Dieta Latino Americana: Benefici e Rischi

Le strutture sanitarie federali e locali da anni portano avanti campagne di prevenzione a favore di modelli alimentari salutari, senza riuscire ad arginare il problema.

Si è sempre tentato di promuovere modelli nutrizionali uniformi che spesso non sono culturalmente accettati da tutti.

Questo accade per la composizione eterogenea della popolazione statunitense: il 72% sono bianchi, il 13% Afro-Americani, il 5% sono persone di origine Asiatica, il 16% è rappresentato dagli ispano-americani, o Latinos, che comprende individui originari della Spagna, o dei Paesi del Centro-Sud America di lingua spagnola.

Per questo motivo sono state elaborate diverse piramidi ognuna riferita ad un gruppo etnico seguendo lo schema classico ma con gli alimenti propri della tradizione.

La piramide alimentare resta un modello per disegnare un regime alimentare corretto ed equilibrato; rappresenta graficamente l’importanza dei vari alimenti e la frequenza con i quali andrebbero consumati.

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Alla base della piramide sono posizionati i cibi da consumare quotidianamente e più volte al giorno, mentre salendo ai livelli via via più alti la frequenza di consumo diminuisce sempre di più.

Una caratteristica importante è che non ci sono alimenti esclusi dalla piramide: tutte le categorie sono importanti per apportare i giusti nutrienti, contribuire in maniera equilibrata alla salute e alla gratificazione del gusto; quello che cambia è la frequenza di consumo che nel caso di determinati alimenti è bene limitare.

La piramide alimentare pertanto non va intesa come dieta rigida o necessariamente dimagrante, ma come uno strumento per uno stile di vita sano e un’alimentazione completa ed equilibrata.

La Piramide Alimentare Latino-Americana

La piramide della dieta latino-americana propone un regime economicamente accessibile e semplice da preparare, seguendo le abitudini della popolazione della vasta area che va dal Centro al Sud-America.

Alla base sono posti gli alimenti di ogni pasto: verdure, frutta (avocado, cocco e mango, tipiche di queste zone), cereali integrali come riso, mais e quinoa, legumi (fagioli e lenticchie) e infine erbe e spezie come coriandolo, prezzemolo, cannella e peperoncino.

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A seguire pesce e frutti di mare per almeno due volte a settimana, mentre tra i cibi da consumare moderatamente troviamo pollo, uova, formaggio, yogurt, e tra le bevande vino e birra.

La Piramide Alimentare Africana

La piramide alimentare dell’area africana riflette le abitudini alimentari della diaspora africana e comprende le tradizioni dell’Africa, dei Caraibi, dell’America Centrale e Latina (in particolare del Brasile).

La cucina prevede soprattutto alimenti freschi come frutta e verdura a foglia situate alla base della piramide.

Poco sopra ci sono gli alimenti più nutrienti e a basso contenuto di sodio, zuccheri e grassi insaturi.

In questa sezione, che costituisce la base giornaliera da cui partire, abbiamo frutta come banane, papaia, anguria e avocado, verdura come carote e melanzane e infine tuberi, fagioli, noci e arachidi, oltre ai cereali.

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Spezie e salse tradizionali vanno consumati almeno due volte a settimana, come pure pesce e frutti di mare.

La carne rientra con uova, pollo e olio nella lista degli alimenti da mangiare moderatamente, seguita da yogurt e latte.

La Piramide Alimentare Asiatica

La piramide alimentare asiatica è stata concepita considerando la bassa incidenza, in questo gruppo di persone, di malattie croniche causate da una alimentazione sbagliata.

La base geografica è molto ampia e comprende Paesi che vanno dalla Cina, all’India e al Giappone fino alle Filippine.

Nonostante queste aree vantino i propri stili alimentari, la pietra miliare è per tutti il riso oltre a molti cibi di origine vegetale, tra cui verdure (funghi, germogli di bambù, broccoli), frutta come mango e ananas, legumi (in primis la soia) e semi (noci e mandorle).

Gli oli vegetali rientrano nella lista degli alimenti giornalieri, mentre pesce e frutti di mare sono un gradino più in alto.

Uova, pollo e dolci sono considerati alimenti settimanali, mentre la carne andrebbe consumata una volta al mese.

Nella piramide si suggerisce il consumo di frutta, verdura, legumi, cereali a ogni pasto.

Giornalmente si suggerisce di assumere oli vegetali, frutta a guscio e semi per integrare la quantità di proteine, l’albume dell’uovo e prodotti caseari.

