Quando il pancreas si infiamma, può comparire la pancreatite acuta. Tra i sintomi, il primo a cui prestare attenzione è il dolore alla parte alta dell’addome, che può irradiarsi al dorso, sotto forma di fitte. Il dolore è il primo forte campanello d’allarme.
Cos'è la Pancreatite?
La pancreatite è un'infiammazione del pancreas, un'attività del sistema immunitario che può causare gonfiore, dolore e cambiamenti nel funzionamento di un organo o di tessuti. Il pancreas, situato dietro lo stomaco, è essenziale per la digestione e la regolazione della glicemia. Produce enzimi digestivi e ormoni come l’insulina. La pancreatite si verifica quando questi enzimi si attivano prematuramente, causando infiammazione.
Il pancreas ha due compiti essenziali:
- Digestione: Il pancreas produce enzimi digestivi che vengono utilizzati per scomporre i nutrienti ingeriti con il cibo, vale a dire carboidrati (amilasi), grassi (lipasi) e proteine (proteasi).
- Organo endocrino: Sparsi in tutto il pancreas ci sono gruppi di cellule, le cosiddette isole di Langerhann, in cui vengono prodotti ormoni, cioè sostanze messaggere dell'organismo. Questi ormoni, insulina e glucagone, sono utilizzati principalmente per il metabolismo dei carboidrati.
Tipi di Pancreatite
Esistono due tipi principali di pancreatite:
- Pancreatite Acuta (PA): è una patologia molto frequente. L’incidenza negli Stati Uniti varia tra i 4,9 e i 73,4 casi per 100.000 abitanti e rappresenta una delle principali cause di ospedalizzazione, con un costo complessivo di 2,6 bilioni di dollari. La causa più frequente è la litiasi del coledoco, associata alla litiasi della colecisti, che fa seguito ad abuso alcolico, ipertrigliceridemia e obesità. La diagnosi è posta in presenza di almeno due delle seguenti tre condizioni: dolore addominale tipico della patologia, aumento di almeno 3 volte rispetto al valore massimo normale di amilasi e lipasi, caratteristico quadro radiologico di danno parenchimale edematoso o necrotico alla TC, che va eseguita dopo 48-72 ore dall’esordio della sintomatologia. La pancreatite acuta è sempre una malattia pericolosa e dovrebbe essere curata in ospedale.
- Pancreatite Cronica (PC): è caratterizzata da un processo infiammatorio cronico, che determina progressive mutazioni involutive morfologiche e strutturali del pancreas, con insufficienza pancreatica esocrina (IPE) ed endocrina. Durante le prime fasi del processo infiammatorio cronico, si determinano alterazioni del tessuto ghiandolare, con formazione di tessuto fibroso. L’esordio della pancreatite cronica si ha tra la 4°e la 5°decade di vita e colpisce prevalentemente il sesso maschile (3:1). Diversi fattori di rischio (alcol, fumo, ipercalcemia, sindromi ereditarie, autoimmunità, mutazioni genetiche ecc.) sono stati individuati, ma in gran parte dei Pazienti rimane una patologia a eziologia sconosciuta.
Sintomi della Pancreatite
- Pancreatite Acuta:
- Dolore nella parte superiore dell'addome
- Dolore che si irradia alla schiena
- Sensibilità al tatto dell'addome
- Febbre
- Polso rapido
- Mal di stomaco
- Vomito
- Pancreatite Cronica:
- Dolore nella parte superiore dell'addome
- Dolore addominale che peggiora dopo aver mangiato
- Perdita di peso senza provarci
- Feci oleose e maleodoranti
Diagnosi della Pancreatite
I test e le procedure che potrebbero essere utilizzati includono:
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- Gli esami del sangue possono fornire indizi su come funzionano il sistema immunitario, il pancreas e gli organi correlati.
- Le immagini ecografiche possono mostrare calcoli biliari nella cistifellea o infiammazione del pancreas.
- La tomografia computerizzata (TC) mostra calcoli biliari e l'entità dell'infiammazione.
- La risonanza magnetica per immagini per cercare tessuti o strutture irregolari nella cistifellea, nel pancreas e nei dotti biliari.
- L'ecografia endoscopica è un dispositivo a ultrasuoni su un piccolo tubo inserito attraverso la bocca e nel sistema digerente.
- Gli esami delle feci possono misurare i livelli di grasso.
