di salute ed al raggiungimento del peso ideale (che io definirei piuttosto FISIOLOGICO e DESIDERABILE), migliorando soggettivamente la percezione di “benessere psicofisico”. Ovvero, questa modifica dello stile di vita mira all'effettivo miglioramento dello stato di salute discostando l'attenzione dei pazienti dal raggiungimento di obbiettivi estetici utopistici (che definirei il più delle volte inutili se non dannosi).

Certo, sull'aumento dell'attivazione metabolica per il consumo ottimale dei grassi vale lo stesso discorso fatto sopra; nulla di nuovo. In merito al bilancio calorico, è ormai risaputo che l'attività fisica garantisce tre vantaggi:

  1. L'aumento del dispendio energetico durante lo sforzo
  2. L'aumento del dispendio metabolico energetico post-esercizio proporzionalmente al volume e all'intensità d'esecuzione
  3. Equilibrio psicofisico; i cibi possono influire sull'umore, così come l'umore può influire sul modo di alimentarsi.

Le Regole della Dieta GIFT

In merito alle dieci regole della Dieta GIFT che esplicano in maniera più dettagliata i tre principi cardine, ciò che lascia perplessi è il consiglio di consumare frutta e verdura in assoluta libertà; tra l'altro, un aspetto che in parte richiama molto la “Zona” d'oltre oceano. Prescindendo dall'ammontare calorico che si potrebbe raggiungere consumando in libertà frutta ed alcuni ortaggi (come le patate, le carote ed i peperoni), ed il relativo innalzamento della percentuale di zuccheri semplici, è fondamentale sottolineare che livelli eccessivi di fibra alimentare - contenuta nella frutta e negli ortaggi - potrebbero incidere negativamente sull'assorbimento di alcuni micro nutrienti come il ferro, il calcio ed il magnesio; ciò avviene soprattutto a causa dell'azione chelante dei fitati.

Porrei un bel punto interrogativo anche sull'attendibilità o meno dei test DRIA; come citano anche altre fonti (British Medical Journal - 1988): la sua capacità di valutazione delle patologie è praticamente casuale.

Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa

Ciò non toglie che spesso l'intestino dell'obeso riflette le condizioni di salute generali del suo portatore, quindi pessime; la mucosa di chi mangia in maniera poco equilibrata e disordinata può irritarsi, quindi, in seguito ad una corretta rieducazione alimentare, il margine di miglioramento è ampio.

L'ultima regola della Dieta GIFT, la numero dieci, descrive l'importanza dell'equilibrio psicofisico quale requisito fondamentale nel ritrovamento del buono stato di salute complessivo; nulla di più giusto. Beh, ad una richiesta simile, se fossi un obeso risponderei … Grazie tante!

Il ruolo che giocano i disturbi dell'umore, i sintomi ansiosi, i sintomi depressivi ed i disturbi del comportamento alimentare (Binge Eating Disorder, Bulimia non compensata, grignotage ecc.) è ben noto a tutti i clinici che trattano l'obesità e le sue complicanze. Suggerire di curare l'equilibrio mentale al fine di ottenere una maggiore compliance alla terapia è senz'altro un consiglio astuto ed intelligente, approvabile al 100%.

D'altro canto, valutando la correlazione tra sintomi di natura psico-patologica e le condotte alimentari inappropriate, pare ovvio che la “comprensione e rimozione attiva di queste schiavitù” non sono poi così semplici da raggiungere.

Ad un'analisi superficiale, DietaGIFT potrebbe apparire un metodo innovativo che si basa su concetti rivoluzionari ed in controtendenza (vedi il NON conteggio calorico e l'attivazione METABOLICA), ma, analizzando attentamente ogni cardine e le rispettive regole, pare ovvio che DietaGIFT non sia altro che l'OTTIMIZZAZIONE ed il corretto ABBINAMENTO di TUTTI i principi dietetici e motòri atti al miglioramento dello stato di salute.

Leggi anche: Benefici di una dieta sana

Testimonianze e Risultati

Molte persone hanno condiviso le loro esperienze con la Dieta GIFT, riportando risultati positivi in termini di perdita di peso e miglioramento del benessere generale.

Alcuni esempi includono:

  • Fisioterapista di 42 anni da Roma: Durante la pandemia, ha avuto difficoltà a gestire lo stress, portando a reflusso, aumento di peso e difficoltà a resistere a pasti eccessivi. Grazie al metodo di Giorgio (un nutrizionista), è riuscita a ridurre gli sgarri e a riprendere l'attività fisica, migliorando il rapporto con il cibo e riducendo lo stress.
  • Utenti Online: Molti utenti sui forum e sui social media hanno riportato di aver perso peso seguendo la Dieta GIFT. Alcuni hanno sottolineato l'importanza di mangiare carboidrati, proteine e verdure ad ogni pasto, mentre altri hanno evidenziato la colazione abbondante, il pranzo discreto e la cena leggera come strategie efficaci.

Esempio di Menu e Consigli Pratici

Un esempio di approccio alla Dieta GIFT include:

  • Colazione: Super abbondante con carboidrati integrali, proteine e un frutto di stagione. Esempio: latte o yogurt, pane integrale, prosciutto cotto o crudo, caffè.
  • Pranzo: Discreto, equilibrato con carboidrati, proteine e verdure.
  • Cena: Leggera, principalmente proteine e verdure (eliminando i carboidrati se si mira a migliorare condizioni come la PCOS).

È importante sottolineare che la Dieta GIFT, come ogni approccio alimentare, dovrebbe essere personalizzata in base alle esigenze individuali e, se possibile, supervisionata da un professionista della nutrizione.

Conclusioni

La Dieta GIFT rappresenta un approccio interessante all'alimentazione, focalizzato sulla stimolazione del metabolismo e sull'equilibrio psicofisico. Sebbene l'assenza del conteggio calorico possa sembrare un vantaggio, è fondamentale seguire i principi di una sana alimentazione e, se necessario, consultare un professionista per personalizzare il piano alimentare.

tags: #dieta #gift #risultati #e #testimonianze

Scroll to Top