Dieta per Gotta e Diabete: Consigli Essenziali

La gotta è una malattia del metabolismo fortemente legata alla nostra alimentazione.

Si manifesta con un'infiammazione che colpisce le articolazioni, in particolare quella dell’alluce.

L’articolazione colpita si gonfia, si arrossa e duole fortemente.

La causa della gotta è il deposito dei cristalli di acido urico a livello delle articolazioni.

Il diabete mellito di tipo II (DMT2) è una malattia cronica caratterizzata da elevati livelli di glucosio (zucchero) nel sangue (iperglicemia), dovuta a un’alterazione della quantità o del funzionamento dell’insulina, un ormone prodotto dalle cellule del pancreas.

Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina

L’insulina ha il compito di far entrare il glucosio circolante all’interno delle cellule dell’organismo, dove viene poi utilizzato come fonte di energia: se il pancreas non produce una quantità sufficiente di insulina (deficit parziale di insulina) o se gli organi bersaglio (muscolo, fegato, tessuto adiposo) non rispondono in maniera adeguata all’ormone, l’organismo non può utilizzare il glucosio circolante come energia e quindi resta nel sangue.

Conseguentemente, i livelli di glucosio diventano sempre più alti e provocano danni a vari organi, per esempio agli occhi (retinopatia diabetica), ai reni (nefropatia diabetica) e al cuore (coronaropatia).

Altre complicanze date dalla malattia sono l’intorpidimento e il formicolio agli arti (neuropatia diabetica), il piede diabetico (ulcere ai piedi) e complicazioni del sistema neurovegetativo (disfunzione erettile).

Inoltre, spesso il diabete si associa ad altre malattie metaboliche come l’ipertensione arteriosa e le dislipidemie: in questi casi si parla di sindrome metabolica.

Importanza della Dieta per Gotta e Diabete

Quando si ha la gotta, ridurre il sovrappeso o l’obesità, alleggerendo le giunture colpite dalla gotta e così il dolore.

Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa

Una volta trattata la gotta, diminuire il rischio di attacchi di gotta ricorrenti.

In presenza di glicemia alta e uricemia elevata, è fondamentale seguire una dieta che rispetti entrambi i parametri.

Consigli Generali

  • Seguire la dieta mediterranea (per il suo effetto anti-infiammatorio, il suo elevato apporto di fibra e il basso contenuto di grassi saturi).
  • Per i soggetti sovrappeso od obesi la perdita di peso attraverso una dieta lievemente ipocalorica bilanciata rappresenta un importante strumento per ridurre le manifestazioni di gotta.
  • Mantenere un peso corporeo sano e mantenersi attivi.
  • Praticare attività fisica almeno tre volte a settimana (minimo 150 minuti settimanali, ottimali 300 minuti) sia di tipo aerobico, sia di rinforzo muscolare (anaerobico).
  • Bere acqua minerale con un buon contenuto di calcio.
  • Consumare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno prediligendo quella ad alto contenuto di vitamina C.
  • Consumare 1-2 porzioni al giorno di latte e/o yogurt parzialmente scremato.
  • Evitare di aggiungere sale e ridurre i cibi che lo contengono naturalmente.
  • Consumare pasti piccoli ad orari regolari.
  • Evitare banchetti e libagioni alcoliche.

Alimenti Consigliati

  • Carboidrati complessi: pasta, orzo, farro, riso, couscous, pane d’orzo, di segale ed altri carboidrati complessi integrali (es. pasta integrale, pane integrale, cracker integrali, fette biscottate integrali, etc.) perché aumentano gli apporti di fibra e riducono il picco glicemico.
  • Legumi: ceci, fagioli, lenticchie, piselli, fave, etc., poiché sono un’importante fonte di proteine vegetali (sono perciò da mangiare come secondo e non come contorno). Seppur contengano una piccola percentuale di carboidrati, hanno un basso indice glicemico e sembrano ridurre il picco glicemico.
  • Verdura: sia cruda che cotta (proporzione 50/50), da consumare in porzioni abbondanti soprattutto per l’importante apporto di fibra, ma anche per il contenuto di vitamine, minerali e antiossidanti.
  • Formaggi: da consumare due o tre volte a settimana come secondo piatto e non come “fuori pasto”. Si possono scegliere freschi (100 g) o stagionati (50 g) come il Grana Padano DOP.
  • Frutta: Privilegiare invece ciliegie, mele, pere, albicocche, pesche, fragole, prugne, arance e pompelmi.