Trattamento della Pancreatite
Non esiste un farmaco specifico per curare la pancreatite. Per gestire sintomi e complicazioni, il trattamento inizia con un ricovero ospedaliero che include:
- Farmaci antidolorifici
- Fluidi per via endovenosa (EV)
- Alimentazione
Quando i sintomi e le complicazioni sono sotto controllo, vengono utilizzati altri trattamenti per trattare le cause sottostanti. Questi possono includere:
- Procedura ERCP
- Intervento chirurgico alla cistifellea
- Interventi al pancreas
- Trattamento per la dipendenza da alcol
- Cambiamenti nei farmaci
Dieta per la Pancreatite Acuta
La dieta durante l’attacco di pancreatite acuta varia molto in base alla gravità della malattia. Nelle forme più gravi è meglio evitare qualunque forma di alimentazione orale, sia a base di cibi, sia a base di soluzioni per via enterale (sondino naso gastrico). L’unica forma di nutrizione consentita è quella parenterale totale. Ciò è assolutamente necessario per tenere a riposo l’organo che, in buona parte dei casi, non è in grado di svolgere in maniera adeguata né la sua funzione endocrina, né la sua funzione esocrina. La nutrizione per la pancreatite acuta grave si svolge prevalentemente per via endovenosa e spesso viene associata a farmaci di tipo: analgesico, antibiotico, ormonale (insulina) ecc.
Sacche per nutrizione parenterale totale Nutrizione parenterale per la pancreatite acuta grave:
- Alto contenuto d’acqua
- Concentrazione di glucidi proporzionale alla glicemia
- Basso contenuto lipidico, composto prevalentemente da acidi grassi a catena media
- Porzione media di amminoacidi essenziali
- Sali e vitamine in quantità normali
Nelle forme più lievi, invece, quando la risoluzione è stimata approssimativamente in 24 o 48 ore, è possibile rinunciare alla somministrazione nutrizionale endovenosa, limitandosi al compenso idrico; in certi casi, è possibile iniziare la dieta a base di alimenti in maniera precoce. Per entrambe le situazioni, dal momento in cui i livelli degli enzimi pancreatici rientrano nell’ordinario, è possibile iniziare con la dieta solida.
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Requisiti Fondamentali della Dieta
- Eliminazione completa degli alcolici (compreso il vino ai pasti) e delle bevande con altri nervini (caffè, tè, energetiche ecc)
- Alto frazionamento dell’energia totale, con almeno 6 pasti di dimensioni contenute
- Alto contenuto d’acqua
- Elevato tenore di carboidrati, soprattutto a basso indice glicemico-insulinico
- Bassa concentrazione di glucidi ad alto indice glicemico-insulinico (soprattutto in caso di diabete mellito)
- Basso contenuto lipidico
- Modesto contenuto proteico di origine animale, da aumentare progressivamente
Dieta per la Pancreatite Cronica
Nella dieta per la pancreatite cronica, i condimenti dovrebbero essere a base di oli ricchi di acidi grassi a catena media, il cui assorbimento è indipendente dall'azione della bile e delle lipasi pancreatiche; in linea di massima, meglio non superare i 30-40g/die.
Lo scopo di un intervento nutrizionale, nei pazienti affetti da Pancreatite Cronica (PC), è quello di correggere la malnutrizione, più frequente tra i Pazienti con un BMI<18 o sottopeso, dovuta sia allo stato ipermetabolico, tipico delle malattie croniche, che a una malnutrizione/mal digestione causata dalla diminuita funzione esocrina pancreatica, dall’insufficiente secrezione di bicarbonati nel duodeno, con conseguente inattivazione degli enzimi e degli acidi biliari, a causa dell’aumentata acidità gastrica.
Raccomandazioni Nutrizionali
Poche sono le raccomandazioni basate su evidenze relative a modifiche alimentari nei pazienti con PC. Questo intervento è necessario a causa dello scarso potenziale digestivo, in particolare delle molecole liposolubili (peraltro, assunte in quantità limitata per evitare l’affaticamento del pancreas).
Nelle prime settimane dopo la dimissione si consiglia di suddividere l’introito calorico in:
- Carboidrati (60%): preferire carboidrati complessi a basso indice glicemico, ad esempio quinoa, grano saraceno, orzo, farro e miglio, che contengono minori quantità di fitati e ossalati che potrebbero interferire con l’assorbimento di alcuni minerali (in particolare calcio, fosforo, zinco e magnesio). Sono consentiti anche pasta di grano duro e riso (da preferire il parboiled).
