La Dieta Mediterranea è riconosciuta a livello mondiale per i suoi benefici sulla salute e per essere sostenibile dal punto di vista ambientale. Diversi studi hanno dimostrato che riduce il rischio di malattie cardiovascolari, migliora la longevità e contribuisce alla prevenzione di alcune malattie croniche.
In un evento promosso dal Dipartimento per le Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico (Dasoe) dell’assessorato regionale della Salute, esperti si sono confrontati su nutrizione, educazione alimentare e strategie di sistema nella prevenzione primaria delle malattie croniche non trasmissibili (MCNT).
Il termine stesso "dieta" deriva dal greco antico diaita (stile di vita), ad indicare la valenza sociale e culturale della dieta mediterranea. Ma, come abbiamo già scritto, il modello mediterraneo va oltre il concetto di cibo o una lista di alimenti. Non è una dieta, ma uno stile di vita da seguire e che tutti ci invidiano, non per niente la dieta mediterranea è stata riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Che cosa si intende per “diete sostenibili”?
Una dieta sostenibile viene definita come “a basso impatto ambientale che contribuisce alla sicurezza alimentare e nutrizionale ed alla vita sana per le generazioni presenti e future” con caratteristiche specifiche, come “protettiva e rispettosa della biodiversità e degli ecosistemi, culturalmente accettabile, accessibile, economicamente equa e conveniente, nutrizionalmente adeguata, sicura e sana, capace di ottimizzare al contempo le risorse naturali e umane”.
I motivi si ricollegano proprio alle caratteristiche del pattern mediterraneo illustrate precedentemente. In questo contesto, la dieta mediterranea è stata considerata un prezioso esempio di modello dietetico sano e sostenibile: essa si riferisce allo stile di vita tradizionale adottato in particolar modo dalle popolazioni di alcuni paesi del Mare Nostrum quali Cipro, Croazia, Spagna, Grecia, Italia, Marocco e Portogallo, e solo recentemente è stato dichiarato patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’UNESCO per via del suo valore in quanto espressione del patrimonio culturale di una popolazione, capace di offrire una serie di benefici per la salute.
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La dieta mediterranea garantisce un apporto corretto di proteine, carboidrati e grassi, ha un alto apporto di fibre alimentari e un basso indice glicemico. Il 55-60% della dieta mediterranea prevede il consumo di carboidrati in forma di cereali, meglio se integrali, e al 10-15% da proteine (suddivise a loro volta in 60% di origine animale e 40% di origine vegetale), solo il 10% di questa dieta è rappresentata da zuccheri semplici (escludendo la frutta).
Benefici Ambientali
A fronte dei molteplici effetti benefici sulla sfera sociale, economica e ambientale, la dieta mediterranea può essere considerata un modello alimentare sostenibile. Si stima, infatti, che per ottenere 100 calorie la dieta mediterranea provoca un impatto ambientale di circa il 60 % inferiore rispetto a un’alimentazione di tipo americano, basato in misura maggiore su carni e grassi animali, piuttosto che su vegetali e cereali e che, da tempo, attira tempo le critiche della comunità scientifica internazionale.
- Impiego Risorse Naturali: La dieta mediterranea prevede un elevato consumo di cereali, frutta, verdura e legumi, la cui produzione richiede un impiego di risorse naturali (suolo, acqua) e di emissioni di gas serra meno intensivo rispetto ad un modello alimentare basato perlopiù sul consumo di carni e grassi animali.
- Stagionalità: La dieta mediterranea prevede il consumo degli alimenti rispettando la stagionalità degli stessi. Questo si traduce in una riduzione delle coltivazioni in serra e dei relativi impatti ambientali, così come dell’approvvigionamento e dei costi di trasporto da paesi lontani (food miles).
- Biodiversità: La dieta mediterranea rispetta il territorio e la biodiversità, attraverso semine diverse in ogni area e rotazione delle colture, al fine di garantire anche la sicurezza alimentare.
- Frugalità: La dieta mediterranea prevede porzioni moderate e consumo di alimenti integrali e freschi, poco trasformati. Sia le quantità consumate che le minori trasformazioni subite dagli alimenti contribuiscono a ridurre gli impatti ambientali dei comportamenti alimentari.
