Dieta e Alimentazione per la Prevenzione della Preeclampsia in Gravidanza

La preeclampsia, o gestosi, è una complicanza della gravidanza che si manifesta dopo la 20.ma settimana di gestazione ed è caratterizzata da ipertensione, proteinuria ed edema, con o senza danno multiorgano. La sua insorgenza spaventa molto la futura madre, che si chiede quali comportamenti dovrà mettere in atto per tutelare la sua salute e quella del suo piccolo. La preeclampsia (o gestosi) è una patologia complessa che può peggiorare velocemente causando problemi seri alla mamma e al bambino.

Cos'è la Preeclampsia?

La preeclampsia è caratterizzata da un’anomala placentazione, con insufficiente trasformazione del circolo utero-placentare in un circolo a basse resistenze. Il tutto si traduce in un’inadeguata perfusione utero placentare con un circolo ad elevate resistenze. La diagnosi viene fatta quando insorge ipertensione dopo la 20^ settimana di gravidanza in associazione a uno dei seguenti segni o sintomi: proteinuria (presenza di proteine nelle urine), alterazioni della funzionalità epatica o renale, emolisi, trombocitopenia (condizione patologica caratterizzata dalla riduzione del numero di piastrine nel circolo sanguigno), segni neurologici e ritardo di crescita fetale.

Fattori di Rischio e Cause

Le cause alla base dell’insorgenza della preeclampsia non sono ancora state identificate con certezza, ma si pensa siano determinanti alcune alterazioni nello sviluppo della placenta e dei vasi sanguigni che la irrorano. La sua eziologia non è ancora del tutto chiara e coinvolga sicuramente anche alcuni fattori ereditari, ma tutte le condizioni di resistenza insulinica e di infiammazione sono una sua forte concausa.

L'Importanza dell'Alimentazione Materna

Sempre più studi mettono però in evidenza l’importanza dell’alimentazione materna nel limitare il rischio di gestosi, nonché nel suo trattamento. Ingerire la giusta percentuale di macronutrienti, con particolare riguardo al contenimento dell’apporto di grassi è fondamentale. Uno studio pubblicato su “Neural Regeneration Research” ha infatti dimostrato che una dieta in gravidanza ricca di grassi può aumentare il rischio di sviluppare gestosi.

Linee Guida Alimentari

  • Favorire il mantenimento di un corretto peso corporeo: l’obesità è associata ad un maggior rischio di gestosi. L’aumento del BMI del 10% tra la prima e la seconda gravidanza aumenta del 50% il rischio di gestosi.
  • Favorire l’ingestione di vitamine e minerali, tra cui l’acido folico, che potrebbe avere un ruolo protettivo verso la gestosi. Poiché la chiusura del tubo neuronale avviene entro 30 giorni dal concepimento dovresti cominciare ad assumere acido folico almeno un paio di mesi prima che avvenga il concepimento stesso e per tutto il primo trimestre. L'acido folico è una vitamina del gruppo B, di cui sono ricche le verdure, i legumi, il fegato, il latte e i cereali. Contribuisce alla sintesi del DNA e delle proteine ed è fondamentale per la formazione di emoglobina, oltre che per prevenire alcune malformazioni del sistema nervoso centrale dell’embrione, in particolare la corretta chiusura del tubo neurale.
  • Tenere sotto controllo l’insulino resistenza.
  • Ridurre lo stato infiammatorio.
  • Ingerire il giusto quantitativo di fibre: una dieta ricca di fibre potrebbe, secondo i ricercatori delle Università di Sydney, Charles Perkins Centre, Barwon Infant Study di Deakin University, Monash University, James Cook University e la Australian National University, ridurre il rischio di preeclampsia nelle future mamme.

Bisogna come sempre privilegiare la qualità alimentare. Carni grasse, affettati, prodotti da forno addizionati di grassi (brioche, merendine etc) andrebbero evitati.

