Dieta Mediterranea e Sostenibilità Ambientale: Un Modello per il Futuro

La Dieta Mediterranea (DM) è uno stile di vita che porta grandi benefici per i cittadini e l’ambiente. Rappresenta uno stile di vita basato sulla scelta accurata delle materie prime preferibilmente locali, sul consumo preponderante di alimenti di origine vegetale e moderato di alimenti di origine animale, con olio extravergine di oliva come condimento.

La Dieta Mediterranea (DM) è un modello per un sistema alimentare sostenibile, inclusivo e solidale che è resiliente alle crisi climatiche, economiche, sociali e sanitarie. La DM, Patrimonio Culturale Intangibile dell’Umanità, riconosciuto dall’UNESCO nel 2011, rappresenta la “Via Maestra” per costruire un sistema alimentare sostenibile, inclusivo e solidale e, quindi, più resiliente alle crisi climatiche, economiche, sociali e sanitarie.

Un Modello di Salute e Sostenibilità

Il modello alimentare mediterraneo oltre ad essere salutare per le persone lo è anche per l’ambiente. Si stima in media che per ottenere 100 calorie, la dieta mediterranea provoca un impatto ambientale di circa il 60 % inferiore rispetto ad una alimentazione di tipo nordeuropeo o nordamericano, basata in misura maggiore su carni e grassi animali, piuttosto che su vegetali e cereali.

Ma il modello alimentare mediterraneo, come già sottolineato dall’UNESCO, va oltre il concetto di cibo. Il termine stesso dieta deriva dal greco antico diaita (stile di vita) proprio ad indicare la valenza sociale e culturale della dieta mediterranea.

Considerando gli effetti positivi sulla sfera sociale, economica ed ambientale, si può considerare la dieta mediterranea un modello alimentare sostenibile.

Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina

Caratteristiche Fondamentali

  • Basso contenuti di acidi grassi saturi
  • Ricchezza di carboidrati e fibra
  • Alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi

Pilastri della Sostenibilità nella Dieta Mediterranea

Impiego Risorse Naturali

La dieta mediterranea prevede un elevato consumo di cereali, frutta, verdura e legumi, la cui produzione richiede un impiego di risorse naturali (suolo, acqua) e di emissioni di gas serra meno intensivo rispetto ad un modello alimentare basato perlopiù sul consumo di carni e grassi animali.

Stagionalità

La dieta mediterranea prevede il consumo degli alimenti rispettando la stagionalità degli stessi. Questo si traduce in una riduzione delle coltivazioni in serra e dei relativi impatti ambientali, così come dell’approvvigionamento e dei costi di trasporto da paesi lontani (food miles).

Biodiversità

La dieta mediterranea rispetta il territorio e la biodiversità, attraverso semine diverse in ogni area e rotazione delle colture, al fine di garantire anche la sicurezza alimentare.

Frugalità

La dieta mediterranea prevede porzioni moderate e consumo di alimenti integrali e freschi, poco trasformati. Sia le quantità consumate che le minori trasformazioni subite dagli alimenti contribuiscono a ridurre gli impatti ambientali dei comportamenti alimentari.

Salute

La dieta mediterranea, insieme all’attività fisica, aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari, il diabete e alcuni tipi di tumore (colon retto, mammella, prostata, pancreas, endometrio). Inoltre, l’assunzione di cibi freschi e integrali permette una maggiore disponibilità e utilizzo di micronutrienti e antiossidanti.

Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa

Consapevolezza

La dieta mediterranea promuove una maggiore consapevolezza alimentare e legame col territorio, la conoscenza della stagionalità, biodiversità e naturalità degli alimenti.

Convivialità

La dieta mediterranea promuove l’interazione sociale, i pasti comuni sono la pietra angolare delle feste e delle nostre tradizioni sociali.

Identità

La dieta mediterranea è espressione dell’intero sistema storico e culturale del Mediterraneo. È una tradizione alimentare millenaria che si tramanda di generazione in generazione, promuovendo non solo la qualità degli alimenti e la loro caratterizzazione territoriale, ma anche il dialogo tra i popoli.

L'Impatto della Produzione Alimentare

È ormai accertato che l’aumento della temperatura globale sia correlata alle attività umane e, in particolare, a tutte quelle che comportano la produzione e il rilascio nell’atmosfera di gas serra (l’anidride carbonica globale è aumentata di oltre il 50% tra il 1990 e il 2012). Secondo alcune stime, il 30% delle emissioni globali di gas serra sarebbe causato dalla produzione alimentare.

Con l’aumento della popolazione e la modifica radicale dei modelli alimentari, la produzione alimentare ha dovuto necessariamente mutare verso un sistema di stampo intensivo e industriale e questo ha portato ad uno sfruttamento delle risorse naturali insostenibile: infatti, il consumo di tali risorse da parte della popolazione mondiale ha superato la capacità degli ecosistemi di rigenerarle, portando il bilancio del pianeta ad essere in negativo.

