Dieta per Diverticolite: Alimenti Consigliati e da Evitare

La diverticolite, ovvero l’infiammazione dei diverticoli, può portare a stenosi diverticolare, un disturbo che riduce la qualità della vita di chi ne soffre. Ma cosa sono i diverticoli? I diverticoli sono dei piccoli sacchetti (estroflessioni) della mucosa che si formano lungo la parete intestinale e in particolare nella parte discendente del colon. Si tratta di piccole tasche che sporgono dalla mucosa e dalla sottomucosa del tubo digerente e si formano generalmente sulle pareti del colon.

Condizioni Associate ai Diverticoli

Il colon è composto da quattro strati, dall'interno all'esterno: mucosa, sottomucosa, tonaca muscolare e tonaca sierosa. Ci sono diverse condizioni associate ai diverticoli:

  • Diverticolosi: indica la presenza asintomatica di diverticoli e si verifica in meno del 10% degli individui sotto i 40 anni e in oltre il 50% degli individui sopra i 60 anni. In genere viene individuata per caso durante altri esami medici.
  • Malattia diverticolare sintomatica non complicata: interessa fino al 15% dei soggetti con diverticolosi, che possono manifestare sintomi come dolore addominale, gonfiore e alterazione della regolarità intestinale, simili a quelli della sindrome del colon irritabile.
  • Malattia diverticolare con diverticolite acuta: affligge fino al 5-10% dei soggetti con diverticolosi, che possono sviluppare un'infiammazione o un'infezione dei diverticoli, accompagnata da sintomi come forte dolore addominale, stipsi/diarrea, rumori intestinali, nausea, calo dell'appetito e febbre. Questa condizione può essere non complicata o complicata da ascesso, peritonite o sanguinamento.
  • Colite segmentaria associata a diverticolosi: una piccola percentuale di soggetti con diverticolosi può sviluppare un'infiammazione localizzata nella mucosa del colon tra i diverticoli, con sintomi e caratteristiche simili alle malattie infiammatorie croniche intestinali, come il mal di schiena di origine interna e non di matrice osteo-muscolare.

Cosa Mangiare Quando si Hanno Disturbi Legati ai Diverticoli

Per prevenire la diverticolite in presenza di diverticolosi, si suggerisce di privilegiare ortaggi e frutta privi della buccia, legumi senza guscio, cereali e alghe che contengono fibre solubili. Anche se uno studio recente ha dimostrato che non c'è una correlazione diretta tra il consumo di fibre e l'incidenza della diverticolite, la loro assunzione previene la stipsi, che rimane il principale fattore di rischio nella formazione dei diverticoli.

Obiettivo della dieta, quando i diverticoli non sono infiammati (fase di quiescenza), è la corretta funzionalità intestinale. Aumentare l’apporto di fibra nella dieta che dovrebbe ammontare a circa 30-40 grammi giornalieri. Per rispettare questa dose è possibile ricorrere a delle bustine di crusca e di altre fibre a base di psyllium, glucomannano, inulina anche associati ai fermenti lattici.

Per questo, è importante scegliere alimenti ben idratati, preferibilmente crudi, come frutta e verdura, oltre che cibi completamente masticabili o con poco residuo solido per evitare la proliferazione batterica e l'infezione dei diverticoli. Si consiglia inoltre di consumare alimenti probiotici, come lo yogurt, il kefir, il tofu, i cetriolini e i crauti, che aiutano a rinforzare la flora batterica intestinale, così come alcuni fermenti lattici specifici.

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Infine, si raccomanda di scegliere alimenti magri e di limitare il consumo di grassi animali, optando per oli vegetali, come l'olio extravergine di oliva, e carni e pesci magri, come il pollo, il tacchino, il lombo di maiale, il merluzzo e l'orata. Cucinare magro, ovvero senza l’aggiunta di grassi. Vanno quindi privilegiate le cotture al vapore, al microonde, alla griglia o alla piastra, con la pentola a pressione o in padella antiaderente.

Verdura: con l’indicazione di apportare più fibra all’organismo. Vanno quindi privilegiati le specie più ricche: quindi agretti, asparagi, cavolfiore, carciofi, funghi, broccoli, melanzane, cicoria, patate. Ma c’è anche un altro elemento da curare: l’acqua che aiuta ad aumentare il volume delle feci. Le verdure che la trattengono meglio sono lattuga, radicchio, sedano e carote, zucchine e cipolle. Sono indicati anche i centrifugati di verdure. Quindi per rispondere al duplice obiettivo di accumulare fibre e acqua, non solo è consigliato il consumo di almeno una porzione di verdura a pranzo o cena, cruda o cotta, ma anche di minestroni e passati di verdure, meglio se messi in tavola la sera.

Frutta: la scelta anche per la frutta può essere molto varia fra prugne, mele, mele cotogne, pere, arance, mandarini, albicocche e frutta secca.

Latte e latticini a basso tenore in lattosio, come yogurt o Grana Padano DOP. Questo formaggio, oltre ad essere naturalmente privo dello zucchero del latte, è il più ricco di calcio altamente biodisponibile tra tutti i formaggi comunemente consumati, inoltre apporta proteine ad alto valore biologico (con i 9 aminoacidi essenziali e ramificati), vitamine importanti come B2 e B12 e antiossidanti come vitamina A, zinco e selenio.

Pesce, fresco o surgelato, da consumare non meno di due o tre volte alla settimana. Olio extravergine d’oliva, da usare a crudo e con moderazione (dosare con il cucchiaino, non versare direttamente dalla bottiglia).

