La cistinuria è una malattia genetica rara che si manifesta con la presenza di calcoli formati da un amminoacido - la cistina - nei reni, negli ureteri e nella vescica. Le persone che soffrono di cistinuria presentano un riassorbimento insufficiente di cistina nel sangue e il suo accumulo nell’urina. Ciò determina la formazione di cristalli di cistina che possono trasformarsi in calcoli a livello renale o vescicale.
I calcoli possono ostacolare il flusso di urina verso l’esterno causando ostruzioni che possono ridurre la capacità dei reni di eliminare le sostanze di rifiuto in essa contenute. I calcoli possono anche causare infezioni delle vie urinarie e dolore durante l’espulsione dell’urina (minzione). La cistinuria si manifesta quando una persona eredita due geni mutati, uno da ciascun genitore, entrambi portatori sani della malattia.
L’incidenza della cistinuria è pressoché uguale in Europa e negli Stati Uniti ed è pari a circa un caso ogni 15.000-20.000 nati. La formazione del primo calcolo può verificarsi anche nei primi mesi di vita; in generale, il 90% delle persone sviluppa calcoli di cistina entro i venti anni di età, con un’età media pari a 15 anni. I maschi sono colpiti in misura maggiore delle femmine e sviluppano, in media, un nuovo calcolo ogni 3 anni mentre le femmine uno ogni 5.
Contro i calcoli renali è fondamentale adottare un’alimentazione corretta. La calcolosi, infatti, è spesso causata o aggravata da una dieta scorretta. Per contrastare i calcoli, quindi, è importante sapere cosa mangiare e non mangiare. Di seguito, indicazione di alcune buone pratiche alimentari e l’elenco dei cibi consigliati e di quelli da evitare se si soffre di calcoli ai reni.
Calcoli Renali: Cosa Sono e Come si Formano
I calcoli renali (nome scientifico: litiasi renale) sono una patologia molto comune. Si stima, infatti, che ne soffrano il 5% delle donne e il 10% degli uomini, con un altissimo caso di recidiva. Detto in maniera molto semplice, si tratta di piccole calcificazioni di prodotti di scarto del corpo umano che si depositano in forma solida lungo l’apparato urinario.
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Nella maggior parte dei casi, questi sassolini sono composti da ossalato di calcio (80% di chi ne soffre), altrimenti possono essere di fosfato di calcio, acido urico e cistina. Quando si mantengono di piccole dimensioni, la presenza dei calcoli renali può rimanere silente e non dare sintomi, fino a che questa “renella” non viene espulsa attraverso le urine. Il problema, però, sorge quando i calcoli sono di grandi dimensioni e transitano attraverso rene e uretra, perché possono provocare dolori molto forti, che prendono il nome di coliche renali.
Inoltre, al dolore si possono anche associare sintomi extra renali, come vomito, nausea e malessere diffuso. Quando il calcolo si muove e scende lungo la pelvi renale e l’uretere, si trova a passare in una struttura più stretta delle sue dimensioni e causa il dolore tipico della colica urinaria.
Tipologie di Calcoli Renali
Non tutti i calcoli renali sono uguali: le diverse tipologie dipendono dalla composizione chimica. Ecco le più comuni:
- Calcoli di ossalato di calcio: I più frequenti, spesso legati a una dieta ricca di ossalati (presenti in alimenti come spinaci, cioccolato e frutta secca) o a una eccessiva escrezione di calcio nelle urine.
- Calcoli di acido urico: Si formano in presenza di urine molto acide, spesso a causa di un consumo eccessivo di proteine animali, come carne rossa e pesce.
- Calcoli di struvite: Tipici di infezioni urinarie ricorrenti, si sviluppano più frequentemente nelle donne.
- Calcoli di cistina: Rari e di origine genetica, causati da un difetto ereditario che porta a un accumulo di cistina nelle urine.
Sintomi Principali dei Calcoli Renali
I calcoli renali possono passare inosservati quando sono molto piccoli, ma quando crescono o si spostano, i sintomi possono diventare invalidanti:
- Dolore intenso e improvviso: Spesso localizzato al fianco o alla parte bassa della schiena, può irradiarsi verso l’addome o l’inguine.
