Dieta e terapia anticoagulante: cosa mangiare

I farmaci anticoagulanti hanno un ruolo molto importante nel ridurre il rischio trombotico. In base alla modalità di somministrazione (per bocca o iniettabili), al meccanismo d’azione ed ai possibili effetti collaterali, si dividono in tre grandi categorie: anticoagulanti orali o cumarinici, eparine e nuovi farmaci anticoagulanti orali (NOAC o NAO).

Anticoagulanti orali o cumarinici: interazioni con gli alimenti

Riferendoci agli anticoagulanti orali, è di fondamentale importanza non trascurare le possibili interazioni con gli alimenti (oltre che ovviamente con altri farmaci). Gli anticoagulanti orali o cumarinici (Coumadin e Sintrom) si assumono una volta al giorno, preferibilmente alla stessa ora, meglio se lontano dai pasti, nelle ore centrali del pomeriggio o la sera prima di andare a letto.

Poiché la dose di farmaco necessaria è molto variabile tra i diversi individui, è necessario misurare il tempo di coagulazione attraverso uno specifico esame del sangue (da cui si ricava il valore del noto INR), per verificare l’efficacia e la sicurezza del trattamento.

Meccanismo d'azione del farmaco

Questi farmaci interferiscono con la vitamina K (fondamentale per l’attività dei fattori di coagulazione che servono per la formazione del coagulo). Capiamo quindi come i cibi ricchi di Vitamina K ostacolino l’effetto del farmaco. La vitamina K, di cui disponiamo anche come farmaco, è in parte introdotta con il cibo e in parte direttamente prodotta nel nostro intestino dai germi che normalmente vi abitano; questo ci consente di averne sempre la quantità necessaria.

Solo eccezionalmente l’apporto di vitamina K non è sufficiente alle normali necessità dell’organismo. Con una dieta regolare, equilibrata e soprattutto varia, molto raramente si hanno irregolarità di risposta agli anticoagulanti. Non è necessario, quindi, seguire diete specifiche durante la terapia anticoagulante orale e nessun cibo pertanto deve essere considerato "proibito" di per sé.

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Non ci sono motivazioni per abolire o ridurre l’assunzione di verdura e frutta. Questi cibi non alterano la risposta alla terapia, mentre sono in grado di aiutarci a non aumentare di peso e a regolarizzare l’intestino. Le verdure sono ricche di vitamine e sali minerali, elementi indispensabili per il nostro organismo. L’assunzione costante di verdure ci aiuta a mantenere nel giusto equilibrio l’azione anticoagulante del farmaco.

A questo proposito è importante sottolineare che, nel corso degli ultimi anni, è stato dimostrato che coloro che assumono regolarmente verdure hanno anche un più basso rischio di andare incontro a malattie cardiovascolari. Si dovrà, invece, prestare attenzione tutte le volte che ci sottoporremo a qualche regime dietetico che vada a modificare le abitudini avute fino ad allora. In tal caso dovremo accorciare per alcune settimane l'intervallo tra i controlli dell'INR.

Coloro che devono iniziare diete specifiche per altre malattie (ad esempio il diabete) devono segnalarlo al loro Centro di riferimento. Infatti, variazioni importanti nel modo abituale di alimentarsi possono influenzare l’INR. Devono inoltre essere considerate eventuali situazioni in cui, per i motivi più diversi, (ascesso dentale, diarrea o altre malattie) si riduca in modo drastico per qualche giorno la quantità di cibo assunta. Queste situazioni infatti si possono associare ad un aumento eccessivo dell’INR.

Raccomandazioni dietetiche generali

Ridurre il consumo di grassi soprattutto di origine animale, di bevande ed alimenti ricchi di zuccheri e assumere adeguate porzioni di frutta e verdura. Variare il più possibile l’alimentazione in modo da introdurre tutti i nutrienti necessari per il nostro organismo.

