Sappiamo fin troppo delle cattive abitudini che, a tavola, potrebbero compromettere la nostra salute, in particolare a livello epatico: alcol, fritture, formaggi grassi, bevande zuccherine. Ma come dobbiamo comportarci per far sì che il piacere del palato non vada ad inficiare su tutto il resto? Semplice, basta ricordarsi quali sono gli alimenti che aiutano a mantenere il fegato in salute.
Alimenti Consigliati per la Salute del Fegato
Ecco alcuni alimenti che non possono mancare nella nostra dieta:
- Caffè: Diversi studi hanno dimostrato che quantità moderate di caffè aiutano a proteggere da forme come cirrosi e cancro.
- Thè verde: Ricco di antiossidanti, migliora i livelli degli enzimi epatici e abbassa la possibilità di sviluppare l’epatocarcinoma.
- Pompelmo: Grazie alle sue proprietà antiossidanti e ricco di vitamina C, favorisce i processi di depurazione del fegato e, allo stesso tempo, riduce i rischi di fibrosi epatica. Un bicchiere di succo appena spremuto incrementa la produzione di enzimi e la conseguente eliminazione di tossine.
- Mirtilli: Le antocianine sono una tipologia di antiossidanti contenuti in questo frutto di bosco che rallentano lo sviluppo di fibrosi e forniscono un’adeguata protezione epatica.
- Uva rossa: Grazie al resveratrolo, migliora la funzionalità epatica.
- Barbabietole e carote: Entrambe ricche di flavonoidi e betacarotene, aiutano a ridurre l’infiammazione del fegato e a depurarlo dalle sostanze tossiche.
- Broccoli e cavolfiori: Incrementa la presenza di glucosinolati, enzimi naturali che sarebbero responsabili dell’eliminazione di tossine e della riduzione del rischio di esposizioni a patologie tumorali.
- Frutta secca: Grassi buoni, antiossidanti e vitamina E, di cui la frutta secca è ricchissima, proteggono dalla steatosi epatica non alcolica.
- Pesce: Salmone, sgombro o alici sono ricchi di grassi buoni e bilanciano omega 3 e omega 6.
Dieta per l'Epatite: Regole Generali
Sia in caso di epatite acuta che di epatite cronica, la dieta si pone l’obiettivo di:
- Ridurre l’affaticamento dell’organo
- Compensare un eventuale carenza delle sue funzioni metaboliche
- Eliminare le cause predisponenti (se dietetiche)
- Prevenire un peggioramento della patologia
È necessario fare una scelta tra le varie possibilità in funzione di alcuni fattori primari, che sono: gravità dell’epatite, funzionalità ed insufficienza dell’organo, altre comorbilità, prognosi e caratteristiche soggettive del Paziente, ecc.
Ecco, tuttavia, alcune regole condivisibili:
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- Abolizione dell’alcol
- Abolizione di farmaci e integratori alimentari non necessari
- Abolizione o marcata riduzione di nutrienti “nervini”: caffè, tè, cioccolato… , del sale e dello zucchero aggiunto
- Abolizione di cibi grassi o ricchi di zuccheri raffinati
- Regolazione dei pasti ed equilibrio nutrizionale (abolire sia il digiuno che l’eccesso calorico, mai oltre il 10% della dieta normo-calorica).
In caso di epatite grave, può essere indicato l’uso della nutrizione enterale o parenterale; la prima è preferibile, perchè garantisce il mantenimento della funzionalità dei vari organi digerenti.
Dieta per Epatite Acuta
In corso di epatite acuta, escludendo le forme fulminanti, il regime dietetico dovrà essere appropriato, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, al fine di supportare al meglio il bilancio energetico del Paziente. Considerato il quadro clinico e la probabile inappetenza, dovranno essere scelti cibi con caratteristiche di palatabilità, che ne favoriscano l’assunzione.
- Proteine: Sarà importante un adeguato apporto proteico giornaliero, nella misura di 1,2-2 gr/ kg di peso corporeo. Le proteine dovranno essere scelte tra quelle più facilmente digeribili e assimilabili.
- Carboidrati: Sono da favorire i glucidi a pronta disponibilità, quali quelli presenti nella frutta fresca, per un apporto quotidiano di circa 16 kcal/kg.
- Grassi: Vanno inseriti nella dieta in quantità limitata (0,5-0,8gr/kg), privilegiando quelli insaturi, in modo da fornire 30-40 kcal/kg di peso corporeo al giorno.
È consigliabile un frazionamento dell’apporto alimentare, programmando 5-6 piccoli pasti al giorno, con assunzione di almeno 1,5-2 litri di acqua.
Alimenti da Preferire e da Evitare
Per i soggetti a cui sono state diagnosticate malattie o disfunzioni del fegato, una corretta alimentazione può contribuire a migliorare le cose.
Alimenti Consigliati:
- Verdura cruda e cotta da assumere in porzioni abbondanti.
- Frutta, per l’elevato contenuto di sali minerali, vitamine e antiossidanti. È meglio non superare le due porzioni al giorno.
