Dieta Lipidomica: Ricette ed Esempi

Negli ultimi decenni, le discipline collegate alla salute ed alla nutrizione hanno fatto passi da gigante grazie alle tecniche molecolari. La dieta lipidomica prende spunto dalla nuova frontiera della ricerca in campo alimentare, ossia la lipidomica. E' questo il caso della dieta lipidomica, che definisce l’intervento nutrizionale sulla base dei risultati di un check-up eseguito a livello degli acidi grassi delle membrane dei globuli rossi.

Il corredo lipidico di un organismo, così come anche il loro metabolismo, è correlato allo sviluppo di diverse patologie, come quelle cardiovascolari, il diabete e alcune forme di cancro, come confermato da molti studi in merito. Vi sono diversi tipi di corredo lipidico, se ne distinguono più di 150, che dipendono sia da fattori genetici che ambientali, come la dieta e lo stile di vita in generale.

Nonostante si sia ben lontani dal poter definire delle vere e proprie "diete personalizzate" sulla base delle analisi e dei test lipidomici, la ricerca in merito ha prodotto risultati abbastanza incoraggianti. La comprensione delle variazioni genetiche tra gli individui, nonché l'interazione tra geni e dieta, potrebbe portare, in futuro, alla formulazione di diete basate sul singolo individuo e sul suo corredo di geni.

Cos'è la Lipidomica?

La lipidomica è una branca della metabolomica, ossia lo studio e la misurazione quantitativa e qualitativa dei composti chimici e delle piccole molecole, come aminoacidi, lipidi e carboidrati. Nell'analisi lipidomica sia usano nei campioni biologici, come tessuti, cellule, fluidi corporei, per lo studio dei lipidi in essi presenti. Si va, quindi, a studiare il cosiddetto "lipidoma" dell'organismo.

La lipidomica è stata sviluppata circa 10 anni fa grazie alle moderne tecnologie, che permettevano un'analisi anche quantitativa delle molecole. Di conseguenza, è stato possibile andare a studiare le vie di segnalazione metabolica in cui sono coinvolti i lipidi.

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Tipi di Analisi Lipidomiche

Fra le analisi lipidomiche ve ne sono 3 molto utilizzate, spesso in modo complementare:

  • Shotgun lipidomica: permette di studiare in modo piuttosto ampio il profilo lipidico.
  • Lipidomica globale o non targettizzata: permette di identificare centinaia di specie lipidiche.
  • Lipidomica targettizzata: consente una quantificazione abbastanza precisa di moltissime specie lipidiche di potenziale interesse.

Grazie all'analisi lipidomica nel 2010 sono state indentificate diverse centinaia di specie lipidiche, poi suddivise in 6 categorie principali. Studi di questo tipo hanno portato a rilevare un profilo lipidico abnorme in soggetti affetti da ipertensione, obesità e diabete, andando anche ad identificare i lipidi potenzialmente causa di queste patologie.

Attraverso l'analisi lipidomica è stato possibile rilevare che la presenza di un lipidoma caratterizzato da catena corte o brevi in particolare, possa essere potenziale fattore predisponente a patologie cardiache e regolare anche la risposta a trattamenti dietetici e farmacologici. La ricerca in questa direzione deve, però, essere ancora confermata ed ampliata. Tutti questi risultati fanno sperare che in futuro si possano realizzare degli interventi dietetici personalizzati a promozione della salute, tenendo conto della variabilità genetica individuale.

Come Funziona la Dieta Lipidomica?

I test di lipidomica vengono venduti soprattutto dall'azienda Lipinutragen, che ha formulato prodotti venduti per la realizzazione di questi test nelle farmacie o presso professionisti affiliati. Queste analisi usano i globuli rossi per la valutazione del profilo lipidico, perchè essi lo ritengono in grado di rappresentare la composizione di membrana di tutti i distretti corporei.

In seguito a questi test, si va a definire il "FAT profile", ossia il lipidoma, che può essere usato per la definizione di una dieta. Il costo del test è di circa 120 euro. Una volta eseguito il fat profile, il professionista può procedere ad assegnare una dieta lipidomica ad hoc.

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Principi Fondamentali della Dieta Lipidomica

Per il fabbisogno delle varie classi di lipidi vengono indicati dei target minimi o massimi da raggiungere con l’alimentazione. Attualmente le linee guida italiane (LARN) forniscono degli intervalli minimi e massimi per questi macronutrienti, ma non danno dei target specifici e individuali.

Nella stesura della dieta lipidomica viene data particolare importanza all’indice e al carico glicemico, per tenere una risposta insulinica post-prandiale bassa al fine di non sovra esprimere i sistemi cellulari che in ultima istanza portano alla generazione di nuovi acidi grassi saturi e di trigliceridi. Questo aspetto viene tenuto in considerazione anche nella proposta degli spuntini.

