La dieta oloproteica, anche detta "liposuzione alimentare", è un regime alimentare che si basa sul protocollo Blackburn. Conosciuta anche come liposuzione alimentare, questa dieta è povera o totalmente priva di carboidrati e ricca di proteine, per favorire il mantenimento della massa magra. Viene utilizzata frequentemente per il trattamento di individui in stato di grave obesità oppure da pazienti che vogliono ridurre le adiposità localizzate.
Cos'è la Dieta Oloproteica
La dieta oloproteica è nata una ventina di anni fa dall’idea del prof. Blackburn, che decise di introdurre un particolare regime alimentare basato sul consumo di maggiori quantità di proteine a discapito dei carboidrati per la cura delle persone in stato di obesità. Successivamente il regime venne adottato anche in Italia, ma venne prima modificato dal Dott.
Come nasce la dieta oloproteica?
La Dieta Oloproteica, anche se diffusasi prevalentemente negli ultimi anni, nasce in realtà negli anni ‘70 all’Università di Harvard. Il fondatore delle basi scientifiche di questo digiuno proteico è stato il Professore George L. Blackburn. Durante questi studi, Blackburn calcolò accuratamente la quantità di proteine che doveva essere consumata durante il digiuno per proteggere la massa corporea magra e concluse che doveva essere compresa tra 1,2 e 1,5 g per chilogrammo di peso ideale. Dimostrò quindi che era possibile ottenere risultati importanti senza un eccesso proteico.
La dieta oloproteica è stata successivamente perfezionata alla fine degli anni '90, da un team di scienziati italiani, guidato dal prof. Giuseppe Castaldo, medico nutrizionista responsabile dell’Unità Operativa di Dietologia e Nutrizione Clinica dell’A.O.R.N. Moscati di Avellino.
Come Funziona la Dieta Oloproteica
Trattandosi di una dieta ipocalorica, la dieta oloproteica deve essere sempre pianificata insieme a un medico o nutrizionista tenendo conto di una serie di fattori personali e fisici. A livello generale, possiamo comunque riassumere il funzionamento della dieta oloproteica con questo schema:
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- Consumo ridotto di carboidrati, compreso tra 10 e 20 grammi al giorno e derivanti esclusivamente da fruttosio contenuto nella frutta o nella verdura.
- Consumo limitato di lipidi, in misura massima di 10 grammi provenienti dall’olio extra vergine di oliva.
- Introduzione di proteine provenienti per il 50% dal regime alimentare (proteine animali o proteine vegetali) e per il restante 50% da integratori.
- Utilizzo di aminoacidi e proteine purificate.
- Integrazione di sali minerali alcalinizzanti e di specifici sali minerali come magnesio, potassio e calcio.
- Integrazione con omega-3.
La durata massima della dieta oloproteica, come abbiamo precisato, è di 21 giorni per la prima fase e 42 giorni per la seconda. Lo svolgimento deve avvenire previa consultazione e prescrizione medica.
Caratteristiche della oloproteica
Ridotto contenuto di carboidrati, con una quota glucidica di 10-20 grammi al giorno provenienti dalle verdure che sono concesse sia a pranzo che a cena. Ridotto contenuto di lipidi (grassi), con una quantità pari a 10 grammi al giorno. Di solito si tratta di 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva al giorno, che può essere diviso tra i pasti principali. Assunzione di una quota proteica giornaliera che va da 1,2 a 1,5 grammi per chilo di peso corporeo ideale.
Rispetto agli altri piani alimentari a ridotto contenuto di carboidrati, come ad esempio la dieta chetogenica, nell’oloproteica il 50% della quota proteica viene soddisfatto attraverso l’assunzione di integratori e l’altro 50% attraverso fonti proteiche magre. Due dei tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) infatti, saranno a base di proteine in polvere, mentre uno sarà a base di carne o pesce più una porzione di verdure.
La quantità di proteine da assumere verrà calcolata dal nutrizionista, in maniera tale da realizzare un piano normo-proteico senza eccessi come potrebbe al contrario succedere con piani fai da te. Spuntini a base di integratori di fibre solubili oppure finocchi e cetrioli. Assunzione costante e precisa di integratori stabiliti durante l’elaborazione del piano come ad esempio magnesio, potassio, omega3 per compensare eventuali carenze nutrizionali che possono insorgere durante questo regime alimentare restrittivo. Ogni giorno dovrà essere garantito un apporto idrico di almeno 2 litri di acqua.