- Difficoltà a urinare: Sensazione di blocco o bisogno frequente di andare in bagno, senza riuscire a svuotare completamente la vescica.
- Urine torbide o con sangue: Un segnale evidente della presenza di calcoli, spesso accompagnato da cattivo odore.
- Nausea e vomito: Provocati dal dolore intenso.
- Febbre e brividi: Indicativi di un’infezione associata ai calcoli, una situazione che richiede un intervento medico immediato.
Cause e Fattori di Rischio dei Calcoli Renali
I calcoli renali non si formano per caso, ma sono il risultato di una serie di fattori che possono essere legati sia allo stile di vita sia all’alimentazione. Capire le cause principali è fondamentale per prevenire la loro formazione e proteggere la salute dei reni.
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- Predisposizione genetica: Se un familiare ha sofferto o soffre di calcolosi renale, la probabilità di esserne colpiti aumenta.
- Età avanzata.
- Disordini metabolici: I calcoli renali di acido urico rappresentano il 60% dei calcoli urinari in chi soffre di obesità, diabete mellito e sindrome metabolica.
- Disidratazione: La mancata assunzione giornaliera di sufficiente acqua (almeno 2 L) aumenta il rischio della formazione di calcoli renali (scarso volume urinario), anche a causa di vomito e diarrea.
- Alimentazione sbilanciata.
La calcolosi urinaria è una malattia “sociale” infatti colpisce ambo i sessi durante il corso della vita. L’età con una più alta incidenza di calcoli è quella tra i 30 e i 50 anni. Si stima che ci siano 100 000 nuovi casi ogni anno.
Idratazione insufficiente
Uno dei fattori più comuni che favoriscono la formazione dei calcoli renali è una scarsa idratazione. Quando beviamo poca acqua, le urine diventano più concentrate, aumentando la quantità di sali minerali e altre sostanze che possono cristallizzarsi nei reni.
Il rischio di formazione dei calcoli renali è inversamente proporzionale alla diluizione delle urine. È importante sottolineare che l’apporto idrico deve essere modulato in base alle condizioni climatiche e al livello di attività fisica, non è un caso che l’incidenza dei calcoli aumenti durante i mesi estivi, quando la sudorazione è più intensa e, di conseguenza, le urine tendono a essere più concentrate.
Dieta Ricca di Sodio e Proteine Animali
Un’alimentazione eccessivamente ricca di sodio e proteine animali può influire negativamente sul pH urinario, creando un ambiente ideale per la formazione dei calcoli. Un eccessivo consumo di sodio provoca una maggiore perdita di calcio nelle urine; sodio e calcio condividono lo stesso meccanismo di trasporto nei reni, quindi un’alimentazione ricca di sodio aumenta l’escrezione urinaria di calcio. Di conseguenza, una dieta ad alto contenuto di sodio può incrementare il rischio di formazione di calcoli.
Carni rosse, frattaglie e molluschi sono ricchi di purine, composti chimici naturali. Un elevato apporto di purine comporta una maggiore produzione di acido urico e un aumento del carico acido che i reni devono eliminare.
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Alti Livelli di Ossalati
Gli ossalati sono composti naturali presenti in molti alimenti che, combinandosi con il calcio nelle urine, possono formare i calcoli di ossalato di calcio, la tipologia più comune. L’ossalato è una molecola naturale presente in vari alimenti, tra cui frutta, verdura, frutta secca, semi, cereali, legumi, e persino in cioccolato. Alimenti particolarmente ricchi di ossalato comprendono arachidi, rabarbaro, spinaci, barbabietole, bietole, cioccolato e patate dolci.
È tuttavia importante ricordare che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il calcio non è il vero colpevole. Questi sali non vanno confusi con il calcio (minerale) e quindi con gli alimenti che ne sono particolarmente ricchi, come latte e derivati, in quanto è stato scientificamente dimostrato che il calcio può ridurre il rischio della formazione di calcoli renali aiutando a legare l’acido ossalico e a limitare l’assorbimento di ossalato.
