La mastocitosi è una malattia rara caratterizzata dalla crescita anomala e dall'accumulo di mastociti, cellule del sistema immunitario che rilasciano sostanze chimiche come l'istamina, causando infiammazione e irritazione.
A seconda degli organi interessati, la mastocitosi può manifestarsi con sintomi diversi. La maggior parte dei pazienti affetti da mastocitosi sono bambini, e possono avere sintomi della malattia già alla nascita, o svilupparli nel corso dei primi anni di vita.
Cos'è l'Istamina?
L’istamina è un mediatore chimico ampiamente diffuso nell’organismo umano, soprattutto a livello delle cellule coinvolte nelle risposte allergiche e immunitarie. La sua eccessiva liberazione ha un ruolo fondamentale nelle reazioni infiammatorie e nelle patologie allergiche, come l’asma, la congiuntivite allergica, l’orticaria e la rinite.
È presente anche come "ingrediente naturale" in numerosi alimenti quotidiani. La sua formazione negli alimenti richiede la disponibilità di aminoacidi liberi, microrganismi, batteri e condizioni che ne consentano la crescita e la trasformazione; pertanto, alte concentrazioni di istamina si trovano principalmente nei prodotti della fermentazione microbica, quali formaggi fermentati, carni in scatola, vino, birra.
L'istamina è una sostanza appartenente al gruppo delle amine biogene che viene regolarmente prodotta dal nostro organismo a partire da un amminoacido che è l’istidina per azione di un enzima, la istidina decarbossilasi, che utilizza la vitamina B6 (piridossalfosfato) come cofattore.
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Essa è coinvolta in numerose reazioni all’interno dell’organismo quali: contrazione della muscolatura liscia, vasodilatazione e calo della pressione, aumento della permeabilità dei vasi, stimolo della produzione e secrezione di muco, stimolazione della secrezione di acidi gastrici e stimolazione delle fibre nervose responsabili della sensazione di dolore.
Intolleranza all'Istamina
Normalmente, in un organismo sano, l’istamina presente negli alimenti viene degradata velocemente dalla diaminossidasi (DAO), un enzima presente a livello dell’intestino tenue, al fine di evitarne l’assorbimento.
Questo meccanismo non funziona correttamente nelle persone affette da intolleranza all’istamina, perché l’enzima DAO non è presente nel loro corpo in quantità sufficiente per poter degradare l’istamina dopo i pasti a livello dell’intestino tenue. Di conseguenza, l’istamina in eccesso si riversa nel sangue, provocando intolleranza, con la comparsa di sintomi che possono facilmente essere scambiati per reazioni allergiche.
Sintomi dell'Intolleranza all'Istamina
I sintomi dell'intolleranza all'istamina possono includere:
- Disturbi gastroenterici (diarrea, dolori addominali, pesantezza di stomaco, crampi o flatulenza)
- Mal di testa, fino ad attacchi di emicrania
- Eruzione cutanea, prurito, orticaria
- Asma, difficoltà respiratorie
- Nausea, palpitazioni, vertigini
- Irritazioni della mucosa nasale (naso che cola o naso chiuso)
Di norma, i disturbi compaiono circa 45 minuti dopo l’assunzione di alimenti contenenti istamina e scompaiono dopo un lasso di tempo variabile. Poiché il contenuto di istamina è variabile, i sintomi possono talvolta verificarsi e talvolta no, anche ingerendo lo stesso alimento.
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Diagnosi dell'Intolleranza all'Istamina
Contrariamente a un’allergia alimentare, l’intolleranza all’istamina non interessa il sistema immunitario. Non essendo riscontrabile per mezzo di un classico test allergologico, la formulazione di una diagnosi risulta complicata.
Esiste un test che misura la quantità di istamina nel sangue e nelle urine. È sufficiente un prelievo venoso e la raccolta delle urine delle 24 ore. Fisiologicamente, la concentrazione di istamina nel sangue e nelle urine è molto bassa.
Raccomandazioni Dietetiche Generali
La terapia si basa su una alimentazione priva degli alimenti ricchi di istamina o istamino-liberatori, cioè che non contengono istamina, ma sono in grado di stimolarne la liberazione da parte dell’organismo.
