La melanzana, scientificamente nota come Solanum melogena, appartiene alla famiglia delle Solanacee. È una pianta erbacea annuale a ciclo estivo.
Origini e Diffusione
La melanzana è originaria dell’Asia e probabilmente è stata domesticata indipendentemente in India e in estremo Oriente. Si è diffusa in Europa solo nel XV secolo nelle località con clima adatto alla sua coltivazione, richiedendo una temperatura di circa 22-25°C durante il giorno.
Il nome deriva dal sanscrito vātigama, divenuto bāḏinjān per gli arabi. In Spagna e Francia il termine arabo (al)-bāḏinjān diede origine al nome spagnolo, berenjena, e a quello francese e poi inglese, aubergine.
Caratteristiche Botaniche
Generalmente, il fusto, tomentoso ed eretto, raggiunge altezze non superiori a 50-100 cm; le foglie, tipicamente pelose ed acuminate nella parte apicale, presentano una forma ovale od acuta, talvolta costituite da spine poste in prossimità delle nervature disegnante nella pagina inferiore della foglia. I fiori appaiono talvolta isolati, più spesso riuniti in piccoli gruppi di 2 o 3, e presentano una colorazione lilla o prugna.
La crescita delle melanzane è fortemente influenzata dal clima: quando la temperatura scende al di sotto dei 12°C, lo sviluppo dell'ortaggio si blocca. La melanzana predilige climi piuttosto caldi, preferenzialmente subtropicali, mai eccessivamente rigidi.
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Varietà di Melanzane
La melanzana è un ortaggio estivo che si caratterizza per le sue diverse varietà di colore nonché per la sua forma tonda o allungata:
- Melanzana Black beauty: capostipite delle Tonde, si presenta con una buccia violacea molto scura, ed è tipica dei paesi fiorentini. La carne è piuttosto compatta, appare poco amara al gusto e non è costituita da moltissimi semi.
- Melanzana ovale nera: si caratterizza per la forma ovale allungata e la polpa carnosa.
- Melanzana ovale bianca: la cui caratteristica principale risiede nel colore bianco della buccia.
- Melanzana violetta: dalla forma tonda e il colore viola chiaro, si differenzia dalle altre poiché tende a non annerire dopo averla tagliata.
Valori Nutrizionali e Benefici
La melanzana è un'importantissima fonte di vitamine, sali minerali e fibra alimentare. Le poche calorie delle melanzane fanno di questo ortaggio un alimento ipocalorico, che apporta solo 25 calorie per 100 gr di prodotto e pertanto adatto alle diete per perdere peso.
La melanzana è inoltre ricca di diversi micronutrienti. Per quanto riguarda le vitamine, le melanzane contengono molta vitamina C e vitamine del gruppo B: in particolare di tiamina (B1), riboflavina (B2), niacina (B3), vitamina B6 e folati (vitamina B9, acido folico).
Le molecole antiossidanti e i fitochimici presenti nelle melanzane conferiscono a questo ortaggio diverse proprietà benefiche. In particolare, la melanzana è utile per prevenire la stipsi, favorisce il benessere cardiovascolare e svolge una buona azione antiossidante. Inoltre, gli estratti di questo ortaggio vengono utilizzate come antimicrobici e antivirali.
Essendo fonte di fibre, l'ortaggio è ideale in caso di stipsi: alla melanzana sono, infatti, attribuite blande proprietà lassative. Inoltre, è consigliata nelle diete in caso di anemia, aterosclerosi, oliguria e gotta. Note anche le virtù depurative, diuretiche ed antinfiammatorie associate alla melanzana.
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Sembra che la melanzana abbia proprietà paragonabili a quelle del carciofo, per la presenza di alcune molecole simili alla cinarina: a tal proposito, l'ortaggio è utilissimo per il riequilibrio della funzionalità epatica.
La melanzana è ricca di composti antiossidanti con effetti benefici sulla salute e aiuta a proteggere da patologie cardiovascolari, ma non solo. Tra i benefici delle melanzane troviamo anche quelli antiossidanti. Come vi abbiamo anticipato infatti, la melanzana contiene diversi composti fenolici ad azione anti-ossidante. Tra questi citiamo l’acido clorogenico, l’acido caffeico e la nasunina. A tal proposito, alcuni studi hanno valutato positivamente la proprietà della melanzana di abbassare i livelli di colesterolo.
Tabella dei valori nutrizionali per 100g di melanzane:
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | 25 kcal |
| Fibre | 3 g |
| Vitamina C | 2.2 mg |
| Vitamina B1 (Tiamina) | 0.04 mg |
| Vitamina B2 (Riboflavina) | 0.04 mg |
| Vitamina B3 (Niacina) | 0.8 mg |
| Vitamina B6 | 0.08 mg |
| Folati (Vitamina B9) | 22 mcg |
Melanzane Grigliate e Dieta
La semplice cottura alla griglia non è problematica per le diete povere di calorie, poiché la preparazione delle melanzane avviene, in questo caso, senza necessità di olio in cottura.
La melanzana è un ortaggio tipicamente estivo, che ben si adatta ad essere grigliato o cotto alla piastra e condito con un po’ di olio extravergine di oliva, per accompagnare piatti di carne o di pesce. Le melanzane così preparate potranno poi anche essere congelate, per essere consumate in periodi differenti dell’anno.
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Come Consumare le Melanzane
Le melanzane appartengono alla categoria alimentare degli ortaggi e, come tali, una porzione equivale a circa 200 grammi, pesate crude. In maniera più pratica, una porzione equivale a circa 1 melanzana di medie dimensioni. Per via dei suoi numerosi benefici, quando sono di stagione è possibile consumare melanzane anche tutti i giorni, nella misura di una o due porzioni al giorno.
Le melanzane dovrebbero essere mangiate cotte poiché, da crude, contengono solanina, una sostanza presente anche nelle patate che può risultare tossica per l’organismo. Nello specifico, un’intossicazione da solanina può provocare nausea, vomito, crampi addominali, mal di testa e altri disturbi gastrici. Chiaramente, il quantitativo di solanina assunto (e quindi i suoi effetti) sarà proporzionale al quantitativo di melanzane crude ingerito. In ogni caso, per eliminare la solanina è sufficiente cuocere le melanzane.
Per ridurre l’amaro dalle melanzane, prima di cucinarle vi suggeriamo di tagliarle e ricoprirle di sale grosso per almeno un paio di ore prima di sciacquare sotto acqua corrente.
Controindicazioni
Anche le melanzane non sono prive di controindicazioni. La solanina è un composto tossico, che la melanzana produce proprio per difendersi dai predatori. Nonostante il quantitativo presente nella melanzana sia minore rispetto al quantitativo massimo da noi tollerabile, può comportare un problema. Per questo motivo si sconsiglia di consumarla cruda: il quantitativo di solanina diminuisce all’aumentare della maturazione e con la cottura.
Precauzione anche in caso di gastrite o reflusso gastrico poiché le melanzane potrebbero aumentare la sensazione di acidità.
Come tutte le solanacee, la melanzana non è esente da rischi allergologici in soggetti sensibili, con possibile comparsa, dopo l’incauta ingestione, di prurito sulle labbra o in gola ed eventuale montante sensazione di gonfiore all’interno della bocca. Per fenomeni di reattività crociata, dopo aver mangiato melanzane, i pazienti allergici al polline delle graminacee possono lamentare la comparsa, per lo più nel periodo della fioritura, di sintomi quali edema delle labbra, della lingua e della bocca accompagnati da un intenso prurito.
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