Sono in crescita le coppie che si trovano ad affrontare problematiche di infertilità. Secondo le ultime stime ISTAT, solo in Italia sono ogni anno tra le 60.000 e le 80.000, rappresentando all’incirca il 20-25% delle 300.000 nuove unioni.
Cause dell'Infertilità
Le cause dell’infertilità, sia femminile che maschile, sono numerose e di diversa natura. Possono essere correlate a specifiche patologie - quali obesità (che specie nel maschio possono influenzare anche erezione e libido), infezioni da malattie a trasmissione sessuale (sifilide, gonorrea, chlamydia), endometriosi, policisti ovarica - ma anche a fattori sociali (la ricerca di un figlio in tarda età) o allo scorretto stile di vita (l’uso di droghe, l’abuso di alcool, il fumo, le condizioni lavorative, l’inquinamento). Fra quest’ultima serie di fattori, un ruolo importante ha anche l’alimentazione.
Infertilità Femminile e Alimentazione
Al fine di favorire la fertilità, dicono gli esperti, non si può prescindere dallo stile di vita e dall’alimentazione che sono le basi non solo per la salute generale e ginecologica della donna, ma anche, in caso di gravidanza, per la salute ed il corretto sviluppo del feto. Essere normopeso rappresenta infatti la condizione ideale per portare avanti la gravidanza in maniera ottimale; di contro donne sottopeso o coloro che praticano un’intensa attività fisica possono avere difficoltà di ovulazione, e dunque di concepimento, con ricadute sui rischi per la crescita del feto.
Anche quando si è alla ricerca di un figlio, la dieta va studiata con un medico specialista o un nutrizionista, ma gli esperti ricordano i fattori nutrizionali più generali che possono favorire la fertilità e quelli che invece possono aumentare il rischio di infertilità. Occorre perciò, facendo prevenzione primaria, puntare su una corretta alimentazione poiché il peso corporeo può giocare un ruolo fondamentale.
Infertilità Maschile e Stile di Vita
Recenti evidenze hanno sottolineato che 1 giovane su 3 in Italia è a rischio di infertilità, confermando l’evidenza di un problema non solo sanitario ma anche sociale ed economico e l’urgenza di attuare un piano atto ad educare e sensibilizzare soprattutto i giovani sui rischi di comportamenti, abitudini e stili di vita che possono avere risvolti negativi non solo sulla fertilità ma anche sulla salute generale. Fra questi in età infantile e durante lo sviluppo puberale, un ruolo importante è svolto dall’eccessivo aumento ponderale (spesso causa di uno squilibrio ormonale con riduzione del principale ormone maschile, il testosterone, e un aumento degli ormoni “femminili” gli estrogeni) e dalla sedentarietà, associati ad abitudini alimentari non appropriate.
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Il Ruolo della Dieta Chetogenica
Il metodo DoctorC Fertility riconosce che l’alimentazione è alla base della fertilità. Uno studio dice che le donne obese hanno il 68% di probabilità in meno di avere un parto vivo dopo il primo ciclo di terapia assistita rispetto alle normopeso.
Partiamo dal presupposto che la dieta chetogenica ha dimostrato di essere una giusta strategia in campi che concernono la medicina, l’anti-aging e la risoluzione di problemi come sindrome metabolica e diabete tipo 2. Nel caso specifico della fertilità, il dimagrimento che avviene con la produzione di chetoni dal grasso corporeo può migliorare la qualità’ ormonale e di conseguenza anche il percorso della fecondazione assistita. Una corretta cascata ormonale produce un corretto andamento dell’ovulazione e migliora la produzione spermatica.
Molti medici incolti sull’argomento pensano che la chetogenica sia una alimentazione iperproteica che danneggia il sistema renale. Non è così, una chetogenica, essendo normoproteica, ipoglucidica ed iperlipidica, è assolutamente consigliata, lo è in molte patologie comprese quelle oncologiche.
Applicando questo tipo di dieta a tutte le pazienti prima di un ciclo di fecondazione assistita o per cicli anovulatori si sono notato dei risultati davvero incoraggianti.