Caffè, tè e succhi di frutta (come il succo di pompelmo, di mela o di mirtillo rosso) sono alimenti ricchi di ossalati, per cui il loro consumo andrebbe limitato, soprattutto in presenza di calcoli da ossalato di calcio.
Dieta e Calcoli Renali: Cosa Mangiare e Cosa Evitare?
Nella prevenzione dei calcoli renali, sapere quale alimentazione seguire è un aspetto fondamentale. Dunque: cosa mangiare? Cosa bere? Cosa evitare? Il modo migliore per combattere i calcoli renali è cercare di prevenirli.
È preferibile seguire una dieta equilibrata e plant-based, ovvero basata principalmente su verdura, frutta, cereali integrali, legumi (importanti per un adeguato apporto di proteine) e latticini magri.
Cibi da Evitare
Alcuni alimenti, per la loro composizione, possono favorire la formazione di calcoli renali e vanno consumati con moderazione o eliminati del tutto in chi è predisposto. Ecco una lista dettagliata:
- Spinaci, rabarbaro, barbabietole, cioccolato, patate dolci, tè nero, frutta secca (come mandorle e noci).
- Snack salati, insaccati, formaggi stagionati, cibi in scatola e fast food.
- Bevande gassate, succhi di frutta industriali e tè confezionati.
- Carni rosse, frutti di mare, pesce grasso e pollame.
- Sono da evitare o da ridurre fortemente i frutti di mare, acciughe, sardine sott’olio, aringa, caviale, frattaglie, estratti e brodo di carne, cacciagione, carni rosse, dolcificanti e alcolici.
Cibi Consigliati per Prevenire le Coliche Renali
Per contrastare la formazione dei calcoli e prevenire le coliche renali, è importante introdurre nella dieta alimenti che favoriscano un ambiente urinario equilibrato.
- Limoni, arance, lime e pompelmi.
- Lattuga, cavolo riccio, rucola e cicoria.
- Banane.
- Semi di zucca, avocado e cereali integrali.
- Latte e derivati a basso contenuto di grassi o bevande vegetali fortificate.
La varietà nella scelta permette di introdurre correttamente tutti i sali minerali, le vitamine e gli antiossidanti necessari per l’organismo. La fibra contenuta nelle verdure permette di ridurre il senso di fame e controlla maggiormente l’assorbimento di zuccheri e grassi.
Legumi (fagioli, ceci, piselli, fave, lenticchie, etc.), da consumare almeno due volte alla settimana. È importante che i legumi siano considerati come un secondo piatto e non come un contorno: sono quindi da alternare a carne, pesce, salumi, formaggi e uova.
Formaggi, da consumare un paio di volte alla settimana come secondo piatto, freschi o stagionati come il Grana Padano DOP. Questo formaggio è ricco di proteine ad alto valore biologico (inclusi i 9 aminoacidi essenziali), calcio (tra tutti i formaggi comunemente consumati è quello che ne apporta maggiori quantità), vitamine del gruppo B e antiossidanti come vitamina A, zinco e selenio totalmente biodisponibili.
Acqua, preferibilmente 2 L al giorno. In caso di sovrappeso od obesità, si raccomanda la riduzione del peso e della circonferenza addominale, indicatrice della quantità di grasso depositata a livello viscerale.
Cosa Bere per Espellere i Calcoli Renali?
Nel trattamento di tutti i tipi di calcolosi renale è consigliato un consumo di acqua di 2-3 litri nelle 24 ore. L’acqua dovrebbe essere distribuita nel corso di tutta la giornata e anche nelle ore notturne, in caso di risveglio.
Il succo dei limoni e il citrato di potassio sono due degli alcalinizzanti urinari più utilizzati, e come tali risultano particolarmente indicati in presenza di calcoli di cistina e acido urico. Limone e spremute di agrumi: l'acido citrico contenuto in questi alimenti può essere particolarmente utile ai pazienti affetti da calcoli di acido urico, perché aumenta il pH urinario e l'escrezione di citrato, fattori che riducono la formazione di cristalli sia di acido urico che di cistina.
