Dieta per Colite Spastica: Cosa Mangiare per Alleviare i Sintomi

Per chi soffre di IBS può essere davvero difficile decidere cosa mangiare. Solitamente le persone con il tempo imparano a capire cosa provoca loro i sintomi e cosa è innocuo, ma molto dipende anche da se la persona sta vivendo la fase acuta della malattia o quella di remissione. Nel primo caso, anche alimenti che solitamente non danno fastidio provocheranno i sintomi.

Tendenzialmente a chi soffre di IBS si tende a consigliare un regime alimentare “LOW FODMAPs”, ovvero a basso contenuto di Oligo e Monosaccaridi Fermentabili e Polioli, sostanze presenti negli alimenti che vengono facilmente fermentate dal nostro microbiota, producendo, tra le altre cose, gas.

Cos’è la Colite Spastica?

Il termine colite viene solitamente usato quando si ha un insieme di disordini funzionali dell’intestino con conseguenti dolori, fastidio e/o gonfiore addominale (mal di pancia): clinicamente, questa condizione è definita come Sindrome dell’intestino irritabile.

La colite, più comune nelle donne, può provocare diarrea, stitichezza (stipsi), o alternativamente stipsi e diarrea, quindi il cambiamento della forma e/o consistenza delle feci. Spesso questi disturbi si associano anche a mal di testa (cefalea), ansia e depressione.

La Sindrome dell’intestino irritabile può essere cronica, caratterizzata da periodi di riacutizzazione dei sintomi e da fasi di quiescenza. La patologia ha decorso benigno e non determina, generalmente, dimagramento né compromissione delle condizioni generali.

Leggi anche: Alimentazione e Colite Spastica

Nello specifico, la motilità può essere superiore rispetto al normale, dando esito a diarrea, o inferiore provocando stipsi. La colite spastica, generalmente, fa il suo esordio nei giovani adulti e ha un andamento cronico, manifestandosi a intervalli regolari con attacchi sintomatici.

Perché viene la colite spastica? Cause e fattori di rischio

Le cause alla base della colite spastica non sono ancora del tutto chiarite. Secondo le ipotesi più attendibili, all’origine di tale condizione vi sarebbe una comunicazione anomala tra l’encefalo, le fibre nervose intestinali e i muscoli dell’intestino. Tuttavia, alcuni fattori sembrano favorirne lo sviluppo.

È stato evidenziato, inoltre, da diversi studi clinici che, molto spesso, i sintomi della colite spastica si presentano in seguito a specifiche circostanze, diverse da paziente e paziente.

Quali sono i sintomi della colite spastica?

Il sintomo principale della colite spastica è il dolore addominale che si concentra generalmente nei quadranti inferiori dell’addome. Il dolore può presentarsi come continuo o crampiforme, e, come detto nel paragrafo precedente, è associato a cambiamenti dell’alvo (stipsi o diarrea).

I sintomi della colite sono molti e variano tra le diverse forme patologiche.

Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina

  • Sintomi intestinali: dolore, fastidio, borborigmi, distensione addominale, dolore all'ano ed al perineo legati ad alterazione dell'alvo (frequenza di evacuazione) e modificazioni della consistenza fecale con presenza di muco.
  • Altri sintomi del tubo digerente: alitosi, pirosi (bruciore in gola) e sapore sgradevole di amaro legati alla pressione dell'intestino contro lo stomaco, con conseguente reflusso gastro-esofageo. Nausea, vomito, sazietà precoce e mal di stomaco.
  • Sintomi uro-genitali: urgenza di urinare, nicturia (urgenza di urinare durante la notte), o senso di incompleto e/o difficoltoso svuotamento della vescica.
  • Sintomi generali: cefalea, dolori muscolari e tendinei, stanchezza cronica e sonnolenza, vertigini, neuro-dermatite, ansia, depressione ed ipocondria legata ai disturbi generali.

IMPORTANTE perdita di appetito e calo ponderale associato.

