La colite è un'infiammazione del colon che può manifestarsi con vari sintomi come dolore addominale, diarrea, gonfiore e crampi. Esistono diversi tipi di colite, tra cui la colite ulcerosa e la malattia di Crohn. Una terza tipologia, meno nota, è la colite indeterminata o aspecifica. Quest'ultima è una patologia infiammatoria che colpisce esclusivamente il colon e presenta caratteristiche che rendono difficile la sua classificazione come colite ulcerosa o malattia di Crohn.
Colite Indeterminata: Cosa è e Come si Differenzia
La definizione di colite indeterminata o aspecifica è stata introdotta nel 1978. In una percentuale tra il 10 e il 20 per cento dei pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), le evidenze non sono così chiare da consentire una discriminazione tra colite ulcerosa e malattia di Crohn. Oggi sappiamo che in una percentuale di casi di colite indeterminata che va tra il 15 e il 20 per cento la condizione non sia altro che una forma iniziale di una delle due MICI.
Sintomi della Colite Aspecifica
La sintomatologia della colite indeterminata è simile a quella delle due più note MICI, ma con alcune specificità proprie:
- Diarrea
- Presenza di sangue nelle feci
- Dolore addominale
- Raramente perdita di peso
- Manifestazioni extraintestinali (in un terzo dei pazienti circa), come patologie epatiche e biliari, eritema nodoso, uveite, artropatie periferiche e sacroileiti.
Dieta e Colite Aspecifica: Cosa Mangiare
Se il trattamento della colite indeterminata o aspecifica è simile a quello della malattia di Crohn e della rettocolite ulcerosa, alcuni accorgimenti alimentari sembrano poter migliorare la sintomatologia. Come nelle altre MICI, anche in questa condizione non esistono diete utili a controllare direttamente la malattia. Tuttavia, una riduzione di alcuni cibi durante le fasi di attività potrebbe ridurre i sintomi più invalidanti.
Alimenti Consigliati
- Avena, orzo (con moderazione nel morbo di Crohn, ma vietati in quello di tipo stenosante)
- Carni bianche o rosse magre, preferibilmente cucinate tramite cottura ai ferri o cottura al vapore
- Formaggi a pasta cotta, cioè quelli in cui la temperatura di cottura è superiore a quella di formazione della cagliata, mentre quelli a pasta cruda non subiscono nessun trattamento termico
- Pane tostato, cracker, fette biscottate, grissini
- Pesci magri lessi
- Prosciutto sgrassato (sia crudo che cotto)
- Verdure a foglia morbida nelle fasi quiescenti di malattia: carote, insalata (lattuga morbida, gallinella), zucchine lesse (con moderazione nel Crohn)
- Yogurt magro e alimenti probiotici in genere (quando non vi sia intolleranza al lattosio)
La preferenza va poi a piatti semplici e non elaborati; da evitare grassi in eccesso e fritture.
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Può essere utile bere un po’ più del normale, per compensare episodi diarroici. I liquidi introdotti non devono essere né troppo caldi né troppo freddi.
Si ricorda inoltre di evitare eccessi alimentari e si consiglia di consumare piccoli pasti, ripartendoli nel corso della giornata. È importante masticare i cibi lentamente e accuratamente, perché ciò favorisce il processo digestivo.
In generale vanno preferiti i metodi di cottura al vapore, la pentola a pressione, il cotto al vapore ed i bolliti.
È importante assumere integratori alimentari multivitaminici per fornire i nutrienti mancanti e favorire il corretto transito intestinale. Per prevenire e alleviare sintomi come infiammazioni intestinali e fenomeni di diarrea con sangue o muco è consigliato integrare la dieta con succo di Aloe Vera con polpa.
Alimenti da Evitare o Limitare
- Alcolici e superalcolici
- Bibite gassate
- Cacao e cioccolato
- Caffè, tè e altre bevande contenenti caffeina (si può invece consumare il caffè decaffeinato e il tè deteinato)
- Carni grasse
- Curry, noce moscata, pepe, peperoncino
- Formaggi fermentati e grassi
- Fritture
- Insaccati
- Lardo, strutto
- Pasticceria elaborata
- Spezie
- Verdure e alimenti ricchi di fibre, soprattutto nella malattia di Crohn: asparagi, barbabietola, cavolfiore, cavolo, cipolla, fagioli, pomodori, porro, rabarbaro, spinaci
- Frutta (se ne deve fare un uso moderato, preferendo gli agrumi e le banane; ci si ricordi poi che la frutta deve essere sbucciata; unica eccezione è l’ananas, preferibilmente assunto come succo: la bromelina in esso contenuto ha effetto anti-infiammatorio)
- Latte e latticini (eliminarli o moderarne drasticamente il consumo)
- Pane fresco integrale
- Pesci grassi, crostacei e molluschi
- Uova
Quando si parla di fibre, generalmente, in caso di colite ulcerosa, si tende a consigliarne un uso moderato, preferendo quelle medicate morbide (psyllium). Molto dipende dallo stadio clinico di malattia. Nella malattia di Crohn le fibre sono sconsigliate in ogni caso.
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È importante tenere presente che gli alimenti “sconsigliati” non sono gli stessi per tutti i soggetti.
Consigli Aggiuntivi
- Dieta idrica in fase acuta: Durante la fase acuta della patologia (colica), si consiglia di prediligere una dieta “idrica”, volta principalmente a garantire il reintegro dei liquidi e dei sali minerali persi.
- FODMAP: La dieta a basso contenuto di FODMAP (oligosaccaridi fermentabili, disaccaridi, monosaccaridi e polioli) limita i carboidrati alimentari a catena corta, scarsamente assorbiti nell’intestino tenue e fermentati nel grande intestino.
- Probiotici e Prebiotici: Studi recenti hanno dimostrato i benefici nell’uso di probiotici e prebiotici in persone affette da Sindrome dell’intestino irritabile.
- Attività fisica: Rendere lo stile di vita più attivo (abbandona la sedentarietà! Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana (minimo 150 minuti, ottimali 300).
- Grana Padano DOP: Formaggi stagionati come il Grana Padano DOP, che non contiene naturalmente lattosio e può essere un ottimo sostituto di un secondo piatto a base di carne o uova. Questo formaggio può anche essere consumato giornalmente grattugiato (un cucchiaio, 10 grammi) per insaporire i primi piatti, minestre o i passati di verdura.
Esempio di Dieta per Chi Soffre di Colite
Questo è solo un esempio di dieta per chi soffre di colite. È fondamentale consultare un medico o un dietologo per una dieta personalizzata.
La dieta per la colite DEVE garantire un apporto di fibra alimentare di circa 30g al giorno, tuttavia, sarebbe anche opportuno stilare una terapia alimentare personalizzata, tenendo in considerazione la suscettibilità del malato affetto da colite.
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