Benefici Sociali
- Salute: La dieta mediterranea, insieme all’attività fisica, aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari, il diabete e alcuni tipi di tumore (colon retto, mammella, prostata, pancreas, endometrio). Inoltre, l’assunzione di cibi freschi e integrali permette una maggiore disponibilità e utilizzo di micronutrienti e antiossidanti.
- Consapevolezza: La dieta mediterranea promuove una maggiore consapevolezza alimentare e legame col territorio, la conoscenza della stagionalità, biodiversità e naturalità degli alimenti.
- Convivialità: La dieta mediterranea promuove l’interazione sociale, i pasti comuni sono la pietra angolare delle feste e delle nostre tradizioni sociali.
- Identità: La dieta mediterranea è espressione dell’intero sistema storico e culturale del Mediterraneo. È una tradizione alimentare millenaria che si tramanda di generazione in generazione, promuovendo non solo la qualità degli alimenti e la loro caratterizzazione territoriale, ma anche il dialogo tra i popoli.
Benefici Economici
- Spesa Sanitaria: Una maggiore aderenza delle abitudini alimentari al modello mediterraneo migliorerebbe lo stato di salute generale della popolazione, che si tradurrebbe in una diminuzione della spesa sanitaria nazionale.
- Spesa delle Famiglie: L’aderenza al modello alimentare mediterraneo, privilegiando alimenti di stagione, prevalentemente cereali e vegetali, permetterebbe una diminuzione della spesa alimentare delle famiglie.
- Valorizzazione Aziende: La diffusione del modello alimentare mediterraneo si tradurrebbe in un aumento della domanda commerciale dei prodotti naturali (frutta, verdura, cereali, legumi…) e dei loro derivati (olio, vino, pasta, pane…), creando reddito e occupazione per le aziende delle regioni mediterranee.
- Valorizzazione Territori: La diffusione del modello alimentare mediterraneo valorizzerebbe l’offerta agro-eno-gastronomica dei nostri territori, contribuendo alla destagionalizzazione dell’offerta turistica.
Dieta Mediterranea 4.0
La Dieta Mediterranea è strettamente legata al concetto di filiera corta: dal produttore al consumatore, con il minimo intervento possibile degli intermediari. Le filiere corte limitano inoltre le emissioni di gas serra associate al trasporto e alla refrigerazione prolungata dei prodotti alimentari.
Recentemente, l’ultimo rapporto della commissione EAT-Lancet composta da esperti di fama globale ha concluso che un modello dietetico sostenibile includerebbe in modo ottimale principalmente fonti proteiche di origine vegetale, grassi principalmente da fonti vegetali insature, carboidrati da cereali integrali, frutta e verdura; il consumo moderato di latte e uova sarebbe facoltativo.
È degno di nota sottolineare che il consumo di alimenti prodotti localmente può influenzare positivamente l’impatto ambientale delle abitudini alimentari (sebbene non sia esplicitamente fornito nella definizione di dieta sostenibile).
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La Dieta Mediterranea 4.0 non si limita solo a considerare gli aspetti nutrizionali, ma include anche la sostenibilità ambientale, il valore socioculturale e i benefici economici. Un modello olistico che offre un percorso verso una società più sana, equa e rispettosa dell’ambiente.
Nel 2010, l’UNESCO ha riconosciuto la Dieta mediterranea come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, descrivendola così: «un insieme di competenze, conoscenze, rituali, simboli e tradizioni, che vanno dal paesaggio alla tavola. Mangiare insieme è il fondamento dell’identità culturale e della continuità delle comunità in tutto il bacino del Mediterraneo. La Dieta mediterranea enfatizza i valori dell’ospitalità, del vicinato, del dialogo interculturale e della creatività e uno stile di vita guidato dal rispetto per la diversità».
La frugalità, intesa come moderazione, limitazione dagli eccessi, è il principio fondamentale della Dieta mediterranea e si esprime nella cura della preparazione del cibo, nella moderazione delle porzioni e nell’evitare gli sprechi. È legata all’alto valore culturale, sociale ed economico che il cibo ha per tutti i popoli del Mediterraneo.