- Ridurre al minimo gli alimenti ricchi di istamina: piccole quantità, poca frequenza e non in associazione.
- Ridurre al minimo gli alimenti istamino-liberatori: piccole quantità, poca frequenza e non in associazione.
Alimenti Non Consentiti
Gli alimenti da evitare includono:
- Pomodori, crauti, spinaci
- Conserve, ketchup e salsa di soia
- Pesce in scatola: conservati, marinati, salati o essiccati (sardine, tonno, sgombro, acciughe, aringhe)
- Pesce affumicato (aringa, salmone..)
- Crostacei e frutti di mare
- Salsicce, salame, carne secca, prosciutto affumicato, mortadella…
- Formaggi fermentati e stagionati
- Alcolici, vino, birra
- Aceto di vino
- Lievito
Alimenti istamino-liberatori, che possono liberare istamina direttamente nell’organismo:
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- Cioccolato/cacao
- Fragola, banana, ananas, papaya, agrumi (arance, pompelmi…), kiwi, lampone, pera, avocado
- Molluschi e crostacei
- Noci, nocciole, mandorle e anacardi
- Albume d’uovo
- Carne di maiale
- Caffè
Alimenti Consentiti e Consigliati
Gli alimenti consentiti e consigliati includono:
- Carne e pollame freschi o surgelati
- Pesci freschi o surgelati, come il merluzzo, la trota
- Formaggi freschi, ricotta e altri latticini, come il latte, lo yogurt e la panna
- Frutta preferibilmente fresca come mele, pesche, albicocche, meloni, cachi
- Verdura a foglia larga (lattuga, cicoria…) ma anche carote, cavolfiore, zucchine, cetrioli, broccoli, preferibilmente fresca, cruda o cotta
- Cereali integrali alternandoli ai prodotti raffinati
- Olio extravergine di oliva a crudo nella giusta quantità per condire gli alimenti
- Aceto di mele per insaporire le pietanze
- Acqua, almeno 2 Litri di liquidi al giorno (preferibilmente acqua oligominerale naturale)
Consigli Comportamentali
Oltre all’intolleranza permanente all’istamina, esiste una intolleranza temporanea che, adottando una corretta alimentazione e un corretto stile di vita, può essere superata con ottimi risultati. Si raccomanda di:
- Evitare l’esposizione al caldo eccessivo
- Evitare stress emotivi
- Smettere di fumare
- Svolgere una moderata attività ginnica
Da Segnalare
- Alcuni farmaci possono inibire l’azione degli enzimi detossificanti l’istamina a livello intestinale
- Nelle bevande alcoliche il livello di istamina dovrebbe essere visualizzato in etichetta, ma, poiché questo non avviene, bisogna valutare individualmente il suo consumo
Esempio di Ricette Consigliate
- Merluzzo in crosta di patate
- Zuppa carote e ceci
- Orecchiette tiepide alle fave
- Sedani ai broccoli, cavolfiore e ricotta
- Spiedini di pesce spada e cipolla rossa
- Insalata al profumo di senape
- Coniglio con mele
- Insalata di verdure in salsa allo yogurt
- Insalata primavera con riso selvaggio e grana padano
- Torta di mele
Tabella Riepilogativa Alimenti
| Alimenti Ricchi di Istamina | Alimenti Istamino-Liberatori | Alimenti Consentiti |
|---|---|---|
| Bibite alcoliche, vino rosso e spumante | Cioccolato e cacao | Carne e pollame freschi |
| Formaggio, fonduta di formaggio | Fragole, agrumi, ananas, kiwi | Pesci freschi |
| Salumi crudi, salame o speck | Funghi | Formaggi freschi |
| Frutti di mare, pesce e salse di pesce | Noci | Frutta fresca (mele, pesche, albicocche, meloni, cachi) |
| Crauti | Verdura fresca (lattuga, carote, cavolfiore, zucchine, cetrioli, broccoli) | |
| Pomodori, spinaci e melanzane | Cereali |
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