L’infezione da Clostridium difficile è causata dall’omonimo batterio, naturalmente presente nell’organismo umano, principalmente nell’intestino e nella vagina. Le persone sane, infatti, difficilmente contraggono questa infezione. L’infezione può essere asintomatica o causare sintomi lievi.
Trattamento e Approccio Dietetico
Il trattamento per l’infezione da Clostridium difficile dipende dalla causa sottostante. Se l’infezione è causata da un uso prolungato di antibiotici, il primo passo è quello d'interrompere la terapia antibiotica quando possibile. Oltre alla terapia antibiotica, ci sono una serie di rimedi naturali e accorgimenti relativi allo stile di vita, in particolar modo alla dieta, che possono aiutare a trattare l’infezione o ad alleviarne i sintomi.
Uno dei peggiori batteri in grado di prendere il sopravvento è il Clostridium difficile (o C. difficile). Anche se le infezioni sono relativamente poco comuni rispetto ad altri batteri intestinali, il C. difficile può causare diarrea grave e colite (infiammazione del colon). L’infezione si manifesta spesso a seguito di aggressive terapie antibiotiche e la diffusione è molto comune in ambiente ospedaliero; il batterio si trasmette per via oro-fecale, favorita anche dalla particolare resistenza del batterio nell’ambiente.
Sintomi e Diagnosi
Il sintomo “diarrea” può ovviamente avere numerose cause diverse ed è peraltro un effetto collaterale comune degli antibiotici, quindi la comparsa di questo disturbo durante l’assunzione non significa necessariamente che si è contratta un’infezione da C. difficile. L’esame per il Clostridium difficile può risultare positivo anche in assenza di sintomi: in questo caso si dice che il batterio ha colonizzato l’intestino. Alcune persone, infatti, sono portatrici del batterio, ma non sviluppano i sintomi dell’infezione.
Terapia
La terapia prevede una durata di 10-14 giorni con antibiotici specifici in grado di uccidere il C. difficile. Alcuni probiotici (fermenti lattici) possono rivelarsi utili per combattere le infezioni ricorrenti da Clostridium difficile se assunti insieme all’antibiotico prescritto dal medico.
Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina
Raccomandazioni Dietetiche Generali
- Buona idratazione: bere molto.
- Ridurre il consumo di zuccheri semplici.
- Ridurre il consumo di grassi saturi.
- Ridurre il contenuto di lattosio e di fibre.
- Preferire metodi di cottura come il vapore, il microonde, la griglia o piastra, la pentola a pressione, piuttosto che la frittura, la cottura in padella o bolliti di carne.
- I primi piatti (pasta o riso) devono esser conditi semplicemente e a crudo.
- Il riso, condito a crudo, è un alimento consentito.
- Rispettare una corretta distribuzione dei pasti, evitando pranzo e cena abbondanti e consumare almeno 2 spuntini.
Alimenti Consigliati
- Riso, per la sua proprietà astringente.
- Pasta da farina bianca 00, riso, semolino.
- Pane tostato, fette biscottate, grissini o crackers senza grassi.
- Carne magra (manzo, pollame, vitello).
- Carni e pesci magri cucinati lessati, al vapore, ai ferri o al forno senza grassi.
- Le uova in camicia non devono essere superiori a 2 la settimana.
- Prosciutto magro crudo e bresaola sono i soli salumi permessi.
- Legumi meglio evitarli o assumerli sotto forma di passati.
- Olio extravergine di oliva per condire gli alimenti da usare al crudo.
- Succo di limone per insaporire i piatti così come le erbe aromatiche (basilico, salvia, ecc). Il limone possiede anche un’azione battericida utile.
- Brodo vegetale inizialmente solo di patate e carote senza verdure.
- Acqua almeno 1,5 litri oligominerale naturale a temperatura ambiente.
- Si possono assumere sali minerali, per reintegrare quelli persi con le scariche intestinali.
- Formaggi freschi, non fermentati (crescenza, mozzarella, robiola).
- Formaggi stagionati non piccanti, che hanno ridotto contenuto in lattosio grazie alla stagionatura e permettono un recupero di minerali.
Alimenti Consentiti con Moderazione
- Latte delattosato o yogurt magro (non più di una porzione al giorno) e valutando la risposta dell’organismo.
- Brodo di carne magra, non dadi per brodo.
- Verdure quali: carote lessate (ricompongono le feci), pomodori pelati senza buccia e semi, aglio e cipolla in piccole quantità e non soffritti, foglie della bietola e spinaci, il cuore del carciofo (elimina le tossine perché diuretico) e del finocchio lessato, le gemme degli asparagi, zucchine e fagiolini; in ridotte quantità e successivamente alla fase acuta e/o in fase cronica.
- Patate per il loro potere remineralizzante e protettivo delle mucose.
- La frutta non deve essere superiore a 2 porzioni/die e sempre sbucciata, da scegliere tra: mela, melone, banana, limone, mele, pesche, pompelmo.
- Succo di mela o arancia è permesso purché centrifugato e senza zucchero.
- Centrifugati di frutta e verdure.
- Pane fresco se ben cotto e privo di mollica.
- Biscotti secchi non farciti.
Alimenti Non Consentiti
- Latte e formaggi freschi.
- Insaccati.
- Le verdure e la frutta fresca vanno evitate nella fase acuta.
- Si possono assumere centrifugati e spremute d’agrumi filtrate, al fine di mantenere un adeguato apporto di liquidi e sali minerali, ma assunte con moderazione.
- Frutta secca oleosa, sciroppata o disidratata, fichi, uva, ciliegie, prugne.
- Superalcolici e alcolici.
- Condimenti grassi come burro, lardo, margarine e altri alimenti grassi che possono rallentare la digestione (intingoli, fritture, ecc.).
- Salse come maionese, ketchup, senape.
- Peperoncino, pepe e spezie piccanti in generale perché possono irritare le mucose intestinali.
- Prodotti integrali.
- Pizza.
- Prodotti da forno soffici (es. brioche, torta margherita, crescente, tigelle ecc.).
- La pizza con pomodoro e mozzarella va evitata.
- Dolci con cioccolato, torte, pasticcini, gelati, ecc.
- Ragù, salse, paste farcite, minestroni di legumi, paste ricche in brodo come passatelli, tortellini.
- Caffè, tè e bevande contenenti caffeina e teina (come la coca-cola). Queste spezie aumentano la peristalsi intestinale.
- Bevande zuccherine come acqua tonica, tè freddo, succhi di frutta, perché contengono naturalmente zucchero, anche se riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti”.
- Bevande fredde in generale.
Probiotici e Fibre
- Probiotici: i probiotici sono batteri vivi necessari per combattere il Clostridium difficile. Si possono trovare nelle colture di yogurt attivo e nei cibi fermentati, come crauti e miso. I probiotici aiutano a ridurre o eliminare la diarrea acquosa reinserendo i batteri buoni nel tratto gastrointestinale.
- Fibre: gli alimenti che contengono fibre solubili possono aiutare a eliminare l'infezione dall’organismo.
Prevenzione
Il Clostridium difficile, come già accennato, è in grado di sopravvivere per molto tempo su diverse superfici. Lavarsi spesso le mani con acqua calda e sapone.
Ulteriori Considerazioni
È importante masticare i cibi lentamente e accuratamente, perché ciò favorisce il processo digestivo. Inoltre: limitare il consumo di fibre, poiché frutta, verdure e alimenti integrali possono peggiorare l’infiammazione.
Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa
Leggi anche: Benefici di una dieta sana
tags: #dieta #clostridium #difficile #cosa #mangiare