Il metano è un gas naturale utilizzato spesso per alimentare auto, produrre energia elettrica, riscaldare casa e cuocere cibi. E, come ogni combustibile, ha un potere calorifico: quello del metano oscilla tra le 8200 e le 9200 kcal.
Cos'è il Potere Calorifico del Gas Metano?
Più in generale il potere calorifico di una sostanza si riferisce al calore che un combustibile riesce a produrre. Rappresenta quindi la quantità di energia liberata dalla combustione. La presenza o meno di alcune impurità può influenzare questo valore.
L’unità di misura utilizzata per esprimere questo valore è la chilocaloria, ma, nel sistema internazionale, il potere calorifico è solitamente espresso in Mega Joule (MJ) al metro cubo.
A cosa serve conoscere il potere calorifico?
- Calcolare il rendimento termico di determinati sistemi di combustione.
- Effettuare una pianificazione accurata dei consumi energetici e dei costi associati (sapere qual è il potere calorifico del metano permette, ad esempio, di capire quanto gas sia necessario per riscaldare le nostre abitazioni o quanto ne serva per alimentare certi processi industriali.
- Se il potere calorifico è troppo basso, servirà una quantità di metano maggiore per produrre una data quantità di energia.
- Selezionare le fonti più efficienti ed economicamente convenienti (confrontando il potere calorifico del metano con quello di altre fonti energetiche, infatti, è possibile valutare quale risorsa offra il miglior rendimento energetico per una data quantità di combustibile bruciato).
Si sa che il potere calorifico del metano è superiore a quello di altri combustibili, come petrolio o carbone. In termini pratici vuol dire che il gas metano può produrre energia in maniera più efficiente. Utilizzare il metano in modo efficiente significa consumare meno combustibile per ottenere la stessa quantità di energia, con ricadute positive in termini energetici ed economici.
Come si calcola il potere calorifico del metano
Il potere calorifico viene indicato con la lettera P e rappresenta la quantità di energia termica che si ottiene bruciando un metro cubo (Smc) di gas metano. Per calcolare questo valore si brucia un campione della sostanza (un chilogrammo per i combustibili solidi o un metro cubo nel caso di combustibili gassosi) alla temperatura di 0 gradi centigradi e alla pressione atmosferica.
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Potere calorifico inferiore (PCI) del metano
Il potere calorifico inferiore del gas metano (altrimenti detto PCI metano) rappresenta la quantità di energia termica rilasciata dalla combustione del metano senza considerare il calore latente che si disperde per il riscaldamento dei fumi e per l’evaporazione dell'acqua prodotta durante la combustione. Il PCI del metano non tiene conto di questa quantità di energia; l’unità di misura è il Joule per chilogrammo (J/kg).
Il potere calorifico inferiore del metano è di circa 50 MJ/kg, che equivale a 9,27 kWh/smc.
Potere calorifico superiore (PCS) del metano
Il potere calorifico superiore metano (anche conosciuto come PCS metano) esprime la quantità totale di energia termica rilasciata (in condizioni standard di temperatura e pressione) dalla combustione del gas metano, tenendo conto anche dell'energia liberata dal calore latente, quello impiegato cioè per far evaporare l'acqua.
Di conseguenza il potere calorifero superiore è generalmente maggiore del potere calorifero inferiore. Questo è un dato importante per valutare l’efficienza energetica del combustibile, maggiore è il PCS, infatti, maggiore è la quantità di energia che si può ottenere dalla combustione di una determinata quantità di combustibile.
Il potere calorifico superiore metano si riferisce alla quantità di calore che deriva dalla combustione completa della quantità di massa della sostanza utilizzata come combustibile. La quantità che si può ricavare da un metro cubo di gas serve all’Autorità per l’Energia Elettrica per stabilire la qualità del gas prima di distribuirlo e venderlo.
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Il secondo metodo per calcolare il PCS del metano è quello della misurazione diretta. Prevede l'uso di appositi strumenti come la bomba calorimetrica di Mahler, nella si fa avvenire una reazione stechiometrica completa tra una quantità ben determinata di gas metano e l'ossigeno.
Nelle moderne caldaie a condensazione il calore latente, ovvero l’energia necessaria affinché avvenga un cambiamento di stato (da liquido a gassoso o viceversa), viene recuperato e utilizzato per riscaldare l'acqua che vi scorre all'interno.
| Tipo di Potere Calorifico | Unità di Misura | Valore Tipico |
|---|---|---|
| Potere Calorifico Inferiore (PCI) | MJ/kg | Circa 50 |
| Potere Calorifico Inferiore (PCI) | kWh/smc | Circa 9,27 |
Concludendo, conoscere il potere calorifico del metano è importante nell'ambito dell'energia green e degli impianti di riscaldamento poiché permette di calcolare la quantità di energia prodotta dalla sua combustione. Questo dato è cruciale per valutare l'efficienza degli impianti, stimare i consumi energetici e ridurre le emissioni di CO2, contribuendo così a una gestione più sostenibile e consapevole delle risorse energetiche.
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