Ristoranti Vegani a Roma: Una Guida ai Sapori Vegetali della Capitale

Spuntano negli ultimi anni nuovi indirizzi che propongono cucina vegetariana e vegana anche a Roma: sembra strano in una città amante del guanciale e del quinto quarto, ma è così. Dimentichiamo mode e tendenze. Quella di non mangiare carne e prodotti di origine animale è una strada perseguita da una discreta fetta della popolazione.

È una scelta etica, dettata da un preciso convincimento, e non dovrebbe essere trattata alla stregua di una pagina singola di un menu. Ed è per questo che anche a Roma sono molteplici gli indirizzi che perseguono la filosofia vegetariana o vegana.

Ristoranti Vegani e Vegetariani: Un Panorama in Crescita

Dopo la chiusura di molte insegne - ricordiamo Arancia Blu ad esempio, nel quartiere San Lorenzo, bistrot vegano e vegetariano con cucina aperto prima del 2000, o So What al Pigneto - molti cuochi e cuoche specializzati in ricette vegetali si lanciano nella sfida, non semplice, di misurarsi con i piatti della gastronomia romana, proponendo carbonare, amatriciane e cacio e pepe in chiave vegana.

Il risultato è un panorama molto interessante (seppur ancora ristretto) di indirizzi che combinano ingredienti locali, piatti romanissimi e ricette da tutto il mondo. Del resto in Italia abbiamo comunque un esempio eccellente: Joia, il primo ristorante stellato d’Europa.

Indirizzi da Non Perdere

Il Margutta

Aperto nel 1979 nel centro di Roma, il Margutta è da anni un riferimento solido per la cucina vegetariana e vegana della capitale. Nel novero dei ristoranti vegetariani questo è senza dubbio un’istituzione, e si fregia di essere il primo aperto in Italia. Dal 1979 Il Margutta unisce etica, sostenibilità e creatività al talento del giovane chef Mariano Monaco.

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Il menu è fornitissimo e concentrato su ingredienti di stagione: troviamo antipasti, taglieri, primi e secondi, nonché pane e dolci fatti in casa. Le proposte vegetali si possono combinare in tre diversi percorsi degustativi per cena. Ci sono tutti i classici vegetariani della tradizione italiana e qualche ricetta più creativa.

Tradizione italiana in chiave da gustare anche nel Green Brunch domenicale e piatti realizzati con prodotti freschi, molti dei quali provenienti dall’orto di proprietà nel Parco di Veio. Un menu che presenta tre percorsi degustazione e una carta che si apre con il Flan di zucca mantovana e zafferano con fonduta di erborinato e crumble di noci, per continuare con L’amatriciana del Margutta, fettuccine di grano arso con sugo veggie, quindi Filetto plant based al ginepro, alloro, rosmarino e pepe nero al grill con dauphinois di patate veg e riduzione di Primitivo di Manduria.

Aromaticus

Mangia bene, vivi meglio. Questa è la sintesi di Aromaticus, locale poliedrico con all’interno anche un bookshop, e una proposta che dal pranzo veloce - tra bowl insalate e burger - si sviluppa lungo la giornata con la merenda, l’aperitivo e la cena. Nel cuore di Trastevere c’è un indirizzo dove è possibile assaggiare ottima cucina vegetariana e vegana (ma in menu si può trovare saltuariamente qualche piatto di pesce) bevendo anche bene: Aromaticus ha aperto qui la sua seconda sede, con una sala interna, la cucina a vista, uno spazio esterno su strada e un grazioso cortiletto interno ricco di verde.

Rifugio Romano

È tra le più recenti e interessanti aggiunte nella mappa dei ristoranti vegetariani capitolini. La storia di Rifugio Romano affonda le sue radici nell’esperienza trentennale di Benedetto Di Sotto. Il locale, situato a pochi passi dalla stazione Termini, nel 2023 opera una svolta e lo chef decide di rileggere l’intera raccolta di ricette di cucina romana, di tradizione familiare, in chiave totalmente vegetale. Un lavoro di ricerca e innovazione che si traduce in una carta che spazia dal Bruschettone primosale di anacardi, pomodori datterini confit, riduzione di basilico e origano al Risotto con porcini, castagne, cremoso di anacardi e riduzione salvia e rosmarino, per continuare con la Tagliata di carne vegetale stampata in 3D servita su crema di carote, riduzione all’aceto balsamico profumata con maionese alla salvia e rosmarino e patate arrosto, e l’immancabile Tiramisù, vegan.

Impact Food

Un locale che ha messo al centro della sua proposta la sostenibilità. Una steak house con una missione importante, come riportato anche sul flyer con cui Alessandro Thellung e soci promuovono la chiarezza alimentare: aiutare i nostri clienti ad abbracciare prodotti sostenibili, senza rinunciare al piacere di mangiare “carne”, ed evitandone l’impatto ambientale. A pranzo fast food, con panini, wrap e sfiziosità, a cena il menu comprende anche Scialatielli al ragù di Redefine Meat, e Tagliata (sempre Redefine Meat) stampata in 3d e servita con insalata, zucchine e melanzane in salsa teriyaki e crema di carciofi.

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Romeow Cat Bistrot

Da dieci anni nel quartiere Ostiense, questo luogo rappresenta un unicum in quanto è l’unico ristorante con i gatti in tutta la città (e una delle poche realtà di questo tipo in Italia). Divenuto famosissimo alla sua apertura nel 2014, come Cat Cafè (caffè dei gatti) negli anni Romeow ha perfezionato la sua proposta. I gatti ci sono e fanno da piacevole compagnia agli avventori che sono chiamati a non disturbarli con troppe attenzioni. Lo scorso anno l’attività si è espansa con l’apertura di Julietta, la prima pasticceria gourmet vegetale di Roma.