Proteine Sì, Ma con Moderazione
Il benessere degli spermatozoi è strettamente legato a uno stile di vita equilibrato e a un’alimentazione sana. Tuttavia, un consumo eccessivo di proteine, in particolare attraverso barrette e drink proteici, potrebbe compromettere la fertilità maschile.
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La produzione di spermatozoi richiede un apporto bilanciato di proteine, fondamentali per fornire gli amminoacidi essenziali necessari alla spermatogenesi. Tuttavia, come evidenzia Alessandro Palmieri, presidente della SIA e professore di Urologia all’Università Federico II di Napoli, un eccesso di proteine può essere controproducente. Le risposte individuali possono variare, influenzate da fattori genetici, stile di vita e salute generale.
Secondo la biologa nutrizionista Serena Capurso della commissione scientifica SIA, per gli uomini sani sotto i 65 anni la dose giornaliera raccomandata di proteine è di 0,9 grammi per chilogrammo di peso corporeo. Per esempio, un uomo di 70 kg dovrebbe assumere circa 63 grammi di proteine al giorno.
Tuttavia, l’abuso di alimenti “pro”, come barrette, snack o acque proteiche, può spingere l’assunzione ben oltre questi valori, con conseguenze negative non solo per la fertilità, ma anche per la salute complessiva. È altrettanto importante limitare il consumo di prodotti alimentari fortificati con proteine, puntando su una dieta completa e varia.
Fabrizio Palumbo, urologo e andrologo presso l’ospedale “Di Venere” di Bari, conclude sottolineando che la moderazione è la chiave. Le evidenze emerse dal Congresso NAU rappresentano un monito per tutti coloro che, spesso spinti dalla moda del fitness o dalla convinzione di migliorare le performance fisiche, eccedono con il consumo di proteine.
In conclusione, gli esperti della SIA ribadiscono che proteine sì, ma con moderazione e sempre all’interno di un regime alimentare bilanciato.
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Legame tra Alimentazione e Fertilità
L’alimentazione ha un enorme impatto sulla salute fisica e mentale. È attraverso la dieta che infatti riusciamo a fornire al nostro corpo le energie e i nutrienti necessari per svolgere tutte le sue funzioni. Non dovrebbe quindi stupire la grande influenza che il cibo può avere sulla capacità riproduttiva.
Il legame tra alimentazione e fertilità è stato ampiamente indagato in ambito scientifico e numerose sono le evidenze a suo favore. Avere delle corrette abitudini alimentari e uno stile di vita sano aumenta la capacità di concepimento, aiutando il nostro corpo a restare in forma e in salute. Spesso le persone credono di portare avanti uno stile alimentare sano, ma il più delle volte la loro dieta non è quella adatta a migliorare la fertilità.
Alimentazione e Peso Corporeo
Innanzitutto, seguire un’alimentazione corretta aiuta il corpo a rimanere in forma. Il peso infatti, se non controllato, potrebbe rappresentare un ostacolo al concepimento. Il sovrappeso e l’obesità sono considerati fattori di rischio, soprattutto nei confronti della fertilità femminile, in quanto compromettono la funzione ovulatoria. Anche l’eccessiva magrezza non è salutare per un corpo che cerca di concepire.
Influenza sull'Ovulazione e Quadro Seminale
In più, attraverso la dieta possiamo condizionare l’ovulazione e gli stati infiammatori nella donna e migliorare il quadro seminale nell’uomo. Di fatto, il cibo può influenzare la salute dell’intestino, la funzione epatica, i livelli di ormoni e di glicemia/insulina.
Detossificazione Epatica
Il fegato viene spesso considerato il “motore del nostro corpo” e per questo una parte importante nel migliorare la fertilità consiste nella sua detossificazione. Attraverso un’alimentazione corretta possiamo introdurre cibi ricchi di antiossidanti che aiutano a proteggere gli ovociti e gli spermatozoi dai radicali liberi. Grazie alla detossificazione epatica vengono rimossi eventuali batteri patogeni e tossine che potrebbero ostacolare la fertilità. In questo modo favoriamo un ambiente uterino sano e supportiamo l’equilibrio ormonale. Quest’ultimo dipende proprio dal buon funzionamento del fegato ed è una condizione necessaria per una buona capacità riproduttiva.