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Dieta DASH e Preeclampsia

Due ampi studi prospettici di coorte pubblicati nel 2020 hanno costantemente riportato significative riduzioni del rischio (rispettivamente del 35% e del 45%) di preeclampsia tra le donne con la più alta aderenza alla dieta Dash rispetto a quelle con l’aderenza più bassa. Oltre agli effetti diretti sulla pressione, diversi meccanismi fisiologici rendono la dieta Dash potenzialmente benefica durante la gravidanza. In ultimo, diversi componenti della dieta Dash, tra cui potassio, magnesio e nitrati alimentari provenienti da verdure, possono migliorare la funzione endoteliale e questo meccanismo potrebbe essere particolarmente rilevante. Inoltre, la dieta Dash ha mostrato effetti positivi sui parametri glicemici, con una significativa riduzione dei livelli di glucosio plasmatico a digiuno riportata in una meta-analisi del 2023. Questo beneficio nel controllo glicemico può essere particolarmente rilevante per le donne con diabete gestazionale, che presentano un rischio aumentato di sviluppare preeclampsia.

Dieta Mediterranea

Il rischio di preeclampsia durante la gravidanza è ridotto se si segue una dieta di tipo mediterraneo. La dieta mediterranea, ricca di polifenoli e omega 3 ad azione antinfiammatoria e antiossidante, sembra avere un ruolo protettivo rispetto al diabete gestazionale e ai disordini ipertensivi riducendo lo stato infiammatorio intrinseco della gravidanza.

In base ai dati raccolti è stato calcolato un punteggio dietetico individuale. È così emerso che un punteggio elevato in termini di aderenza alla dieta mediterranea è associato a una riduzione del 21% delle probabilità di sviluppare complicanze della gravidanza. Il rischio di preeclampsia e diabete gestazionale si riducono rispettivamente del 28% e del 37%.

Altri Fattori Importanti

  • Esercizio fisico: Fare attività aerobica per 50 minuti almeno tre volte la settimana sembra diminuire il rischio di ipertensione e preeclampsia oltre a contenere l’aumento ponderale materno e a diminuire il rischio di macrosomia fetale.
  • Integrazione di calcio, folati e probiotici: Ove necessario, per carenze alimentari o quando il medico lo ritiene, si consiglia l’assunzione di queste sostanze da integrare a una corretta alimentazione. Interessante il ruolo che sembrano avere i probiotici nella mediazione intestinale della risposta infiammatoria legata alla gravidanza che determinerebbe il rischio di preeclampsia.

Tipi di Disordini Ipertensivi in Gravidanza

  • Ipertensione cronica: È un disturbo ipertensivo già presente prima della gravidanza o insorto entro la 20^ settimana.
  • Ipertensione gestazionale: È un disturbo ipertensivo che insorge dopo la 20^ settimana di gravidanza, non associato ai segni tipici di preeclampsia e con esiti neonatali solitamente buoni.
  • Sindrome HELLP: È caratterizzata da emolisi, cioè rottura dei globuli rossi, aumento degli enzimi epatici e riduzione della conta piastrinica; rappresenta una grave complicanza che rientra nelle conseguenze della preeclampsia e si presenta nel 10-20% dei casi.
  • Ipertensione da camice bianco: Questo disturbo si presenta con elevati valori pressori durante le rilevazioni in ospedale o eseguite dal medico con valori invece normali a domicilio.

Prevenzione e Terapia

La prevenzione delle complicanze della gestosi e della sua progressione, si basa prevalentemente su fattori di rischio. Si è visto, infatti, che nelle gravidanza a rischio di preeclampsia questo può essere ridotto del 10-20% mediante l’apporto, a scopo profilattico, di aspirina a basso dosaggio da iniziare prima della 16^ settimana e fino alla 36^. Per quanto riguarda la preeclampsia, una terapia risolutiva non esiste, ci sono però profilassi farmacologiche (aspirina a basso dosaggio), comportamenti e integrazioni che possono prevenirne l’insorgenza qualora fossero presenti fattori di rischio.

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