La pancreatite acuta (PA) è una patologia molto frequente, con un'incidenza negli Stati Uniti che varia tra i 4,9 e i 73,4 casi per 100.000 abitanti, rappresentando una delle principali cause di ospedalizzazione.
La causa più frequente è la litiasi del coledoco, associata alla litiasi della colecisti, che fa seguito ad abuso alcolico, ipertrigliceridemia e obesità.
La diagnosi è posta in presenza di almeno due delle seguenti tre condizioni: dolore addominale tipico della patologia, aumento di almeno 3 volte rispetto al valore massimo normale di amilasi e lipasi, caratteristico quadro radiologico di danno parenchimale edematoso o necrotico alla TC, che va eseguita dopo 48-72 ore dall’esordio della sintomatologia.
In relazione al tipo di danno ghiandolare, la PA può essere di tipo interstiziale/edematoso o necrotico-emorragico. Dal punto di vista clinico si distinguono:
- Una forma lieve, caratterizzata da assenza d’insufficienza d’organo e di complicanze locali o sistemiche, precoci e tardive.
- Una forma moderatamente severa, caratterizzata da presenza di insufficienza d’organo transitoria, con complicanze sistemiche o locali.
- Una forma severa caratterizzata da insufficienza d’organo persistente.
La concomitanza di pancreatite severa con insufficienza d’organo e Sindrome da Risposta Infiammatoria Sistemica (SIRS) aumenta il rischio di mortalità fino al 36-50%.
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Nella forma severa, sono necessari il ricovero, la sospensione dell’alimentazione per os e la somministrazione di una nutrizione artificiale, con progressiva rialimentazione alla dimissione, in relazione alla presenza di complicanze.
Nella PA di grado moderato non è necessario ricorrere alla nutrizione artificiale, per cui il paziente può tornare, dopo circa 5-7 giorni di digiuno e idratazione, a un’alimentazione per os. La rialimentazione, in questi casi, deve essere ripresa in maniera graduale appena possibile, alla scomparsa del dolore e della nausea.
Dieta nella Pancreatite Acuta: Principi Generali
La dieta durante l’attacco di pancreatite acuta varia molto in base alla gravità della malattia.
Nelle forme più gravi è meglio evitare qualunque forma di alimentazione orale, sia a base di cibi, sia a base di soluzioni per via enterale (sondino naso gastrico). L’unica forma di nutrizione consentita è quella parenterale totale. Ciò è assolutamente necessario per tenere a riposo l’organo che, in buona parte dei casi, non è in grado di svolgere in maniera adeguata né la sua funzione endocrina, né la sua funzione esocrina.
La nutrizione per la pancreatite acuta grave si svolge prevalentemente per via endovenosa e spesso viene associata a farmaci di tipo: analgesico, antibiotico, ormonale (insulina) ecc.
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Nutrizione parenterale per la pancreatite acuta grave:
- Alto contenuto d’acqua
- Concentrazione di glucidi proporzionale alla glicemia
- Basso contenuto lipidico, composto prevalentemente da acidi grassi a catena media
- Porzione media di amminoacidi essenziali
- Sali e vitamine in quantità normali
Nelle forme più lievi, invece, quando la risoluzione è stimata approssimativamente in 24 o 48 ore, è possibile rinunciare alla somministrazione nutrizionale endovenosa, limitandosi al compenso idrico; in certi casi, è possibile iniziare la dieta a base di alimenti in maniera precoce.
Per entrambe le situazioni, dal momento in cui i livelli degli enzimi pancreatici rientrano nell’ordinario, è possibile iniziare con la dieta solida.
I requisiti fondamentali di questa dieta sono:
- Eliminazione completa degli alcolici (compreso il vino ai pasti) e delle bevande con altri nervini (caffè, tè, energetiche ecc).
- Alto frazionamento dell’energia totale, con almeno 6 pasti di dimensioni contenute.
- Alto contenuto d’acqua.
- Elevato tenore di carboidrati, soprattutto a basso indice glicemico-insulinico.
- Bassa concentrazione di glucidi ad alto indice glicemico-insulinico (soprattutto in caso di diabete mellito).
- Basso contenuto lipidico.
- Modesto contenuto proteico di origine animale, da aumentare progressivamente.
Cenni Nutrizionali nella Pancreatite Acuta
Quindi, parlando di dieta nella pancreatite acuta, s’intende parlare dei nutrienti che è opportuno somministrare alla ripresa dell’alimentazione per bocca.