Alimenti consentiti con moderazione

  • Alcolici: Interferiscono con la metabolizzazione epatica degli anticoagulanti. L’alcool è una sostanza tossica per il nostro organismo ed esistono nel fegato sistemi capaci di eliminarlo. Tuttavia, tali sistemi in parte sono gli stessi che eliminano i farmaci anticoagulanti. Quando assumiamo alcool rallentiamo l’eliminazione degli anticoagulanti orali aumentandone l’effetto. Di conseguenza ci sono buone ragioni per contenere l’assunzione di tutte le bevande alcoliche.
  • Alimenti ad alto contenuto di vitamina K (>100 mcg/100 gr) da assumere occasionalmente, in quantità limitate e mai associati tra di loro:
    • Spezie: prezzemolo, basilico, salvia, origano, erba cipollina.
    • Verdura: cicoria, lattuga, spinaci freschi, broccoli, cavolo, cime di rapa, cavoletti di Bruxelles, rucola, verza.
    • Olio di soia.
    • Bevande: tè verde e tè nero.
  • Alimenti a medio contenuto di vitamina K (30-100 mcg/100gr) da assumere non più di due volte alla settimana in quantità ridotte e mai associati tra di loro:
    • Ortaggi: porri, sedano, peperoncino rosso, asparagi.
    • Frutta: kiwi, avocado, frutta secca (soprattutto pistacchi).
    • Semi: semi di zucca, pinoli.
    • Legumi: piselli, soia.
    • Condimenti: margarina, maionese.
    • Carni: fegato di bovino, fegato di maiale.
    • Tuorlo d’uovo.
    • Tonno sott’olio.
    • Cereali integrali (pasta, riso, crusca, farine, polenta).
    • Olio di mais, olio extravergine di oliva.
    • Caffè.

Alimenti consentiti e consigliati

Alimenti a basso contenuto di vitamina K (< 30 mcg/100gr) come:

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  • Verdura: pomodori, melanzane, carote, zucchine, cetrioli, zucca, ravanelli, peperoni verdi, funghi.
  • Frutta: uva, pere, albicocche, mele, ciliegie, pesche, prugne, agrumi, melone, banane.
  • Formaggi freschi come mozzarella, certosino, scamorza fresca, caciottine fresche, o 50 g di formaggi stagionati come il Grana o Parmigiano.
  • Carne: maiale, manzo, pollame scelte nelle parti più magre e private del grasso visibile. Adottare metodi di cottura come la griglia, il forno o anche in umido purché il tutto venga cucinato senza far friggere i condimenti.
  • Affettati: preferire quelli più magri (prosciutto cotto, crudo e bresaola) privati del grasso visibile.
  • Pesce: come tonno al naturale, crostacei (scampi, gamberi ecc..), molluschi (seppia, calamaro, polpo …).
  • Latte, preferibile se parzialmente scremato, latte di soia, yogurt di latte vaccino.
  • Cereali: pane, pasta, riso, pizza, crackers, mais.
  • Legumi: lenticchie, ceci, fagioli.
  • Erbe o piante aromatiche: capperi, aglio.
  • Albume d’uovo.

Consigli comportamentali

Informare il medico curante circa l’eventuale assunzione di prodotti a base di erbe. Tali prodotti infatti presentano un contenuto non noto di vitamina K e di sostanze interferenti per cui possono influenzare anche in maniera considerevole il valore di INR. Alcuni infusi, in particolare quello di the verde, possono contrastare in maniera elevata l’azione degli anticoagulanti così come lo possono fare anche alcuni integratori a volte assunti sotto forma di tisane, e/o compresse (Ginkgo Biloba, Mirtillo, Fieno Greco, Ginseng, Coenzima Q, Gambo d’ananas, Iperico).

Leggere le etichette dei prodotti, soprattutto per accertarsi del loro contenuto in vitamina K.

Cosa mangiare durante la dieta per anticoagulanti

Durante una dieta Tao, è importante consumare alimenti che favoriscano la coagulazione del sangue in modo uniforme e costante, mantenendo un apporto di vitamina K stabile. Ci sono infatti tantissimi alimenti consigliati da includere in questo tipo di regime:

  • Verdure a foglia verde-scuro: spinaci, cavoli, broccoli, cavolo riccio, e altre verdure simili sono ricche di vitamina K. È importante consumarle in quantità moderate e costanti per garantire un apporto costante di vitamina K senza alterare l'efficacia degli anticoagulanti.
  • Frutta: includere nella dieta una varietà di frutta fornisce antiossidanti, vitamine e minerali essenziali.
  • Cereali integrali: riso integrale, quinoa, farro, orzo, e altri cereali integrali sono una fonte di fibre, vitamine del gruppo B e minerali.
  • Proteine magre: carne magra, pesce, pollame, tofu, legumi e latticini magri sono fonti di proteine di alta qualità.
  • Oli: condire le pietanze con oli vegetali come olio d'oliva extravergine, olio di semi di lino e simili, sono ricchi di grassi monoinsaturi e polinsaturi.
  • Frutta secca: Noci, mandorle e altri tipi di frutta secca forniscono grassi nutrienti fondamentali per il nostro organismo.
  • Acqua: Mantenere un buono stato di idratazione è fondamentale per favorire anche una fisiologica circolazione del sangue. Bere almeno 8 bicchieri d'acqua al giorno può aiutare a mantenere il sangue fluido e prevenire fenomeni come la disidratazione.

