Dieta Post Intossicazione Alimentare: Cosa Mangiare per una Rapida Ripresa

L’intossicazione alimentare è un’esperienza spiacevole che può lasciare l’organismo debole e bisognoso di cure e attenzioni particolari, soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione. Ripristinare l’equilibrio idrico e nutrizionale del corpo è fondamentale per una pronta ripresa.

Un’intossicazione alimentare in genere non passa inosservata. Si ha una intossicazione alimentare in seguito all’ingestione di tossine di microrganismi presenti in alimenti contaminati. Solitamente il soggetto sviluppa disturbi gastrointestinali. Questa condizione clinica può essere anche conseguenza dell’ingestione involontaria di muffe, parassiti o virus, di cibi in decomposizione.

Come Riconoscere un’Intossicazione Alimentare

I disturbi legati ad una intossicazione alimentare sono acuti, e intensi, ma di breve durata. La possibilità che si verifichino delle complicazioni è piuttosto rara. Con ogni probabilità il medico, una volta insorti i sintomi, ci chiederà cosa abbiamo mangiato.

I sintomi dell'intossicazione alimentare possono essere diversi e anche manifestarsi in modo differente, a seconda della causa dello stato di intossicazione e del livello di quest'ultima. I primi sintomi a fare capolino sono normalmente nausea (anche molto forte) e mal di stomaco, associati spesso a dolore addominale crampiforme e a dissenteria (con conseguente pericolo di disidratazione soprattutto per i bambini, per gli anziani e per i soggetti immunodepressi). Al disturbo gastrointestinale, si somma un altro tipo di sintomatologia che interessa anche il livello di energia dell'organismo. Infatti, in caso di intossicazione alimentare, si può avere mal di testa associato a vertigini (emicranie dolorose e anomale) così come sentirsi estremamente spossati.

A volte, compaiono anche febbre e brividi di freddo o tremori e non è raro che si percepiscano dolori muscolari abbastanza simili a quelli causati dalle diverse forme influenzali. Il tutto associato quasi sempre a inappetenza. Un tale quadro di sintomi può far pensare, quindi, anche a uno stato influenzale comune causato da virus che colpiscono l'apparato gastrointestinale. Solo una valutazione attenta del medico ed eventualmente esami di laboratorio potranno confermare la diagnosi di intossicazione alimentare così come le sue specifiche cause (agente patogeno).

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In alcuni casi di intossicazione alimentare, si sviluppa anche eruzione cutanea più o meno intensa e diffusa. Le possibili cause di intossicazione alimentare sono moltissime, ma le più frequenti nei Paesi occidentali sono legate soprattutto ad alcuni batteri, virus e protozoi.

Cosa Fare Immediatamente Dopo un’Intossicazione

Dopo un episodio di intossicazione alimentare, il corpo può risultare particolarmente sensibile. È essenziale reintrodurre cibi leggeri che non sovraccarichino il sistema digestivo. L’obiettivo principale è nutrire il corpo senza provocare ulteriori disturbi, facilitando così il processo di guarigione.

La reidratazione è il primo passo fondamentale nella ripresa da un’intossicazione alimentare. La perdita di liquidi attraverso vomito e diarrea può portare a disidratazione. È consigliabile bere piccole quantità di acqua frequentemente o soluzioni reidratanti per ripristinare i sali minerali persi. Per reintegrare i sali minerali persi durante l’episodio di intossicazione alimentare bisogna continuare a bere acqua nel quantitativo che ci rendiamo conto che il nostro stomaco riesce a tollerare, quindi anche poco per volta, ma berne regolarmente e, in caso, utilizzare le soluzioni saline reidratanti.

In caso di intossicazione alimentare risolta attraverso il vomito, rimane sempre valido il consiglio di reidratarsi, con acqua naturale preferibilmente a temperatura ambiente. Tra nausea, vomito e diarrea, l'influenza intestinale può far perdere rapidamente molte sostanze nutritive e liquidi. Ciò può portare alla disidratazione, far sentire letargici o far venire mal di testa.

La stessa cosa non vale per l’acqua: dobbiamo fare in modo di assumerla perché diversamente rischiamo di disidratarci. Non c’è da insaporire il cibo con tanto sale, convinti che quello da cucina possa reintegrare i minerali persi.

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Alimenti Consigliati Durante il Recupero

Nelle prime fasi del recupero, è bene optare per cibi blandi come il riso bianco, il brodo chiaro, le banane, il pane tostato e le patate lesse. Questi alimenti sono meno probabili di irritare lo stomaco e aiutano a fornire energia. Mangiare cibi leggermente salati, come i cracker, può aiutare a sostituire gli elettroliti persi, come sodio e cloruro, e a dare un po' di energia; inoltre, sono ottimi contro la nausea. Alimenti leggeri come riso, pane tostato e pasta forniscono carboidrati per produrre energia, ma sono facili da digerire.