Diagnosi

Per poter fare una diagnosi di colite spastica, non deve essere riscontrata alcuna causa organica che abbia dato esito al disturbo, quindi analisi di laboratorio, esami radiografici e altre indagini anatomo-patologiche devono risultare normali. In caso di colite spastica, come detto sopra, i suddetti test devono essere negativi.

Cosa Mangiare in Caso di Colite Spastica

Non esiste una dieta adatta a tutti i soggetti che soffrono di colite, questo perché l’alimentazione influenza i sintomi della malattia e dovrebbe variare in caso di diarrea o stipsi. Alcuni alimenti infatti sembrano favorire i disturbi da colite (diarrea o stipsi) ma, in generale, si può affermare che un’alimentazione equilibrata e ricca in fibre può alleviare i sintomi della patologia e ridurre le recidive.

È importante ribadire che alcuni alimenti possono influenzare negativamente i sintomi della colite, perciò bisogna fare attenzione a quel che si mangia: in generale, si può dire che una dieta bilanciata (equilibrata) e ricca di fibre può alleviare i sintomi e i disturbi della patologia. In particolare, le fibre solubili danno un concreto aiuto indiretto all'intestino promuovendo la crescita di flora protettiva (azione probiotica), oltre che regolare la funzione intestinale e ridurre la micro-infiammazione correlata all'intestino irritabile.

Solitamente a dare particolari problemi sono i legumi, la verdura e la frutta. Questi alimenti, infatti, contengono fibra che nell’intestino viene fermentata. Questo vuol dire che chi soffre di Sindrome dell’Intestino Irritabile non può mangiare legumi, frutta e verdura? No, bastano alcune accortezze:

Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa

  • preferire i legumi decorticati, ovvero provi di buccia, perché è lì che si trova la fibra insolubile;
  • preferire i tipi di frutta e verdura più tollerati.

La tolleranza agli alimenti, soprattutto di fronte a questo tipo di problematiche, è molto soggettiva: ciascuno risponde diversamente, non c’è una regola fissa per tutti. Solitamente tuttavia, i tipi di frutta e verdura più facilmente tollerati sono: zucchine, valeriana, fagiolini, cetrioli, arancia, mandarino, kiwi, uva.

La frutta in particolare può essere un problema per il suo contenuto di fruttosio, così come il miele.

Tra la verdura preferire melanzane, rucola, fagiolini, carote, zucchine, patate, finocchi, spinaci, peperoni, cetrioli, pomodori. Tra la frutta preferire kiwi, agrumi, uva, melone, fragole, mirtilli, lamponi, ananas, banane a media maturazione.

Cereali meglio se a base di riso, mais, quinoa e grano saraceno; carne e pesce magri, latte e latticini, meglio se delattosati, legumi decorticati.

La dieta per la colite DEVE garantire un apporto di fibra alimentare di circa 30g al giorno, tuttavia, sarebbe anche opportuno stilare una terapia alimentare personalizzata, tenendo in considerazione la suscettibilità del malato affetto da colite.

Alimenti Consentiti Durante la Fase Acuta

Durante la fase acuta della patologia (colica), le raccomandazioni dietetiche cambiano! Si consiglia di prediligere una dieta “idrica”, cioè volta principalmente a garantire il reintegro dei liquidi e dei sali minerali persi.

  • Caffè, tè e altre bevande contenenti caffeina
  • Pane, pasta, riso, crackers, etc. derivati da qualsiasi varietà di cereali.
  • Pesce (fresco o surgelato).
  • Carne (scegliere tagli magli e senza grasso visibile): manzo, vitello, vitellone, pollo, coniglio, tacchino, lonza di maiale e cavallo.
  • Formaggi stagionati come il Grana Padano DOP, che non contiene lattosio e può essere un ottimo sostituto di un secondo piatto a base di carne o uova. Questo formaggio può anche essere consumato giornalmente grattugiato (un cucchiaio, 10 grammi) per insaporire i primi piatti o i passati di verdura al posto del sale. Il Grana Padano DOP è un concentrato di latte, ma meno grasso di quello intero con cui è fatto perché parzialmente decremato durante la lavorazione.
  • Frutta. Consumare circa 2-3 frutti di medie dimensioni al giorno, a seconda della tollerabilità, preferibilmente con la buccia (se commestibile e ben lavata).
  • Verdure. Le fibre permettono una buona contrazione dell’intestino (peristalsi), favorendo quindi il transito intestinale.