Durante questo tipo di regime è consigliato evitare uno stile di vita sedentario, includendo invece dell’attività fisica quotidiana non molto intensa, come ad esempio camminata, cyclette, posturale etc. La durata definita necessaria per raggiungere i risultati desiderati e senza incorrere in eventuali effetti collaterali è di 21 giorni. Seguirà poi una reintroduzione graduale dei carboidrati per virare successivamente verso un piano ipocalorico che includa tutti gli alimenti.
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Fasi della Dieta Oloproteica
La dieta oloproteica si articola in tre fasi principali:
- Fase di Attacco (21 giorni): In questa fase iniziale, si riduce drasticamente l’assunzione di carboidrati per attivare un processo di chetosi controllata.
- Fase di Transizione (42 giorni): Gradualmente si reintroducono i carboidrati, seguendo i principi della dieta mediterranea, per consolidare i risultati.
- Fase di Riequilibrio Metabolico: Qui si adotta una dieta leggermente ipocalorica, mantenendo sempre il focus sulla qualità alimentare.
Si divide in tre fasi: nella prima fase, detta di restrizione, l’impegno è indirizzato verso la reale perdita di peso con un programma di circa 21 giorni che prevede l’incremento delle proteine ingerite nell’organismo, mentre nelle due fasi successive (di transizione e di mantenimento) si punta alla graduale introduzione degli altri principi nutritivi fino ad arrivare a seguire una dieta mediterranea equilibrata.
Alimenti Consentiti e da Evitare
Alimenti consentiti nella dieta oloproteica
Alcuni degli alimenti consentiti nella dieta oloproteica sono:
- Carne: a scelta tra manzo magro, vitello magro, coniglio magro, pollo senza pelle, tacchino senza pelle, maiale magro.
- Pesce: a scelta tra alici, aragosta, carpa, cefalo, cernia, corregone, dentice, gamberi, luccio, merluzzo, nasello, palombo, pesce persico, pesce spada, razza, rombo, salmone fresco, salpa, sarda, San Pietro, sarago, sgombro, sogliola, spigola, tonno fresco.
- Molluschi: a scelta tra calamaro, seppia, polpo.
- Affettati: 100g a scelta tra bresaola, prosciutto cotto magro, prosciutto crudo magro, affettato di pollo o tacchino arrosto. Da usare, ad esempio, come spuntini proteici.
- Uova: o albume d’uovo.
- Verdure: a scelta tra agretti, asparagi, bieta, broccoletti, broccolo a testa, carciofi, cavolfiore, cavolo broccolo verde, cavolo cappuccio o verza, cetrioli, cicoria, finocchi, fiori di zucca, foglie di rapa, funghi, indivia o scarola, lattuga, melanzane, radicchio, ravanelli, rucola, scarola, sedano, spinaci, zucchine.
Alimenti e bevande consentite
- Caffè e tè senza zucchero, che possono essere dolcificati ad esempio con stevia.
- Pesci magri.
- Olio extravergine di oliva (1 cucchiaio al giorno).
- Spezie ed erbe aromatiche.
- Aceto di mele e succo di limone.
Alimenti da evitare in una dieta oloproteica
Sono invece da evitare, o ridurre drasticamente, i seguenti alimenti:
- Pane, pasta, riso.
- Patate, frutta e legumi.
- Dolci (da eliminare completamente).
- Bevande zuccherate e alcol (da eliminare completamente).
- Formaggi grassi.
Alimenti e bevande non consentite
- Carboidrati semplici e complessi, ad esclusione delle verdure
- Bevande zuccherate
- Bevande alcoliche
- Grassi ad esclusione dell’olio extravergine di oliva
Vantaggi e Controindicazioni
Tra i benefici troviamo la perdita di peso veloce, riduzione di grasso localizzato, meno fame e miglioramento della sindrome metabolica. Tra i rischi c'è che non è adatta a diabetici, donne in gravidanza, soggetti con patologie renali, cardiache o psichiatriche.
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Vantaggi della Dieta Oloproteica
Adottare la dieta oloproteica offre numerosi vantaggi:
- Perdita di Peso Rapida: Si possono perdere fino a 10 kg in un mese.
- Controllo dell’Appetito: Dopo le prime 48 ore, la fame è notevolmente ridotta.
- Mantenimento della Massa Magra: Le proteine aiutano a preservare il tono muscolare.
