La dieta iperproteica è un regime alimentare che prevede un aumento significativo dell'apporto proteico giornaliero e una riduzione dei carboidrati. Questo tipo di dieta è spesso associato alla perdita di peso e all'aumento della massa muscolare, ma è fondamentale conoscerne i dettagli, i benefici, i rischi e le differenze rispetto ad altre diete, come la chetogenica.
Cos'è una Dieta Iperproteica?
Si tratta di una dieta che prevede l’ingestione giornaliera di una quantità di proteine notevolmente superiore alle raccomandazioni scientifiche per una sana e corretta alimentazione. La dieta iperproteica è una variante più intensiva della dieta proteica, con un apporto proteico ancora più elevato rispetto alla media.
Prima di parlare di dieta proteica, iperproteica o chetogenica, bisogna mettere in evidenza quali sono le linee guida di una corretta alimentazione elaborate dalla Società Italiana di Nutrizione Umana, per quanto riguarda i valori e le percentuali di proteine da introdurre attraverso il cibo. Le linee guida indicano che bisogna assumere quotidianamente circa il 12-15% di proteine, il 45-60% di carboidrati e il 25-35% di grassi.
La percentuale delle proteine è sicuramente più elevata rispetto a quella presente nelle linee guida, quella dei carboidrati è di circa del 45-60% e quella dei grassi è di circa 25-35%. L’idea di base delle dieta proteica, in parole semplici, è quella di ridurre la quantità di carboidrati e aumentare di molto quella delle proteine, così che il corpo sia portato a utilizzare i grassi di deposito per produrre energia.
Alimenti Consentiti nella Dieta Iperproteica
Nella dieta proteica è consigliabile evitare alimenti ad alto contenuto di carboidrati raffinati e zuccheri, come pane bianco, pasta, dolci, bibite zuccherate e snack industriali. Per capire cosa mangiare in dieta chetogenica e come impostare il nuovo regime alimentare, è bene partire dall’elenco dei cibi concessi e dei cibi vietati. Il tutto, avendo bene a mente l’obiettivo generale: mantenere la quota di carboidrati sotto i 20 grammi netti al giorno.
Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina
Per fortuna, la lista degli alimenti consentiti in chetogenica è ancora più lunga e nutrita.
Nella dieta Scarsdale è consentito il consumo di alimenti come:
- Caffè e infusi o altre bevande non caloriche
- Carni magre come pollo e tacchino, coniglio, manzo o vitello
- Pesci magri come merluzzo, platessa, polpo, calamari, seppie, gamberi, cozze o tonno
- Ortaggi come carote, rucola, ravanelli, broccoli, melanzane, zucchine, ...
- Agrumi
- Frutta poco dolce
- Formaggi leggeri e magri come ricotta o fiocchi di latte.
È anche possibile seguire una dieta proteica anche con un'alimentazione vegetariana. Ad esempio, 100 g di carne possono essere sostituiti con 100 g di tofu o legumi per raggiungere un apporto proteico simile.
Alimenti Vietati nella Dieta Iperproteica
Saranno presenti anche prodotti integrali ricchi di fibre, ma saranno ridotti al minimo alimenti ricchi di carboidrati semplici e zuccheri, come il pane, la pizza, i dolci e tutti i prodotti confezionati a base di zuccheri (es. merendine e snack). Per raggiungere gli obiettivi di perdita di peso, la dieta Scarsdale impone numerose restrizioni alimentari, assolutamente non sostenibili a livello fisico, mentale e funzionale.
Tra i cibi da limitare fortemente e vietati troviamo:
Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa
- Carboidrati complessi: pane, pasta e cereali raffinati, patate e legumi.
- Proteine molto grasse: come formaggi, salumi o carni grasse sono da evitare.
- Frutta molto zuccherina come banane, uva o cachi.
- Dolci e zuccheri: sono banditi tutti i tipi di dessert e bevande zuccherate.
- Grassi aggiunti: burro, margarina, olio e salse grasse.
- Alcolici: non è ammesso il consumo di alcol.
