La Dieta Mediterranea: Un Elixir di Lunga Vita per le Donne

La dieta mediterranea è da tempo celebrata come un modello alimentare eccezionale, sostenuta da una solida base scientifica che ne evidenzia i molteplici benefici, dalla riduzione del rischio di malattie cardiache e cancro, fino alla prevenzione dell'obesità.

Ora, un nuovo studio rivela che questa dieta potrebbe essere la chiave per una vita più lunga e sana per le donne.

Uno Studio Rivoluzionario

La ricerca, pubblicata su JAMA Network Open, ha seguito 25.315 donne per un periodo fino a 25 anni, analizzando la loro dieta e 33 diversi biomarcatori, tra cui quelli legati alla resistenza all'insulina e ai livelli di colesterolo.

I risultati sono sorprendenti: le donne che hanno seguito fedelmente la dieta mediterranea avevano un rischio di morte per qualsiasi causa inferiore del 23%. Inoltre, il rischio di decesso per malattie cardiache era ridotto del 20%, mentre quello per il cancro del 17%.

«La nostra ricerca fornisce un significativo contributo alla salute pubblica: anche cambiamenti modesti nei fattori di rischio consolidati per le malattie metaboliche (…) possono produrre benefici sostanziali a lungo termine seguendo una dieta mediterranea», ha dichiarato a The Harvard Gazette l'autore principale dello studio, Shafqat Ahmad, professore associato di epidemiologia presso l'Università di Uppsala in Svezia e ricercatore presso il Center for Lipid Metabolomics e la Division of Preventive Medicine del Brigham and Women's Hospital.

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È però importante sottolineare che lo studio ha notato che «la maggior parte del potenziale beneficio dell'aderenza alla dieta mediterranea e la mortalità rimane inesplicata, e future ricerche dovrebbero esaminare altre vie che potrebbero mediare la minore mortalità associata alla dieta mediterranea, nonché esaminare la mortalità specifica per causa».

Tuttavia, sebbene lo studio non abbia dimostrato che seguire questo piano alimentare farà vivere più a lungo, secondo gli esperti è sicuramente possibile.

Perché la Dieta Mediterranea Favorisce la Longevità?

La dieta mediterranea prevede una cucina semplice e, principalmente, a base vegetale.

Ogni pasto è infatti composto da un'abbondanza di frutta, verdura e cereali integrali, e l'olio extravergine d'oliva, ricco di antiossidanti, come principale fonte di grassi.

Le proteine provengono da fonti magre come legumi, noci, pesce, pollame, uova e latticini a basso contenuto di grassi, mentre il consumo di carni rosse e lavorate avviene con parsimonia.

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I grassi diversi dall’olio d’oliva, come il burro, vengono consumati raramente, se non del tutto. Lo zucchero e gli alimenti raffinati vengono spesso evitati.

Inoltre, nella dieta mediterranea, vengono consumate porzioni molto più piccole rispetto alle altre tradizionali diete occidentali.

Benefici Comprovati dalla Scienza

Sono molti gli studi scientifici che hanno dimostrato ripetutamente i numerosi benefici della dieta mediterranea per la salute.

Innanzitutto, questo tipo di alimentazione favorisce il mantenimento di un peso corporeo sano, grazie alla ricchezza di fibre che promuovono la sazietà e riducono l'assunzione complessiva di calorie.

Inoltre, aiuta a ridurre il colesterolo e a controllare la pressione sanguigna, entrambi fattori critici nella prevenzione delle malattie cardiovascolari che colpiscono le donne in modo significativo.

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La dieta mediterranea è anche nota per il suo effetto positivo sul metabolismo del glucosio, contribuendo a gestire la glicemia e a prevenire il diabete di tipo 2, una condizione sempre più comune tra le donne.

Un altro vantaggio per la salute è l'abbondanza di antiossidanti e composti anti-infiammatori presenti nella dieta, come i polifenoli dell'olio d'oliva e il pesce ricco di acidi grassi omega-3.

Questi nutrienti aiutano a combattere lo stress ossidativo, proteggendo le cellule e il DNA dai danni che possono portare a malattie come il cancro.

Infine, la dieta mediterranea ha anche un impatto positivo sull'umore e persino sul sonno, tutti fattori che possono aiutare a ridurre i livelli di stress e migliorare la qualità generale della vita.

Dieta Mediterranea e PCOS

Ma quindi la dieta mediterranea potrebbe aiutare a raggiungere questi obiettivi con benefici sul ciclo mestruale, sui livelli di androgeni e anche nella prevenzione dei fattori di rischio per malattie cardiovascolari che risultano più elevati nelle donne PCOS? A questo riguardo sono stati condotti diversi studi.