Benessere Intestinale
Uno stile alimentare corretto sostiene il benessere intestinale e, di conseguenza, il sistema immunitario. Quest’ultimo ha un ruolo nel ridurre gli aborti causati da rigetto durante un percorso di fecondazione in vitro.
Riduzione delle Infiammazioni
Con l’alimentazione possiamo attenuare gli stati infiammatori che ostacolerebbero la fertilità. In particolare, assumere quantità controllate di carboidrati mantiene equilibrati i livelli di glucosio nel sangue e, di conseguenza, i livelli di glicemia e insulina. L’insulina è un ormone che stimola la produzione di estrogeni che solitamente peggiorano gli stati infiammatori nel corpo. Riducendo i carboidrati, si abbassano i livelli circolanti di insulina, diminuiscono le infiammazioni e migliora l’equilibrio ormonale. Ciò determina una ripresa dell’ovulazione e un aumento dei tassi di gravidanza.
Schema Alimentare per la Fertilità
Uno schema alimentare per la fertilità deve essere vario e ben bilanciato affinché sia efficace. La parola dieta non deve essere infatti interpretata come “rinunciare” a qualcosa, ma piuttosto come scegliere la giusta combinazione di alimenti che fanno bene alla nostra salute.
L’alimentazione dovrebbe innanzitutto ripulire il corpo da tossine e radicali liberi che minacciano la capacità riproduttiva. Per questo è essenziale assumere cibi ricchi di antiossidanti e in grado di sostenere la funzione epatica. Inoltre, il cibo fornisce le giuste quantità di grassi necessari alla produzione degli ormoni steroidei e favorisce l’equilibrio ormonale, supportando la produzione e le funzioni degli stessi ormoni. Prestare attenzione a ciò che mangiamo, soprattutto quando si sta cercando una gravidanza, permette di prediligere cibi che contengono i nutrienti necessari a sostenere il concepimento e lo sviluppo del feto, e di evitare quelli che ostacolano la fertilità.
Alimenti Alleati della Fertilità
Parliamo in questo caso di alimenti di origine non biologica, ricchi di pesticidi e antibiotici che ostacolano il normale ciclo riproduttivo. Alcuni alimenti che possono favorire la fertilità includono:
- Avocado: Fonte di importanti vitamine, come la vitamina E, e ricco di potassio, grassi monoinsaturi, fibre e acido folico.
- Semi di girasole: Migliorano la fertilità maschile grazie alla vitamina E, zinco, acido folico e selenio.
- Salmone: Ricco di omega-3, proteine, vitamina D e selenio.
- Noci: Ricche di omega-3 e omega-6, vitamina B ed E.
- Uova: Ricche di proteine e colina, vitamina B, omega-3 e acido folico.
- Asparagi: Forniscono acido folico, vitamina K, zinco e selenio.
- Fagioli e lenticchie: Ricchi di proteine vegetali e acido folico.
- Frutta (bacche, lamponi e mirtilli): Ricchi di antiossidanti naturali e nutrienti antinfiammatori.
- Verdura a foglia scura (cavoli, spinaci e bietole): Ricchi di fibre e nutrienti prenatali come calcio, ferro e folati.
In questa fase della vita sarebbe meglio evitare i "grassi artificiali", ovvero quelli che si trovano nel cibo da fast food così come in alcuni prodotti da forno confezionati, creme per caffè e pizze surgelate. A renderli benefici è il fatto che vengano utilizzati dal sistema riproduttivo come energia per alimentare l'ovulo e lo sviluppo precoce dell'embrione. Un alto grado di consumo di carne rossa nelle donne sottoposte a fecondazione in vitro, infatti, è stato associato a una percentuale ridotta di ovuli che si sviluppano con successo in embrioni disponibili per l'impianto.
Tabella: Dose Giornaliera Raccomandata di Proteine per Uomini Sani
| Età | Dose Raccomandata (g/kg di peso corporeo) |
|---|---|
| Sotto i 65 anni | 0.9 |