- Carne, sia rossa che bianca, proveniente da tagli magri e privata del grasso visibile.
- Pesce di tutti i tipi, almeno tre volte alla settimana. Privilegiare quello azzurro
- Oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi come l'olio extravergine d'oliva, l'olio di riso o gli oli monoseme: soia, girasole, mais, arachidi, etc.
- Affettati, una o due volte alla settimana purché sgrassati.
- Formaggi, una o due volte alla settimana in sostituzione del secondo piatto. Tra quelli freschi è bene preferire quelli a basso contenuto di grassi, mentre tra i formaggi stagionati quelli prodotti con latte che durante la lavorazione viene parzialmente decremato, come Grana Padano DOP.
Alimenti da Evitare:
- Alcol
- Fritture
- Cibi grassi o ricchi di zuccheri raffinati
- Prodotti da forno (es. Uva, banane, fichi, cachi e mandarini, poiché sono i frutti più zuccherini.
Consigli Aggiuntivi
Oltre alla dieta, è importante:
Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa
- Controllare con l'aiuto del proprio medico altre eventuali patologie coesistenti.
- Leggere le etichette alimentari dei prodotti, soprattutto per accertarsi del loro contenuto in zuccheri, grassi saturi e grassi idrogenati.
- Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana.
- Evitare le diete fai da te!
- Cucinare senza grassi aggiunti.
- Evitare periodi di digiuno prolungato, consumare pasti regolari.
Transaminasi Alte: Cosa Sono e Cosa Fare
L‘aumento dei valori di transaminasi nel sangue potrebbe evidenziare un’infiammazione o un danno alle cellule del fegato. Quando le cellule del fegato, o dei muscoli, cuore compreso, sono danneggiate, le transaminasi si riversano nel sangue in maniera eccessiva.
Cause dell'aumento delle transaminasi:
- Infettiva (virus delle epatiti acute o croniche, ma anche mononucleosi)
- Autoimmune (più frequente con concomitanti patologie autoimmuni, es. tiroidite cronica, malattie del connettivo, ecc)
- Metabolica (in presenza di condizioni correlate alla sindrome metabolica e all’insulino-resistenza, come indice di massa corporea elevato, diabete, iperlipidemia, ipertensione)
- Alcolica (un consumo superiore a 40 g al giorno di alcool è associato a un alto rischio di epatopatia etilica)
Strategie per Ridurre le Transaminasi
- Bere caffè (da 1 a 4 tazze al giorno).
- Incrementare il consumo di cibi ricchi di folati.
- Praticare regolarmente esercizio fisico (150 minuti a settimana).
- Mangiare sano, preferendo frutta, verdura e cibi ricchi di fibre.
- Non bere alcolici.
- Non fumare.
Il Ruolo dei Trigliceridi
Trascurare (o sottostimare) l’importanza dei trigliceridi è una inavvertenza che può costare cara: rappresentano infatti un fattore di rischio per malattie del cuore, del fegato e del pancreas.
Consigli per controllare i trigliceridi:
- Aumentare l’apporto di verdura ad almeno 3 porzioni al giorno.
- Inserire nella dieta il pesce almeno tre volte a settimana.
- Preferire alimenti con maggiore quantità di grassi mono o polinsaturi rispetto a quelli saturi.
- Abolire il fumo e praticare attività fisica più regolare.
Fegato Grasso (Steatosi Epatica)
In alcune situazioni spesso ricorrenti nella famiglia, cattiva dieta ed eccesso di grasso addominale, il grasso, oltre a depositarsi all’interno del tessuto adiposo, entra nelle cellule del fegato che si “rigonfiano” e vanno in sofferenza. In chi soffre di obesità, il grasso può essere anche la metà del peso del fegato.
Leggi anche: Benefici di una dieta sana
Cosa non mangiare in caso di Fegato Grasso:
- Alcolici
- Bevande gasate e non gasate che contengono zuccheri aggiunti
- Dolci e alimenti dolcificati con l’aggiunta di zucchero o di fruttosio
- Carni grasse, gli insaccati, lardo e strutto e gli altri alimenti ricchi di grassi animali
- Burro, panna, mascarpone, formaggi grassi
- Margarine e gli alimenti che contengono grassi idrogenati
- Patatine fritte, cibi molto elaborati con salse
Tabella riassuntiva degli alimenti consigliati e da evitare
| Alimenti Consigliati | Alimenti da Evitare |
|---|---|
| Caffè | Alcol |
| Thè verde | Fritture |
| Pompelmo | Cibi grassi o ricchi di zuccheri raffinati |
| Mirtilli | Bevande zuccherate |
| Uva rossa | Carni grasse |
| Barbabietole e carote | Insaccati |
| Broccoli e cavolfiori | Burro e formaggi grassi |
| Frutta secca | Margarine e grassi idrogenati |
| Pesce azzurro | Patatine fritte e cibi elaborati |
| Verdura (cruda e cotta) | Dolci e alimenti dolcificati |