Leggi anche: Benefici di una dieta sana

Verso una Dieta Più Sostenibile

Secondo la FAO (2010), si definiscono sostenibili: “diete a basso impatto ambientale che contribuiscono alla sicurezza alimentare e nutrizionale nonché a una vita sana per le generazioni presenti e future. Per poter valutare quanto uno stile alimentare sia impattante a livello ambientale, si utilizza l’analisi dell’impronta ecologica, un parametro che tiene conto di tutta la filiera produttiva dei cibi che lo caratterizzano.

Dunque, per poter essere il più sostenibile possibile, la dieta dovrebbe essere costituita da alimenti che, per essere prodotti, distribuiti e consumati, richiedano il minor utilizzo possibile di suolo (o mare), la minor richiesta di acqua e la minor emissione di CO2.

Frutta, verdura, cereali e legumi sono in assoluto gli alimenti la cui produzione richiede un minor utilizzo di suolo, acqua e una minor emissione di CO2, ma sono anche cibi salutari, nutrizionalmente densi ed economici su cui basare la propria alimentazione quotidiana.

Benefici Economici e Sociali

Spesa Sanitaria

Una maggiore aderenza delle abitudini alimentari al modello mediterraneo migliorerebbe lo stato di salute generale della popolazione, che si tradurrebbe in una diminuzione della spesa sanitaria nazionale.

Spesa delle Famiglie

L’aderenza al modello alimentare mediterraneo, privilegiando alimenti di stagione, prevalentemente cereali e vegetali, permetterebbe una diminuzione della spesa alimentare delle famiglie.

Valorizzazione Aziende

La diffusione del modello alimentare mediterraneo si tradurrebbe in un aumento della domanda commerciale dei prodotti naturali (frutta, verdura, cereali, legumi…) e dei loro derivati (olio, vino, pasta, pane…), creando reddito e occupazione per le aziende delle regioni mediterranee.

Valorizzazione Territori

La diffusione del modello alimentare mediterraneo valorizzerebbe l’offerta agro-eno-gastronomica dei nostri territori, contribuendo alla destagionalizzazione dell’offerta turistica.

Il Ruolo del Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione

Il Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione svolge studi sulla valorizzazione tecnologica e nutrizionale dei prodotti agroalimentari con particolare riferimento alla qualità, funzionalità e sostenibilità alimentare. Analizza i rapporti tra alimenti, nutrizione e salute dell’uomo, promuovendo campagne di educazione alimentare e fornendo supporto scientifico in materia di nutrizione.

Le differenti linee di attività del centro trovano espressione nella partecipazione al partenariato PNNR ONFOODS “Research and innovation network on food and nutrition Sustainability, Safety and Security” (www.onfoods.it). Il progetto mira a produrre risultati innovativi, scientifici e tecnologici per migliorare i sistemi alimentari e nutrizionali, promuovendo contemporaneamente la sostenibilità, la salute e il benessere delle persone e del pianeta.

Il progresso della ricerca del centro è indirizzato verso una visione evoluta della DM come risorsa di sviluppo sostenibile, sia a livello nazionale che regionale, come stile alimentare e come espressione identitaria delle culture locali, in linea con le priorità di Agenda Food 2030, EU Green Deal, Strategia Farm to Fork, del PNRR e del PNR.

Le ricerche sono rivolte allo studio delle proprietà nutrizionali, sensoriali, di sicurezza d’uso e salutistiche dei prodotti alimentari.

Educazione Alimentare e Formazione

L’educazione alimentare rappresenta un aspetto fondamentale per il benessere del consumatore e le attività sono rivolte soprattutto alle scuole (docenti, alunni e famiglie), ma anche a comunità diverse.

Linee Guida per una Sana Alimentazione

Il Centro elabora il documento delle Linee Guida per una Sana Alimentazione degli italiani, che hanno come base la DM con consigli e indicazioni per rendere questo modello alimentare facilmente praticabile per tutti, con il fine di migliorare lo stato di nutrizione e di salute di tutte le fasce della popolazione. È il documento italiano di riferimento sulla sana alimentazione rivolto ai consumatori.

Le Linee Guida italiane per una sana alimentazione sono ritagliate sulla base dell’ormai ben noto modello alimentare mediterraneo, che è universalmente riconosciuto come quello che coniuga in modo più efficace salute e benessere con appagamento sensoriale.

La Dieta Mediterranea come Filosofia di Vita

"La dieta mediterranea non è solo questione di alimenti, ma una vera e propria filosofia di vita, che fa bene agli uomini e all'ambiente. Gli alimenti contano tantissimo, soprattutto se arrivano dal Mediterraneo e senza modificazioni di tipo genetico. La provenienza di un alimento è infatti un aspetto importante che ha fatto oggi della dieta mediterranea un grande alleato di salute e sostenibilità ambientale.

tags: #dieta #mediterranea #sostenibilità #ambientale

Scroll to Top