In una dieta in bianco è il riso, carboidrato a lunga catena che contiene amido. Sappiamo che già nel XIII secolo i malati in alcuni ospedali piemontesi venivano alimentati con riso bollito, utilizzato come medicamento alimentare.

Molte persone con l'influenza intestinale seguono la cosiddetta dieta BRAT, che consiste in banane, riso, mele e pane tostato. Questi alimenti tendono ad essere facilmente digeribili per lo stomaco ed aiutano a rendere le feci meno acquose. Riducono nausea e vomito: i cibi sono insipidi e non hanno odori forti, quindi la dieta riduce nausea e vomito in caso d'influenza intestinale.

I probiotici, presenti in alimenti come lo yogurt naturale e il kefir, possono aiutare a ristabilire l’equilibrio della flora intestinale, compromessa dall’intossicazione. Non dimenticare di assumere probiotici per bocca a base di lattobacilli e bifidobatteri dopo un evento di gastroenterite con diarrea, in modo da contrastare l’effetto disbiotico che si può essere generato e ripristinare uno stato di eubiosi, ovvero un buon equilibrio della flora batterica intestinale. Alcuni medici possono raccomandare i probiotici per trattare la gastroenterite virale. L'assunzione di un integratore probiotico può aiutare a ripristinare l'equilibrio della flora intestinale e potenzialmente può contribuire a limitare le scariche diarroiche.

Cosa Evitare Durante il Recupero

Durante il periodo di recupero, è consigliabile evitare cibi grassi, piccanti, caffeina e alcol, poiché possono irritare ulteriormente il tratto digestivo. Una volta che i sintomi iniziano a diminuire, si può gradualmente passare a un’alimentazione più varia, reintroducendo con cautela alimenti ricchi di fibre come frutta e verdura, proteine magre e cereali integrali.

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A seguire, per alcuni giorni è consigliabile evitare i cibi che facilitano il transito intestinale (latticini, cibi grassi, alimenti troppo conditi o difficili da digerire, legumi, kiwi e altra frutta lassativa, caffeina, alcolici ecc.) ed eventualmente assumere prodotti contenenti probiotici per favorire il ripristino dell’equilibrio della microflora intestinale.

I cibi da evitare sia a scopo preventivo, sia in caso di intossicazione alimentare in atto, sono rappresentati da:

  • Carne cruda
  • Pesce crudo non trattato con abbattitore professionale che porta la temperatura a -20°C per almeno 24 ore
  • Uova crude
  • Latte e latticini non pastorizzati
  • Salumi crudi

Quanto Dura un’Intossicazione Alimentare

Le intossicazioni alimentari possono avere una durata di poche ore fino a durare, nei casi più severi, diverse settimane. La durata dell’intossicazione alimentare può variare da soggetto a soggetto, soprattutto in vista dei quantitativi e dal tipo di tossine ingeriti. Solitamente i sintomi compaiono poco dopo la consumazione del pasto contaminato e durano poche ore o giorni, raramente durano settimane.

Di solito, i disturbi associati all'influenza intestinale durano un giorno o due, ma a volte possono persistere fino a 10 giorni, in relazione all'agente virale implicato e alla gravità della malattia. Nella maggior parte dei casi, l'evoluzione dell'influenza intestinale è in genere benigna, con risoluzione spontanea entro poche ore o al massimo un paio di giorni, senza bisogno di alcun trattamento specifico.

Prevenzione delle Intossicazioni Alimentari: 5 Consigli

Vedremo ora dei semplici consigli e rimedi contro l’intossicazione alimentare:

  1. Assicurarsi di aver cotto per bene i cibi
  2. Lavare correttamente gli alimenti, soprattutto frutta e verdura che spesso vengono consumate crude
  3. Fare attenzione alla conservazione dei cibi per garantire la maggiore sterilità possibile
  4. Seguire le norme igieniche prima di preparare i pasti, lavando dunque sia le mani che il piano di lavoro con tutti gli utensili da utilizzare
  5. Separare i cibi crudi da tutti gli altri per prevenirne la contaminazione

Tabella Riepilogativa degli Alimenti Consigliati e da Evitare

Alimenti Consigliati Alimenti da Evitare
Riso bianco Carne cruda
Brodo chiaro Pesce crudo
Banane Uova crude
Pane tostato Latte non pastorizzato
Patate lesse Cibi grassi e piccanti
Yogurt naturale Alcol e caffeina

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