Dolcificanti a Confronto: Stevia vs Zucchero e Alternative

Un dilemma moderno: quale dolcificante scegliere per il nostro caffè? La risposta non è semplice, poiché non tutti i dolcificanti sono uguali, e non sempre le alternative sono migliori dello zucchero.

L’uomo è naturalmente predisposto a preferire i sapori dolci, una preferenza che inizia già nel grembo materno e permane durante l'infanzia, attenuandosi in età adulta. Ma quale dolcificante dovremmo preferire?

Oggi, abbiamo a disposizione diverse opzioni: zucchero bianco, zucchero grezzo, fruttosio, aspartame, saccarina, stevia, e l’eritritolo. Ma qual è il più salutare?

Zuccheri: Bianco, di Canna e Integrale

Lo zucchero bianco deriva dalla lavorazione della barbabietola, mentre quello di canna dalla canna da zucchero. Lo zucchero di canna integrale è il meno processato, conservando più sali minerali e vitamine del gruppo B.

Lo zucchero bianco e quello di canna grezzo hanno le stesse calorie, 4 kcal/gr, e alzano rapidamente i livelli di insulina. Quello integrale di canna ha un potere calorico leggermente inferiore e un potere dolcificante lievemente più basso grazie alla minore quantità di saccarosio.

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Dolcificanti Artificiali: Saccarina e Aspartame

I dolcificanti artificiali sono diventati popolari dopo le guerre a causa della crisi agricola. La saccarina, scoperta nel 1879, ha un potere dolcificante superiore allo zucchero comune, ma il suo impatto sull’organismo è ancora oggetto di studi.

L’aspartame, comparso intorno al 1965, ha un potere dolcificante 200 volte maggiore dello zucchero, con potere calorico quasi nullo. È considerato un'alternativa ipocalorica allo zucchero, adatta anche a persone diabetiche. Tuttavia, può avere effetti lassativi e, in alcuni casi, causare mal di testa se assunto in elevate quantità.

Fruttosio

Questo zucchero è presente in natura soprattutto nella frutta e viene assorbito lentamente a livello intestinale. Studi suggeriscono che l’uso del fruttosio al posto del glucosio o del saccarosio potrebbe ridurre la concentrazione di insulina e la glicemia dopo i pasti, soprattutto nelle persone predisposte al diabete.

Stevia: Un Dolcificante Naturale

La stevia è un dolcificante ipocalorico naturale estratto dalla pianta Stevia rebaudiana. Non contiene saccarosio, ma sostanze che danno il gusto dolce senza apportare calorie ma un elevato potere dolcificante. La stevia ha potere antinfiammatorio e antiossidante ed è stabile ad alte temperature.

La stevia che deve il nome alla pianta Stevia rebaudiana, ha potere antinfiammatorio e antiossidante ed è stabile ad alte temperature. E’ 400 volte più dolce del saccarosio, è priva di calorie, non fa secernere insulina poiché non ha carico glicemico. Il suo contenuto calorico è di 0 calorie.

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La stevia è un dolcificante naturale a basso indice glicemico che può essere utilizzato per sostituire lo zucchero. E’ importante notare che la stevia può avere un sapore leggermente diverso rispetto allo zucchero e può influire sulla consistenza e sulla cottura del dolce.

Eritritolo

L’eritritolo è naturalmente presente nella frutta e nei cibi fermentati. È utilizzato come dolcificante naturale, è praticamente privo di calorie e non dà retrogusto. Soprattutto, non influisce sui livelli di insulina. Come additivo alimentare l’eritritolo può svolgere diverse funzioni, ma viene impiegato soprattutto come dolcificante: il profilo aromatico è molto simile al saccarosio, con un potere dolcificante pari a circa il 60-70% e questo lo rende un’utile alternativa allo zucchero tradizionale; usato in combinazione a dolcificanti intensivi può aumentare la dolcezza degli ingredienti, aggiungere corposità e mascherare retrogusti indesiderati.

Alternative allo Zucchero: Cosa Sapere

Comprendere il mondo dei sostituti dello zucchero è complesso: alcuni sono zucchero bianco "travestito", altri non contengono calorie; alcuni non offrono benefici, altri influiscono positivamente sulla salute.