Impatto Ambientale Comparato
Secondo uno studio condotto nel 2013 dalla SINU - Società Italiana di Nutrizione Umana, i consumi riconducibili al modello alimentare mediterraneo determinano impatti ambientali nettamente inferiori rispetto ad una dieta iperproteica, in termini di emissioni di gas serra, consumo ed inquinamento di acqua e consumo di suolo e risorse. Si stima in media che per ottenere 100 calorie, la Dieta Mediterranea provochi un impatto ambientale di circa il 60 % inferiore rispetto ad una alimentazione di tipo nordeuropeo o nordamericano.
La letteratura scientifica fornisce numerose prove convincenti dell’effetto benefico del modello dietetico mediterraneo sulla salute umana e sull’ambiente. Pertanto, alla luce della emergenza climatica e ambientale riconosciuta a livello mondiale e formalmente decretata da diversi Stati ed enti governativi, tra cui il Parlamento europeo con una risoluzione del 29 Novembre 2019 che sancisce l’impegno di ridurre in maniera netta le emissioni di Co2 entro il 2050 e dei gas serra entro il 2030 (questi ultimi del 50% rispetto ai livelli del 1990), è fondamentale l’adozione per tutti di un sistema dietetico sostenibile.
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Diffondere la Dieta Mediterranea, attraverso un’azione congiunta tra i principali stakeholder istituzionali, associativi, economico-sociali, rappresenta la strategia ideale da perseguire nel raggiungimento di un significativo miglioramento della sostenibilità ambientale globale, che miri ad un’equa distribuzione delle risorse e una adeguata disponibilità di cibo, attraverso l’incoraggiamento (mediante politiche d’investimento ed incentivi) dello sviluppo di un’agricoltura più sostenibile, pratiche di pesca meno invasive, ed una riduzione degli sprechi alimentari a livello di approvvigionamento e di consumo da parte dei singoli consumatori.
Scegliere di acquistare frutta e verdura di stagione ha diversi vantaggi. Assicura la biodiversità alimentare importante per assicurare tutto quello che serve al nostro corpo per stare in salute. Questo perché l’ortaggio e il frutto consumato nel suo periodo di maturazione naturale assicura il massimo del contenuto in vitamine, minerali e antiossidanti utili proprio nel periodo dell’anno in cui cresce; ecco quindi che sarà anche più saporito, colorato e profumato. Oltre ad essere un vantaggio per noi, poi, la stagionalità rispetta anche l’ambiente, garantendo la rotazione delle colture e la produzione di ortaggi diversi in ogni area, considerando la biodiversità dei territori.
Come abbiamo detto, una fetta importante della dieta mediterranea è rappresentata dai cereali, dai legumi e dalla verdura, che rispetto agli alimenti di origine animale richiedono un minor impiego di risorse naturali e di emissioni di gas serra.
In sintesi, la Dieta Mediterranea non è semplicemente un regime alimentare; è un patrimonio culturale riconosciuto dall’UNESCO, simbolo di salute, longevità e armonia con la natura. In un mondo in cui la sostenibilità è diventata imprescindibile, questo patrimonio può e deve evolvere ulteriormente.
La Dieta Mediterranea è rinomata globalmente per i suoi comprovati benefici sulla salute: riduzione delle malattie cardiovascolari, protezione contro il diabete e miglioramento generale della qualità di vita. Tuttavia, oltre ai vantaggi per la salute umana, questo modello alimentare presenta benefici ambientali rilevanti. Promuove infatti coltivazioni locali, stagionali e poco intensive, favorisce il mantenimento della biodiversità e riduce drasticamente l’impronta ecologica.
Non tutti i prodotti agricoli mediterranei sono uguali: per garantire che siano realmente sostenibili, è necessario affidarsi a certificazioni credibili, trasparenti e verificabili come quella offerta da Bollino Verde Italia.
Bollino Verde Italia
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Scegliere Bollino Verde Italia significa scegliere il futuro: un futuro sostenibile, sano, equo e rispettoso del nostro pianeta. La Dieta Mediterranea può e deve diventare il simbolo globale di questo cambiamento.
| Aspetto | Benefici della Dieta Mediterranea Sostenibile |
|---|---|
| Salute | Riduzione malattie cardiovascolari, diabete, alcuni tumori |
| Ambiente | Minore impatto ambientale, rispetto biodiversità, riduzione emissioni |
| Società | Consapevolezza alimentare, convivialità, identità culturale |
| Economia | Riduzione spesa sanitaria e familiare, valorizzazione aziende e territori |
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