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Cosa Evitare

Per prevenire la diverticolite in presenza di diverticolosi, è consigliabile anche evitare o ridurre al minimo il consumo di alcuni alimenti e bevande. In primo luogo, è opportuno evitare gli alcolici e limitare il consumo di caffè, tè, cacao, ginseng ed energy drink, poiché sono ricchi di xantine. Inoltre, bisogna evitare bibite gassate e/o acide e alimenti non masticabili o con residuo solido eccessivo, come frutta secca, semi della frutta dolce e buccia di ortaggi totalmente indigesta.

È altrettanto sconsigliabile consumare grosse porzioni di latte, in particolare se non del tutto tollerato, e spezie e cibi piccanti come pepe, peperoncino, aglio, cipolla, zenzero, rafano, certi formaggi e salumi. In ultimo, è importante limitare il consumo di cibi eccessivamente grassi, soprattutto quelli con lipidi di scarsa qualità come gli snack, i fast-food e i dolciumi. Tuttavia, è importante sottolineare che non è consigliabile eliminare completamente i grassi dalla dieta poiché esercitano un effetto lubrificante nell'intestino, facilitando l'evacuazione e prevenendo la stipsi.

Quando si hanno i diverticoli, è importante aumentare il contenuto in fibre giornaliero (25-30 g/die) per aumentare il transito intestinale e favorire la pulizia delle “sacche”. Molto importante è anche bere molta acqua, 1 e ½ al giorno rende le feci più morbide, e masticare lentamente.

In presenza di diverticolite, è raccomandabile prediligere una dieta liquida o semiliquida a tenore molto ridotto in fibra e scorie. Legumi: i legumi contengono sia fibre solubili e insolubili che possono peggiorare la sintomatologia gastrointestinale. È sconsigliato anche il consumo delle bevande dolcificate con edulcoranti artificiali. FRUTTA: consumare frutta senza semi e sbucciata, cotta e/o frullata. SEMI E FRUTTA SECCA: è possibile consumarli sottoforma di crema. Le verdure che contengono fibre molto dure e filamentose, come finocchi, carciofi, fagiolini, etc. Tè, caffè, cola e tutte le bevande che contengono sostanze nervine in genere. Carni grasse Bevande gassate Condimenti grassi Sale.

Raccomandazioni Specifiche per la Fase Acuta

Nella fase acuta, la diverticolite si cura con il riposo a letto, la terapia farmacologica e una completa sospensione dell’alimentazione per via orale per non far lavorare l’intestino. In seguito, si passa a una dieta a basso residuo e leggera: pasta di piccolo formato, riso, crema di riso, pane tostato e /o fette biscottate; brodi di carne sgrassati o vegetali filtrati; carni magre e poco fibrose, preferibilmente tritate o sminuzzate per essere più facilmente digeribili. Latte, yogurt e formaggi vanno assunti secondo la tolleranza individuale, mentre è assolutamente vietato mangiare verdura e frutta (solo succhi di frutta o spremute filtrate).

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Durante la fase acuta, la diverticolite deve essere trattata con il riposo a letto, una terapia farmacologica specifica (prescritta dal medico) e una completa sospensione dell’alimentazione per via orale al fine di non far lavorare l’intestino, ricorrendo quindi alla nutrizione artificiale. Quando l’infiammazione si sarà ridotta, si può riprendere gradualmente la normale alimentazione adottando inizialmente una dieta liquida o semiliquida e a ridotto tenore in fibra. Questo tipo di alimentazione, povera in fibre e scorie, deve essere seguita dal medico specialista e protratta solo per periodi di tempo limitati.

Prodotti Utili

  • Disbiocol Compresse: Integratore alimentare dietetico con scopi medici speciali, formulato con Acido Butirrico, FOS e Bifidobatteri, che lo rendono utile negli individui afflitti da colon irritabile.
  • Genefilus F19: Integratore alimentare in bustine utile in caso di disturbi gastrointestinali, colon irritabile, malattia diverticolare e prevenzione contro l’antibiotico-resistenza.
  • Biocure 2in Inulina: Dispositivo efficace nel garantire una corretta funzione intestinale in caso di alterazioni dell'alvo, sindrome del colon irritabile, diverticolosi, emorroidi e altri disturbi gastrointestinali.
  • Proklama: Integratore alimentare efficace nel contrastare efficacemente il dolore gastrointestinale, in quanto riequilibra la flora batterica e normalizza la componente psicosomatica.

Consigli Comportamentali

È raccomandato praticare una regolare attività fisica; sono sufficienti 20-30 minuti al giorno e un po’ di ginnastica che aiutano a mantenere tonici i muscoli della parete addominale, a migliorare la motilità intestinale e a ridurre il ristagno di feci nei diverticoli. Va evitato il fumo che è nemico (anche) dei diverticoli sia in fase di quiescenza sia soprattutto quando sono infiammati.

Praticare regolarmente attività fisica (es. camminare almeno 20-30 minuti al giorno e fare ginnastica). L’esercizio fisico costante aiuta a mantenere tonici i muscoli della parete addominale, migliora la motilità intestinale e riduce il ristagno di feci nei diverticoli. Raggiungere un peso corporeo adeguato alla propria altezza. In caso di sovrappeso od obesità,è bene eliminare i chili di troppo attraverso la regolare attività fisica e una dieta adeguata. Assumere apporti adeguati di vitamina D. Il ruolo di questa vitamina liposolubile nella malattia diverticolare è stato studiato a lungo e valori ottimali sono necessari per la sua prevenzione. I probiotici possono avere un ruolo protettivo nella prevenzionedelle recidive di diverticolite.

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