Alimenti da Evitare o Limitare

  • Alcool: La sua ingestione (soprattutto birra e superalcolici), oltre a favorire l'aumento di peso, favorisce anche la produzione di acido urico da parte dell'organismo e la sua precipitazione nelle articolazioni.
  • Carni rosse: limitare carni bianche e funghi.
  • Pesce azzurro: Salve, sicuramente ci sono alcuni cibi che sono maggiormente indicati per chi soffre di glicemia alta e invece sono sconsigliati per chi ha un iperuricemia (es. pesce azzurro...).
  • Frutti di mare: Consiglierei di ridurre l’assunzione di carboidrati raffinati (pane bianco, dolci) e limitare alimenti ricchi di purine (carne rossa, frutti di mare, alcol).
  • Bevande zuccherate ad alto contenuto di fruttosio: Alcuni accorgimenti utili per ridurre i livelli di acido urico e la frequenza delle crisi di gotta sono: evitare cibi ricchi di purine, tra cui carne rossa e alcuni tipi di pesce, seguire la dieta mediterranea (per il suo effetto anti-infiammatorio, il suo elevato apporto di fibra e il basso contenuto di grassi saturi), evitare alcolici e bevande zuccherate ad alto contenuto di fruttosio, evitare di aggiungere sale e ridurre i cibi che lo contengono naturalmente, evitare banchetti e libagioni alcoliche, consumare pasti piccoli ad orari regolari, consumare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno prediligendo quella ad alto contenuto di vitamina C, consumare 1-2 porzioni al giorno di latte e/o yogurt parzialmente scremato, bere acqua minerale con un buon contenuto di calcio, mantenere un peso corporeo sano e mantenersi attivi.
  • Zuccheri semplici: Limitare il più possibile gli zuccheri semplici, grassi e alcolici.
  • Alimenti ricchi di purine: È consigliato ridurre molto gli alimenti ricchi di purine, ovvero frattaglie, carni rosse e affettati, pesce azzurro, molluschi, selvaggina, dado da cucina, limitando anche carni bianche e funghi.
  • Frutta: Limitare al consumo occasionale i frutti più zuccherini, come uva, banane, fichi, cachi, mandarini, etc., e quelli con un indice glicemico più alto, come melone e anguria.

Esempio di Dieta Normocalorica (2110 Kcal)

Nutriente Valore Unità di Misura
Lipidi (25%) 372,5 Kcal
Lipidi 61,4 g
Proteine (0,8g/kg del peso fisiologico desiderabile) N/A N/A

Importanza della Consulenza Professionale

Al di là degli alimenti consentiti o vietati, la cosa più importante è affidarsi ad un professionista della nutrizione per farsi stilare un piano alimentare personalizzato.

Quel che posso consigliarle è di rivolgersi ad un nutrizionista per un'anamnesi completa e la valutazione della composizione corporea.

Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista per stilare un piano alimentare adatto alle condizioni, il fai da te può creare molti più danni di quanto si immagina, soprattutto se ci si affida ai consigli presenti in rete.

Leggi anche: Benefici di una dieta sana

In questi casi rivolgersi ad un professionista aiuta ad evitare i danni collaterali.

Per un caso del genere è opportuno valutare il quadro clinico in modo più preciso possibile... le consiglierei un piano personalizzato valutando il caso nel miglior modo possibile, oltre lo stato fisico di suo marito.

Vi consiglio di affidarvi ad un nutrizionista che, grazie ad un quadro più completo e un anamnesi dettagliata, elaborerà per suo marito un piano personalizzato in modo da tenere sotto controllo i valori ematici.

tags: #dieta #per #gotta #e #diabete #consigli

Scroll to Top