Dieta Metabolica Aggressiva: Cos'è e Come Funziona

Precisiamo subito che nessuna dieta è “migliore” di un’altra a prescindere: se non fa male alla salute, riesci a sostenerla nel lungo periodo e si adatta alle tue esigenze allora è la dieta che fa per te. Ricorda che è la dieta che deve adattarsi a te e non viceversa!

Dimagrire velocemente è l’obiettivo di tante persone che si ritrovano con chili di troppo e che non vogliono fare troppa fatica per perdere peso, pretendendo grandi risultati immediati o quasi. Non viene considerato, però, che i chili di troppo sono aumentati in modo graduale e magari sono anche presenti da anni e anni.

Detto ciò, non c’è davvero una dieta migliore di un’altra per dimagrire, se non quella personalizzata e cucita su di te. Di seguito trovi alcuni esempi di diete tra le più famose, alcune sono più equilibrate e altre meno, ma così avrai una panoramica generale.

Esempi di Diete Popolari

  • Dieta Plank
  • Paleo Dieta
  • Dieta del gruppo sanguigno
  • Dieta a Zona
  • Mini-cut

Cos'è la Dieta Metabolica?

La dieta metabolica è una chetogenica ciclica, in cui nella versione di base non si mangiano carboidrati da lunedì a venerdì, mentre si ricaricano nel weekend.

Come Funziona la Dieta Metabolica

Cimentarsi nella dieta metabolica non è affatto semplice. Ecco le fasi principali:

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  1. Instaurazione delle low-carb (circa 30 g CHO tot) e valutazione: fase che dura circa 12 giorni e serve a comprendere quanto elevata sia l'attitudine personale a questo sistema nel medio termine.
  2. Ricarica: al 13° giorno, e con cadenza settimanale, si applica una fase di ricarica della durata di 12-48 ore (che rimpinguerà le scorte di glicogeno muscolare ed epatico), nella quale la dieta risulterà ricchissima di carboidrati; la ripartizione è la seguente: 25-40% grassi, 15-30% di proteine, 35-55% di carboidrati.

Efficacia della Dieta Metabolica

Se organizzata instaurando un bilancio calorico negativo, la dieta metabolica fa certamente dimagrire. Quanto? Dipende esclusivamente dal bilancio calorico impostato. Ad ogni taglio di circa 7000 kcal rispetto al fabbisogno corrisponde un dimagrimento di pressappoco 1 kg di adipe. Se, ad esempio, togliamo 350 kcal al giorno: 7000 : 350 = 20.

Considerazioni sulla Dieta Metabolica

La proporzione tra lipidi e proteine può quindi fare molta differenza. Inoltre, a parità di taglio calorico, incide moltissimo anche il livello di attività motoria. Nel senso che, a meno che l'intensità sia bassissima o che i muscoli abbiano un'efficienza super-elevata, muovendosi si consuma prevalentemente glucosio (da glicogeno muscolare). Diverso potrebbe essere nei soggetti sedentari malnutriti a livello proteico.

Un altro vantaggio è "l'elasticità", con la possibilità di auto-regolarsi. La bassa percentuale di CHO è "fattibile" per chi si muove poco o, al limite, per chi pratica solo sport di forza pura. L'attività motoria dovrà essere ridimensionata, ovvero ridotta all'osso inizialmente - meglio se concentrata sulla muscolazione - e potrà essere gestita in seguito, dopo aver preso confidenza con la dieta metabolica.

Quasi sempre, tagliando le fonti principali di glucidi si ottiene anche un dimezzamento dell'intake di fibre. È quindi sempre utile consultare un professionista dell'alimentazione, come un dietista o un dietologo o un nutrizionista - rigorosamente specializzato.

Dieta Plank: Un Esempio di Dieta Restrittiva

La Dieta Plank è uno stile alimentare iperproteico molto aggressivo e restrittivo.

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La dieta Plank è un sistema di calo ponderale da utilizzare solo per 2 settimane, al termine delle quali si "dovrebbe" concludere un dimagrimento di circa 9 chilogrammi. La dieta Plank riduce drasticamente (e talvolta elimina) alcuni alimenti dal menù ordinario (come lo zucchero e l'olio). Non si fa inoltre alcun riferimento alle porzioni e alle grammature dei cibi scelti.

Con una dieta nutrizionalmente equilibrata non è possibile (non sarebbe considerata tale) perdere più di 700-1000 g alla settimana, quindi 1,4-2,0 kg in 14 giorni; tuttavia, tale predizione è calcolata sul rapporto tra: stima delle caratteristiche antropometriche, dispendio energetico complessivo e apporto calorico della dieta (quest'ultimo non dovrebbe corrispondere a meno del 70 % rispetto al fabbisogno energetico reale).

Rischi della Dieta Plank

In sé, dando per scontato un perfetto stato di salute (soprattutto del fegato e dei reni) e un livello di attività fisica non più che "moderato", una dieta iperproteica di 14 giorni non dovrebbe essere nociva per l'organismo. È comunque necessario tenere a mente che bisognerà fare in conti con: costante tendenza all'ipoglicemia, alla chetoacidosi e alla disidratazione, carenza nutrizionale di molti sali minerali e vitamine, carenza di fibre alimentari, fame ecc.

È anche indispensabile tenere a mente che la dieta Plank, essendo ricchissima di ingredienti di origine animale, potrebbe tendere ad aumentare i livelli di colesterolo nel sangue. Inutile ribadire che un eccesso di quest'ultimo è legato all'insorgenza di aterosclerosi, ragion per cui la dieta Plank è da considerare inadatta alle persone già predisposte all'ipercolesterolemia.

Dovrebbero evitare la dieta Plank anche i diabetici gravi, i soggetti con nefropatie o epatopatie, gli iperuricemici (o gottosi), i soggetti in accrescimento, le gestanti e le nutrici.

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Aspetti Negativi delle Diete Restrittive

Accettare un regime alimentare così fortemente sbilanciato significa cedere ad una pulsione di dimagrimento che lascia trapelare un disagio troppo elevato (al giorno d'oggi piuttosto diffuso) e la volontà di raggiungere ad ogni costo un'immagine corporea differente dalla propria; una pessima condizione emotiva.

Altre Diete Menzionate

Paleo Dieta

La paleo dieta elimina i latticini, legumi e cereali dalla tavola. Questo tipo d’alimentazione predilige alimenti idratati e ricchi di nutrimenti.

Dieta del Gruppo Sanguigno

La dieta del gruppo sanguigno sostiene che a seconda del nostro antigene possiamo e dobbiamo mangiare solo alcuni alimenti rispetto ad altri.

Dieta a Zona

La dieta a Zona, propone una composizione alimentare dove i macronutrienti hanno una ripartizione fissa 40% carboidrati, 30% proteine, 30% grassi.

Mini-Cut

Il mini-cut è una strategia che prevede l’inserimento di uno o più brevi periodi di deficit calorico durante il periodo di massa (in cui c’è un surplus energetico). Possiamo, quindi, parlare di periodi di mini-definizione, che possono durare 2-6 settimane a seconda del soggetto.

Consigli Generali

Fino al 15 - 20 % di massa grassa negli uomini e 25 - 30 % nelle donne, puoi perdere 1 - 1,5 % del tuo peso a settimana. Fino al 10 - 12 % negli uomini e 18 - 20 % nelle donne, puoi perdere 0,5 - 1 % a settimana.

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