Dieta per Ridurre il Muco nelle Feci: Cause, Alimenti Consigliati e da Evitare

La comparsa di muco nelle feci è un fenomeno che può destare preoccupazione in molte persone. Sebbene una certa quantità di muco intestinale sia normale, la sua presenza visibile nelle feci può essere un segnale di alterazioni del tratto gastrointestinale.

Cos'è il Muco Intestinale?

Il muco è una sostanza viscosa prodotta dalle ghiandole mucose dell’intestino per lubrificare e proteggere le pareti intestinali. Normalmente, il muco viene eliminato insieme alle feci in quantità impercettibili.

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Può capitare che durante l’evacuazione compaia del muco nelle feci, ma se avviene in maniera sporadica non deve essere sempre motivo di preoccupazione. In genere, questa sostanza vischiosa non si nota sia per la trasparenza che per le ridotte quantità. Tuttavia, quando è visibile in grandi quantità o si associa a sintomi specifici, potrebbe indicare un problema di salute che richiede attenzione.

Cause della Presenza di Muco nelle Feci

Esistono diverse condizioni che possono portare alla presenza di muco nelle feci:

  1. Sindrome dell’intestino irritabile (IBS): È un disturbo funzionale dell’intestino caratterizzato da dolore addominale, gonfiore e alterazioni dell’alvo (diarrea o stipsi).
  2. Infezioni batteriche o virali: Alcune infezioni possono causare un’eccessiva produzione di muco nelle feci. Tra i tipi di diarrea provocati da un'infezione batterica troviamo la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”, ovvero un’enterite che può colpire adulti e bambini (in egual misura) che si recano generalmente in Paesi del Sud-est asiatico, Africa o America centrale caratterizzati da scarse norme igieniche e temperature elevate. Nella maggior parte dei casi il batterio responsabile è Escherichia coli, comunemente presente nell’ambiente e nel nostro microbioma (o flora batterica), mentre meno frequenti sono le infezioni da Salmonella, Stafilococchi o Campylobacter. Mentre la diarrea da Escherichia coli è di norma di lieve entità, quella da Campylobacter rappresenta la forma più grave. A questi si può aggiungere la presenza di virus (rotavirus in particolare) o parassiti.
  3. Malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI): Patologie come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa sono malattie croniche che possono causare la produzione di muco in eccesso.
  4. Diverticoli: Sono piccole sacche che si formano lungo il colon.
  5. Emorroidi interne: Possono provocare il rilascio di muco visibile sulle feci o sulla carta igienica.
  6. Stato emotivo: L’equilibrio intestinale è fortemente influenzato dallo stato emotivo.

Quando Preoccuparsi?

Il cambiamento delle feci va sempre monitorato ma, per non preoccuparsi inutilmente o in maniera eccessiva, è fondamentale valutare eventuali sintomi associati. Se il muco appare sporadicamente e senza altri sintomi, non devi allarmarti.

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Cosa Fare in Caso di Muco nelle Feci

Il trattamento del muco nelle feci dipende dalla causa sottostante. In caso di infezioni, per eliminare il muco nelle feci potrebbe essere necessario ricorrere ad antibiotici o antiparassitari. L’utilizzo di probiotici, come quelli a base di Bifidobatteri, può aiutare a riequilibrare la flora intestinale, specialmente nei periodi di stress o dopo cure farmacologiche a base di antibiotici.

Alimentazione e Muco: Cosa Mangiare e Cosa Evitare

L'alimentazione può avere enormi conseguenze sulla produzione di muco e, quindi, agevolare o ostacolare la guarigione delle malattie. È importante individuare quanto prima la causa della diarrea per definire una terapia mirata.

Alimenti da Evitare

In caso di diarrea, è bene evitare di consumare cibi che generalmente possono aumentare i sintomi del disturbo, fino a che le feci non saranno tornate normali. Sono, invece, sconsigliati, in generale tutti gli alimenti ricchi di fibre di origine vegetale grezze e di scorie, in quanto accelerano il transito e lo svuotamento intestinale.

  • Latte e formaggi freschi
  • Insaccati
  • Verdure e frutta fresca (nella fase acuta)
  • Frutta secca oleosa, sciroppata o disidratata (fichi, uva, ciliegie, prugne)
  • Superalcolici e alcolici
  • Condimenti grassi (burro, lardo, margarine, fritture)
  • Salse (maionese, ketchup, senape)
  • Peperoncino, pepe e spezie piccanti
  • Prodotti integrali
  • Pizza e prodotti da forno soffici
  • Dolci con cioccolato, torte, pasticcini, gelati
  • Ragù, salse, paste farcite, minestroni di legumi
  • Caffè, tè e bevande contenenti caffeina e teina (coca-cola)
  • Bevande zuccherine (acqua tonica, tè freddo, succhi di frutta)
  • Bevande fredde in generale
  • Cibi a base di salse piccanti, mostarda, senape, spezie.