Uno dei problemi più comuni della PCOS è la resistenza all’insulina. Questa condizione colpisce infatti il 65% delle donne con PCOS e fino all’80% delle donne che soffrono di obesità. L’insulina, oltre a influenzare direttamente e indirettamente la patogenesi della PCOS, agisce anche sinergicamente all’ormone luteinizzante aumentando la produzione di androgeni e diluendo la sintesi della proteina SHBG, causando così l’aumento del testosterone. Questo accade per diversi motivi.

Da uno studio del 2020 è emerso poi come la dieta mediterranea, essendo caratterizzata da un elevato consumo di olio extravergine di oliva, frutta secca, semi e altri alimenti ricchi di polifenoli, è associata a un miglioramento dell’insulino-resistenza.

Diverse evidenze scientifiche hanno sottolineato come nella PCOS si assiste frequentemente a un incremento degli indici infiammatori correlati a uno stato infiammatorio silente, ma cronicizzato, che può aumentare il rischio di malattie cardiache e diabete di tipo 2. Infatti, un incremento della proteina C reattiva (CRP), dell’interleuchina-6 (IL-6), dell’interleuchina-18 (IL-18), delle citochine ed interleuchine ad azione pro-infiammatoria contribuiscono all’iper-androgenismo e alle problematiche metaboliche.

La dieta mediterranea, povera di grassi raffinati ma ricca di grassi sani è in grado, invece, di ridurre l’infiammazione sistemica, portando a un miglioramento della sensibilità all’insulina.

Proprio in questo quadro, diversi studi hanno dimostrato come la dieta mediterranea, grazie alla presenza di Omega-3, sia in grado di ridurre i livelli di testosterone e di stabilizzare il ciclo mestruale. E addirittura uno studio scientifico ha dimostrato, al contrario, che le donne con sindrome dell’ovaio policistico che non seguono una dieta mediterranea tendono ad avere livelli di testosterone più elevati.

La PCOS è una delle principali cause di infertilità nelle donne in età riproduttiva. Anche in questo caso un’alimentazione sana e un corretto stile di vita possono avere ripercussioni positive specifiche sul ciclo mestruale e sulla fertilità [11], proteggendo la funzione ovarica.

Infine, da uno studio pubblicato sulla rivista Human Reproduction, è emerso che le donne che seguono la dieta mediterranea con più verdura fresca, frutta, cereali integrali, legumi, pesce e olio d’oliva e meno carne rossa, hanno maggiori possibilità di gravidanza (più 65-68%) anche nei cicli di procreazione medicalmente assistita.

Dieta Mediterranea in Gravidanza

Dieta mediterranea grande alleata delle donne durante i nove mesi di gravidanza: la ricerca scientifica scommette sui benefici che tale regime alimentare può apportare alla salute delle future mamme, siano esse mediterranee o non.

Più energie e meno fastidi, una migliore gestione del peso corporeo, meno dolore fisico, una maggiore stabilità psicofisica anche nella fase post partum: alcuni dei preziosi vantaggi che questo stile di vita può generare.

Secondo l’articolo di Marta Flor-Alemany et Al. pubblicato su Nutrient, pertanto, c’è tutta la necessità di recuperare una tradizione che sembra essere stata in parte dimenticata anche negli stessi Paesi mediterranei.

Pesce, legumi, frutta, verdura, cereali integrali, olio d’oliva extravergine ed un moderato consumo di carne: ecco cosa su quali alimenti dovrebbe in special modo basarsi il nutrimento di una donna incinta per non incorrere nel rischio di diabete gestazionale, ipertensione ecc. e per godersi in salute i mesi di questa importante fase di cambiamento.

Precedenti indagini hanno dimostrato che le donne incinte possono sperimentare una diminuzione del loro indice HRQoL (qualità della vita correlata alla salute) e questa riduzione potrebbe avere conseguenze cliniche poiché è associata alla salute sia materna che infantile (per esempio, la salute mentale materna postpartum e lo sviluppo psicomotorio del bambino); è essenziale, quindi, correggere il tiro e la dieta mediterranea sembra essere perfetta in tal senso.

Gli studi condotti costituiscono un’area di ricerca promettente perché sembra che aderire alla DM durante la gravidanza possa migliorare un importante sintomo fisico della gravidanza: il dolore corporeo.

Quest’osservazione è corroborata dai dati di due studi condotti in contesti diversi, lo studio GESTAFIT in Spagna e lo studio HealthyMoms in Svezia, coinvolgendo quindi una regione mediterranea e una non mediterranea. Sono state prese in esame un totale di 138 donne incinte provenienti dalla Spagna (età: 32,9 ± 4,6 anni) e 302 donne incinte provenienti dalla Svezia (età: 31,3 ± 4,1 anni).