Zuccheri Alternativi

  1. Zucchero Bruno: Parente dello zucchero bianco, ottenuto dalle barbabietole da zucchero e contiene saccarosio puro non sottoposto al processo di sbiancamento. Non è più sano dello zucchero bianco.
  2. Zucchero di Canna: Si ottiene dalla canna da zucchero. Proprio come per lo zucchero bruno, per trarne pieno beneficio dovresti consumarlo in grandi quantità. L’unico potenziale vantaggio è il suo gusto, che lo rende ideale per preparare alcune ricette dolci.
  3. Zucchero di Cocco: Si ottiene dalla linfa dei fiori di palma da cocco attraverso l’evaporazione dell’acqua. Composto per il 70-80% di saccarosio, non è sottoposto a raffinazione e dunque preserva minerali, vitamine e altri composti bioattivi. La sua peculiarità è il notevole contenuto di inulina, una fibra prebiotica che nutre i batteri buoni intestinali. Lo zucchero di cocco è noto per avere un indice glicemico inferiore, ovvero per rallentare l’aumento dei livelli di zucchero nel sangue (glicemia).
  4. Miele: Contiene vitamine, minerali, fenoli, acidi organici, carotenoidi, enzimi e altri composti bioattivi noti per i loro effetti benefici. Tuttavia, è composto per l’82% da zuccheri semplici, ovvero glucosio e fruttosio.

Sciroppi Alternativi

  1. Sciroppo d’Acero: Ottenuto dalla linfa degli alberi di acero. La maggior parte degli sciroppi è costituita da zucchero semplice, principalmente in forma di saccarosio. Inoltre contengono sostanze bioattive, come vitamine e sostanze fenoliche.
  2. Sciroppo d’Agave: Si ricava dall’omonima pianta succulenta attraverso un processo di produzione simile a quello impiegato per lo sciroppo di fruttosio. Costituito per il 70% di zuccheri semplici, contiene circa il 55% di fruttosio. Grazie al suo elevato contenuto di fruttosio, questo sciroppo vanta anche un indice glicemico più basso.
  3. Sciroppo di Cicoria: Ricavato dalla radice della pianta omonima, si distingue per il suo contenuto di oligofruttosio e inulina; quest’ultima, che gli conferisce il suo sapore dolce, influisce positivamente sulla composizione del microbioma intestinale in quanto prebiotico che nutre i batteri buoni. Poiché è soprattutto ricca di fibre, contiene appena il 5% di zuccheri.
  4. Sciroppo di Datteri: Ottenuto dai datteri, è diffuso nella cucina asiatica. L’unico loro svantaggio è che possono causare problemi di natura digestiva come gonfiore o diarrea, poiché la quantità di polialcoli che non viene non assorbita si fa strada all’interno l’intestino crasso, dove interagisce con i batteri intestinali.

Polioli

  1. Xilitolo: Presente nella frutta e nei funghi, si ottiene dal legno di betulla. Contiene circa il 40% in meno di calorie rispetto allo zucchero classico e vanta un elevato potere dolcificante. Non aumentando i livelli di zuccheri nel sangue, se non in minima parte, è un dolcificante adatto per i diabetici. Inoltre, riduce il rischio di carie.
  2. Eritritolo: Naturalmente presente in alcuni tipi di frutta come uva, pesche e meloni, viene anche prodotto attraverso la fermentazione del glucosio. A differenza dello xilitolo, ha 0 calorie, in quanto non viene metabolizzato dal corpo ma eliminato con le urine. Non aumentando i livelli di zucchero nel sangue, è un prodotto adatto per i diabetici. Il suo potere dolcificante è pari a circa il 60-80% di quello dello zucchero.

Tabella Comparativa dei Dolcificanti

Per una migliore comprensione, ecco una tabella comparativa dei dolcificanti più comuni:

Dolcificante Calorie (per grammo) Indice Glicemico Potere Dolcificante (vs Saccarosio) Note
Zucchero Bianco 4 65 1 Riferimento standard
Zucchero di Canna Integrale 3.8 Basso 0.8 Meno processato, contiene minerali
Fruttosio 4 19 1.1-1.5 Presente nella frutta
Aspartame 0 0 200 Artificiale, attenzione alle quantità
Stevia 0 0 200-300 Naturale, può avere retrogusto
Eritritolo 0 0 0.6-0.8 Naturale, ben tollerato
Xilitolo 2.4 7 1 Previene la carie
Miele 3 55 1.3 Contiene antiossidanti
Sciroppo d'Agave 3 15-30 1.4-1.6 Alto contenuto di fruttosio

Molti di noi non sanno resistere alla dolcezza dello zucchero! Tuttavia, non dobbiamo esagerare per il bene della nostra salute.

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Quando sentiamo la parola “zucchero”, il nostro pensiero va automaticamente allo zucchero bianco raffinato, usato comunemente per dolcificare. Benché il termine “raffinazione” incute una certa paura, in realtà questo processo comporta semplicemente la graduale rimozione di minerali, vitamine e altri componenti da una miscela ottenuta dalle barbabietole da zucchero.

Lo zucchero è spesso additato come sostanza pericolosa e dannosa per la salute. Per questo, è bene optare per alternative dolcificanti più sane.

Per prevenire gli effetti negativi di un consumo eccessivo di zucchero, è bene rispettare dose giornaliera raccomandata: secondo l’OMS, è pari al 10% dell’apporto energetico totale.

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