In generale, è importante limitare o evitare del tutto, il consumo di alimenti ad alto contenuto di grassi saturi, zuccheri aggiunti, cibi altamente processati e alcol, poiché possono influenzare negativamente non solo la coagulazione del sangue e la salute cardiovascolare, ma il benessere di tutto l’organismo.

Esempio di dieta per terapia anticoagulante: i consigli del farmacista Dr. Max

Ecco un esempio di giornata ideale per una persona che segue una terapia anticoagulante, coniugando salute e gusto.

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  • Colazione: Porridge di avena preparato con latte scremato accompagnato da frutti di bosco (escludendo i mirtilli) e semi di chia. In alternativa puoi optare per una colazione salata a base di una fetta di pane integrale tostato con avocado schiacciato e pomodoro a fette. In entrambi i casi puoi preparare una tazza di tè verde o caffè senza zucchero
  • Spuntino a metà mattina: Uno yogurt greco magro con una manciata di mandorle.
  • Pranzo: insalata mista con pomodori, cetrioli e carote, condita con olio d'oliva extravergine o aceto balsamico. Come primo piatto puoi optare per Quinoa condita con peperoni arrostiti, cipolle rosse, prezzemolo e succo di limone. Se vuoi il secondo, poi cucinare una porzione di salmone alla griglia con un contorno di broccoli al vapore, accompagnato da una fetta di pane integrale.
  • Spuntino del pomeriggio: Una mela o un frutto a scelta.
  • Cena: pollo alla griglia condito con erbe aromatiche (o spezie come il curry) e limone. Contorno di patate dolci al forno e insalata a base di rucola. A scelta, una fetta di pane integrale.
  • Dopo cena: una tazza di tisana alla camomilla o una piccola porzione di frutta fresca.

Domande frequenti sulla dieta per TAO

Cosa non mangiare se si assumono anticoagulanti?

Se si assumono farmaci di natura anticoagulante, è consigliabile evitare o almeno limitare il consumo di alimenti ricchi di vitamina K, poiché questa vitamina potrebbe interferire con l'efficacia degli anticoagulanti cumarinici. Alcuni esempi di alimenti ricchi di questo elemento includono varie tipologie di cavoli (come cavolfiore, broccoli e cavoletti di Bruxelles), spinaci, verdure a foglia verde-scuro. Ricorda sempre di consultare un esperto per una dieta che si adatta alle tue esigenze.

Cosa mangiare quando si prendono anticoagulanti?

Quando si assumono farmaci anticoagulanti, è consigliabile seguire una dieta bilanciata e variegata, ricca di frutta, verdura, cereali integrali e proteine di origine controllata. Risulta fondamentale seguire queste direttive al fine di garantire il corretto apporto di nutrienti essenziali per la salute del nostro organismo. Ricorda di seguire un piano alimentare specifico e personalizzato in base alle esigenze individuali e al tipo di anticoagulante assunto. Inoltre è necessario conoscere tutti quei alimenti che sono incompatibili durante una terapia con farmaci anticoagulanti.

Cosa non mangiare con sangue denso?

Iniziamo col dire che non esiste un concetto di "sangue denso" nel contesto medico-scientifico. Tuttavia, alcune condizioni, come l’aumento della coagulabilità del sangue, possono aumentare il rischio di coaguli di sangue ed è per questo che è importante mantenere uno stile di vita sano e seguire una dieta equilibrata per prevenire eventuali disturbi della coagulazione del sangue. Per questo è meglio evitare il consumo eccessivo di alimenti ad alto contenuto di grassi saturi, zuccheri aggiunti e cibi altamente processati, che possono contribuire a condizioni che aumentano il rischio di coaguli di sangue. Se svolgi un particolare tipo di terapia con farmaci anticoagulanti ricorda di rivolgerti ad un professionista per scoprire quali farmaci sono da evitare per un possibile meccanismo di interferenza e quali sono i cibi che sono sconsigliati

Chi prende anticoagulanti può prendere il sole?

L'assunzione di farmaci anticoagulanti non impedisce di esporsi al Sole, ma è importante prendere alcune precauzioni. Alcuni anticoagulanti possono aumentare il rischio di sanguinamento eccessivo in caso di lesioni cutanee o di esposizione prolungata, pertanto, è consigliabile evitare l'esposizione eccessiva soprattutto durante le ore più calde della giornata.

Ricorda sempre di utilizzare creme solari ad ampio spettro e indossare indumenti protettivi per ridurre il rischio di scottature e danni cutanei.

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