- Grassi (25-30%): preferire alimenti contenenti acidi grassi monoinsaturi (olio extravergine di oliva) o polinsaturi (oli vegetali), da usare a crudo.
- Proteine (0,8-1,2 g/Kg di peso corporeo): Preferire alimenti che contengono proteine ad alto valore biologico: uova (in particolare l’albume, meno ricco di grassi e colesterolo), pesce, carni bianche e legumi, possibilmente passati nel passatutto per ridurre l’apporto di fibra e quindi facilitarne l’assorbimento. Ridurre il consumo di formaggi magri freschi.
- Assumere verdure, preferibilmente cotte.
- Assumere frutta di stagione, specialmente cotta o grattugiata, spremute e centrifugati. In particolare, assumere mirtilli e uva rossa, ricchi di antiossidanti.
- Successivamente la dieta dovrà essere normocalorica, normoproteica e ipolipidica.
Alimenti da Evitare
L’assunzione dei seguenti alimenti deve essere ridotta anche durante la dieta normocalorica, normoproteica e normolipidica:
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- Prodotti integrali ricchi di fibre insolubili (es. crusca), che possono interferire con l’assorbimento di alcuni nutrienti
- Carboidrati raffinati, per aumentato rischio di diabete e ipertrigliceridemia (caramelle, dolci, saccarosio)
L’assunzione dei seguenti alimenti deve essere evitata anche durante la dieta normocalorica, normoproteica e normolipidica:
- Alcol (abolire totalmente)
- Grassi saturi di origine animale: burro, carne rossa, strutto, maionese, besciamella, formaggi stagionati, parmigiano, pecorino
- Prodotti di pasticceria a base di crema e panna
- Grassi idrogenati e saturi: margarina, olio di palma, fritture
- Panna montata
Esempio di Programma Nutrizionale Settimanale
Ecco un esempio di programma nutrizionale settimanale per chi soffre di pancreatite:
Lunedì
- Colazione: Una tazza di latte parzialmente scremato, o di riso, con due fette biscottate integrali con la marmellata senza zucchero
- Spuntino: Una mela grande
- Pranzo: Zuppa di legumi (ceci e fagioli bianchi), con una manciata di pasta corta integrale
- Merenda: Un vasetto di yogurt magro, ed alla frutta, con due/ manciate di cornflakes, o fiocchi di crusca
- Cena: Petto di pollo, o petto di tacchino, alla griglia (120 gr)
- Contorno: Zucchine lesse o grigliate, condite con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo)
- Una fetta piccola di pane integrale
Martedì
- Colazione: Una tazza di latte parzialmente scremato, o di riso, con tre/quattro manciate di cornflakes, o fiocchi di crusca
- Spuntino: Una banana
- Pranzo: Riso basmati (80 gr), venere, o rosso, con il tonno al naturale, con i funghi, con gli spinaci, con gli asparagi, allo zafferano, o ad insalata, con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo) ed un cucchiaio di parmigiano
- Merenda: Una spremuta di arance ed un pacchetto di crackers Riso su Riso, o di mais, della galbusera
- Cena: Pesce arrosto (120 gr) (orata, spigola, branzino, scorfano, tonno, pesce spada, triglie, rombo)
- Contorno: Un bel piatto di cicorie lesse, condite con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo)
- Una fetta piccola di pane integrale
Mercoledì
- Colazione: Una tazza di latte parzialmente scremato, o di riso, con due fette biscottate integrali con la marmellata senza zucchero
- Spuntino: Una centrifuga di frutta, sedano, carota ed una barretta ai cereali
- Pranzo: Un piatto di farro (80 gr) con pomodorini e olio extra vergine (un cucchiaio e mezzo)
- Merenda: Un grappolo di uva nera
- Cena: Omelette, preparata con un uovo, una spruzzatina piccola di parmigiano
- Contorno: Patate al forno al rosmarino
- Una fetta piccola di pane integrale
Giovedì
- Colazione: Una tazza di latte parzialmente scremato, o di riso, con tre/quattro manciate di cornflakes, o fiocchi di crusca
- Spuntino: Una banana
- Pranzo: Spaghetti integrali (60 gr) con fagiolini (80/100 gr) lessi al pomodoro, conditi con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo) ed un cucchiaio di parmigiano