Il menu è un viaggio tra sapori occidentali e orientali che mettono al centro verdure, vegetali, cereali, ma anche spezie, frutta e fermentazioni.

Misticanza

Siamo in zona Appio Latino. Qui i ragazzi del pub Hopificio da qualche anno si sono lanciati in questo nuovo progetto, Misticanza, un ristorante vegetariano guidato dalla chef Marta Maffucci (già in forze da loro da lungo tempo). La chef Marta Maffucci ha potuto coronare il suo sogno di aprire un ristorante vegetariano all’Alberone (siamo a breve distanza dal Parco della Caffarella) nel 2020. Qui ha portato la sua idea di cucina vegetariana (ma ci sono anche piatti vegani) fatta di prodotti selezionati e ingredienti autoprodotti, come il seitan, sempre presente in menu.

Indigeno

Un indirizzo dedicato alla cucina vegana di qualità. Indigeno si presenta così, locale piccolo ma accogliente, con un menu ricco di chicche e quasi integralmente autoprodotto. Aperto a marzo 2022 da una coppia di appassionati e capaci professionisti, Silvia di Giulio in cucina, Moran Pucciarini in sala e ai vini, Indigeno è un indirizzo che a Roma mancava per rendere davvero onore alla cucina vegana. Siamo ai confini del Pigneto, in una viuzza in cui si trovano altri locali e d’estate si può godere dello spazio esterno.

Il locale è piccolo, semplice ma accogliente. Il menu studiato dalla chef è completamente vegano e quasi integralmente (fa eccezione per esempio il pane) autoprodotto. Un percorso che va dall’aperitivo, con un Piatto di formaggi vegetali freschi e stagionati o la Frittura di verdure e frutta di stagione in pastella fermentata di ceci e riso per proseguire a cena tra Risotto con cremoso fermentato alle nocciole, spinaci, essenza di fichi e polvere di aglio nero e Zuppa di legumi della Tuscia e cavolo nero, sfoglie di polenta, funghi e olio al tartufo. Dal tagliere di alternative vegetali al formaggio, fino ai piatti di tofu e tempeh fatto in casa, o le paste fresche e ripiene, per finire con i dessert. Anche in questo caso (come per Le Bistrot che abbiamo nominato sopra) la proposta si è completamente veganizzata in corso d’opera.

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Fermaggio

Azienda di produzione di formaggi vegani e senza glutine di Cave, Fermaggio da giugno 2024 è approdata nella Capitale, con uno store fisico a due passi da Piazza Fiume. Una gastronomia vegetale dove fare la spesa e acquistare al peso affettati e Fermaggi, ma anche un locale per una pausa pranzo con pizze come la Sogno d’estate, con blu erborinato, bresaola veg, radicchio e carciofini sott’olio, o i panini tra cui spicca la Baguettina ai cereali integrali farcita.

Vitaminas 24

Il progetto Vitaminas 24 nasce nel 2011 al Pigneto come bar naturale, e nel tempo si trasforma fino alla forma attuale, un locale con una cucina 100% plant based e un menu che rivisita piatti tradizionali con contaminazioni da tutto il mondo, privilegiando ricette vegane e gluten free. Trasferitosi nel 2022 in un locale nuovo al Pigneto, questo indirizzo ne ha guadagnato in bellezza e spazio: Vitaminas24 in Via Giovanni de Agostini, in un punto un po’ defilato del quartiere, è un indirizzo per tutto il giorno, dalla colazione alla cena.

Lo spazio è molto ampio e ricco di luce, con un arredamento dai colori tenui e qualche tavolo anche all’esterno. Il menu è ricco di piatti per tutti i gusti, che spaziano dalle insalate e gli estratti stagionali, ai panini e ricette della tradizione mediterranea o medio-orientale. Pranzo, merenda, aperitivo, cena e dopocena, in una proposta che comprende Salgadinhos, finger food brasiliani al forno, ripieni di verdure, Hummus di ceci, rucola, semi di sesamo e spezie, e ancora Polpette di spinaci, quinoa e semi di chia accompagnate da purea di legumi e broccoli arrostiti, servite con glassa bruna di verdure di stagione o lo Spezzatino di jackfruit affumicato e saltato con latte di cocco, funghi e sanape, servito con riso basmati al vapore e legumi croccanti.

Altri Ristoranti Vegani da Considerare

  • Flower Burger: Catena di burger completamente vegani con sedi in diverse città italiane e all'estero.
  • Grezzo Raw Chocolate: Pasticceria e cioccolateria crudista e vegana con tre sedi a Roma.
  • Écru: Ristorante di cucina crudista con un'ampia offerta dalla colazione alla cena.
  • Le Bistrot: Insegna vegana a Garbatella con un menu completamente vegano.
  • Nativa: Ristorante vegano con materie prime biologiche e a km 0.

Mappa dei Ristoranti Vegani a Roma

Per facilitare la tua ricerca, ecco una tabella con alcuni dei ristoranti vegani menzionati e le loro zone:

Ristorante Zona
Il Margutta Centro di Roma
Aromaticus Monti / Trastevere
Rifugio Romano Stazione Termini
Romeow Cat Bistrot Ostiense
Misticanza Appio Latino
Indigeno Pigneto
Vitaminas 24 Pigneto

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