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Le evidenze riguardanti la ripresa dell’alimentazione per os dopo la dimissione sono scarse. È noto che il processo infiammatorio, seppure acuto, così come i meccanismi di autodigestione ghiandolare, può causare una riduzione momentanea della digestione e dell’assorbimento dei nutrienti (insufficienza pancreatica esocrina temporanea), che persiste dopo un mese solo in circa il 10-12% dei Pazienti, determinando carenze nutrizionali per brevi periodi di tempo.
Un peggioramento dello stato nutrizionale nella fase acuta può anche essere causato dallo stato ipermetabolico, dall’aumentata gluconeogenesi e sensibilità periferica all’insulina, come risposta alla maggiore richiesta di energia e da un bilancio azotato negativo, con perdita di proteine, che devono essere reintegrate.
Linee guida per la dieta:
- Carboidrati: Sono consentiti anche pasta di grano duro e riso (da preferire il parboiled).
- Grassi (25-30%): Preferire alimenti contenenti acidi grassi monoinsaturi (olio extravergine di oliva) o polinsaturi (oli vegetali), da usare a crudo.
- Proteine (0,8-1,2 g/Kg di peso corporeo): Preferire alimenti che contengono proteine ad alto valore biologico: uova (in particolare l’albume, meno ricco di grassi e colesterolo), pesce, carni bianche e legumi, possibilmente passati nel passatutto per ridurre l’apporto di fibra e quindi facilitarne l’assorbimento. Ridurre il consumo di formaggi magri freschi.
- Assumere verdure, preferibilmente cotte.
- Assumere frutta di stagione, specialmente cotta o grattugiata, spremute e centrifugati. In particolare, assumere mirtilli e uva rossa, ricchi di antiossidanti.
Successivamente la dieta dovrà essere normocalorica, normoproteica e ipolipidica.
Per la reintegrazione di micronutrienti e vitamine, si consigliano alimenti ricchi di vitamine liposolubili e oligoelementi:
- Vitamina A: alimenti di origine animale, come fegato, latte, formaggi e uova.
- Vitamina D: fegato di merluzzo, filetto di pesci grassi (aringa, salmone), latte intero, alcuni formaggi a pasta dura e uova.
- Vitamina E: alimenti di origine vegetale come foglie e parti verdi delle piante (clorofilla) e oli vegetali (anche se ne perdono una buona parte con l’ossidazione e la cottura).
- Vitamina K: soprattutto ortaggi a foglia verde, ma se ne trovano tracce nella frutta, nei cereali, nelle carni e nei latticini.
- Magnesio: vegetali verdi, legumi, cereali integrali, frutta secca, banane.
- Selenio: discrete quantità nella carne, nei cereali e latticini; nella frutta e negli ortaggi il contenuto dipende dal terreno di produzione.
- Zinco: carne, pesce, frutti di mare, cereali e leguminose.
- Calcio: latte e formaggi, molluschi e crostacei, legumi e frutta secca, carciofi, indivia, spinaci.
Alimenti Dubbi e Alimenti da Evitare
Alimenti dubbi (da ridurre):
- Prodotti integrali ricchi di fibre insolubili (es. crusca), che possono interferire con l’assorbimento di alcuni nutrienti.
- Carboidrati raffinati, per aumentato rischio di diabete e ipertrigliceridemia (caramelle, dolci, saccarosio).
Alimenti da evitare:
- Alcol (abolire totalmente).
- Grassi saturi di origine animale: burro, carne rossa, strutto, maionese, besciamella, formaggi stagionati, parmigiano, pecorino.
- Prodotti di pasticceria a base di crema e panna.
- Grassi idrogenati e saturi: margarina, olio di palma, fritture.
Esempio di Programma Nutrizionale Settimanale
Di seguito è riportato un esempio di programma nutrizionale settimanale. Questo programma dovrebbe essere adattato alle esigenze individuali e discusso con un professionista della nutrizione.
Lunedì
- Colazione: Una tazza di latte parzialmente scremato, o di riso, con due fette biscottate integrali con la marmellata senza zucchero.
- Spuntino: Una mela grande.
- Pranzo: Zuppa di legumi (ceci e fagioli bianchi), con una manciata di pasta corta integrale.
- Merenda: Un vasetto di yogurt magro, ed alla frutta, con due/ manciate di cornflakes, o fiocchi di crusca.
- Cena: Petto di pollo, o petto di tacchino, alla griglia (120 gr).
- Cena alternativa: Scaloppina di petto di pollo, o petto di tacchino, ai funghi, o agli agrumi e zenzero (120 gr).
- Contorno alternativo: Verza lessa, condita con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo).
- Contorno alternativo: Funghi trifolati, conditi con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo) e prezzemolo.
Martedì
- Colazione: Una tazza di latte parzialmente scremato, o di riso, con tre/quattro manciate di cornflakes, o fiocchi di crusca.
- Spuntino: Una banana.