  • Carboidrati: La loro determinazione quali-quantitativa è condizionata dagli esiti del profilo lipidomico.
  • Proteine: Viene data particolare importanza alle proteine del pesce e a quelle del mondo vegetale.
  • Verdura: Prevista ad ogni pasto sia cruda che cotta, variandone la tipologia seguendo la stagionalità.
  • Frutta fresca e secca: Antiossidanti.
  • Condimenti: La scelta migliore è quella che valuta qualità e quantità di olio da utilizzare.

E’ sempre importante che grassi e gli oli siano di qualità, ottenuti da spremitura a freddo e non sottoposti a processi di idrogenazione. Altro prodotto principe, ma la cui introduzione e frequenza dipende dall’equilibrio di membrana emerso è l’olio di lino, fonte impareggiabile di un omega 3 essenziale, l’acido alfa linolenico (ALA).

Esempio di Ricetta: Crêpes di Lenticchie Rosse

Una versione salata delle crepes, dove l’ingrediente principe è uno dei legumi più antichi della storia ossia le lenticchie. Le lenticchie inoltre sono ricche di antiossidanti, tra cui flavonoidi e niacina, ed apportano una discreta quantità di vitamine, in particolare quelle del gruppo B e K. Le crêpes di lenticchie rosse si preparano senza latte, uova e farina, utilizzando esclusivamente lenticchie rosse decorticate a crudo.

Preparazione

  1. Sciacquare accuratamente le lenticchie rosse decorticate e raccoglierle in una ciotola.
  2. Scaldare il fondo di una padella (se avete la crepiera è possibile usarla) e ungere con un po’ di carta imbevuta di olio d’oliva.
  3. Quando il fondo sarà sufficientemente rappreso e sostenuto, girare delicatamente la crespella e fare dorare anche l’altro lato.

Esempio di Ricetta: Bowl di Broccoli e Ceci

Questa bowl gustosa, rustica, facilissima da realizzare, con broccoli di stagione, ceci, olive taggiasche e filetti di alici, la potrete preparare in anticipo e servire tiepida o a temperatura ambiente, come contorno o insieme all'antipasto, con bruschette.

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Appartenenti alla famiglia delle crucifere al pari di cavoli, cavolfiori, verze e cavoletti di Bruxelles, i broccoli sono un concentrato di nutrienti. Ne bastano 100 grammi, per esempio, per fare un pieno, pari al 150 per cento della quantità giornaliera necessaria al nostro organismo, di vitamina C. Un loro consumo regolare, senza un’eccessiva cottura, sarebbe in grado di prevenire il danno organico procurato dall’esposizione all’inquinamento e garantire una potente protezione dallo stress ossidativo responsabile di invecchiamento e deterioramento cellulare.

I CECI sono l’altro ingrediente fondamentale nella ricetta di oggi, grazie alle loro diverse proprietà benefiche: infatti, oltre a essere ottime fonti di proteine vegetali, fibre, vitamine (soprattutto del gruppo B) e minerali molto importanti per il benessere dell’organismo, come il magnesio, il fosforo ed il ferro (utile in caso di anemia), contengono molte saponine, sostanze utili per ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue.

Preparazione

  1. Salare, insaporire con il peperoncino e far cuocere per una decina di minuti a tegame coperto, girando di tanto in tanto.
  2. Regolare di sale se necessario e cuocere ancora per 4-5 minuti, o a vostro gusto.

La ricetta può adattarsi bene anche al cavolo romanesco o al cavolfiore.

Colazione Lipidomica: Fiocchi e Semi con Frutta Fresca

Si sa che la colazione dovrebbe essere un pasto importante, ricco ed equilibrato, ma spesso si ignora come farla in modo corretto cadendo nell’errore di farla troppo leggera o, addirittura, non farla per niente.

Preparazione

  1. Mettere in una ciotola i fiocchi e i semi di lino.
  2. Coprirli con acqua calda fino a superare di un dito il loro volume, lasciando riposare per 3-5 minuti (il tempo varia a seconda del cereale impiegato o del proprio gusto).
  3. Fare scolare l’acqua eventualmente rimasta sul fondo.
  4. Mescolare il tutto con la marmellata e ricoprire con frutta fresca tagliata a fettine, nocciole e infine le scaglie di cocco.

Conclusioni

L'analisi lipidomica è la nuova frontiera riguardante lo studio della relazione tra geni, lipidi e stile di vita, dieta compresa. Se è certa questa correlazione, la ricerca in merito deve ancora fare passi da gigante prima che si possa parlare di una vera e propria "dieta lipidomica". Inoltre, i lipidi hanno un'enorme variabilità tra gli individui dal punto di vista della loro composizione.

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