- Merenda: Un vasetto di yogurt greco senza grassi
- Cena: Spezzatino di vitello (o bocconcini di pollo o di tacchino) (120 gr), con i piselli
- Una fetta piccola di pane integrale
Venerdì
- Colazione: Una tazza di latte parzialmente scremato, o di riso, con due fette biscottate integrali con la marmellata senza zucchero
- Spuntino: Una centrifuga di frutta, sedano, carota
- Pranzo: Trancio di pesce spada, o di salmone (120 gr), alla griglia
- Contorno: Un piatto di broccoli lessi, conditi con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo)
- Una fetta piccola di pane integrale
- Merenda: Una spremuta di arance ed una barretta ai cereali
- Cena: Pesce arrosto (120 gr) (orata, spigola, branzino, scorfano, tonno, triglie, rombo)
- Contorno: Un piatto di zucchine grigliate o al vapore, condite con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo)
- Una fetta piccola di pane integrale
Sabato
- Colazione: Una tazza di latte parzialmente scremato, o di riso, con tre/quattro manciate di cornflakes, o fiocchi di crusca
- Spuntino: Una mela grande o un grappolo di uva nera
- Pranzo: Polpette semplici, cotte al vino
- Contorno: Un’insalata di rape rosse, condite con olio extra vergine di oliva ed aceto balsamico (un cucchiaio e mezzo)
- Pranzo alternativo: Due pomodori giganti ripieni di riso
- Pranzo alternativo: Insalata di songino, straccetti di salmone affumicato (80 gr), una carota grattugiata, finocchi, ceci o fagioli bianchi lessi (120 gr), due fette biscottate integrali tritate, condita con olio extra vergine di oliva (due cucchiai) ed aceto balsamico
Vitamine e Micronutrienti
Per la reintegrazione di micronutrienti e vitamine, si consigliano alimenti ricchi di vitamine liposolubili e oligoelementi:
- Vitamina A: alimenti di origine animale, come fegato, latte, formaggi e uova
- Vitamina D: fegato di merluzzo, filetto di pesci grassi (aringa, salmone), latte intero, alcuni formaggi a pasta dura e uova
- Vitamina E: alimenti di origine vegetale come foglie e parti verdi delle piante (clorofilla) e oli vegetali (anche se ne perdono una buona parte con l’ossidazione e la cottura)
- Vitamina K: soprattutto ortaggi a foglia verde, ma se ne trovano tracce nella frutta, nei cereali, nelle carni e nei latticini
- Magnesio: vegetali verdi, legumi, cereali integrali, frutta secca, banane
- Selenio: discrete quantità nella carne, nei cereali e latticini; nella frutta e negli ortaggi il contenuto dipende dal terreno di produzione
- Zinco: carne, pesce, frutti di mare, cereali e leguminose
- Calcio: latte e formaggi, molluschi e crostacei, legumi e frutta secca, carciofi, indivia, spinaci
Consigli Utili
- Fare pasti leggeri, frequenti e poco abbondanti
- Non saltare i pasti
- Masticare lentamente e consumare il pasto con calma, senza distrazioni (no al cellulare a tavola)
- Non sdraiarsi subito dopo mangiato (per mantenere una valida attività dell’apparato gastrointestinale)
Tabella Riepilogativa degli Alimenti Consigliati e da Evitare
| Categoria | Alimenti Consigliati | Alimenti da Evitare |
|---|---|---|
| Carboidrati | Pasta, riso, patate, pane tostato, cereali integrali | Carboidrati raffinati (dolci, caramelle) |
| Proteine | Pesce magro, carni bianche (pollo, tacchino), legumi | Pesci grassi (salmone), carni rosse |
| Grassi | Olio extravergine d'oliva (con moderazione), oli vegetali | Grassi saturi (burro, strutto), fritture, margarina |
| Frutta e Verdura | Verdura cotta, frutta fresca di stagione (cotta o grattugiata) | Nessuno in particolare (moderare le quantità) |
| Bevande | Acqua, tisane, centrifughe | Alcol, caffè, tè, bevande energetiche |
Seguire una dieta corretta è essenziale per gestire la pancreatite. Un’alimentazione a basso contenuto di grassi, ricca di proteine e carboidrati complessi, suddivisa in piccoli pasti, può alleviare i sintomi e migliorare la qualità della vita. Ricordate che queste informazioni sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere medico.
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