La ragade anale è una piccola lacerazione o fissurazione della mucosa che riveste l'ano, spesso causata dall'espulsione di feci dure e voluminose. Le ragadi anali possono colpire persone di qualsiasi età e, sebbene la maggior parte migliori con trattamenti semplici, l'alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel processo di guarigione.
Cos'è la Ragade Anale?
La ragade anale è una lacerazione o piccola fissurazione all’interno del canale anale, come una piccola ferita. Essa può presentarsi come ragade anale acuta, o evolvere in cronica ed il più delle volte è causa di modesti sanguinamenti, prurito, ma soprattutto di dolore insopportabile, in maniera particolare dopo il passaggio irritante di feci dure e asciutte, come anche di feci diarroiche.
La maggior parte delle volte si tratta di ragadi interne all’ano, ma talvolta possono anche presentarsi all’esterno dell’ano.
Cause Comuni
- Passaggio di feci di grandi dimensioni.
- Stitichezza e sforzo durante la defecazione.
- Diarrea cronica.
- Infiammazione dell’area ano-rettale.
- Parto.
Sintomi Principali
- Dolore insopportabile, fitto, acuto, soprattutto durante la defecazione.
- Bruciore.
- Tracce di sangue nelle feci o su carta igienica.
- Prurito o irritazione intorno all’ano.
- Una screpolatura visibile nella pelle intorno all’ano.
- Un piccolo nodulo sulla pelle vicino alla ragade anale.
Alimentazione e Dieta per Ragadi Anali
Per combattere la ragade è sempre meglio partire dall’alimentazione. Visto che il disturbo è causato in larga parte dalla durezza delle feci è meglio includere nella propria dieta sostanze nutritive che favoriscono l’evacuazione.
Le ragadi anali spesso guariscono nel giro di poche settimane prendendo solo dei semplici provvedimenti come, ad esempio, cercare di rendere le feci morbide aumentando l'introduzione di fibre e di liquidi nell'alimentazione quotidiana oppure effettuando dei bagni in acqua calda per 10 o 20 minuti diverse volte al giorno, soprattutto dopo l'evacuazione.
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Aggiungere fibra nella propria alimentazione, mangiare circa 25-30 grammi di fibre al giorno può aiutare a mantenere le feci morbide e favorire la guarigione. Gli alimenti ricchi di fibre sono la frutta, la verdura e i cereali integrali.
Inoltre, bisognerebbe praticare un'attività fisica che sia moderata ma regolare.
Cosa Mangiare
In una dieta per emorroidi, le fibre alimentari, soprattutto quelle solubili, non dovrebbero mai mancare sulle nostre tavole. Per quanto riguarda le fibre alimentari, sono da prediligere quelle solubili che si ritrovano soprattutto in alimenti di origine vegetale.
Occorre introdurre nella propria dieta quotidiana alimenti come: frutta e verdura, cereali integrali, che apportano fibre e regolano le funzioni intestinali.
In particolare ne sono ricchi:
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- piselli e fagioli
- carote, patate e broccoli
- avena, segale e orzo
- mele e frutti rossi
La stipsi e la diarrea persistente possono essere associate ad un colon irritabile; in questo caso è possibile migliorare la situazione assumendo regolarmente fibre alimentari e bevendo acqua con costanza.
Inoltre, una dieta per emorroidi deve contenere una buona dose di probiotici e prebiotici, in modo da mantenere una flora intestinale ricca e sana.
Cosa Non Mangiare
La dieta per emorroidi mira a non sottoporre l’intestino a forme di stress, prevenendo così irritazioni e infiammazioni, e riducendo le possibilità di vasodilatazione. Questo per prevenire o non peggiorare la comparsa di sintomi spiacevoli.