Cosa Non Mangiare in Caso di Colite Spastica

Chi soffre della sindrome dell’intestino irritabile deve evitare di mangiare i cibi che, “fermentando”, favoriscono la comparsa dei sintomi.

Tra la verdura limitare: broccoli, cavoli, cavolfiore, radicchio, verza, carciofi, cipolla e aglio. Limitare il consumo della seguente frutta: pesche, albicocche, ciliegie, anguria, more, prugne, mele, pere, melograno.

Come Curare la Colite Spastica?

Nei casi moderati o gravi, può essere necessario ricorrere alla terapia farmacologica. Antidepressivi triciclici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), come: fluoxetina, paroxetina, imipramina.

Cosa fare per far passare la colite spastica?

Ridurre i cibi ricchi di fibre.

«Chi soffre di questa patologia benigna ed estremamente comune lamenta spesso pancia gonfia, meteorismo, fastidio o dolore addominale, stipsi o diarrea, ma anche debolezza.

«L’intervento dietetico può portare importanti benefici: eliminando per 21 giorni i cibi Fodmap può migliorare l’intera sintomatologia. Questa dieta è stata illustrata sulla rivista Gastroenterology. Sono alimenti ricchi di zuccheri che, una volta digeriti, restano nell’intestino richiamando acqua.

«Tuttavia - conclude il professor Danese - non sappiamo dopo quanto tempo l’organismo di una persona con sindrome dell’intestino irritabile risente, da un punto di vista nutrizionale, di tali diete da eliminazione con cibi ricchi di Fodmap.

Cucinare in modo semplice, con tempi di cottura brevi e senza aggiunta di grassi.

Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana e mantenere la costanza dell'allenamneto (minimo 150 minuti, ottimali 300, a settimana).

Inoltre, studi recenti hanno dimostrato i benefici nell’uso di probiotici e prebiotici in persone affette da Sindrome dell’intestino irritabile.

I probiotici sono microrganismi viventi (Lattobacilli e Bifidobatteri) che possono portare ad una riduzione della produzione di gas e quindi ad un miglioramento dei sintomi gastrointestinali (es: dolore addominale).

I prebiotici e simbiotici (prebiotico+probiotico) sono invece utili sia nella prevenzione (favoriscono la salute dell’intestino), che nel trattamento della malattia: un’assunzione costante aiuta a ritrovare la regolarità e l'equilibrio della flora intestinale. La loro dose giornaliera però deve essere valutata correttamente perché una quantità eccessiva potrebbe provocare l'insorgenza o l'aggravarsi della sintomatologia.

Colite ulcerosa

Colite ulcerosa: una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che colpisce il rivestimento interno del colon e del retto. Malattia di Crohn: un altro tipo di malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può interessare qualsiasi parte del tratto gastrointestinale. Esistono poi altri tipi di colite, ma sono casistiche meno comuni o comunque meno pertinenti all’aspetto nutrizionale. In caso di colite, è importante prestare attenzione agli alimenti che si consumano. Questo chiaramente è solo un esempio di dieta per chi soffre di colite.

Rimedi Naturali e Consigli

Oltre a una dieta mirata, esistono infatti diversi accorgimenti che possono fare la differenza nel controllo dei sintomi e nel miglioramento della qualità della vita.

  • Estratto di zenzero per ridurre nausea e migliorare la digestione

Ricorda che questi rimedi naturali per la colite vanno sempre utilizzati con cautela e, in caso di dubbi, è bene consultare il proprio medico prima di integrarli nella propria routine. Un approccio olistico che combini alimentazione, gestione dello stress e rimedi naturali può offrire un valido supporto nel controllo della colite nervosa.

tags: #dieta #per #colite #spastica #cosa #mangiare

Scroll to Top