Franco Berrino, epidemiologo dei tumori, ha diretto l’Unità di Epidemiologia della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano per oltre 23 anni. E’ autore di oltre 400 pubblicazioni su riviste internazionali. Negli ultimi decenni si è occupato specialmente delle interazioni tra dieta e cancro promuovendo studi di intervento alimentare sia su donne sane che con tumore della mammella.
Nonostante riteniamo che ognuno debba fare il proprio mestiere, per cui che l'alimentazione debba essere seguita da professionisti, ci piace elencare dei principi imprescindibili che il prof. Franco Berrino, nostro mentore e riferimento scientifico per questa materia, ci ha illustrato personalmente o attraverso dei video che riproponiamo in questo articolo.
Principi Fondamentali della Dieta di Berrino
I pazienti oncologici devono tenere bassa la glicemia, ridurre le proteine della dieta e i fattori dell’infiammazione, spiega Franco Berrino, in pratica devono eliminare o ridurre fortemente gli alimenti di origine animale e lo zucchero.
Glicemia
Da cento anni sappiamo che le cellule tumorali hanno un grande bisogno di glucosio. Nel 1923 il professor Otto Warburg (premio Nobel 1931) aveva pubblicato la sua osservazione secondo cui le cellule tumorali coltivate in provetta consumano molto più glucosio delle cellule normali. Quello a cui alcuni oncologi non sembrano dare importanza, invece, è che se la glicemia (la concentrazione di glucosio nel sangue) è bassa le cellule tumorali sono in difficoltà.
Pare logico quindi suggerire ai pazienti con tumore una dieta che tenga bassa la glicemia (senza zucchero, pane bianco, farine raffinate, patate, riso brillato, mais, dolciumi industriali) e che riduca i grassi saturi (i grassi della carne rossa e del latte) che ostacolano il funzionamento dell’insulina.
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Infiammazione
Un’altra strategia importante per ostacolare la crescita del tumore è ridurre lo stato infiammatorio cronico, così frequente nelle nostre popolazioni per lo stress, l’obesità, il cibo spazzatura, la vita sedentaria e la sempre minore consapevolezza spirituale.
Pare logico, quindi, raccomandare ai malati di tumore una dieta antinfiammatoria: evitare salumi, carni rosse, farine raffinate, dolciumi industriali, bevande zuccherate, bevande zero, e aumentare le verdure, il riso integrale, il pesce e le spezie antinfiammatorie (curcuma, zenzero).
Proteine
Una terza strategia è ridurre i fattori di crescita, che dipendono soprattutto dall’eccessivo consumo di proteine, soprattutto di proteine del latte (un alimento progettato per far crescere).
È quindi prudente che i malati oncologici evitino il latte. La glicemia, l’infiammazione e i fattori di crescita sono i tre pilastri del nostro ambiente interno che sostengono la proliferazione delle cellule tumorali. Evitiamo i cibi che li rinforzano.
Alimenti da Evitare e da Preferire
I principali cibi che favoriscono l’infiammazione sono i cibi di provenienza animale (eccetto il pesce), in particolare i prodotti animali ricchi di grassi (carni, insaccati, uova e formaggi grassi).
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Conviene quindi, secondo Berrino, ridurre i cibi ad alta densità calorica e in particolare eliminare lo zucchero e i cibi che lo contengono, soprattutto le bevande zuccherate, i dolci commerciali, i cereali zuccherati per la colazione, e in generale ridurre i cibi ad alto indice glicemico ed insulinemico e ridurre le fonti di grassi saturi (carni rosse, salumi e latticini), che ostacolano il buon funzionamento dell’insulina.
- Da evitare: patatine, patate, pane bianco, riso bianco e snack e cibi preparati con farina 00 sono controindicati per l’alto indice glicemico.
- Da preferire: il cereale più indicato per una dieta anti-infiammatoria è il riso integrale. Utili per ridurre l’infiammazione sono anche gli alimenti ricchi di grassi di tipo omega-3, in particolare il pesce grasso come il pesce azzurro o i pesci dei mari freddi.
Esempio di Menù Quotidiano
Ecco in linea generale come strutturare un menù quotidiano. Ovviamente non esagerare con le quantità:
- Frutta fresca o a guscio, ma non salata, come noci o mandorle.
- Pasta, riso o farro ecc. integrali (circa 100 gr).
- Proteine o carboidrati da alternare al pranzo.
- Carni bianche (carni rosse max 1 volta a settimana) o pesce, uova e formaggio.
- Consumare abbondantemente cereali integrali, legumi, verdure e frutta.
- Limitare i cibi ricchi di sale.
L'Importanza di Cucinare e Scegliere Alimenti Sostenibili
Una soluzione però c’è, ed è a portata di tutti! A suggerirla è Anna Villarini, nutrizionista e ricercatrice all’Istituto dei Tumori di Milano, esperta in materia di prevenzione alimentare contro le patologie oncologiche. “Torniamo a cucinare!” - raccomanda la d.ssa Villarini.
«La scelta degli alimenti deve prediligere quelli coltivati in modo sostenibile per l’ambiente e trasformati al minimo dall’industria alimentare. Il cibo raffinato e confezionato, generalmente, è ricco di sale, conservanti, zuccheri semplici e grassi saturi, che, se consumati in eccesso, aumentano il rischio di ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari e alcune forme di cancro. Al contrario, il consumo di pesce è associato a una riduzione di tale rischio.
Dieta dei 21 Giorni di Berrino
Medico, epidemiologo, direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Franco Berrino ha ideato un percorso alimentare di 21 giorni. È utile non soltanto a dimagrire ma ad acquisire nuove consuetudini durevoli nel tempo. L’obiettivo è restare in salute, anche in vecchiaia.
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Questa dieta si basa su semplici regole che consentono di dimagrire, senza soffrire la fame o seguire regimi alimentari restrittivi, circa 1 o 2 kg nella prima settimana. All’inizio sono soprattutto liquidi, ma nell’arco dei 21 giorni si possono perdere fino 6 kg con poco sforzo.
«Aspetti fondamentali della dieta del dott. Berrino sono la provenienza degli alimenti e il rispetto della stagionalità. Gli alimenti biologici, soprattutto in riferimento alla frutta, alle verdure e agli ortaggi, favoriscono l’eubiosi intestinale, cioè il corretto equilibrio tra microrganismi buoni e cattivi che compongono la flora intestinale.
Tabella Riassuntiva dei Consigli Alimentari di Franco Berrino
| Area di Intervento | Alimenti da Preferire | Alimenti da Evitare |
|---|---|---|
| Glicemia | Cereali integrali (riso integrale) | Zucchero, pane bianco, farine raffinate, patate, riso brillato, mais, dolciumi industriali |
| Infiammazione | Verdure, pesce, spezie antinfiammatorie (curcuma, zenzero), alimenti ricchi di omega-3 (pesce azzurro, semi di lino) | Salumi, carni rosse, farine raffinate, dolciumi industriali, bevande zuccherate |
| Proteine | Legumi, cereali integrali | Eccesso di proteine, soprattutto del latte |
Disclaimer: Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate.