Dieta Paleo e Psoriasi: Benefici e Controindicazioni

Oggi le malattie croniche e le malattie autoimmuni hanno raggiunto proporzioni epidemiche. Tra le varie strategie per affrontare queste condizioni, la dieta paleo ha guadagnato popolarità per i presunti benefici sulla salute.

Cos'è la Dieta Paleo?

Oggi molto in voga per i presunti benefici sulla salute, la paleo-dieta non è in realtà restringibile a un unico schema alimentare. Mangiare come gli antichi si può, a patto di conoscere perfettamente le loro abitudini alimentari per recuperarle nel modo più corretto. Durante il paleolitico, infatti, l’uomo faceva di necessità virtù: chi viveva in aree tropicali e subtropicali aveva un maggiore accesso alle fonti vegetali, mentre nel Nord Europa era privilegiata la cacciagione.

Linee guida generali della dieta paleo:

  • Sì a tutti gli alimenti di origine vegetale.
  • Ok a carne e pesce, ma in quantità ridotte.
  • No a latticini, cereali e, più in generale, a tutti gli alimenti trasformati: zucchero, merendine, salumi e cibi pronti.

Studio sulle Abitudini Alimentari Paleolitiche

È questo ciò che emerge da uno studio appena pubblicato su Nature Communications. I ricercatori, tra cui diversi biologi e antropologi dell’Università di Bologna, hanno studiato le abitudini alimentari degli Hadza, una ristretta comunità - meno di mille individui - che vive in Tanzania in condizioni assolutamente accostabili a quelle dell’uomo durante il paleolitico. Ovvero: gli uomini si dedicano alla caccia, le donne al raccolto. E tutti si muovono molto, al contrario di quanto accade oggi. Di agricoltura e allevamenti, invece, nemmeno l’ombra.

Si è così potuto scoprire come la loro dieta - e di conseguenza quella degli uomini vissuti più di diecimila anni fa - fosse piuttosto diversa da quella che oggi viene descritta come “Paleo”. Analizzando la composizione microbica rilevata dall’analisi delle feci di 27 adulti Hadza, gli autori dello studio hanno rilevato un microbiota - i microrganismi che popolano l’intestino e avrebbero un ruolo nell’insorgenza di alcune malattie - diverso rispetto a quello di 16 italiani adulti residenti nella provincia di Bologna, arruolati nel gruppo di controllo. «Nell’intestino di ognuno di noi c’è uno zoccolo duro di microrganismi che risulta minoritario in termini quantitativi, ma sulle cui proprietà si sta cercando ancora di fare chiarezza - afferma Lorenzo Morelli, ordinario di biologia dei microrganismi all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza -. Nei numeri, invece, prevale la quota variabile del microbiota: legata alla dieta, all’età e all’ambiente in cui si vive. Quello degli Hadza è più complesso in ragione delle differenze nella dieta e nello stile di vita».

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Sorprendente è stata la rilevazione di batteri del genere treponema, di cui fa parte treponema pallidum: l'agente responsabile della sifilide e della framboesia, una malattia tropicale che si manifesta soprattutto a livello cutaneo e articolare. Parlare di paleo-dieta è dunque corretto, anche se è di fatto impossibile ricondurla a un unico regime alimentare.

Dieta Paleo e Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali

Ciò su cui si dibatte molto, invece, sono le possibili implicazioni per la salute. A quasi tutti i pazienti che soffrono di malattie infiammatorie croniche intestinali - malattia di Crohn e rettocolite ulcerosa - oggi molti specialisti raccomandano di seguire una dieta riconducibile a quella paleo: ovvero priva di alimenti trasformati, farinacei, latte e derivati ma «per queste malattie, le cui cause non sono ancora del tutto definite, la sola dieta non può certo essere considerata una terapia - chiosa Enzo Spisni, docente di fisiologia della nutrizione all’Università di Bologna -. Diversi studi sottolineano quanto sia importante personalizzare la dieta: la tolleranza di ciascun paziente ai singoli alimenti può essere anche molto diversificata».

Analizzando l'impatto delle diete più popolari sulla salute della pelle, una recente revisione scientifica ha esaminato l’impatto delle diete più popolari sulla salute della pelle. Tra le varie diete esaminate, la dieta mediterranea, la dieta chetogenica e il digiuno intermittente sono emerse come quelle con il maggior numero di prove scientifiche a supporto nella gestione delle malattie infiammatorie croniche.

Dieta Chetogenica e Psoriasi

Dieta chetogenica: questo regime alimentare, caratterizzato da un basso apporto di carboidrati e un elevato consumo di grassi, è stato associato a una riduzione dell’attività cutanea e articolare nella psoriasi e a un miglior controllo dell’idrosadenite suppurativa.

Vitamina D e Psoriasi

Un livello di vitamina D basso porta anche ad una maggiore predisposizione ad alcune patologie come la dermatite atopica o il morbo di Crohn: alti livelli di vitamina D riducono le recidive e tengono sottotono la parte acuta di queste patologie.

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Semi di Lino: Un Alleato Naturale

I semi di lino (Linum usitatissimum) sono considerati i “semi della salute” per le notevoli proprietà benefiche e protettive. Scopriamo perché sono importanti nella nostra alimentazione. Ricchi di minerali, proprietà emollienti e protettive questo super food è un vero e proprio toccasana per l’intestino e la digestione oltre ad essere un depurativo per l’organismo. L'alto contenuto di proteine e grassi insaturi, in particolare omega 3 rendono questo alimento importante per la nostra salute.

Tra le altre proprietà di questa farina, non dimentichiamo che può essere utilizzata anche per preparare impacchi contro i reumatismi, per ridurre tosse e bronchite e per il trattamento di dermatiti, psoriasi e infezioni cutanee.

Benefici dei semi di lino:

  • Alleato di corpo, e in particolare intestino, aiuta a contrastare la stitichezza. I semi di lino favoriscono la motilità e la regolarità intestinale, contrastando costipazione e gonfiore.
  • Sono positivi anche per la salute del cuore e della circolazione.
  • Sono una buona fonte di proteine che favoriscono il mantenimento in salute di muscoli e ossa e, al contempo, rafforzano la funzione cognitiva aumentando anche le capacità di concentrazione.
  • Inoltre, i semi di lino sono una preziosa fonte di fibre, utili per promuovere una migliore salute intestinale.
  • Notevole anche la sua azione anti rughe e anti acne.
  • Aiutano il cuore e rinforzano il sistema immunitario.

«Gli acidi grassi dei semi di lino - prosegue l’esperto - hanno una potente azione antinfiammatoria e immunostimolante e intervengono nella formazione delle membrane cellulari, rinforzandole e contrastando i processi infettivi e degenerativi e l’invecchiamento dei tessuti. Per questo è consigliato spesso come coadiuvante in tutte le patologie croniche, come le artriti, l'asma e le emicranie ricorrenti».

Considerazioni Importanti

È importante consultare un medico o un dietologo prima di intraprendere qualsiasi cambiamento significativo nella dieta, soprattutto in presenza di condizioni mediche preesistenti come la psoriasi.

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