Attenzione! Dieta e calcoli renali: cosa mangiare e cosa evitare? Cosa bere per espellerli? L'acqua viene introdotta sia bevendo che mangiando. In particolare, quella contenente acido citrico (arance, limoni), potassio (banane, albicocche) e magnesio (frutta secca). Quest’ultima, non in quantità eccessiva, perché contiene ossalato che determina la cristallizzazione dei sali. Consigliate anche le verdure fresche.
Dieta per Calcoli di Cistina
Calcoli di cistina. Il primo consiglio è di bere fino a 4 litri di acqua al giorno e di impostare una dieta a basso contenuto di proteine animali (carne, pesce, uova) unita all’assunzione di citrato di potassio per alcalinizzare le urine. Si valuterà insieme al medico l’eventuale necessità di iniziare una terapia farmacologica.
Linee Guida Dietetiche Generali
La dieta ideale per chi soffre o è predisposto ai calcoli renali deve essere:
- Moderata in sodio: Ridurre il consumo di alimenti processati e ricchi di sale è essenziale per evitare un’eccessiva escrezione di calcio nelle urine.
- Bilanciata nelle proteine animali: Limitare il consumo di carne rossa, frutti di mare e pollame per evitare l’acidificazione delle urine, favorendo invece le proteine vegetali.
- Ricca di alimenti drenanti e ricchi di citrati: Frutta come agrumi e verdure a foglia verde aiutano a ridurre la concentrazione di sali minerali nelle urine e a prevenire la cristallizzazione.
- A basso contenuto di ossalati: Limitare cibi come spinaci, cioccolato e frutta secca per ridurre il rischio di formazione di calcoli di ossalato di calcio.
Fonti di proteine vegetali consigliate:
- Legumi: Lenticchie, ceci e fagioli (in quantità moderate).
- Noci e semi: Mandorle e semi di zucca (se tollerati, consumati con moderazione).
- Tofu e tempeh: Ottime alternative alle proteine animali.
Esempio di Menù Settimanale
Ecco un menù bilanciato che tiene conto delle linee guida sopra menzionate, includendo alimenti drenanti, ricchi di citrati e a basso contenuto di ossalati.
| Giorno | Colazione | Pranzo | Cena | Spuntini |
|---|---|---|---|---|
| Lunedì | Yogurt bianco intero con fiocchi d’avena e una manciata di mirtilli | Riso basmati con verdure grigliate (zucchine e peperoni) e una porzione di petto di pollo | Filetto di pesce bianco al vapore con purè di patate e insalata di finocchi e arance | Una banana; cetrioli con hummus leggero |
| Martedì | Spremuta fresca d'arancia, pane integrale tostato con ricotta | Couscous integrale con ceci, carote e limone | Omelette con zucchine, accompagnata da insalata di lattuga e pomodorini | Una pera; un infuso di zenzero e limone |
| Mercoledì | Latte di mandorla non zuccherato con Weetabix e fettine di banana | Pasta integrale con pesto di rucola e una porzione di salmone al forno | Vellutata di zucca con crostini di pane integrale e una porzione di tofu grigliato | Finocchi crudi; una mela verde |
| Giovedì | Yogurt greco magro con una manciata di semi di zucca e kiwi | Quinoa con gamberi, zucchine e limone | Pollo alla griglia con patate lesse e insalata di lattuga e arance | Una spremuta di pompelmo; carote crude |
| Venerdì | Smoothie di banana, latte di avena e un cucchiaino di semi di chia | Farro con lenticchie, verdure grigliate e un filo di olio d’oliva | Merluzzo al forno con pomodori e fagiolini al vapore | Una pera; un infuso di camomilla e limone |
| Sabato | Pancake di avena con miele e fragole fresche | Risotto alla zucca con una spolverata di prezzemolo | Omelette con spinaci e insalata di cetrioli e limone | Mirtilli freschi; un bicchiere di latte |
| Domenica | Porridge con latte di mandorla, cannella e fettine di mela | Pasta integrale con zucchine, piselli e pesto leggero | Insalata mista con pollo alla griglia, arance e semi di girasole | Una banana; finocchi crudi con succo di limone |
Consigli pratici per il menu
- Varietà: Cambia spesso gli alimenti per garantire un apporto equilibrato di nutrienti.
- Pianificazione: Prepara pasti in anticipo per semplificare la gestione settimanale.
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