- Pranzo: Riso basmati (80 gr), venere, o rosso, con il tonno al naturale, con i funghi, con gli spinaci, con gli asparagi, allo zafferano, o ad insalata, con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo) ed un cucchiaio di parmigiano.
- Merenda: Una spremuta di arance ed un pacchetto di crackers Riso su Riso, o di mais, della galbusera.
- Cena: Pesce arrosto (120 gr) (orata, spigola, branzino, scorfano, tonno, pesce spada, triglie, rombo). Contorno: Un bel piatto di cicorie lesse, condite con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo).
- Contorno alternativo: Cavolfiore bianco o nero lesso, condito con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo).
- Cena alternativa: Cavolfiore bianco o nero, stufato al forno, con alicette o sgombro al naturale (120 gr), condito con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo).
Mercoledì
- Colazione: Una tazza di latte parzialmente scremato, o di riso, con due fette biscottate integrali con la marmellata senza zucchero.
- Spuntino: Una centrifuga di frutta, sedano, carota ed una barretta ai cereali.
- Pranzo: Un piatto di farro (80 gr) con pomodorini e olio extra vergine (un cucchiaio e mezzo).
- Pranzo alternativo: Cous Cous (80 gr) con le verdure.
- Merenda: Un grappolo di uva nera.
- Cena: Omelette, preparata con un uovo, una spruzzatina piccola di parmigiano. Contorno: Patate al forno al rosmarino.
- Contorno alternativo: Un piatto di verza lessa, condita con olio extra vergine di oliva.
- Cena alternativa: Frittata di patate o verdure, preparata con un uovo, una spruzzatina piccola di parmigiano.
- Contorno alternativo: Funghi cotti al vino, conditi con olio extra vergine (un cucchiaio e mezzo) e prezzemolo.
Giovedì
- Colazione: Una tazza di latte parzialmente scremato, o di riso, con tre/quattro manciate di cornflakes, o fiocchi di crusca.
- Spuntino: Una banana.
- Pranzo: Spaghetti integrali (60 gr) con fagiolini (80/100 gr) lessi al pomodoro, conditi con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo) ed un cucchiaio di parmigiano.
- Pranzo alternativo: Insalata di pomodorini, songino, petto di pollo, o di tacchino, grigliati a striscette (120 gr), una carota, finocchi, conditi con olio extra vergine di oliva ed aceto balsamico (un cucchiaio e mezzo per entrambi).
- Pranzo alternativo: Minestrone di verdura, con una manciata di riso basmati, o integrale.
- Merenda: Un vasetto di yogurt greco senza grassi.
- Cena: Spezzatino di vitello (o bocconcini di pollo o di tacchino) (120 gr), con i piselli.
- Cena alternativa: Straccetti di vitello (120 gr) con pomodorini e tanta rucola, olio ed aceto balsamico (un cucchiaio e mezzo).
Venerdì
- Colazione: Una tazza di latte parzialmente scremato, o di riso, con due fette biscottate integrali con la marmellata senza zucchero.
- Spuntino: Una centrifuga di frutta, sedano, carota.
- Pranzo: Trancio di pesce spada, o di salmone (120 gr), alla griglia.
- Pranzo alternativo: Trancio di tonno scottato al sesamo (120 gr).
- Pranzo alternativo: Risotto integrale ai frutti di mare (80 gr), o alla zucca.
- Merenda: Una spremuta di arance ed una barretta ai cereali.
- Cena: Pesce arrosto (120 gr) (orata, spigola, branzino, scorfano, tonno, triglie, rombo). Contorno: Un piatto di zucchine grigliate o al vapore, condite con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo).
- Contorno alternativo: Bietole lesse, condite con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo).
Sabato
- Colazione: Una tazza di latte parzialmente scremato, o di riso, con tre/quattro manciate di cornflakes, o fiocchi di crusca.
- Spuntino: Una mela grande o un grappolo di uva nera.
- Pranzo: Polpette semplici, cotte al vino.
- Pranzo alternativo: Polpette con il tonno, con le alici, melanzane, o con gli spinaci.
- Contorno alternativo: Radicchio alla griglia, condito con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo).
- Pranzo alternativo: Due pomodori giganti ripieni di riso.
- Pranzo alternativo: Insalata di songino, straccetti di salmone affumicato (80 gr), una carota grattugiata, finocchi, ceci o fagioli bianchi lessi (120 gr), due fette biscottate integrali tritate, condita con olio extra vergine di oliva (due cucchiai) ed aceto balsamico.
Conclusioni
Seguire una dieta adeguata è fondamentale per gestire la pancreatite acuta lieve e prevenire complicazioni. Consultare sempre un medico o un dietologo per un piano alimentare personalizzato.
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