Dieta Iperproteica vs. Dieta Chetogenica
Spesso si confondono la dieta proteica e la dieta chetogenica, ma queste due diete hanno differenze fondamentali. Dieta proteica e dieta chetogenica, sono due termini spesso confusi e utilizzati in modo interscambiabile, ma non sono la stessa cosa.
La dieta chetogenica è comunemente utilizzata per specifiche condizioni mediche, come il controllo dell'epilessia o per il trattamento di alcuni disturbi metabolici. L’obiettivo di questo regime alimentare è proprio favorire la mobilizzazione dei grassi del deposito, al fine di produrre energia e dunque la condizione presentata poc’anzi. In questa specifica situazione il nostro organismo utilizza i grassi come fonte di energia ed è qui che si verifica la condizione di chetosi.
Si tratta sicuramente di un regime alimentare di tipo iperproteico, ma che segue uno schema alimentare più preciso e più rigido (soprattutto per quanto riguarda i carboidrati). Queste regole sono ferree affinché si possa verificare una particolare condizione chiamata chetosi. Per chetosi ci si riferisce a un accumulo di corpi chetonici nel sangue che si formano quando i grassi sono usati per produrre energia.
Per esempio, non può essere intrapresa se il soggetto ha il diabete tipo1 o se presenta danni a livello renale o dei disturbi del comportamento alimentare.
Rischi e Controindicazioni
È importante sapere che una dieta con un quantitativo di proteine così alto potrebbe comportare rischi se seguita per periodi troppo prolungati. Come per molte altre diete fai da te, questo regime alimentare non è adatto a tutti e presenta alcune controindicazioni per la nostra salute, soprattutto per chi soffre alcune patologie. Inoltre è importante precisare che questo regime alimentare non è adatto a tutti: ha infatti alcune controindicazioni e non è a tutt’oggi sostenuto dall’intera comunità scientifica come piano alimentare salutare e bilanciato.
Leggi anche: Benefici di una dieta sana
Le diete proteiche non provocano danni ai reni o agli organi dell’nostro organismo come spesso si crede, o meglio essendo fegato e reni i principali organi coinvolti nella detossificazione dall’eccesso di azoto che deriva dalle proteine, possono subire un sovraccarico di lavoro che può mandarli in leggero sforzo. Per quanto riguarda i soggetti sani, non esistono danni evidenti provocati da protocolli di dieta iperproteica. In alcuni casi, si sono manifestate o acute situazioni come, cefalee e mal di testa, alterazione del metabolismo del glucosio, stipsi, nausea, vertigini ed aritmie, anche l’alitosi è frequente (anche se lo è di più nella dieta chetogenica). Possono verificarsi anche disturbi del sonno e atonia muscolare.
Va anche sottolineato che la dieta chetogenica e la dieta proteica o iperproteica a lungo andare possono provocare degli episodi di chetoacidosi a causa dell’eccessivo accumulo di corpi chetonici nel sangue e ciò può portare a scompensi vari che possono danneggiare l’organismo.
La Dieta Plank: Un Esempio di Dieta Iperproteica Estrema
La dieta Plank è un regime alimentare che promette un rapido dimagrimento. Dalle origini e dall’efficacia controversa, si tratta di una rigida alimentazione iperproteica, articolata in un menu inflessibile che deve essere rispettato pedissequamente. La dieta promette di far perdere addirittura 9 chili in 15 giorni, ma funziona davvero?
La dieta Plank è una strategia alimentare iperproteica e ipocalorica, mirata a un repentino dimagrimento, che promette di far perdere addirittura 9 chili in 15 giorni. Il nome richiama quello del fisico tedesco, Max Planck ma, a parte l’assonanza nella denominazione, non ci sarebbe alcun tipo di legame con il famoso scienziato.
Come già espresso, si tratta di una dieta iperproteica e ipocalorica, che introduce una quantità di proteine notevolmente superiore alle raccomandazioni per una alimentazione equilibrata. Come accennato, nella dieta Plank viene ideato un menù che comprende gli alimenti permessi (soprattutto carne e pesce), e che prevede 3 pasti al giorno, senza spuntini.