- Effetto Lipolitico: Riduce efficacemente le adiposità localizzate.
Controindicazioni e Effetti Collaterali
La dieta oloproteica, per il suo regime particolarmente restrittivo, non è indicata per le donne che si trovano in stato di gravidanza o allattamento. Non è indicata nemmeno per le persone che soffrono di insufficienza renale, cardiaca o epatica, per i soggetti diabetici e per coloro che sono affetti da disturbi psichiatrici.
La dieta oloproteica non è adatta a tutti. Le categorie a rischio includono:
- Persone con insufficienza renale, cardiaca o epatica.
- Diabetici di tipo 1.
- Donne in gravidanza o in fase di allattamento.
- Soggetti con neoplasie.
- Disturbi psichiatrici.
Effetti collaterali come stitichezza e meteorismo sono comuni, ma tendono a risolversi dopo i primi giorni.
Se stai pensando di intraprendere la dieta oloproteica, è importante essere consapevoli dei possibili effetti collaterali che potrebbero verificarsi. Anche se questa dieta può portare a una rapida perdita di peso e ha guadagnato popolarità per i suoi risultati, è essenziale sapere che non è esente da rischi. Uno degli effetti collaterali più comuni è la sensazione di stanchezza e debolezza, specialmente nei primi giorni, quando il corpo si sta adattando al nuovo regime alimentare. Inoltre, alcune persone possono sperimentare problemi digestivi come costipazione o diarrea. Questi sintomi sono spesso legati all’assunzione ridotta di fibre, dato che la dieta oloproteica tende a limitare il consumo di cereali integrali e legumi.
Un altro aspetto da considerare è il possibile squilibrio elettrolitico. L’intensa chetosi indotta dalla dieta può portare alla perdita di minerali importanti come sodio, potassio e magnesio. Questo potrebbe causare crampi muscolari o palpitazioni cardiache. Non dimentichiamo anche l’alito cattivo, noto come “alitosi da chetosi”, un effetto collaterale piuttosto comune dovuto alla produzione di acetone durante il processo metabolico della chetosi.
Esempio di Menù Giornaliero
Stilare un menù di esempio di una dieta oloproteica non è affatto semplice, considerando che ogni singolo individuo ha delle esigenze particolari e personali. Il piano nutrizionale “ideale” non esiste ed è quindi compito del medico definire le giuste proporzioni di alimenti tenendo conto delle specificità del paziente: per esempio, la sua attività lavorativa, lo stato di salute iniziale, le eventuali patologie, il fabbisogno energetico e il risultato che si intende raggiungere nel tempo.
Il seguente menù esemplificativo e generico della prima fase della dieta oloproteica prende in considerazione un uomo adulto, alto 175 cm e dal peso iniziale di 100 kg. Sulla base di queste indicazioni, possiamo calcolare il suo fabbisogno proteico che sarà pari a 150 grammi (1,5*100). Le proteine andranno assunte secondo due modalità: 70 grammi derivano dall’alimentazione distribuita in tre pasti (colazione, pranzo e cena); e gli altri 70 grammi derivano da integratori alimentari consigliati dal medico o nutrizionista.
Un pasto completo e ideale per la dieta oloproteica potrebbe includere un piatto di bresaola di 60 grammi per la colazione; una fettina da 100 grammi di petto di pollo ai ferri per pranzo; un filetto di merluzzo da 100 grammi per cena. Verdure ed eventuali carboidrati si possono integrare secondo le indicazioni del medico.
Esempio di menù giornaliero per la dieta oloproteica:
| Pasti | Esempi |
|---|---|
| Colazione | frullato di proteine |
| Spuntino | fibre solubili/cetrioli/finocchi |
| Pranzo | frullato di proteine + verdure + 1 cucchiaino olio extravergine di oliva |
| Merenda | yogurt magro/fibre solubili/cetrioli/finocchi |
| Cena | carne o pesci magri + verdure + 1 cucchiaino olio extravergine di oliva |
Conclusioni
La dieta oloproteica, o liposuzione alimentare, rappresenta un’opzione efficace per chi desidera un dimagrimento rapido e duraturo. È fondamentale seguirla sotto la supervisione di un professionista della salute, Biologo o Medico, ed esperto in diete oloproteiche per massimizzare i risultati e garantire un approccio sicuro. Se stai cercando di liberarti dei chili di troppo e migliorare la tua salute, la liposuzione alimentare potrebbe essere la soluzione ideale.