Una volta a settimana uova intere e dolci.

Diete Vegetariane: Vantaggi e Svantaggi

Come riportato in diversi studi, la dieta vegetariana, se correttamente seguita, può apportare tutti i nutrienti necessari per l’essere umano.

L’importante è assumere diverse varietà di cibo e garantire il corretto apporto proteico a ogni pasto.

C’è poi il latto vegetariano che, rispetto al precedente, non ammette neppure il consumo delle uova.

E infine esiste il vegano la cui dieta prevede il solo consumo di vegetali.

In questo caso i vantaggi sono quasi inesistenti: si possono al contrario verificare gravi deficienze di vitamina B12 e di ferro.

La carenza di vitamina B12 può dar luogo a malattie del sistema nervoso e predispone all’Alzheimer, mentre la carenza di ferro provoca anemia.

Importante al riguardo una recente ricerca[1] ha dimostrato che se da un lato il consumo di alimenti di origine vegetale previene il rischio di cancro, la totale eliminazione della carne può essere controindicata.

I risultati dello studio hanno infatti dimostrato che proprio a causa di un’alimentazione del tutto sbilanciata, i vegetariani hanno il doppio delle probabilità di soffrire di allergie, sono più esposti alla depressione, all’ansia e allo sviluppo di tumori.

Un ampio studio condotto da ricercatori dell’Università di Oxford su 48.188 adulti di mezza età senza alcun attacco cardiaco o ictus nell’anamnesi per circa 18 anni, indica che le persone che seguono diete vegetariane o vegane hanno minori probabilità di sviluppare cardiopatie, ma presentano maggiori possibilità di avere un ictus rispetto a chi mangia carne[2].

In particolare, i vegetariani, inclusi i vegani, avevano il 22% in meno delle probabilità di sviluppare coronaropatia rispetto ai carnivori, ma vegetariani e vegani presentavano il 20% in più delle probabilità di avere un ictus, soprattutto emorragico; il maggior rischio di ictus in vegetariani e vegani era pari al 43% in più delle probabilità di un ictus emorragico; non vi era alcuna differenza significativa nei tassi di ictus ischemico tra questo gruppo e chi mangiava carne.

Inoltre, non vi era alcuna differenza significativa nel rischio di attacchi cardiaci sulla base delle abitudini alimentari.

Il Ruolo della Varietà Alimentare

Descrivere una serie di regole nutrizionali non vuol dire necessariamente dare indicazioni quantitative, cioè porzioni, calorie o percentuali di macronutrienti.

La piramide alimentare della dieta mediterranea prevede la combinazione tra alimenti vegetali, carboidrati complessi e attività fisica.

La piramide asiatica, invece, è stata progettata considerando la bassa incidenza di malattie croniche legate all’alimentazione in queste popolazioni.

La dieta africana, variegata e ricca di sapori, si basa principalmente su ingredienti locali come mais, miglio, riso, tuberi, verdure a foglia verde, legumi e frutta.

La carne è consumata solo occasionalmente e in piccole quantità, mentre le proteine provengono principalmente da legumi come fagioli, lenticchie e ceci.

Analogamente, la dieta mediterranea, rinomata per i suoi benefici per la salute, si basa su una varietà di alimenti vegetali come olive, pomodori, peperoni, melanzane, cereali integrali e legumi.

Entrambe queste diete sono fondamentali per la salute e il benessere delle popolazioni rurali, ma hanno anche un impatto positivo sull’ambiente e sulla sostenibilità agricola.

L’alto consumo di prodotti vegetali promuove la biodiversità, riduce l’impatto ambientale dell’allevamento intensivo di animali e favorisce la conservazione delle risorse naturali.

Le piramidi salveranno il mondo alimentare!

Tabella Comparativa delle Piramidi Alimentari

Piramidi Alimentari Alimenti Base Alimenti Moderati Alimenti da Limitare
Latino-Americana Verdure, frutta, cereali integrali, legumi, erbe e spezie Pesce, frutti di mare, pollo, uova, formaggio, yogurt Vino e birra
Africana Frutta, verdura a foglia, tuberi, fagioli, noci, arachidi, cereali Spezie, salse tradizionali, pesce, frutti di mare Carne, uova, pollo, olio, yogurt, latte
Asiatica Riso, verdure, frutta, legumi, semi, oli vegetali Pesce e frutti di mare Uova, pollo, dolci Carne (una volta al mese)

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