Consigli e Raccomandazioni
Prima di intraprendere un nuovo regime dietetico rivolgiti ad un medico specializzato per accertarti che non ci siano controindicazioni. Limita il consumo di pane, pasta, riso e cereali in genere evitando di associarli tra loro all'interno dello stesso pasto.
Durante l’arco della giornata è consigliato rispettare una corretta ripartizione di macronutrienti e micronutrienti per evitare possibili squilibri nutrizionali. La quantità corretta di proteine da assumere durante la giornata è pari al 15-20% dell’apporto calorico giornaliero, con un apporto proteico pari a 0,8-1,2 g di proteine per kg di peso corporeo. La dieta iperproteica prevede un’assunzione proteica pari 2,5 g per kg di peso corporeo.
In un contesto normo- o iper-calorico, l'eccesso di proteine non ha ragione d'esistere.
Prodotti per Dieta Proteica
Pentadiet offre una vasta gamma di prodotti per dieta proteica, ideali per chi segue una dieta proteica o chetogenica. Questi prodotti sono particolarmente utili per mantenere il giusto apporto proteico anche quando il tempo è limitato o si è in movimento, senza rinunciare al gusto e alla qualità.
La Dieta Dukan: Un Approccio Proteico in Fasi
Diventata famosa nei primi anni 2000 in Francia, la dieta Dukan è stata ideata da Pierre Dukan, un medico convinto che la colpa del sovrappeso nella popolazione fosse dovuta all'eccessiva quantità e varietà di cibo offerto nei supermercati. Pierre Dukan sosteneva infatti che, per favorire la perdita di peso si dovesse tornare a mangiare cibi semplici e non costringere il paziente ad un'eccessiva restrizione alimentare.
La Dieta Dukan si basa su un regime alimentare prevalentemente proteico diviso in 4 fasi, accompagnate da una lista di 100 alimenti che è possibile mangiare.
- Fase di Attacco: E' la fase più breve ed intensa della dieta ed è quella che offre sin da subito i migliori risultati. Nella fase di attacco non c'è bisogno di pesare gli alimenti o controllare la quantità, serve solo rispettare i cibi inseriti nella lista che in questa fase si riduce a 72 alimenti. Prevalentemente si tratta di alimenti a base proteica come: carni magre, frattaglie, pesce, frutti di mare, pollame senza pelle, prosciutti light, fette di tacchino e pollo e maiale (il magro), uova e latticini magri. In questa fase è vietato il consumo di frutta e verdura. E' possibile bere tè, caffè e tisane senza zucchero e sono ovviamente vietate tutte le bevande gassate e zuccherate. Fondamentale è bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e assumere un cucchiaio e mezzo di crusca d'avena al giorno, in sostituzione delle fibre che non vengono assunte con frutta e verdura. La crusca infatti favorisce la digestione ed il transito intestinale e aiuta a sentire meno il senso di fame, dando una sensazione di maggiore sazietà. L'assenza di frutta e verdura può portare alla necessità di integrare l'alimentazione con vitamine e minerali.
- Fase di Crociera: Nella seconda fase della dieta Dukan vengono introdotte nuovamente le verdure ma restano vietati fagioli, ceci, patate e mais . Anche in questa fase è necessario assumere la crusca d'avena, aumentando la dose a due cucchiai, e fare attenzione a mantenersi ben idratati bevendo molto. L'attività fisica sale a 30 minuti al giorno e va fatta in modo regolare e non troppo faticoso. La fase di crociera non ha una durata prestabilita ma la sua lunghezza varia a seconda della persona e si conclude solamente quando si raggiunge finalmente il peso che si voleva inizialmente raggiungere.
- Fase di Consolidamento: Anche la terza fase ha una durata variabile ma questa dipende esclusivamente dalla quantità di peso persa durante le prime due fasi. Infatti secondo Pierre Dukan è necessario fare 10 giorni di consolidamento per ogni chilo perso nelle prime fasi della dieta. L'alimentazione in questo caso diventa più completa e si possono mangiare tutti e 100 gli alimenti della lista. Inoltre questa fase prevede anche due pasti liberi a settimana da fare in giorni differenti.
tags: #dieta #iperproteica #alimenti #consentiti #e #vietati