L’aderenza alla Dieta Mediterranea è stata valutata dalla 14esima alla 16esima settimana di gestazione e dalla 34esima alla 37esima settimana, quindi nel secondo e terzo trimestre. Il campione di donne in dolce attesa ha riportato informazioni demografiche e cliniche tramite questionari e le stesse hanno risposto a domande sulla loro età, livello di istruzione, stato di lavoro, peso prima della gravidanza e numero di gravidanze precedenti.

Una delle ipotesi più accreditate è che la dieta mediterranea porti ad un migliore stato di salute generale e a un rischio ridotto di gravi malattie croniche a causa del suo alto contenuto di diversi composti benefici, come gli antiossidanti (ampiamente presente in ortaggi a foglia e frutta), fibre alimentari, acidi grassi polinsaturi (principalmente da pesce e noci) e acidi grassi monoinsaturi (olio d’oliva).

Inoltre, una ricerca più recente ha indagato la correlazione tra quel che si mangia e depressione, sottolineando l’importanza di una dieta ricca di antiossidanti e di altri composti essenziali tipici di una dieta mediterranea nel ridurre il rischio di depressione, che può spiegare i suoi effetti positivi sul miglioramento della salute mentale.

Per quanto riguarda la salute fisica e il dolore, ci sono diversi meccanismi biologici e fisiologici che potrebbero spiegare i suoi effetti benefici, come la riduzione dell’infiammazione cronica, i marcatori della coagulazione e la migliore funzione endoteliale. Infatti, diversi alimenti o sostanze con proprietà funzionali sono stati studiati per i loro effetti antinfiammatori e/o il loro possibile trattamento del dolore, come gli omega-3 presenti nell’olio di pesce e diversi flavonoidi nella frutta.

I nocicettori sono attivati da mediatori infiammatori; tuttavia, quando sono costantemente esposti a questi mediatori (cioè uno stato di infiammazione cronica), si verificano sensibilizzazione periferica e centrale, che porta alla chronificazione del dolore.

Si può quindi essere in accordo con la letteratura attuale che attribuisce alla dieta mediterranea effetti antinfiammatori e analgesici.

Più in generale, i benefici della dieta mediterranea nei paesi non mediterranei hanno dimostrato una minore incidenza e mortalità di malattie cardiovascolari nel Regno Unito, tassi di mortalità più bassi tra gli adulti australiani, nonché un rischio inferiore per il morbo di Parkinson e la depressione nelle donne svedesi di mezza età.

Le diverse culture e i diversi modelli sociali rendono difficile confrontare gli indici di Dieta Mediterranea tra paesi e, quindi, confrontare i benefici di questo modello alimentare. Investigare lo stesso indice, utilizzato in modo coerente in una regione mediterranea e non mediterranea, fornirebbe coerenza interna per far luce su tale ipotesi.

Inoltre, i benefici della DM vanno oltre la salute cardiovascolare e potrebbero essere particolarmente utili in fasi specifiche della vita, proprio come la gravidanza, poiché questo periodo è caratterizzato da sostanziali cambiamenti fisiologici e psicologici.

Tutto a dimostrare la necessità di continuare ad esplorare i risultati degli studi sopracitati per le preziose informazioni sui potenziali benefici derivanti dal seguire durante la gravidanza un’alimentazione mediterranea anche in contesti culturali e geografici del tutto differenti.

Questi risultati potrebbero in effetti supportare l’implementazione di interventi nutrizionali durante la gravidanza che promuovono una maggiore aderenza alla DM e, in definitiva, migliorano l’HRQoL materno e il benessere fetale.

Dieta Mediterranea e Salute Cerebrale

Seguire una dieta in stile mediterraneo - ricca di frutta, verdura, legumi, olio d'oliva e una certa quantità di pesce e pollo - aiuta a migliorare non solo la salute del cuore, ma anche del cervello.

Lo studio ha coinvolto circa 2.800 adulti di età compresa tra 18 e 74 anni. Ogni partecipante ha ricevuto un punteggio da 0 a 9 in base all'aderenza alla dieta mediterranea. Il punteggio medio è stato 5,01.

Utilizzando tecniche avanzate di imaging, hanno investigato cambiamenti microscopici e visibili nel cervello.

«Questi risultati suggeriscono che anche piccoli miglioramenti nella dieta possono favorire l’integrità cerebrale», ha affermato la ricercatrice principale Gabriela Trifan, professoressa assistente di neurologia presso l'Università dell'Illinois a Chicago.

I dati alimentari sono stati raccolti durante la fase iniziale dello studio - tra il 2008 e il 2011 - , mentre le immagini del cervello, tramite risonanza magnetica, sono state acquisite tra il 2017 e il 2022. Eventuali cambiamenti nelle abitudini alimentari e stili di vita dei partecipanti potrebbero quindi aver influenzato i risultati.

Inoltre, alcune informazioni erano auto-riferite, con possibili errori di memoria.

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