Quali sono dunque i cibi da evitare con emorroidi infiammate ? Si consiglia di limitare (o evitare completamente) l’assunzione dei seguenti alimenti:
- alimenti speziati o piccanti (peperoncino, pepe, rafano, senape, zenzero, wasabi, ravanello, aglio, cipolla, scalogno)
- formaggi e insaccati
- alcolici e superalcolici
- dosi elevate di caffeina (caffè, tè, bibite a base di caffeina)
- eccesso di sali e zuccheri aggiunti
- cioccolato e bibite gassate
- fritture
- frutti di mare e crostacei
In più occorre evitare cibi irritanti troppo piccanti e speziati.
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Va detto poi che una dieta troppo ricca di grassi e di proteine altera il pH fecale e di conseguenza la flora batterica intestinale.
Altri Consigli Utili
Vediamo ora cos’altro puoi associare ad una dieta per emorroidi, in modo da prevenire o alleviare i sintomi.
Tisane e Infusi
Nelle forme lievi di emorroidi, può risultare utile l’assunzione di tisane, infusi ed estratti tra cui quelli a base di:
- achillea
- ananas
- cipresso
- ippocastano
- malva
- verbasco
- tormentilla
Stile di Vita
Anche lo stile di vita è molto importante nella risoluzione di questa fastidiosa patologia. Praticare un esercizio fisico regolare per 30 minuti o più al giorno, anche il solo camminare può facilitare la regolarizzazione dei movimenti intestinali e aumentare il flusso di sangue in tutte le parti del corpo.
Risulta molto utile, inoltre, bere molta acqua.
Da non dimenticare è il fatto che una situazione di sovrappeso può agevolare la formazione di ragadi.
Le ragadi anali spesso guariscono nel giro di poche settimane se le feci vengono mantenute morbide aumentando l’assunzione di fibre e liquidi. Ragadi rimedi della nonna: immergersi in un bagno caldo per 10 o 20 minuti al giorno, soprattutto dopo essere andati di corpo, aiuta a rilassare lo sfintere e lo aiuta a guarire.
Rimedi Farmacologici
Esistono diversi rimedi per la cura delle ragadi anali. Accanto ai rimedi come la dieta o gli esercizi spesso è necessario associare farmaci per le ragadi. Questa prevede l’utilizzo di farmaci ad uso topico (pomate o creme) che possono alleviare il dolore e favorire la cicatrizzazione della zona interessata.
I prodotti più utilizzati sono le creme rettali come nel caso della nifedipina, che fa parte della classe farmacologica dei calcio-antagonisti, utili a favorire un’azione rilassante della muscolatura liscia dell’ano.
Altri farmaci sono rappresentati dalla lidocaina, un anestetico largamente utilizzato in terapia per ridurre il dolore associato a ragadi anali ed emorroidi.
Molte volte questi farmaci vengono associati a farmaci steroidei come l’idrocortisone, utile per potenziare l’effetto antinfiammatorio, ma nel caso della ragade ritardano o ne impediscono la guarigione.
In caso di ragadi associate a stipsi, un utile rimedio può essere rappresentato dai semi di psillio.
Ulteriori farmaci sono il diltiazem, la nitroglicerina e nei casi più gravi la trinitroglicerina (un farmaco miorilassante).
Non esiste una pomata miracolosa per la ragade anale, a volte bisogna associare uno o più farmaci per permettere una corretta guarigione. A volte è anche necessario associare l’utilizzo di dilatatori anali che favoriscono un rilasciamento dello sfintere anale contratto.
Intervento Chirurgico
Quando i trattamenti ambulatoriali o topici falliscono o non hanno effetto per lungo tempo, l’intervento chirurgico rappresenta una soluzione alternativa e spesso definitiva. Esso verrà valutato dal medico chirurgo specialista in colonproctologia.
L’intervento chirurgico spesso consiste in una sfinterotomia interna, ovvero una resezione parziale dello sfintere anale interno e, se necessario, un’anoplastica, ovvero l’asportazione della ragade con ricostruzione plastica del canale anale.
L’intervento chirurgico per la ragade anale dura circa 15 minuti.