Alimenti Consigliati con Moderazione

  • Latte delattosato o yogurt magro (non più di una porzione al giorno)
  • Brodo di carne magra (non dadi per brodo)
  • Verdure lessate: carote (ricompongono le feci), pomodori pelati senza buccia e semi, aglio e cipolla in piccole quantità e non soffritti, foglie della bietola e spinaci, il cuore del carciofo e del finocchio, le gemme degli asparagi, zucchine e fagiolini (in ridotte quantità e successivamente alla fase acuta e/o in fase cronica)
  • Patate (per il loro potere remineralizzante e protettivo delle mucose)
  • Frutta (massimo 2 porzioni/die e sempre sbucciata): mela, melone, banana, limone, mele, pesche, pompelmo
  • Succo di mela o arancia (centrifugato e senza zucchero)
  • Pane fresco se ben cotto e privo di mollica
  • Biscotti secchi non farciti

Alimenti Consigliati

  • Riso (per la sua proprietà astringente)
  • Pasta da farina bianca 00, riso, semolino
  • Pane tostato, fette biscottate, grissini o crackers senza grassi
  • Carne magra (manzo, pollame, vitello)
  • Carni e pesci magri cucinati lessati, al vapore, ai ferri o al forno senza grassi
  • Uova in camicia (non più di 2 la settimana)
  • Prosciutto magro crudo e bresaola (i soli salumi permessi)
  • Olio extravergine di oliva per condire gli alimenti da usare al crudo
  • Succo di limone per insaporire i piatti così come le erbe aromatiche (basilico, salvia, ecc). Il limone possiede anche un’azione battericida utile.
  • Brodo vegetale inizialmente solo di patate e carote senza verdure.
  • Acqua almeno 1,5 litri oligominerale naturale a temperatura ambiente.
  • Formaggi stagionati non piccanti, che hanno ridotto contenuto in lattosio grazie alla stagionatura e permettono un recupero di minerali.

Alimenti Astringenti

Gli alimenti astringenti, come suggerisce il termine stesso, sono cibi dotati di proprietà astringenti. L'effetto astringente è esercitato soprattutto grazie alla combinazione di fenoli ad alto e basso peso molecolare, e ai tannini in presenza di proantocianidine (altri polifenoli caratterizzati dalla ripetizione oligometrica di flavonoidi). Questi alimenti sono di origine vegetale e, oltre ad allappare (sensazione avvertita principalmente al centro e posteriormente della lingua), hanno spesso un gusto dolce e/o acidulo.

Esempi di alimenti astringenti:

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  • Banane e cachi acerbi
  • Spremuta di melograno o di fico d'india

Raccomandazioni Dietetiche Generali

  • Buona idratazione (bere molto).
  • Ridurre il consumo di zuccheri semplici.
  • Ridurre il consumo di grassi saturi.
  • Ridurre il contenuto di lattosio e di fibre.
  • Preferire metodi di cottura come il vapore, il microonde, la griglia o piastra, la pentola a pressione, piuttosto che la frittura, la cottura in padella o bolliti di carne.
  • I primi piatti (pasta o riso) devono esser conditi semplicemente e a crudo.
  • Il riso, condito a crudo, è un alimento consentito.
  • Rispettare una corretta distribuzione dei pasti, evitando pranzo e cena abbondanti e consumare almeno 2 spuntini.

L'Importanza dell'Idratazione

Il pericolo più temuto conseguente alla diarrea acuta, specie quando interessa bambini piccoli e anziani, è quello della disidratazione. La perdita eccessiva di liquidi che segue episodi persistenti di diarrea (oltre i tre o quattro giorni), può causare disturbi anche gravi. Quindi è sempre necessario bere abbondantemente per garantire una corretta reidratazione. Ulteriore accorgimento: bere di frequente e a piccoli sorsi. Un bicchierone d’acqua assunto tutto d’un fiato finisce con il dilatare le pareti dell’intestino, il quale reagisce espellendo ciò che non riesce ad assorbire. Infine, dopo un episodio di diarrea si può facilmente andare incontro a una carenza di sali minerali.

Attenzione ai Falsi Miti

È bene sapere che, in nessuna delle sue forme (acuta, ricorrente o cronica) la diarrea può essere considerata una vera e propria malattia, bensì un sintomo di altre patologie o disturbi, per lo più a carico dell’apparato digerente. Pertanto, per guarire è necessario ricercare le cause scatenanti e curare queste.

Rimedi Farmacologici e Naturali

I farmaci antidiarroici possono contribuire a ridurre la diarrea. Tuttavia, questi farmaci non intervengono sulle cause della diarrea, ma attenuano il sintomo e agiscono bloccando la motilità dell’intestino, ostacolando così anche l’eliminazione rapida di batteri e tossine. Inoltre, a meno che siano prescritti dal medico curante, non dovrebbero essere presi se è presente la febbre o se compaiono sangue o muco nelle feci e, nella maggior parte dei casi, non dovrebbero essere usati nei bambini.

Conclusioni

Il muco nelle feci può essere un fenomeno benigno o un segnale di condizioni più serie. Se compare sporadicamente e senza altri sintomi, non c’è motivo di allarmarsi. Tuttavia, è importante consultare un medico se il muco è presente in grandi quantità, accompagnato da altri sintomi come dolore addominale, diarrea persistente o sangue nelle feci.

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